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Chi siete?

1020 followers, 1020 persone che mi seguono silenziosamente, mentre qui siamo sempre i soliti quattro gatti a parlare, e a me pare sempre di essere in un piccolo salotto di una casa familiare a parlare con quattro amici consolidati e fidati, senza muri con orecchie e invece no, sono in pubblico, più di mille persone mi seguono, e vorrei tanto conoscere queste persone, sapere cos’è che ha suscitato il loro interesse, quale articolo ha fatto loro vibrare una corda, etc. etc. etc.

So che molti leggono un blog come se leggessero un giornale, o forse un romanzo, senza percepire la possibilità d’interagire che invece c’è, e sapeste quanto piacere fa al blogger!

Ora mi rivolgo a questi lurker, potreste farmi un piccolo regalo e, per una volta, magari solo una volta, manifestarvi e dirmi chi siete? Il nick intendo, mica voglio violare la vostra privacy!

Se poi ci aggiungeste una riga, mi diceste perché mi seguite, che cosa avete trovato che ha suscitato il vostro interesse, fareste di me una donna felice!

Un riconoscente grazie a chi raccoglierà l’appello!  ❤

Tiziana e gli indignati postumi

tiziana-31enne-suicida

Non pensavo fosse stato possibile, ma abbiamo finalmente trovato qualcosa che sopporto ancora meno del politicamente corretto: l’indignazione della rete (fenomeno su cui, tra l’altro, stanno facendo – giustamente – sarcasmo a iosa, tipo “gira la ruota e scopri per che cosa ti devi indignare oggi”).

Fermo restando che io so di questa donna solo adesso, che non ho visto il video, non ho ascoltato le sue parole né letto la loro trascrizione, un’idea comunque me la sono fatta: si fa filmare non dal suo fidanzato in un rapporto tete-a-tete perché, per quanto io possa essere contraria, ci può stare tra i segreti del talamo anche il filmarsi, stragiurando che la cosa rimarrà confinata a loro due, che porteranno il segreto nella tomba, ma da altri, con altri, si fa filmare mentre fa sesso con più uomini, mentre dice cose orribili di se stessa e il filmino lo invia ad almeno cinque persone.

Ora, mi dico, può una persona fare una cosa del genere e cadere dal pero quando scopre che è stata diffusa?

Con buona pace di tutti quelli che mi attaccheranno per questa mia affermazione, io sono del partito di quelli che affermano che se l’è andata cercando.

Non sto sostenendo che chi ha messo il video in rete abbia fatto bene, ha comunque violato la privacy della donna, l’ha esposta al pubblico ludibrio e merita di pagare per il suo gesto. Non sto sostenendo che si abbia avuto il diritto di deriderla, ma che di scemi e morbosi è pieno il mondo suppongo si sappia.

Non sto sostenendo che meritasse di morire per il suo gesto, ma infatti nessuno l’ha uccisa, si è tolta la vita da sola, oltretutto dopo che la legge aveva fatto di tutto per aiutarla, dandole una nuova identità (a quanto ho capito, non ho ancora approfondito tutta la vicenda), e obbligando il web a cancellare ogni traccia di questa storia, originali e parodie.

Sto solo sostenendo che se uno lascia un portafogli, magari pieno zeoppo di soldi, sul tavolo di un bar del centro, se ne va a spasso per tre o quattro ore e poi torna a riprenderselo, non può stupirsi se non lo ritrova e quindi, fermo restando che la colpa del furto è sicuramente del ladro, si può ragionevolmente sostenere che se l’è andata cercando?

E quegli altri idioti che sostengono che una donna si deve poter vestire come le pare senza per questo dover essere aggredita, lo sanno o no che quella donna non vive in un mondo perfetto e che la prudenza è d’obbligo? Non accetto chi mischia le carte come se chi dice “se l’è andata cercando” stesse assolvendo ladri, stupratori, stalker e feccia varia, chi lo dice sta solo sottolineando un’ingenuità e un’imprudenza ingiustificabili in chi vive nel mondo reale e non abbia vissuto fino a ieri sul cucuzzolo di una montagna, completamente isolato dalla società reale.

Riposi in pace quindi Tiziana, e si vergogni chi l’ha messa alla gogna, ma io sono d’accordo con chi ha scritto che non si può pretendere di avere diritto e libertà di fare quello che ha fatto, e poi non essere strutturati per sopportarne le pressoché inevitabili conseguenze.

Whatsapp, funzione spia

Whatsapp spia

Grazie al cielo, non ho whatsapp, e non ne sento minimamente il bisogno, nonostante lo scassamento d’anima di amici e conoscenti, follemente desiderosi di “uozzapparmi” e increduli del fatto che io non l’abbia.

Oggi leggo questa novità, whatsapp avrebbe una funzione spia, che indicherebbe quando qualcuno sta scrivendo a qualcun altro.

La cosa sarebbe già di per sé fastidiosa (io litigherei col mondo intero, al primo che mi chiedesse “Ma perché scrivi a Tizio?” o commentasse: “Ma certo che ci parli spesso con Caio!” verrebbe sbranato), ma quello che mi ha stupito di più sono stati i commenti, nel senso che molti, giustamente, gridavano alla violazione della privacy, mentre almeno altrettanti dicevano che se uno non ha niente da nascondere se ne dovrebbe infischiare: ma siamo impazziti?

Non parliamo di avere l’amante, che pare l’unica cosa la gente tema venga scoperta, ma di avere i propri rapporti monitorati e se permetti le mie relazioni con gli altri, per quanto innocenti, sono beneamati affari miei: sarò padrona o no di non far sapere al mondo con chi parlo e quante volte ci parlo?

Pensate però se io avessi avuto l’occasione di vedere, quando erano ciascuno separatamente amico mio e ufficialmente tra di loro semisconosciuti, i due piccioncini clandestini (mi riferisco a Xavier e Pelodicapra ovviamente) che si scambiavano messaggini quindici volte al giorno…  :mrgreen:

E voi che ne pensate? Come vi sentireste se, per esempio, ogni volta che alzate il telefono tutto il palazzo sapesse che state chiamando e soprattutto chi? Ve l’immaginate?

 

8 anni fiabeschi… anzi no, diemmeschi!

8 anni - E vi racconto di me da

8 anni.

Oggi questo blog compie 8 anni.

Un viaggio cominciato in sordina, parlando un po’ a me stessa, e poi l’inaspettato ritorno, l’inaspettato riscontro, il trovarsi dentro un’avventura intensa, entusiasmante, piena di significato, e soprattutto di forza.

Una mia amica sostiene che il blog sia il mio amante, cui  sono visceralmente legata e visceralmente fedele. Forse è così. Anzi, è così. Stavo per aggiungere “almeno lui non tradisce”, poi mi sono vista lo scenario apocalittico di WordPress che inghiotte tutto: ve lo immaginate se una mattina mi svegliassi e trovassi il vuoto? Anni di ricordi, di testimonianze vostre e mie, qualcosa come 70.000 interventi su circa 1600 articoli… storie di vita, confidenze e confessioni, condivisioni, davvero un crescere insieme, piangere insieme, ridere insieme, litigare insieme… oltre 770.000 accessi e, nel momento in cui scrivo, 638 followers.

Mi ritrovo citata su fb, le mie poesie trasportate “nell’aere”, alcune per la verità rubate, ma tanto difendersi dai poveracci è una battaglia persa.

Tanti amici, conosciuti, incontrati, perduti… perché ci si perde, è inutile, ci si perde. Non è scontato, è un po’ come la stracitata amicizia uomo-donna… non è scontato affatto che scatti qualcosa in più, ma è probabile, quello sì, molto probabile.

Altri blogamici hanno lamentato questo apparire e scomparire di tante persone, con cui si era presunto di aver stretto un legame che andava oltre lo schermo, e ne sono rimasti amareggiati e delusi. Ma stiamo comunque parlando di blogger che dallo schermo non erano mai usciti.

Io sì. Io vi ho voluto incontrare, conoscere, abbracciare. Credo che il blog fosse aperto da circa un anno quando ho incominciato a incontrarvi: ah, che meraviglia i diemmeraduni, qualcuno li definì persino terapeutici.

8 anni. Se fosse un bimbo sarebbe in terza elementare, e inizierebbe quest’anno col sussidiario.

Me la ricordo mia figlia col sussidiario. Mi ricordo che la sentivo ripetere a voce alta, ed ero commossa che studiasse tutte quelle cose, usasse quei termini così specifici, così tecnici… crescono i nostri cuccioli, ed è cresciuto anche il mio blog-cucciolo.

A me, per la verità, sembra che col tempo sia andato anche un po’ scadendo, ma alla fine i “grandi temi” dell’esistenza sono stati toccati tutti, e ora è semplicemente un luogo dove c’incontriamo, a rigirare il coltello nella piaga della nostra quotidianità.

Ma anche ad apprezzarla.

Noi siamo qui anche per celebrare la vita, e lo facciamo attraverso le esperienze che raccontiamo, i sentimenti che condividiamo. Perché, non so se avete notato, il mio blog da qualche giorno ha leggermente cambiato nome: ho aggiunto a “Diemme” “Ogni cosa è illuminata”, perché questa forse è la cosa più importante che ho imparato da questo incredibile puzzle della vita.

E poi, “Ogni cosa è illuminata” è una frase che, tramite un film che mi regalò, m’insegnò il mio grande amico, quello che non c’è più. Con questa frase, aggiunta alla testata del blog, lui continua a essere qui, a ricordarmi che la nostra amicizia, nel percorso della nostra esistenza, ha avuto un grande senso nella vita di entrambi, e l’ha cambiata.

E a lui forse è stato proprio il nostro incontro che, attraverso le infinite vie del Signore, ha portato la felicità, perché ogni cosa è illuminata e il mio mestiere di cantastorie, forse, serve anche ad aprire il cuore e a capirlo.

E allora, buon compleanno blog!

Ore 15:00, arriva anche la notifica di WordPress, che prontamente aggiungo:

Wordpress - notifica 8 anni

FB: scopri chi ti cancella da fb

FB - chi ti cancella - 75

Scopro che esiste questa applicazione che serve per scoprire chi ti ha cancellato dai contatti fb: scusate la mia perplessità, ma mi dite a che serve un’applicazione del genere? Se io neanche mi accorgo, se non con questa verifica, che un amico mi ha cancellato, evidentemente tanto amici non eravamo, e direi che ha fatto pure bene a cancellarmi!

Serve per legarsela al dito? Abbiamo bisogno di un bersaglio contro il quale scaricare le nostre frustrazioni? Come hai osato scaricarmi, anche se io, se non me lo dice qualcuno, neanche so chi sei?

Suvvia ragazzi, siamo seri! Io ho sempre detto che l’amicizia si propone e non s’impone, ma aggiungo che, sull’altro fronte, neanche si elemosina! La mia amicizia è merce di valore, se l’apprezzi bene, se non l’apprezzi, avanti il prossimo!

Quando apri il tuo pc, chiudi la porta?

Penso che anche per chi non sa l’inglese il messaggio sia chiaro, quanta gente vedo in strada a testa bassa sul proprio i-phone, e quante persone con centinaia di “amici” su fb si sono tolte la vita per la solitudine!

Beh, questa volta la mia coscienza è pulita, nonostante tutto il tempo e le energie profusi nel blog, molto meno su fb, in mezzo agli altri sono una grande attaccabottone, uso spesso il telefono per sentire i miei amici, e mi muovo per andarli a vedere di persona!  ♥

Bloggare stanca

bloggare-costruzione di legami

Rispondevo poco fa a un commento di Valentino, e queste sono state le mie parole:

“Anche a me mancano un po’ questi post… è questo un blog che ha conosciuto altre ere, altri splendori… ma che vuoi, c’est la vie!

Peraltro questa storia mi è arrivata tramite una persona che si è allontanata da me, e tornare proprio su questo post mi fa anche male. La vita cambia, i blog cambiano… io, devo dirti la verità un po’ di stanchezza l’avverto: mi sa che ci farò un post  😉 “

Se ne parlava tanto tempo fa con Kalos, un commentatore della prima guardia, anch’egli dileguatosi nei meandri della sua vita, e pochi giorni fa con un altro blogger, a sua volta un po’ stanco della temporaneità delle persone con cui qua stringiamo dei legami e che poi spariscono nel nulla, senza lasciarci alcuna possibilità di rintracciarli, non coscienti forse di aver creato un affetto sincero, un legame reale.

E allora alla fine stanca, dietro al nick non riesci più a vedere la persona, ma solo un avatar passeggero, cui hai pure poco da dire, con cui poco ti va di costruire, e anche i tuoi pensieri, oramai, dopo anni, li hai espressi tutti, e allora di che parlare ancora, della cronaca della tua vita? E a chi può interessare se tu oggi hai perso l’autobus e se sei andata al lavoro col mal di testa?

Per tutto il resto c’è fb…  🙄