Sette spose per sette fratelli

Ieri sono andata al Sistina, a vedere “Sette spose per sette fratelli“. Ne avevo sentite recensioni positive ma, ahimé (anzi, ahiloro) non me la sento di confermare il giudizio.

Per carità, la commediola è simpatica, il film io l’ho rivisto mille volte, e forse è stata anche la non totale aderenza al film stesso quella che un minimo mi ha deluso, ma non solo.

Gli attori, diciamocelo, non sanno né cantare né ballare, non benissimo almeno, le stecche si sono sprecate e tanti assoli davano l’idea del gesso che graffiava la lavagna.

Due ore piacevoli, non dico di no, il teatro è bello, abbenché avessimo dei posti laterali si vedeva splendidamente bene, ma commedie interpretate da compagnie amatoriali non hanno davvero niente da invidiare a questa, e inoltre hanno meno pretese riguardo al prezzo del biglietto!

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25 thoughts on “Sette spose per sette fratelli

    • E’ una commediola secondo me deliziosa, certo basata su sentimenti e mentalità piuttosto antichi, ma secondo me più che godibile. Quella al Sistina era una rappresentazione decorosa e allegra, punto.

      Decisamente niente di eccezionale, e secondo me quelle voci inaccettabili in una spettacolo che non sia un saggio di studenti a scuola (scuola non di recitazione intendo… ).

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    • Certo si basa su concetti antichi! Però tutto sommato si godibile! Comunque sì, capisco a cosa ti riferisci 😐

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    • Decisamente godibile, e poi io ho concetti antichi, quindi per me va bene 😉

      Però un musical con cantanti stonati… magari non proprio stonati, ma che steccano a gogò… dai, proprio non si può sentire!

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  1. Ci dicono: andate a teatro, aiutate il mondo del teatro! Poi paghi 15/20 € e blasonate compagnie teatrali forniscono un prodotto mediocre, con l’aggravante che pure le apparecchiature tecniche fanno cilecca.. insomma, le mie ultime due esperienze a teatro sono state da dimenticare. Sfortuna?

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    • Veramente noi abbiamo pagato 36 euro a testa per la piccionaia laterale, quindi non voglio pensare quanto abbiano preteso per i posti migliori. Sono stata a un saggio di due miei amici, mi pare di aver pagato otto euro, poi sono stata a uno spettacolo in parrocchia, organizzato da studenti, e pure lì mi pare di aver pagato dieci euro: beh, certo, le scenografie non sono quelle del Sistina, ma ti assicuro che spettacolo e recitazione non sono stati in nulla inferiori!

      Mi chiedi se sei stato sfortunato? Direi di no, oramai qui la professionalità è un optional, e come fai a non pensare che diano spazio a raccomandati poco capaci, piuttosto che a degli nn con più talento? L’alternativa è che il talento in Italia non esista… 🙄

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  2. Mi hai fatto tornare indietro di anni. Lo vidi al cinema quando uscì, l’ho rivisto in tv quando l’hanno trasmesso. Per me è stato uno di quei films garbati ed allegri che rivedo sempre tanto volentieri.
    Della rappresentazione al Sistina non so dire nulla perchè sono anni che non vado a teatro.
    Ciao Di. Grazie per avermi risposto ieri. Oggi ho ricevuto notizie di Sergio e ne sono stata contenta.

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    • Il nostro Sergio ci vuole sempre bene!!! 🙂

      Sì, l’hai definito bene, film garbato e allegro, storia garbata e allegra. Purtroppo le stecche di ieri proprio non le ho mandate giù!

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    • Infatti. Il bello è che, se vai nell’articolo che ho linkato, c’è un intervista al protagonista che dice che nel canto si sentiva più sicuro che nel ballo… stiamo messi bene!

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    • Per la verità è stato simpaticissimo e allegro anche così, però aveva un’aria molto amatoriale, ecco.

      L’attore cui la voce non reggeva faceva tenerezza, che non è proprio il sentimento che avrebbe dovuto ispirare…

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  3. Peccato che lo spettacolo non sia stato all’altezza delle aspettative. Vogliono incentivare la gente ad andare a teatro, potessi ci andrei pure io, ma pagare tanto per uno spettacolo che non li vale, mi farebbe rimpiangere la mega pizza che mi sarei comprata con quegli stessi soldi-

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    • Beh, qui con cinque euro una pizza tonda la prendi, e considerando che per ogni biglietto ne abbiamo pagati 36, sette pizze ci stanno tutte. E poi, il numero si adatta bene alla commedia, tipo “Sette pizze per le sette spose dei sette fratelli”! 😉

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