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Quello sport che non unisce e la discriminazione permessa

Ancora una volta: Vergogna alle federazioni sportive internazionali, in particolare questa volta a quella di judo, per consentire ai paesi musulmani di continuare nelle loro politiche razziste verso lo Stato ebraico.
Mentre gli israeliani hanno vinto numerose medaglie a Abu Dhabi, sono gli unici che non possono mostrare i colori del loro paese, né far risuonare l’Hatikva, l’inno nazionale di Israele, che sarebbe dovuto risuonare dopo che l’atleta israeliano ha vinto una medaglia e che invece è qui stato vietato.

Qui la vergogna che è stata, bandiera generica della federazione internazionale di judo ed inno relativo (unico stato cui non sono stati consentiti i colori della propria bandiera e l’inno nazionale!):

Qui invece è stato ricostruito quello che sarebbe dovuto essere:

Cultura di morte

Israele, Monte del Tempio, oggi rinominato Spianata delle Moschee. Entra un tizio in una moschea vestito in un modo, ne riesce vestito in un altro, armato, spara, uccide due poliziotti.

Israele reagisce installando dei metal detector sulla spianata, metal detector sulla spianata, per la sicurezza, come ce ne sono ovunque, pure in Vaticano, ma lì no apriti cielo, rivolte su rivolte per la rimozione dei metal detector.

Israele tiene duro ma.. cosa succede nel frattempo in Giordania? Un membro dell’ambasciata chiama un falegname a casa sua per farsi montare/aggiustare un mobile. Vengono in due, uno dei due è un ragazzino di 17 anni che impugna un cacciavite e aggredisce alle spalle l’israeliano il quale, guardia armata e preparata alle aggressioni, si volta e spara, uccidendo l’aggressore.

Risultato? Praticamente tutto il corpo diplomatico viene sequestrato dalla Giordania (un paese libero e in pace con, per l’appunto, rapporti diplomatici con Israele) e, per liberarli, Israele è costretta ad accusare il colpo e a rimuovere i metal detector.

Io voglio chiedervi solo una cosa: ma a voi tutto questo pare normale?

Io sono impressionata da varie cose tra cui:

  1. che dei ragazzi giovani, con una vita davanti, desiderino solo fare i martiri, morire pur di portare a segno l’uccisione di almeno un ebreo o di un “infedele”, cioè non musulmano, o meglio non sciita, se lui è sunnita o viceversa.
  2. Che di fatto una nazione sequestri un corpo diplomatico.
  3. Che tutto il mondo ritenga normale che ovunque ci siano metal detector (anche in Vaticano!) ma nei luoghi più pericolosi e più ad alto tasso di passaggio di armi si ritenga giusto rimuoverli e si ritenga accettabile che gente continuamente aggredita non possa difendersi.

Leggete anche qua, forse riescono a dirlo meglio di me:

http://www.rightsreporter.org/la-lezione-gerusalemme-musulmani-non-uguali-agli-altri/

Di assassini, reali o in pectore, sedicenti difensori dei diritti umani.

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La notizia era questa (peccato che non ritrovi il link di quella su cui sono stati postati i commenti cui mi riferisco): dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, tra l’altro sanguinari terroristi autori di numerose stragi che hanno coinvolto anche bambini, fanno lo sciopero della fame per protesta contro la carcerazione.

Un gruppo d’israeliani (tra le altre cose quattro gatti) si mette davanti al carcere a fare un barbecue.

Ora, che la provocazione possa essere stata di cattivo gusto o un modo giusto per dire “Non ci facciamo ricattare, siete dei criminali che pagheranno per i propri crimini” io non lo so, non mi voglio neanche fermare a riflettere su una cosa del genere e formarmi un’opinione sul fatto specifico: considerate però che la provocazione, fuori luogo finché volete, non era fatta a gente che soffriva la fame per mancanza di cibo, ma detenuti cui viene regolarmente servito a ogni pasto un vassoio con primo, secondo e contorno.

Quello che mi ha sconvolto sono i commenti a questo articolo da parte di gente che, proclamando di agire e parlare in nome dei diritti umani, vorrebbe un nuovo Hitler che alla brace ci facesse gli ebrei di tutto il mondo, razza malvagia, proprio geneticamente, irrimediabilmente malvagia per DNA. Sempre in nome dei diritti umani, e sempre accusando Israele di ogni atrocità, negando qualsiasi evidenza (palestinesi che nei carceri israeliani si laureano, organizzano comunicati stampa etc, mentre il nostro Gilad Shalit a Gaza è vissuto per anni in un buco sottoterra, senza parlare dei ragazzi rapiti e trucidati etc. etc.), questa gente – rigorosamente sostenendo di essere mossa da una grande partecipazione e compassione – augura agli ebrei le più spaventose atrocità e rimpiange, descrivendole in dettaglio (e quindi essendone ben cosciente), che quelle subìte in passato non siano state portate a termine: non chiedo neanche di non pensarlo, oramai sono rassegnata all’esistenza dell’umana follia, ma almeno abbiano il coraggio di riconoscere che sono mossi dall’odio cieco e non da una profonda umanità perché ecco, questo mi sembra davvero fuori luogo.

E’ drammatico constatare che il nazismo non è una vergognosa pagina della storia relegata nel passato, ma un seme che alberga nell’animo di troppi sedicenti umani, lupi feroci stavolta travestiti da anime belle. Almeno i nazisti avevano la coerenza di indossare una divisa e urlare il loro delirio, oggi i nuovi carnefici si travestono da operatori umanitari e paladini della giustizia: vergogna!

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/s-s/103/default.aspx

La speranza

israele-ringrazia-emergenza-incendi-2016netanyahu-ringrazia-abu-mazen

Nell’orrore degli incendi appiccati che hanno creato milioni di danni, si è mossa comunque la macchna degli aiuti internazionali e, siamo quasi in zona miracolo, anche l’autorità nazionale palestinese ha offerto il suo aiuto, accettata dal governo israeliano.

Abbenché io sia, lo ammetto, prevenuta (timeo Danaos et dona ferentes), la cosa mi ha commosso e allargato il cuore alla speranza. Non che Israele non meriti questo aiuto, visto che gli stessi familiari del leader sono stati spesso curati – e salvati! – in ospedali israeliani (v. ad esempio http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/09/medio-oriente-salute-israeliana-hamas-abu-mazen/1259734/), come altre migliaia di palestinesi, senza contare le tonnellate di aiuti umanitari che Israele invia regolarmente a Gaza, ma finora l’aiuto era sempre stato unilaterale, e in cambio aveva ricevuto odio, disprezzo, calunnie, attentati.

Abu Mazen è la seconda volta che si espone nei confronti di Israele (la prima è stata la partecipazione ai funerali di Shimon Peres): sarà veramente lui quello che porterà la pace in medio oriente? E’ veramente vicino il giorno in cui israeliani e palestinesi vivranno l’uno accanto all’altro come fratelli? E’ veramente vicino ad avverarsi quel desiderio espresso dalla mia amica Angelica Edna Livne Calò nel suo libro che i tunnel oggi detti “del terrore”, in cui passano terroristi per compiere attentati, serviranno invece per il passsaggio di metropolitane, con la nostra e la loro gente che va e viene liberamente, per lavoro, shopping e visite l’uno all’altro?

Che la pace sia vicina, per quanto tortuosa possa essere stata la strada che vi ci avrà portato.

Amen.

Quando il prezzo è la vita degli altri

Da fb, ignoro l’autore:

“Giusto per capire chi ci governa.

Il Governo italiano HA RIFIUTATO (per non offendere i suoi padroni islamici) L’AIUTO DELLO STATO D’ISRAELE. (Ma ISRAID, in ogni caso, è arrivata lo stesso a prestare soccorso… ma senza mezzi pesanti).
Alle 6 del mattino del 24 agosto c’erano già due C130 pronti a partire dall’aereoporto Ben Gurion!!! L’Italia ha RIFIUTATO L’AIUTO d’Israele, dicendo che si arrangeranno.
Israele, per ovvie ragioni, ha fra i migliori esperti mondiali in search & rescue. Rifiutati.
Israele aveva offerto, l’altro ieri, di fare arrivare entro il primo pomeriggio italiano due C130 con equipe di soccorso specializzate completamente autosufficienti, ospedali da campo, cucine, macchinario pesante, infrarosso a penetrazione portatile per la ricerca sotto le macerie, cani specializzati in terremoti usati dalle forze di soccorso israeliane ad Haiti, India, Turchia, il tutto completamente autosufficiente.
Questo aiuto è stato RIFIUTATO dall’Italia…per non irritare i cammellai petrolieri, Bergoglio, la Mogherini e i suoi amici e kompagni in Europa boicottatori d’Israele: non potevano certo permettersi di mostrare immagini di soccorritori che salvano vite mentre indossano vesti con una stella di Davide e distruggere la volgata secondo cui Israele “massacra bambini innocenti”…
****** “Alle 6 del mattino (24 agosto) gli Hercules erano carichi, con i motori accesi e pronti a partire al Ben Gurion. Potevano essere ad Ancona o a Rieti prima di mezzogiorno. Alle tre del pomeriggio i soccorritori israeliani potevano essere dove occorreva con tutta l’attrezzatura ultramoderna. Prima di sera, in tempo per il TG1 scoppiava la rivoluzione quando la gente cominciava a fare raffronti con i pompieri e i carabinieri che scavavano a mani nude”. ******

Ho appena letto e per giustizia aggiungo che è stato rifiutato l’aiuto anche di altri paesi, per motivi meramente logistici. Chiunque sappia qualcosa e voglia intervenire qui per ragguagliarci è il benvenuto.