Archivio | 9 aprile 2017

I consigli

Che detesto i consigli assolutamente non richiesti lo sapete.

Che sono una calamita attiraconsiglinonrichiesti pure lo sapete, me ne sono lamentata più volte tra queste pagine. Qualcuno, rimproverato per questo, mi ha detto che se io mi lamento di qualcosa è normale che l’altro mi dia consigli (e questo ci può stare, ma è necessario che i consigli siano idioti?).

Che poi, a parte il fatto che spesso e volentieri i consigli “potresti fare così” sono invece ordini imperiosi “No no, sbagli, DEVI fare così!”, la situazione è ulteriormente degenerata, perché la gente ti deve dare consigli anche se non ti lamenti di niente, anzi, stai proprio affermando che a te la vita va benissimo (e magari a loro invece va male).

Nella fattispecie mi riferisco a due persone (diciamo una, perché la seconda alla fine ha capito) che, di fronte a una me gioiosa e festosa che racconta come sta bene, come abbia ripreso in mano la propria vita e come si stia organizzando con risultati promettenti, attaccano la solfa di come io sbagli e di come debba fare invece un’altra cosa: ma quanti complessi ha la gente? Questo dovere, spesso nell’infelicità della propria vita, sbracciarsi per impartire lezioni agli altri, da quale profondo bisogno nasce?

Io capisco la buona fede, ma a volte penso sia anche questione d’intelligenza e di empatia porsi nei confronti di una persona in un modo piuttosto che in altro, e se non c’è tra due persone intelligenza ed empatia, di che stiamo a parlare?

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