Io, donna all’antica.

Gorgo - moglie di Leonida

E me ne vanto.

Un mio amico sostiene che io sia sostanzialmente una donna di destra, anche se io la destra non l’ho mai votata, neanche di striscio.

E’ che la questione non è politica, ma di sentimenti. Forse  di religione – forse – ma direi prima di tutto di fede, indipendentemente da ogni e qualsiasi credo istituzionale.

Perché io la Fede ce l’ho nel Creato e nel’Energia che lo governa, cui non sento la necessità di dare un nome. Perché ritengo ogni essere importante, e non una manciata di cellule aggregate alla bene e meglio, che dal nulla nascono e nel nulla ritorneranno.

Io credo in un disegno superiore, ma non è questo il punto.

In virtù del fatto di essere viva, e parte di cotanto Cosmo, io mi sento importante e non ho crisi esistenziali. Sono importante come essere umano, e di valore per quello che sono e che faccio, non certo per il ruolo che ricopro o per quello che possiedo.

Non sono una femminista, credo che l’uomo e la donna siano diversi (cioè no, non “credo” che siano diversi, lo sono oggettivamente) e che abbiano natura e compiti diversi. Credo nella famiglia come fondamento della società, e ritengo molti mali dei nostri giorni dovuti allo smantellamento della medesima, con conseguente disorientamento dei giovani, schegge impazzite senza punti di riferimento, né limiti, senso della misura, capacità di superare le frustrazioni, gestirle, elaborarle, utilizzarle come mattoncini per la crescita.

Credo nella famiglia tradizionale, nel diritto del figlio a una madre e un padre, un genitore in cui identificarsi e l’altro da cui differenziarsi, nell’equilibrio che danno accoglienza e disciplina, amore e autorità (anche se non sempre identificabili esclusivamente nell’uno o nell’altro). Questo senza venir meno al rispetto degli omosessuali e al riconoscimento dei loro diritti, che poco c’entrano con la famiglia tradizionale: riporto qui un passo dell’articolo che vi ho linkato:

Il matrimonio deriva da munus matris, ovvero «il dovere o compito della madre». Chi vuole chiamare «matrimonio» l’unione tra due persone dello stesso sesso dovrebbe spiegare perché non possa o non voglia chiamarlo con un nome diverso.

Credo anche – così vi scandalizzate ben bene – nell’amor di Patria, nell’orgoglio della propria Patria, e non solo allo stadio quando si tratta di tifare per una squadra di calcio. E questo senza venir meno alle frontiere tendenzialmente aperte, al diritto all’emigrazione e all’immigrazione, vale a dire al diritto di ogni essere umano di avere un posto in cui vivere e realizzare la sua vita e la sua personalità, con rispetto e libertà.

Sono contro l’aborto, e questo lo sapete, ma forse è più corretto dire che sono a favore della vita, vissuta non come un problema ma come un’opportunità d’inestimabile valore. Questo non significa condanna per chi ha abortito (“Signore, perdona loro perché non sanno quello che fanno!”), ma tanta pena per questa debolezza, oserei dire per questa cecità di fronte al valore della vita.

Non credo negli status symbol, non ne ho mai sentito il bisogno e non ne sono mai stata impressionata anzi, sono piuttosto infastidita – per non dire offesa – da chi mi sventola davanti agli occhi i suoi beni materiali, pensando con questi di potermi fare una certa impressione.

Sono credente. Non m’identifico in nessuna religione, ma percepisco e sento nel cuore che siamo qualcosa di più del nostro corpo, che siamo legati al cosmo intero, passato presente e futuro, e la fratellanza con gli uomini e tutto il resto non è una parola o bella o priva di significato, ma un altro dato di fatto.

Ciò detto, vediamo di quanto diminuiranno i miei followers per questo mio impopolarissimo credo…  😉

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44 thoughts on “Io, donna all’antica.

    • Ma va! Io ritengo le religioni importanti, l’avvicinarsi a Dio. È una cosa che rispetto assolutamente. Ogni religione ha il suo modo e basta. Poi se mi chiedi un parere quale sia la migliore…, beh , lo sai.
      Sto pensando a sta cosa che pensi di me che io penso sui gay…, ci farò un post. Direi comunque che il nostro punto di vista , al lato pratico, non sia poi così differente.

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    • Ho letto una spiegazione bellissima sulle diverse fedi religiose, ma ora non riesco a ritrovarla. Un uomo, per spiegare le differenti religioni a suo figlio, parlò di genitori di nazioni diverse, lingue diverse, culture diverse che esprimevano ai loro figli il loro amore: sempre di amore paterno e materno si tratta. Non era proprio così, ma non riesco a ricordare…

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  1. Ammetto di non condividere tutto ma, in fondo, tu hai il diritto ad avere le tue idee.
    Guarda caso, ho già pronto un post (che pubblicherò domani) dove anche io rischio di giocarmi molti followers 😛

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    • Beh, puoi pure dircelo cos’è che non condividi, siamo qui per confrontarci (d’altra parte, ritengo che tu non possa essere una donna all’antica… 😉 ).

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    • No, non sono una donna all’antica 😛
      Non credo in Dio e sono a favore dell’aborto (non solo siamo in troppi sul pianeta ma far nascere individui “non desiderati” non penso sia una dimostrazione d’amore nei loro confronti).
      Invece sono d’accordo sulla famiglia tradizionale ma non perchè lo dice la Chiesa.

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    • Non siamo troppi sul pianeta, abbiamo solo risorse mal distribuite: credo che questo pianeta potrebbe reggerne tranquillamente anche il doppio: magari potremmo abortire (tardivamente) qualche speculatore per migliorare la condizione di tutti, che ne dici?

      I bambini non sono mai indesiderati: un figlio non è del genitore, ma del mondo, che ha bisogno di lui e che lo aspetta. Se i genitori non lo vogliono, la madre può partorire in ospedale in totale anonimato e lasciare il figlio là, che verrà prontamente dato in adozione a una coppia che lo aspetta con ansia, che lo desidera ed è disposta a crescerlo e amarlo: dov’è il problema? Dov’è la necessità di macchiarsi – e far macchiare ad altri – le mani di sangue?

      Beh, meno male che sulla famiglia tradizionale sono d’accordo, è già un punto da cui cominciare… a comunicare intendo! 😉

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  2. Tutti viviamo la nostra vita……
    La affrontiamo in modo diverso…..
    Abbiamo un credo opposto…….e allora?
    Da una parte io sono totalmente opposto a te
    Ma non per questo accetto il tuo io……
    A me piace il tuo blog…..il tuo mondo….
    Buona giornata mia cara…..

    Marcello

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  3. Concordo su tutto. Quanto al discorso sul matrimonio e sull’etimologia della parola, ebbi una discussione infuocata sul blog di frz40 (qui: http://frz40.wordpress.com/2010/02/28/chiamparino-alle-nozze-gay/) e fra le altre cose mi appellai proprio all’etimologia del termine “matrimonio” per dimostrare che fra omosessuali non sarebbe mai stato possibile un “matrimonio”, tutt’al più un’unione civile tutelata dalla legge. Niente da fare: un simpatico interlocutore, dichiaratamente bisex, ebbe a dire che il concetto civile di matrimonio è già ora ben al di là della propria radice “mater” … seguirono esempi e fiumi di parole che, se avrai voglia di leggere, leggerai.

    Essere credenti non presuppone necessariamente la volontà di uniformare al proprio pensiero l’umanità tutta. Ma c’è chi questo concetto non lo capisce né lo capirà mai, per quanto ci si sforzi di obiettare alle varie prese di posizione rigide e stigmatizzanti un pensiero che si discosti anche leggermente dal loro. Questo io lo chiamo integralismo e fanatismo. Ma mi pare di averlo già detto.

    Io ti seguirò sempre con tutto il cuore. Anche se dovessi pensarla diversamente, magari cercherei di difendere la mia posizione, come già è accaduto, ma non ho mai pensato che un’amicizia possa essere condizionata dalla Fede o dal credo politico. L’ho già detto: ho amici di lunghissima data che non so nemmeno per chi votano e altri che sono dichiaratamente atei. Tra l’altro non ho mai criticato il loro punto di vista né ho mai cercato di “riportarli sulla retta via”. 😉

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    • Cara Marisa, come non sono d’accordo su quel femminismo che ha snaturato la donna mascolinizzandola (la donna è donna, non il più o meno maldestro scimmiottamento di un uomo), così sono contraria alle coppie omosessuali che vogliono emulare uomo e donna: non lo sono, punto. Non sono migliori, come a volte pretenderebbero di essere loro, non sono peggiori, come ritiene qualcuno spesso anche forcaiolo, ma difendono la loro diversità per poi volere essere uguali e omologati? Difendo il loro diritto a essere ufficialmente l’uno compagno/compagna dell’altro, ma il matrimonio è un’altra cosa (anche se tra gli etero ci sono unioni che vengono ufficializzate col matrimonio che sono ancora più altra cosa… ).

      Per il resto, a parte che mi pare che noi siamo in sintonia sulle questioni più importanti, a me fa piacere che ci siano qui persone che la pensano anche molto diversamente, perché significa che si sentono in un ambiente in cui sono comunque accolte, ascoltate e rispettate, e possono serenamente difendere le proprie posizioni (o infischiarsene del fatto che siano diverse, non si può essere sempre d’accordo su tutto, e forse non è neanche così importante).

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  4. Credo negli stessi tuoi principi, solo che io sono cristiana-cattolica ma questo non mi allontana da te, anzi ti stimo ed apprezzo molto.

    P.S. Ho cercato il tuo indirizzo email ma non l’ho trovato. Volevo chiederti in privato se hai notizie di Sergio Baldin. Il mio indirizzo è enrdiba@alice.it

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  5. Non vedo perché i tuoi “seguaci” (non è questa la traduzione?) dovrebbero diminuire? Anche io sono dichiarato di sinistra ma non scarto tutto quello che sia di destra. Allora? C’è qualcuno di destra che dovrebbe farlo?
    Poi…. sul discorso di fede.
    Io sono agnostico…. eppure non per questa non siamo amici (i hope). Che centra se tu credi in un entità che non fa parte delle mie preferite? Dovrei forse allontanarmi? Dovrei ignorare te per questo? No, non lo faccio. Anche perché il mio “nonDio” non me lo imporre. Unica cosa che ci differì sta nel fatto che tu dici che oltre la colina “esiste un Dio, anche se non lo vediamo”. Io invece ho la stessa risposta “si ma non è detto che esista, per forza”. Morale? Soggetto aperto. E molto interessante.
    Non sei una femminista? Questo lo sappiamo tutti. Anche se lotti e combatti con i denti per proteggere i diritti femminili non fai parte della categoria di femministe. Perché, le femministe non vogliono uguaglianza. Anche se lo gridano a destra e sinistra. La femminista vuole il dominio. E da te… non mi è parso. (Poi… con me come followers…. vivresti un inferno…. lo sai, vero? 😉 )
    Per quanto riguarda la famiglia….. io credo che – anche se dichiari apertamente il tuo appoggio pro omosessuale – fai parte di quelli che – come me – cominciano a capire che si vuole troppo. Sopratutto quando si tratta di un bambino. Che si è disposto a cambiare le regole (di sempre) pur di non sentirsi nessuno “calpestato”. Ma che dimentichiamo proprio il soggetto principale. Cioè, il bambino.
    Sul discorso del patriottismo, non vedo perché non dovresti essere. Io sono patriotico sul mio paese e tu sul tuo? Dov’è il problema? Per essere sincero e l’unico punto dove non ho capito perché dovrei non seguirti più?
    L’aborto.
    Si, lo pensiamo diversamente. Allora? Dovrei arrabbiarmi? Tu lotti per la vita. Io per una decente. Tutto qui. (Non approfondisco perché arriviamo a “litigare”, e non voglio che tu perda un followers 🙂 )
    Per quanto riguarda il fatto di essere infastidita dal “sventolare i beni personali” per impressionarti…. bhe….. hai solo una colpa. Di esserti lasciata avvicinare da qualche idiota.
    Firmato:
    Un Followers

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    • “Mi è semblato di vedele un gatto” diceva un veccio cartone animato… a me “è semblato di vedele un vecchio followel”, di valentiniana memoria… 😉

      Per il resto, mi pare siamo d’accordo praticamente su tutto, aborto a parte, ma riuscirò a convincerti prima o poi 😉

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  6. hai una femminilità genuina e sincera da ciò che scrivi. non ho mai pensato alla maggioranza delle cose che tu hai indicato, come la necessità di vivere sereni qui sulla terra perchè facciamo parte di un Cosmo e non siamo molecole che diventano polvere domani. ammiro il coraggio di affermarti nelle tue idee da donna e da madre. ed è per questo che ti seguo costantemente! Brava DM!

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  7. leggo il tuo post e, come più di una volta è accaduto, mi trovo d’accordo con te dal punto di vista generico e, tuttavia, non posso concordare serenamente perchè non sono proprio capace di prescindere dallo specifico.
    ad esempio, dici che un bambino deve avere come punti di riferimento un uomo e una donna. sono più che d’accordo… però mi chiedo: meglio un’infanzia in un orfanotrofio senza altro riferimento che un gruppo di assistenti sociali, o una coppia amorevole anche se dello stesso sesso?
    allo stesso modo nell’articolo che hai linkato si sottolinea come il “matrimonio” indichi i compiti della madre e che dal punto di vista della terminologia non sia corretto parlare di matrimonio per persone dello stesso sesso, eppure (direi non senza malizia) si sorvola sul come “patrimonio” indichi i doveri del padre,e neppure si dice che il diritto romano sanciva l’unione tra coniugi come insieme di condizioni socio-patrimoniali dettate da matrimonio e patrimonio: in pratica “donna, sii madre e non pensare nemmeno di uscire dal gineceo, che a portare a casa la pagnotta ci pensa il compagno a cui tuo padre ti ha, in effetti, ceduta senza che tu avessi voce in capitolo”: è questo il senso dell’articolo citato, oppure il suo autore ha usato una delle varie “mistificazioni” di cui si parlava nei post sugli errori logici di conversazione?

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    • Alla tua domanda ho già risposto in tante occasioni, parliamo di famiglia naturale, e certo l’orfanotrofio, le assistenti sociali etc. non somigliano neanche lontanamente a una famiglia. Meglio allora una coppia omosessuale? Secondo me sì, ma come coppia di persone che hanno deciso di prendersi cura di un bambino, di crescerlo e amarlo, ma che non sono mamma e papà. Amabili, adorabili, che Dio li benedica per l’impegno che si sono presi di strappare quella creatura al freddo di un istituto o peggio ancora a una vita per strada in mano a chissà cosa o chissà chi, ma sono comunque un’altra cosa: ecco è lo scimmiottamento dell’altra cosa quello che non condivido esattamente come, l’ho appena detto in un’altra risposta, la donna che per riscattarsi da una società che la voleva inferiore non ha trovato di meglio da fare che fare il verso all’uomo.

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    • PS: l’articolo riporta il punto di vista dell’autore, che non necessariamente corrisponde sempre al mio. Matrimonio-patrimonio va bene, ma è comunque un’altra cosa.

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    • in effetti mi pareva di aver già affrontato l’argomento 🙂
      quanto al “fare il verso” ad altro, temo che purtroppo viviamo in una società in cui il riscatto dalla (presunta) inferiorità in cui vengono confinati certi gruppi (come le donne dei secoli scorsi) debba passare attraverso la replica di modelli noti. le rivoluzioni troppo drastiche sono spesso destinate ad essere soffocate e il mimetismo è ciò che salva tante specie dalla predazione. in una società prettamente maschilista (basti vedere qualche pubblicità “normalissima” per gli anni ’50 http://d.repubblica.it/argomenti/2012/02/21/foto/vecchie_pubblicita_sessiste-862935/1/), la donna si è dovuta fare spazio mostrando gli stessi atteggiamenti dell’uomo pena l’isolamento, e per come la vedo io solo grazie alle donne che hanno fatto “il verso all’uomo” quelle della nostra generazione ora hanno la libertà di essere credibili senza rinunciare alla propria identità. Credo che adesso si stia verificando la stessa cosa per le coppie dello stesso sesso: la necessità di dare dignità a sentimenti e legami che sono sempre stati guardati con disprezzo deve passare attraverso un tipo di accettazione sociale che non crei vincoli che possano essere visti come di serie a e di serie b, e che siano semplicemente “uguali”. La differenziazione successiva sarà, almeno secondo me, inevitabile, ma deve essere un traguardo consapevole e, soprattutto, sereno, che non si può ottenere quando si deve lottare da una posizione sfavorevole.

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    • Secondo me invece significa imboccare una strada sbagliata, esattamente come hanno fatto le donne. D’altra parte, fino alla prova dei fatti, le nostre sono e rimangono opinioni… 😉

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    • può darsi che sia la strada sbagliata… il fatto è che in mancanza di un modello a cui ispirarsi si può solo provare a fare quello che ci sembra più giusto, ma finiremo sempre per cercare riferimento in altro. Per le donne che rinnegavano quello che era sempre stato il modello femminile, non restava che provare a farsi largo in un ambiente maschile, e se nessuna lo aveva mai fatto prima non era certo alle donne, che si potevano ispirare… sono proprio poche le persone che sanno vedere “oltre” senza una guida o un modello e che hanno la forza di rivoltare il mondo partendo dal nulla! Poi, certamente, le nostre sono tutte illazioni 😉

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  8. Trovo il tuo post condivisibile in molti punti, ma a parte questo penso che il senso di avere un blog e di fare amicizie sia innanzi tutto quello di confrontarsi e scambiarsi opinioni…..frequentare quindi solo blog di persone che la pensano esattamente come noi che senso avrebbe????
    Buona domenica 🙂

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  9. Sono sostanzialmente d’accordo. Con il tuo amico.
    Penso anche io infatti che tu sia una donna sostanzialmente di destra.
    Cionondimeno io rispetto le tue opinioni perché mi sembrano genuine e non strumentali, e non mi perderai come follower.
    Dopodiché, mi farebbe anche piacere discutere punto per punto quello che tu affermi e che in gran parte non condivido, ma sono troppo pigro per impegnarmi ora… 🙂

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    • Io aspetto… Sì, sono portavoce di valori condivisi dalla destra, ma trovo nella destra – come nella sinistra – una volontà nell’imporli, un disprezzo di chi la pensa diversamente che non mi riconosco.

      Per il confronto, sempre a tua disposizione!

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  10. Io sono assolutamente una donna all’antica, e ne vado ben fiera! Sono stata cresciuta con i valori “di una volta” e ho intenzione di tenermeli ben stretti.

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  11. In quanto agnostica, in quanto madre, in quanto libera di pensare, in quanto essere umano…….
    Parrebbe strano sentirsi di sinistra e pensare qualcosa identificabile con la destra?
    Mi fa piacere leggere chi trattiene se stesso senza lasciarsi annegare nel marasma delle conformità di parte.
    Detto fra noi: il matrimonio presuppone una madre, in pratica deve produrre una prole, pertanto sono in accordo col tuo pensiero.
    Un sorriso.
    Giancarlo

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    • Io non mi sento neanche di sinistra che però a volte, sia pure obtorto collo e pentendomene profondamente, ho votato. Preferisco sentirmi libera pensatrice, seguo ciò che ritengo giusto e ho le mie convinzioni indipendentemente dal fatto che vengano condivise da qualcuno, e che questo qualcuno sia destra, sinistra, chiesa o sinagoga.

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  12. Tesorì che dire, se non che sono in perfetto accordo con te , con tutto quello che scrivi . Io sono cattolica , ma pratico pochissimo , vado in chiesa quando ne sento il bisogno, possibilmente quando non c’è gente . Se questo vuol dire essere all’antica , sono fiera di esserlo !! Sono apolitica , forse qualche idea in merito l’ho avuta nel secolo scorso 🙂 ma da un po’ non mi interessa più, anche se seguo con curiosità in tv tutti i vari programmi che parlano di politica . Interessantissimo post , ci sarebbe da parlarne a lungo, ma per iscritto finirei per tediare tutti ( sorrido )
    Buonissima serata :))

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