Il meglio delle chiacchiere n. 1

MEDITATE GENTE, MEDITATE!!!

Dal primo angolo delle chiacchiere:

dal commento n. 95 – cytind

“e che mi dici, l’hai fatta pure tu ’sta fesseria? Una bella notte a DORMIRE insieme e basta, lui saporitamente ronf-ronf, sveglia fresco come un fiorellino, e tu (anch’io) tutta la notte con gli occhi sbarrati in attesa di un MINIMO gesto, avvicinamento ecc. da poter raccogliere, amplificare ecc…, la mattina una zombie? Mi ricordo una notte così, Bologna 1983, lui brillante-fascinoso-maledetto- fotografo di guerra free lance, un po’ fidanzato con una mia (si fa per dire) amica (toh. culona anche quella…), io che dentro di me MI ROTOLAVO per lui, fuori indifferente e cortese; mi fa quell’invito, forse una volta che non c’era posto da altri amici, e io? Neanche il bacetto della buona notte come scusa iniziale, neanche “ho freddo – ho fatto un brutto sogno – ho nostalgia del mio gatto -ho visto il fantasma del pirata barbanera” o quel che è…Nel cuore della notte mi fa una microcarezza sulla testa, io gliela rifaccio lasciando là la mano, lui… si gira e dorme filato fino alle 9. La volta dopo che ho trovato una scusa per passare a casa sua mi apre – in pigiama e con l’aria morbida da notte felice – la biondina del piano di sopra, partita all’attacco il giorno dopo i miei maldestri conati, e già saldamente arroccata in pole position…
L’episodio è appeso in vista nella ricca bacheca della mia imbranataggine. Mi dispiace che anche tu!!!
(IM)MORALE: le notti sono preziose, mai sprecarle.”

dal commento n. 340 – diemme

“Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito”.

Alessandro Baricco, Novecento

dal commento n. 344 – antonella

sai che tremendisia e’ proprio azzeccato ? e pure carino . che bella la canzone di baglioni, ci hai fatto venire voglia di ballare un lento. era molto tempo che non l’ascoltavo e mi e’ sempre piaciuta molto.
bella anche la poesia di baricco. questo blog e’ fantastico perche’ ognuno mette il meglio di sé o di quello che gli / le piace . a volte mi collego scarica, magari arrabbiata o triste e mi ricarico con una risata , oppure capendo che il dolore , come nel caso di very, fa parte della vita e questo rende piu’ sopportabile alcune situazioni. e’ sicuramente un blog in cui ci si distrae, o meglio, l’attenzione viene rivolta ….. non so dove ma so che fa bene scrivere , leggere e stare in buona compagnia !!! e’ veramente un piacere stare con voi.

dal commento n 349 – arthur

Ma se siamo qui tutti a coccolarti…
Insomma, con ’sto lui…che cocomeri! Vogliamo metterlo in un sacchettino, che chiudiamo accuratamente con un bel fiocco rosso, giusto per essere in tema natalizio e, lo regaliamo con tutti i nostri omaggi alla tua vicina di casa?
Olè!!!
Riemergi, tremendisia, che, qui c’è bisogno di te.

***Li ciuri senza e vui non ponnu stari, su tutti ccu li
testi a pinnuluni, ognunu d’iddi non voli sbucciari,
su prima non si grapi ’ssu balcuni.***

dal commento n 359 – diemme

Arthur, io penso che se uno soffre per amore, non ne vale mai la pena. L’amore che “vale la pena” è quello ricambiato, che da felicità. Si può soffrire per un amore che “vale la pena” se l’altro sta male, se perde il lavoro, se ci sono delle difficoltà oggettive.
Ma quando si piange per una persona che non ci ricambia, non vale mai la pena. Ciò detto, prendi queste belle parole che mi sono partite dal cervello, impacchettale con quel famoso fiocco rosso, e vedi se le riesci a far entrare nel cuore.

*** io non ci riesco ***

dal commento n. 369 – diemme

*** x Arthur: ma, dopo avermi rimboccato le coperte, sei andato via o… devo preparare il caffé??? ***

dal commenti n. 371 – arthur, con lo spiraglio di luce delle persiane, negli occhi…UMMMM!!!

*** …con un po’ di latte freddo, grazie! ***

commento n. 375 – arthur

Ebbene, eccomi a raccontare il mio fine settimana.
Innanzi tutto, sono stato in Versilia , al matrimonio di un mio caro nipotino, nonché mio figlioccio (l’ho tenuto a battesimo…), nonché figlio del mio fratellone che vive, ormai da parecchi anni, a ridosso di quel tanto sospirato e amato mare.
Premetto che detesto “amorevolmente” i matrimoni, li ritengo una palla mostruosa, ai danni di quei poveri invitati che, devono sorbirsi ore e ore interminabili di discorsi lacrimevoli di tutto il parentado, applausi “inaspettati” con annessi sorrisi, ormai inevitabilmente stampigliati sul viso, portate su portate di antipasti, primi piatti, secondi, e libagioni varie, pose interminabili per foto di gruppo, scontate e inopportune, ecc. ecc.
Senza parlare poi del regalo, che ritengo eticamente scorretto nei confronti di quegli invitati che, già all’arrivo dell’invito, vanno in paranoia al pensiero di quante rinunce sono costretti a fare, per non sfigurare di fronte agli altri malcapitati, schedati con marchio di fuoco perenne, per una lista di nozze controllata con ghigno malefico da sposini, sempre più ringalluzziti all’idea di ritrovarsi, il loro nido d’amore arredato di tutto punto.
Ma, questa volta, non è andata così (e te pareva… ) (!!.).
La cerimonia è stata breve e concisa, eravamo solo circa 150 persone, tutti contenti e felici di esserci finalmente ritrovati. Buffet organizzato con molta cura, gustosissime le portate di tradizione toscana e, gli sposini… teneri, teneri, soprattutto contenti di coronare, dopo 13 anni di fidanzamento, il loro sogno d’amore.
Evvai!!!
Musica dal vivo, con dedica cantata e suonata del sottoscritto ai due innamorati, giochi e balli scatenati. Tutti a casa verso mezzanotte e, per quelli con ancora tanta voglia di vivere, serata in discoteca, alla famosa, mitica “Capannina di Franceschi” di Forte dei Marmi (io si che mi diverto….!). Era qualche anno che non ci tornavo e, rituffarmi nella sala, stretto, stretto insieme agli altri, pigiato come una acciughina, a ballare canzoni degli anni settanta, confesso che mi ha un po’ emozionato. Morale, alle cinque del mattino eravamo ancora in giro e, per finire, intirizziti dal freddo (parecchio….), abbiamo aspettato l’alba seduti sulla spiaggia, con la sposa in abito nunziale ormai disfatto e, dopo, distrutti (non c’ho più l’età….), finalmente a casa, al calduccio, sotto le coperte.
Ho dormito per circa cinque orette ed è il rumore della pioggia che mi ha svegliato.
Il mare è stupendo anche con la pioggia!!!
Fatta colazione e presa la macchina, di corsa a Tellaro, dove c’erano degli amici che mi aspettavano. Ricordate quel racconto delle foto “con i piedi nell’acqua”?
Ebbene, ero proprio lì, affacciato al balcone, con sotto il mare in burrasca: d’una bellezza indescrivibile. Verso le sei del pomeriggio, triste e sconsolato “ho ritrovato” la strada di casa ma, con la promessa di ritornarci quanto prima.
Un week end all’insegna delle emozioni, a ripercorrere gli affetti di tutta una vita.
Magico!
Dimenticavo, la nebbia del nord, mi ha proprio stufato.

messaggio n. 376 – diemme

Eh sì che ricordiamo quella foto con i piedi nell’acqua… e anche le altre (commento n. 22)!
Io generalmente ai matrimoni non vado (avessi potuto, non sarei andata neanche al mio), soprattutto a quelli che si vede lontano un miglio che sono finti. Negli ultimi anni sono andata solo a due, di persone che si volevano bene sul serio, che si sposavano per costruire qualcosa (e non per dire alla società che avevano la fede al dito). Mi sono commossa alle loro parole, a quelle dei familiari, a quelle di rito pronunciate dal prete, perché erano vere, e richiamavano alla mente quei principi in cui credo, quella Famiglia con la F maiuscola che si costruisce giorno per giorno, con fatica e impegno, ed è fonte di tante soddisfazioni. Quella famiglia che dà calore quando il mondo è freddo, appoggio quando il mondo vacilla, conforto quando il mondo ti isola.
Oggi sono andata su un blog che leggo regolarmente (http://blog.libero.it/chiacchere/) Nel suo ultimo post, il blogger scrive, rivolto al suo compagno (sì, è gay: embè?): “Vorrei sostituirmi a te, quando penso che tu, per qualche motivo, stia soffrendo. Vorrei poter entrare dentro di te e darti forza”. E a un tratto ho realizzato quanto è normale provare questo tipo di sentimento nei confronti di chi si ama: perché non si può, amando una persona, quando la si vede soffrire, non pensare di prendere quella sofferenza sulle proprie spalle e sulla propria pelle. E questo sentimento, molti (pochi….) lo provano nei confronti dell’umanità.
Mi commuove l’Amore. A tutti i livelli. Gli unici matrimoni a cui voglio andare sono questi, quelli di coloro che si sposano con Amore, con Rispetto, con desiderio di costruire.
E passiamo al modo in cui si festeggiano i matrimoni in Italia. Pessimo uso. Siamo tutti invitati a fare i tacchini da riempire. Spesso, dopo un pranzo di nozze, ci si sente male. E lasciamo perdere il duro colpo alle finanze degli invitati: padri di famiglia che si mettono le mani nei capelli, partecipazione a turno (e il “turnista” è selezionato in base a criteri di abbigliamento disponibile…), il gioco dei regali riciclati…
Altrove non è così: sono stata in posti dove il matrimonio era festa di piazza, allegria. Bastava il vestitino buono, e un piccolo presente, alla portata di tutti. Niente mangiatone, un piccolo rinfresco a buffet, assaggini, succhi di frutta. E tanta, tanta, allegria. Secondo me alla nostra società un cambiamento “anche” in tal senso non guasterebbe…

dal commento n. 378 – diemme

il pigiamino… ma come? era lo stesso di stanotte! Allora hai fatto peggio del pelato, mi hai rimboccato le coperte ad occhi chiusi, un paterno bacio sulla fronte, e poi via, a ronfare sul divano?
Veronica era in ferie, e anche se tu e Cinzia gironzolaste la notte su questi siti, senza la moderazione ai commenti…. che è diventata necessaria anche con voi! Sapeste che aveva scritto Cinzia! Sapeste che mi aveva fatto fare con indosso un tutù! Ma la censura ha censurato….. questo non è un blog democratico figlioli, no no no….
Comunque la giornata bolognese è andata come ho già raccontato: che dire di più? Il viaggio all’andata è stato piacevole, l’automobile di Antonella è comoda e confortevole, l’Antonellina è eccezionale anche come autista (è eccezionale come tutto, me ne rendo conto ogni giorno di più). In tre ore siamo arrivate a Bologna (peccato che fossimo partite da Roma a mezzogiorno), Giò è veramente un padrone di casa eccellente. L’albergo che ci ha prenotato era delizioso, e facilmente raggiungibile (le sue indicazioni chiare e precise), si è tenuto costantemente informato durante il viaggio telefonandoci frequentemente, insomma, ha fatto gli onori di casa in maniera encomiabile. Io l’ho aspettato nella hall, quando l’ho visto l’ho riconosciuto subito, e mi è subito sembrato di stare tra amici di vecchia data. Abbiamo preso le macchine e abbiamo raggiunto un parcheggio, da cui parte la navetta che ci ha portato in centro: che altra organizzazione rispetto a Roma! Abbiamo camminato, visto, per la verità, più vetrine che monumenti, visitato un mercatino allestito per il Natale, cenato in locale caratteristico (quanto abbiamo mangiato…). Poi di nuovo passeggiato, qualche difficoltà per raggiungere il parcheggio (abbiamo perso l’ultima navetta, e a un certo punto abbiamo temuto pure di trovare chiuso il parcheggio), ma tutto è bene quel che finisce bene…
Il giorno dopo colazione luculliana con conseguente “cecagna”, pioggia battente, decisione di partire direttamente per Roma (avevamo deciso di fare tappa a Firenze, ma la pioggia fitta non ispirava il passeggio), viaggio uggioso, dall’Emilia Romagna, passando per la Toscana e l’Umbria, e poi nel Lazio fino a Roma, la pioggia non ci ha concesso un attimo di tregua. Così Antonella, che avrebbe dovuto far tappa a casa mia, ha preferito proseguire per la sua per usufruire dell’ultima squarcio di luce della giornata. Fine della gita, con intenzione di farne ancora e ancora. Sono tornata con la bella sensazione che questo mondo virtuale è un mondo vero, che dà modo alle persone di conoscersi più a fondo di quanto si abbia il coraggio di fare nella realtà.
Qualche settimana fa sono uscita con un mio amico, una persona che conosco da oltre 23 anni. E’ una persona che adoro, di quelle che fanno visceralmente parte della mia vita, e di cui sento fortemente la mancanza quando capita per un periodo di non vederci o quantomeno sentirci. Però, a parte lo smisurato affetto e l’enorme sintonia “cerebro-intellettualoide”, di confidenza poi non ce n’è mai stata tanta, e non ce ne eravamo neanche accorti. Di “lui” non gli avevo mai parlato, dato il contesto lo trovavo imbarazzante. Poi un giorno ci siamo trovati a parlare, non so perché ho sputato il rospo, e lui ne ha sputati una caterva di suoi: sentimenti, sensazioni, aspettative, motivazioni che hanno spinto a prendere certe decisioni: un interessantissimo, continuo e dinamico interscambio tra punti di vista maschili e femminili, in relazione all’età, alle situazioni contestuali, logistiche… è stata una giornata bellissima ma strana e mi sono accorta che… avevamo parlato come di solito si fa solo con gli amici virtuali, con il cuore in mano, senza paura di essere giudicati. Perché in rete siamo protetti dal nick, dallo schermo, e quando parliamo è come se parlassimo con noi stessi, con sincerità (a meno che non si vada in rete con altri scopi, e allora diventa fin troppo facile crearsi maschere più o meno da supereroi e false identità) e alla fine i rapporti sono persino più veri di quelli che si creano nella realtà, e quando finalmente ci si vede è come se ci si conoscesse da sempre.
Termino qui il resoconto di Bologna, mi sono resa conto che questo angolo delle chiacchiere è un blog nel blog, che vive di vita propria. E quando lo rileggo, mi rendo conto che è bellissimo, che abbiamo creato qualcosa di vivo, di vero, che dà tanto.
Che questo angolo ha “tolto” energia al blog principale…. Vi voglio bene amici. Sono contenta di sentirvi dire che qui vi sentite a casa, che quando vi sentite tristi e soli basta aprire quest’angolo e vi ritrovate subito in ottima e allegra compagnia. Teniamoci stretti. E adesso musica….

dal commento n. 379 – Arthur

“questa notte, avevi il pigiama?
Mi sa che anche tu sei un po’ distrattona.
Fa niente, la gente, sai…
[…]

***ho la vaga impressione che “TREMENDISIA” non sia più sufficiente…**

commento n. 475 – Arthur

IO depresso, ma mi facci il piacere…

E poi, CHI HA MAI PARLATO DI PALMARE?
Al massimo un palmizio a Canicattì, e tu a casa a rassettare e ai fornelli a preparare da mangiare.

*** Cu bella voli pariri, tanti guai ava’ suffriri ***

commento n 476 – Diemme

Niente palmare e a casa a rassettare e ai fornelli. Vedo che hai un’immagine tradizionale della donna.

[…]

*** Attento, potrebbe piacermi! ***

dal commento n 479 – Arthur

La nostra cara DM ammalata?
Di la verità, cosa hai fatto ieri sera? La caviglia lussata…
Toc, toc!
Se ti sistemi, cheta, cheta, da brava donnina sulla poltrona (possibilmente una senza fogli scarabocchiati, barattoli di marmellata semi aperti e lattine di coca cola…), con una copertina sulle gambe e uno scialle di lana sulle spalle, vengo a provarti la febbre, ti tasto il polso (sono figlio di medico e, per competenza indotta…), vedo in che condizioni è ridotta la lingua, controllo le tonsille, ti ausculto con stetoscopio, dell’ultima generazione, suoni e rumori della tua ormai malridotta respirazione e…prescrivo il da farsi: attila junior dalla nonna, sotto le coperte a riposare con portatile sulle gambe e, tanti pensieri bellissimi per gli ospiti del tuo blog, in particolare al sottoscritto che, in un momento di lucida generosità, è venuto a trovarti, per assisterti amorevolmente.

***…***

 dal commento n. 482 – Diemme

E inffffffffine Arthur (f=fffffffff): hai finito di sfffffffffottere? E poi, uomo illuminato, ieri mi vedevi a Canicattì a rassettare la casa, oggi sulla poltrona della nonna con la copertina sulle gambe…

TUTTA UN BRIVIDO LA VITA CON TE!!!

*** cura allopatica per la Tremendisia ***

8 commenti

8 thoughts on “Il meglio delle chiacchiere n. 1

  1. “Nel cuore della notte mi fa una microcarezza sulla testa, io gliela rifaccio lasciando là la mano, lui… si gira e dorme filato fino alle 9.”

    NO NO NONO mille volte no
    questo è inaccattabileeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    AAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHh!

    sofferenza anche solo da leggere!!!
    da vivere è ….puro supplizio!!!1

    *non si fa così*

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  2. Carissima presidente, che bello che ci hai dato questa bella opportunità di rispolverare le nostre antiche chiacchiere! Ne abbiamo passate insieme, tutta questa allegra ciurma, e ce ne siamo raccontate, consolandoci l’uno con l’altro.

    Dovrei continuare con il meglio delle chiacchiere anche degli altri angoli, ma oramai sono 24, ognuno con circa 500 commenti, e chi ce la fa a rileggerli!

    Era troppo bello quando re Artù mi dava una mano…

    Poi, al di là del tempo, quando li rileggo mi commuovo, mi prende la vena di nostalgia…

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  3. Anch’io sto rispolverando (avevo gia’ rispolverato ieri … ma visto che Arthur mi ha detto che qui avrei potuto accrescere la mia cultura in fatto di oroscopi oggi sono ritornata) … siete troppo teneri!!!

    Niente oroscopi pero’ …

    Temo dovro’ cercare di incontrare almeno uno di voi di persona (e gli incontri ci piacciono assai assai!!!!)

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    • @Rosigna: io una volta a Milano ci capitavo spesso, la sede della mia azienda è là; adesso, tra un taglio e l’altro, facciamo persino i corsi in videoconferenza 😦

      Capricorno… mumble mumble… il mio Otello era del Capricorno (non ti perdere il link legato ad Otello), e anche il fratellOne. A volte un po’ coriacei (‘na ‘nticchietta), ma decisamente dal cuore d’oro.

      Tu però sei napoletana, e una napoletana è prima di tutto napoletana, e poi eventualmente capricorno (è un complimento, un doveroso tributo alla solarità dei napoletani). Comunque, appena saprò un po’ più di te, ti farò l’oroscopo (il mio è un oroscopo speciale, che non ti dice il futuro, ma unicamente il presente e solo dopo che ce lo hai raccontato 😆 )

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  4. … peccato … ma nella vita non si sa mai, magari ci dovrai passare per forza.
    E’ piu’ difficile che io venga dalle tue parti, per quanto ci abiti mio fratello …

    Ti ringrazio per il complimento sulla mia napoletanita’ … e’ un grosso onore riceverlo per me!

    … riguardo all’oroscopo … mmmm … potrei non dormirci stanotte!!! …. mmmm … no no … credo che dormiro’ beata … 😛

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