Ok, basta fuggire. Ti richiamano all’ordine, si aspettano che tu ne parli, il giorno della Memoria e bla bla bla.

Ho sentito i negazionisti, ma ho sentito anche gente comune dire “Uffa, dopo quasi settant’anni ancora a piangere!”.

Ma che ne sanno. Che ne sanno. E se non lo sanno ancora, dopo quasi settant’anni, serve spiegare? Serve ricordare? Davvero una domanda cui non so dare risposta.

Credo che a chi non è coinvolto l’olocausto suoni più o meno lontano nel tempo e nello spazio come i cristiani dati in pasto ai leoni, e in effetti, al di là delle proporzioni, il concetto è lo stesso: uomini su cui incrudelire, considerati cose solo per appartenenza a una categoria piuttosto che a un’altra.

Centinaia di anni e di storia, di cosiddetto progresso, e l’uomo non è cambiato.

Siccome però da sempre succede che a un grande Male si contrapponga un grande Bene, io la memoria preferisco averla per quelli che si sono prodigati per opporsi all’orrore.

Un pensiero a tutti i Giusti, sperando che mai più ci sarà bisogno di eroi ma che, nel caso, non rimarremo inermi.


***

Ventunesimo check, e chi rimane qui a checkare? Mmmmm, stiamo battendo la fiacca, me in primis ovviamente: e mi pare pure giusto, sono o non sono la capobanda? ;) .

Approfittiamo allora dell’occasione per delle riflessioni che abbiamo avuto modo di fare durante questi cinque mesi.

Spero che tutti abbiamo imparato qualcosa sugli alimenti, indipendentemente dal fatto che lo mettiamo in pratica o meno. Io personalmente ho abolito il kebab e non solo, sono passata ad alimenti esclusivamente integrali e ho preso l’abitudine di portarmi il pasto in ufficio, risparmiando pure un bel po’ di soldi (prima spendevo sui dieci euro al giorno, ora non arrivo a due).

Mi faccio anche delle belle passeggiate: prima era occasionale la scelta di fare qualche fermata a piedi, la regola era l’autobus, ora la situazione si è ribaltata ed il farsi la strada a piedi la regola, e prendere autobus o macchina l’eccezione.

Ho puntato sugli aspetti positivi, nonostante di ricadute ce ne siano, ma dobbiamo accontentarci dei piccoli passi, come si usa nei casi più difficili perché, diciamocelo, noi – perlopiù – quello siamo: io sicuramente.

Passiamo dunque sotto le forche caudine di un po’ di autocoscienza. Sapevo che i dieci chili sarebbero stati il mio scoglio, lo sapevo per esperienza. Parto in quarta, arrivo in retromarcia, le motivazioni contingenti ci sono tutte, ma quelle più profonde ancora le devo capire: perché questo autosabotaggio?

Oggi ne ho parlato a lungo con Bali (il mio analista d’elezione ;) ), e ho messo a fuoco che questo atteggiamento è in me ricorrente, ogni volta che sto avendo successo in qualcosa, dalla dieta, agli studi, al lavoro, forse pure ai sentimenti, metto in atto una qualche manovra per affondare tutto.

Mi sono ripromessa di analizzare a fondo la situazione, scavare nel passato, ricostruire, abbenché la paura del successo sia una sindrome ben nota in psicologia, e neanche troppo rara :roll:

E voi, cosa mi dite?

Diemme : h. 1.65, peso non dichiarato, deve arrivare a 62 kg. ———————-————-–> Variazioni (-2,5 kg) (-2 kg) (-1,5 kg) (-1 kg) (-0,5 kg) (0 kg) (0 kg) (-1,5 kg) (-0,5 kg)(+0,5 kg) (-1,5 kg) (0 kg) (0 kg) (0 kg) (-1 kg) +1kg

PennelliRibelli: h 1,74, peso non dichiarato, 30 kg da perdere. ———————————-> Variazioni (-2,4 kg) (-0,6 kg) (-0,8 kg) (-0,5 kg) (+ 2kg)(-1,3 kg) (-1,5 kg) (-0,5 kg) (+1,2 kg) (-1,5 kg) (0 kg) (+ 1,3 kg) (-1 kg) (+1,2 kg)(+0,2 kg) +1kg

Sabby : h 1.65 m, peso 72 kg, obiettivo non dichiarato. ———————— —————–—> Variazioni (+1 kg) (-0,6 kg)(+0,4 kg)(+1,2 kg) (-1kg) (+1) -0,6 kg

Marisa Moles: altezza 1,68, peso non dichiarato, obiettivo 62 kg —————————————————————–> Variazioni – 1kg

Sonia : h 1.60 m. peso non dichiarato ————————————————————————–—–> Variazioni (-3 kg)(-0,1kg)(+0,3 kg)(0kg) (-0,5kg)( +0,9kg) (+1 kg) (-1,2 kg) (-0,2 kg)( -2 kg) (0 kg)

La Rosa Viola: altezza 1,53, peso non dichiarato, obiettivo – 5 kg —————————————————————–> Variazioni (+1,5 kg) (-2 kg) 0kg

Luna Nera : h. 1.68 kg: troppi, obiettivo: 76 kg (dice di sé “sono una che si accontenta!”) –> Variazioni (-2 kg) (-1 kg) (+2 kg) (-0,5 kg) (0 kg) (-0,5 kg) (+2 kg)

Valentino : altezza 1.82, peso 109 kg, obiettivo 87 kg. –——————-> Variazioni (0 kg) (-0,4 kg)

Ale: altezza 1,72, peso 67 kg, obiettivo 62 —————————————————————–> Variazioni (-0,6 kg) (0 kg) (-0,5 kg) (+0,3 kg)(+0,2 kg) (-0,9 kg) (-0,5 kg)

Rafaela: altezza 1,70, peso 77,7 kg, obiettivo -11 kg —————————————————————–> Variazioni (-0,7 kg)

***

Dopo aver visto questi video (e mi raccomando, guardateli fino in fondo, e ascoltate attentamente questa donna), andando al lavoro parlavo tra me e me a quel bambino che avrebbe subito questo trattamento: gli parlavo un attimo prima, raccontandogli un po’ la vita, i pensieri di sua madre e anche che pensava di lui il resto del mondo.

Mi era venuto bene quel discorso, ma talmente spontaneo, talmente di pancia che, al momento di metterlo nero su bianco, aveva preso il volo.

E allora vi parlerò di altro. Vi parlerò di come cambia la società, di come potrebbero cambiare i barbari costumi di abbandonare una donna in difficoltà da parte dell’uomo, e di risolvere la difficoltà con la rinuncia da parte della donna.

Con buona pace di tutti, partirò da esempi personali.

C’era una volta una donna che viveva da tempo con il suo compagno. Rimasta incinta, lui disse “Non lo voglio”: “Hai poco da volerlo o non volerlo”, rispose lei, “c’è”.

E allora lui ricorse all’arma classica, “O abortisci o me ne vado”, con la differenza che lei non stette lì a piangere, a pregarlo, non stette poi sola col suo dolore, sempre con più paura, andando infine in una clinica o in ospedale, sentendosi con le spalle al muro e di non avere altra scelta.

No, lei davanti all’ “O abortisci o me ne vado” rispose “Quella è la porta”.

Lui se ne andò, ma non è che per lei la situazione fosse facile, se ne ammalò e, mentre il suo compagno tornava a casa pentito, lei il bambino lo perdeva, però per cause naturali. Lui, che oramai aveva elaborato e metabolizzato quella paternità, che aveva avuto modo di pensarci, di riflettere, di interrogare se stesso e la sua coscienza, di discutere col suo io più profondo, insomma, lui che aveva infine deciso di crescere, oramai quel figlio lo voleva: si misero all’opera, lo ebbero, e vissero felici e contenti.

Ecco, mi chiedevo, siamo di fronte alla paura di mettere al mondo un figlio, la paura di non farcela, di un cambiamento che non accettiamo: che differenza c’è tra l’uomo che fugge e la donna che abortisce? Perché lui è un mascalzone e lei una povera vittima?

Sono sulla stessa barca, entrambi hanno paura e non se la sentono, con la differenza che il bambino cresce in pancia a lei,  e se lui può semplicemente sparire, lei questo non se lo può permettere e deve trovare un’altra soluzione, che spesso mette a rischio la sua stessa vita: non è un comportamento diverso, è la natura ad essere diversa. Se incinto ci rimanesse lui, a parità di persone, probabilmente sarebbe lei a fuggire e lui a rivolgersi all’ospedale, o alla mammana (o papano? :shock: ), a seconda di ciò che la legge consentirebbe.

Ora, non credete che invece, il fatto che uno dei due (se non tutti e due, come pure spesso succede) reagisca diversamente e si assuma le proprie responsabilità, possa portare l’altro, dopo un attimo di smarrimento, a rivedere la sua posizione? E’ successo agli amici di cui vi ho raccontato, è successo personalmente a me.

Lo so che altri se ne sono andati per sempre, anche se alcuni fecendosi venire successivamente un tardivo scrupolo di coscienza (magari pure opportunistico, legato per esempio a un momento di bisogno), ma non vale comunque la pena, se vogliamo cambiare le cose, se vogliamo che non sia così facile fuggire, mettere le persone davanti alle proprie responsabilità e, se le fuggono, sia ufficiale la fuga e non coperta da noi in primis, persino a rischio della nostra vita (senza contare quella del nascituro)?

Guardatelo il video, e inorridite da una parte, ma dall’altra accendetevi alla speranza, perché è chiaro che questa donna non è sopravvissuta per caso.

Non sono sopravvissuta per mettere le persone a proprio agio, sono sopravvissuta per agitare un po’ le acque.

Perché ogni cosa è illuminata, al di là della nostra capacità di vederla o meno questa benedetta luce.

Cari amici, stavolta il traguardo delle quattrocentomila visite mi ha colto quasi alla sprovvista. Vedo questo contatore andare avanti, andare avanti, e mi chiedoma davvero, ma proprio davvero dico qualcosa d’interessante?

Oppure il segreto è essere semplicemente me stessa, cantarle così, come me le sento, e così succede che in tanti ci si ritrovano?

Non lo so, so soltanto che questo luogo che mi è così caro mi ha procacciato, al di là dei numeri delle visite, tanti cari amici, che conservo nella vita privata anche se magari non bazzicano più nei blog: eh sì, perché anche quelli sono momenti, ci si avvicina a questo mondo, ci si sta un po’, e poi si riprende la propria vita, magari su un social network che, secondo me, è tutta un’altra cosa.

Oppure, sembra di aver esaurito le cose da dire ma… come si possono esaurire le cose da dire? Finché uno vive, davvero basta salire su un autobus o rispondere al telefono per avere una miriade di cose da raccontare!

Una mia amica mi dice che sono un’eccellente osservatrice, opinione che mia figlia non condivide: infatti, il suo definirmi “Beatrice, acuta osservatrice” è solo sarcastico, e significa esattamente il contrario.

Insomma, grazie a quelli che sono qui, e a tutti quelli che ci sono stati, che ora non passano più o, forse, passano silenziosamente.

Mi dispiace per quelli che si sono sentiti cacciati via, non è stato così: se io non concordo con le idee di una persona, non significa che non accetti la persona, o che la giudichi negativamente: qui capita non di rado di aver opinioni diverse l’uno dall’altro, ci sono state molte “battaglie” verbali, e forse queste “singolar tenzoni” sono quelle che hanno dato più vita al blog, ma l’amicizia, al di là delle idee, non è stata mai messa in dubbio: insomma, per essere miei amici si deve sì rispettarmi, ma non necessariamente pensarla come me!

E allora amici, festeggiamo il fatto di esserci incontrati, e di avere avuto voglia di chiacchierare tanto!

Stavo quasi dimenticandomi del check.

In realtà me ne sono ricordata ieri, oramai già caracollata per il sonno. Questa settimana è stata un po’ convulsa, un po’ per fatti personali, un po’ per fatti blogghici che hanno portato alla rottura di vecchie amicizie (o che per esse) e ad alleanze nuove, un po’ per fatti sociali, come l’affondamento della Costa Concordia e i morti che si è portato dietro, un po’ per quelli personali e lavorativi.

Insomma, come dico sempre, non è che i miei disordini alimentari siano casuali, sono la normale conseguenza di case allagate, uffici spostati, corse al pronto soccorso e compagnia cantante.

E come va la dieta? Come forse ho avuto modo di accennarvi, non lo so. Direi che sono brava dalle sette di mattina alle sette di sera: colazione yogurth magro, caffè amaro, fette biscottate integrali o barretta di crusca All Bran.

Pranzo, panino integrale con la pietanza prevista dalla dieta e un po’ di verdura (a riempimento panino), un frutto a merenda.

Poi esco dall’ufficio e vado a casa, nella bolgia dei mezzi pubblici, tra ritardi mostruosi, gente nervosa, gente schiacciata, qualche altro giro che riesco a farci entrare, ora la spesa, ora un medico, ora una bolletta…

Quando arrivo a casa ho fame, ho fame, capisco solo che voglio mangiare, comincerei con l’addentare il citofono giù al portone, e quando arrivo a casa mi butto su qualsiasi cosa ci sia di immediatamente commestibile, al momento soprattutto fichi e noci (insomma, da un punto di vista calorico, una cosetta da niente :shock: ).

Nonostante questo però mi sento un pochino più sgonfia e, in assenza di bilancia, ho preso il centimetro (quello ricomprato, che pure il vecchio è andato perso nei meandri della mia abitazione), mi sono armata di coraggio, e mi sono misurata: che dirvi, io mi accontento.

Quelle misure che un tempo mi dava solo dopo aver stretto fino al soffocamento (e non per un gioco erotico :lol: ), ora me le dà tranquillamente, senza forzare la situazione neanche un po’: che dirvi, a me ha fatto piacere, spero di non perdere questi risultati lungo la via, anche se speravo di arrivare ai saldi di stagione un po’ più in forma.

E ora, la tabella, pure lei sfuggitami di mano: mi aiutate a ricostruire i vostri successi, e a riallineare la situazione?

Thank you!

Ah, dimenticavo due cose: il link all’articolo da cui ho preso la foto, che ci colpevolizza per il nostro peso inquinante, e ci comunica che dimagrire è un obbligo sociale ( :P ), e un consiglio di un medico nutrizionista, oncologo che si occupa di prevenzione, che mia figlia ha pescato nelle sue navigazioni internettiane:

“Quando andate a fare la spesa, fate conto di andarci con la bisnonna: tutto ciò che lei non riconosce come cibo, non compratelo!”

E adesso a noi: ognuno controlli la sua scheda, e mi comunichi le correzioni, che si riparte!

Diemme : h. 1.65, peso non dichiarato, deve arrivare a 62 kg. ———————-————-–> Variazioni (-2,5 kg) (-2 kg) (-1,5 kg) (-1 kg) (-0,5 kg) (0 kg) (0 kg) (-1,5 kg) (-0,5 kg)(+0,5 kg) (-1,5 kg) (0 kg) (0 kg) (0 kg) (-1 kg)

PennelliRibelli: h 1,74, peso non dichiarato, 30 kg da perdere. ———————————-> Variazioni (-2,4 kg) (-0,6 kg) (-0,8 kg) (-0,5 kg) (+ 2kg)(-1,3 kg) (-1,5 kg) (-0,5 kg) (+1,2 kg) (-1,5 kg) (0 kg) (+ 1,3 kg) (-1 kg) (+1,2 kg)+0,2 kg

Sabby : h 1.65 m, peso 72 kg, obiettivo non dichiarato. ———————— —————–—> Variazioni (+1 kg) (-0,6 kg)(+0,4 kg)(+1,2 kg) (-1kg) (+1)

Marisa Moles: altezza 1,68, peso non dichiarato, obiettivo 62 kg —————————————————————–> Variazioni

Sonia : h 1.60 m. peso non dichiarato ————————————————————————–—–> Variazioni (-3 kg)(-0,1kg)(+0,3 kg)(0kg) (-0,5kg)( +0,9kg) (+1 kg) (-1,2 kg) (-0,2 kg)( -2 kg) (0 kg)

La Rosa Viola: altezza 1,53, peso non dichiarato, obiettivo – 5 kg —————————————————————–> Variazioni (+1,5 kg) -2 kg

Luna Nera : h. 1.68 kg: troppi, obiettivo: 76 kg (dice di sé “sono una che si accontenta!”) –> Variazioni (-2 kg) (-1 kg) (+2 kg) (-0,5 kg) (0 kg) (-0,5 kg) +2 kg

Valentino : altezza 1.82, peso 109 kg, obiettivo 87 kg. –——————-> Variazioni (0 kg) (-0,4 kg)

Ale: altezza 1,72, peso 67 kg, obiettivo 62 —————————————————————–> Variazioni (-0,6 kg) (0 kg) (-0,5 kg) (+0,3 kg)(+0,2 kg) (-0,9 kg) (-0,5 kg)

Rafaela: altezza 1,70, peso 77,7 kg, obiettivo -11 kg —————————————————————–> Variazioni (-0,7 kg)