Ciliegie di Dio

Ciliege - Lorenzo Lo Vermi

Donna
Fascia d’età < 20
Testimonianza di fede

Ero bambina, cresciuta all’orfanotrofio. Avevamo una cappella all’interno dell’istituto dove c’era la statua di Gesù.

Non so perché, mi ero messa in testa che Gesù amasse le ciliegie e così, quando ce ne davano come frutta a pranzo, io gliele mettevo da parte. Poi, andavo nella nostra cappella, mi arrampicavo sulla statua e gli appendevo tutte le ciliegie sulle dita.

Quando non c’erano io le andavo a cogliere in giardino, mi arrampicavo sull’albero e le coglievo, per non fargliene mai mancare, ed ero così felice quando gliele portavo, ed ero sicura che anche Lui fosse felice.

Passò il tempo, divenni più grandicella, dall’orfanotrofio uscii. Un giorno tornai da quelle parti, rividi la cappella, il giardino, il ciliegio, e volli ripetere quel rito che per anni mi era stato così familiare.

Mi arrampicai spavalda ma, ahimé, il peso non era più quello di una bambina! Caddi a terra da quel ramo così alto su cui mi ero arrampicata, volai al suolo e, toccando il terreno, svenni.

Mi portarono al pronto soccorso ma, soprendentemente, da quella caduta non avevo riportato nemmeno un graffio.

Tutti ne rimasero sorpresi, non io. Mentre stavo precipitando a terra, avevo sentito distintamente due braccia che mi afferravano e mi deponevano dolcemente al suolo: Gesù non avrebbe mai permesso che mi facessi male cogliendo le sue ciliegie.

La mia risposta.

Chi frequenta questo blog sa che io credo profondamente nei miracoli, nella mano del Signore su questo mondo. Poi però capita di chiedersi perché Gesù prenda in braccio la nostra amica (e ne siamo lieti) e lasci morire di stenti, vendere e stuprare altri bambini, e allora la perplessità arriva.

Credo che la fede sia veramente questione di fede, e che per abbracciarla bisogna abbandonare non solo ogni pretesa di certezza, ma anche di umana logica.

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15 commenti

15 thoughts on “Ciliegie di Dio

  1. Quanti perchè in questi giorni, quante perplessità…
    Di fronte a due genitori che seppelliscono un figlio morto in un incidente, chi non ne avrebbe?

    E’ la vita, fatta delle sue cose assurde, delle sue fatalità, delle sue immense gioie e dei suoi inconsolabili dolori.

    E a volte anche dei suoi miracoli.

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  2. Da atea, sono sicura che non sia stato un miracolo, ma la casualita’ della posizione della caduta. Ha avuto fortuna, e se la merita.
    Da ammiratrice della figura storica di Gesu’, ben descritta nei vangeli apocrifi, sono sicura che gli piacessero le ciliege. E le avrebbe sicuramente gradite soprattutto da una donna come quella raccontata nel tuo post. Gesu’ era ben altra cosa dalla deformazione macchiettistica e perversa della chiesa cattolica di adesso. Fosse oggi qui non andrebbe in giro calzando scarpe di Prada.

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    • @Martina

      Se Gesù vivesse oggi… sei sicura che oggi non ci sia uno o più Gesù in giro per il mondo? La religione ebraica parla di 36 Giusti che, insomma, in mezzo a 6 miliardi di individui sono un po’ difficili da rintracciare, eppure ci sono, e prendono sulle loro spalle tutti i nostri problemi, e tutti i nostri dolori.

      PS: sono convinta che nessuno dei 36 indossi scarpe Prada, ma chi può dirlo, in fondo l’abito non fa il monaco. 😉

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  3. I fichi sicuramente, essendo lui palestinese, da quelle parti si consumano a tonnellate (che buoni) … ma mi da’ pure l’idea di uno a cui piacciano anche ciliege, fragole, cose buone divertenti e colorate 😉
    @Diemme: è possibile. Penso a Gandhi. O ad altre persone (di entrambi i sessi) che non sto a menzionare perché magari qualcuno fraitende e pensa che voglia politicizzare la faccenda. 🙂
    No, scarpe di Prada decisamente no, guarda. e non vivrebbe neppure tra le ricchezze del vaticano. Me lo immagino tra la gente, esattamente come visse più di 200 anni fa. Senza paura di sporcarsi le mani, i vestiti. In una zona di guerra forse, perché comunque pure lui era bello partigiano 😉
    Prendersi sulle spalle tutti i nostri problemi? Non penso. L’evidenza della vita quotidiana dimostra che purtroppo ciò non avviene. Tre quarti del pianeta vive in povertà, dolore e condizioni sub-umane. Però sicuramente i vari cristi sul pianeta si rimboccano le maniche e non stanno a guardare. Sono d’accordo: ce ne sono tanti.

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    • Tu dici che era palestinese, io avrei detto che era ebreo: vedi tante volte le diverse prospettive di quello che comunque è veritiero?

      Cara Martina, più che possibile direi sicuro. Non so se ci sono destinati dal cielo, non so se sono lo stesso numero in ogni momento della nostra storia, però sempre la terra è abitata (ahimé, in minima parte!) da esseri che lottano in maniera dedicata e prioritaria per il bene di tutta l’umanità.

      Magari non passano alla storia, perché tu hai nominato Gandhi, io in genere porto ad esempio Sabin e Perlasca, ma ci sono tanti eroi di ogni giorno (come il ragazzo che si calò nel pozzo artesiano per cercare di salvare la vita al piccolo Alfredino Rampi e di cui io stessa non ricordo il nome) che sono pronti a dare la propria vita per gente sconosciuta, o addirittura per chi ancora deve nascere.

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  4. Il ho scoperto la fede quando una nostra figlia e’ diventata un Angelo. Ho scoperto un tesoro inestimabile , che nessuno mi può portare via, questo tesoro però va conservato… In un unico modo, ossia attraverso la preghiera e il dialogo con Dio. Ci sono tante cose tristi nel mondo, ma ognuno ha la sua prova, la sua croce da portare. Portandola ci sono due modi di prenderla : il ladrone cattivo, bestemmiando oppure come il ladrone buono, accettando i propri limiti e rimettendosi alla volontà di Dio. Nel blog.

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    • Ciao @Michele, benvenuto! Sono passata sul tuo bel blog, e ho già rebloggato l’ultimo post. Conto di riuscire a tornare per leggere altri tuoi post.

      Tornando a noi, la fede è un argomento delicato, e difficile: dolori come quelli che hanno toccato la tua famiglia, generalmente, o avvicinano o allontanano.

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  5. Forse Dio, se decide eccezionalmente di intervenire direttamente a mutare il corso delle cose (un corso che ha creato lui in modo che noi ci potessimo misurare con il mondo, fare delle scelte e lottare), preferisce intervenire in piccole cose, a un livello intimo e un po’ sognato: in questo modo evita di interferire troppo pesantemente col nostro libero arbitrio (al quale soltanto tocca lo sforzo della fede e del rimedio ai mali e dolori che colpiscono tanti innocenti), e con la laicità, casualità e materialità della natura, caratteri che pure Dio ha voluto… creando il Caso e facendone i guanti con cui ci tiene fra le mani, e che servono a mettere tra noi e lui lo spazio per la nostra crescita.
    Cyt

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  6. La fede e le religioni in generale non sono basate sulla razionalità. E’ un pò come credere al fantasy, al signore degli anelli e cose di questo genere. Quindi è ovvio che per chi usa la razionalità sia difficile credere e avere fede in qualcosa che non si può dimostrare. Purtroppo molte religioni e santi uomini hanno cercato di spiegare l’esistenza del male su questa terra, hanno dato anche delle dritte per sconfiggerlo, ma pare che a nulla siano serviti molti discorsi e che Dio continui a farsi i cavoli suoi e a sopportare la presenza di tanto dolore sulla terra. Quindi la conclusione può essere solo una e come te pure io non riesco ad accettare certe cose “irrazionali”.

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