Archivio | 23 aprile 2017

Di assassini, reali o in pectore, sedicenti difensori dei diritti umani.

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La notizia era questa (peccato che non ritrovi il link di quella su cui sono stati postati i commenti cui mi riferisco): dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, tra l’altro sanguinari terroristi autori di numerose stragi che hanno coinvolto anche bambini, fanno lo sciopero della fame per protesta contro la carcerazione.

Un gruppo d’israeliani (tra le altre cose quattro gatti) si mette davanti al carcere a fare un barbecue.

Ora, che la provocazione possa essere stata di cattivo gusto o un modo giusto per dire “Non ci facciamo ricattare, siete dei criminali che pagheranno per i propri crimini” io non lo so, non mi voglio neanche fermare a riflettere su una cosa del genere e formarmi un’opinione sul fatto specifico: considerate però che la provocazione, fuori luogo finché volete, non era fatta a gente che soffriva la fame per mancanza di cibo, ma detenuti cui viene regolarmente servito a ogni pasto un vassoio con primo, secondo e contorno.

Quello che mi ha sconvolto sono i commenti a questo articolo da parte di gente che, proclamando di agire e parlare in nome dei diritti umani, vorrebbe un nuovo Hitler che alla brace ci facesse gli ebrei di tutto il mondo, razza malvagia, proprio geneticamente, irrimediabilmente malvagia per DNA. Sempre in nome dei diritti umani, e sempre accusando Israele di ogni atrocità, negando qualsiasi evidenza (palestinesi che nei carceri israeliani si laureano, organizzano comunicati stampa etc, mentre il nostro Gilad Shalit a Gaza è vissuto per anni in un buco sottoterra, senza parlare dei ragazzi rapiti e trucidati etc. etc.), questa gente – rigorosamente sostenendo di essere mossa da una grande partecipazione e compassione – augura agli ebrei le più spaventose atrocità e rimpiange, descrivendole in dettaglio (e quindi essendone ben cosciente), che quelle subìte in passato non siano state portate a termine: non chiedo neanche di non pensarlo, oramai sono rassegnata all’esistenza dell’umana follia, ma almeno abbiano il coraggio di riconoscere che sono mossi dall’odio cieco e non da una profonda umanità perché ecco, questo mi sembra davvero fuori luogo.

E’ drammatico constatare che il nazismo non è una vergognosa pagina della storia relegata nel passato, ma un seme che alberga nell’animo di troppi sedicenti umani, lupi feroci stavolta travestiti da anime belle. Almeno i nazisti avevano la coerenza di indossare una divisa e urlare il loro delirio, oggi i nuovi carnefici si travestono da operatori umanitari e paladini della giustizia: vergogna!

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/s-s/103/default.aspx