Archivio | 1 aprile 2017

Ma chi te se copre!

Immagine: © Piumadaquila – Fotolia.com

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Su un gruppo di fb una persona espone un problema, e gli danno dei consigli secondo me non particolarmente costruttivi su un’azione che, se intrapresa, gli arrecherebbe anche un danno personale (tipo tagliarsi i testicoli per far dispetto alla moglie).

Io esprimo la mia opinione, che evidentemente appare sensata. Il tizio apprezza e mi chiede l’amicizia: una cosa normale su fb, per carità, ma io per i contatti su fb ho i miei criteri e non accetto persone che non conosco o io o almeno qualcuno dei miei amici (non accetto neanche colleghi, vicini di casa né blogger “praticanti”, questi ultimi per timore che se ne escano come, in effetti, già è successo).

Rispondo in chat con cortesia, lo ringrazio per l’apprezzamento, gli dico che ho ricevuto la sua richiesta di amicizia e gli spiego, con la massima gentilezza, che purtroppo non la posso accettare perché non accetto persone non conosciute da me direttamente o quantomeno da altri amici, ma che comunque sarei stata disponibilissima in chat se aveva voglia di fare due chiacchiere o anche per parlare del problema che lo affliggeva e indovinate lui che fa? Si arrabbia, mi risponde che non è un poco di buono e che lui non chatta con persone che non accettano la sua amicizia:

e nun chatta’, sai quanto me ne frega!

Colgo l’occasione per aggiungere: “ti rendi conto che la rigidità che hai mostrato in questo contesto è esattamente la causa del tuo problema? Nel tuo interesse, ti invito a riflettere sulla questione”.

Visualizzato, non risponde.

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