Archivio | 11 settembre 2017

Ancora autunno

Quanti di voi mi conoscono da tempo sanno che detesto la brutta stagione, amo l’estate e non mi sono mai lamentata del caldo, neanche quando la temperatura ha superato i 40°. Amo il sole, il suo caldo e la sua luce, amo le giornate lunghe, amo dormire svestita, girare con l’abitino leggero che mi fa sentire libera (odio l’imbacuccamento!), amo il bucato che si asciuga in un’ora (a volte anche meno!), mentre detesto quando lo devi lasciare fuori talmente a lungo che qundo ha finito di asciugarsi quasi quasi ha bisogno di essere rilavato.

Ieri è stata una giornata così, diluvio universale, l’inverno sta arrivando. Ho fatto un bucato, quando sono andata fuori a stenderlo il balcone era inondato, lo stendino zuppo, e con che cuore ne avrei messo a fare un altro?

E così il bucato bianco è rimasto lì, in attesa di tempi migliori, dopo la metà di novembre un po’ tamponeremo coi termosifoni, ma intanto?

Ciò detto, ieri avrei avuto un sacco di cose da fare, e non mi andava. Non ho fatto niente, e mi sento in colpa.

La mia coscienza è combattuta tra il mio diritto al riposo e il fatto che c’è tanto da fare, e nessuno che lo faccia al posto mio.

Forse è stata una giornata così, solo per metabolizzare il cambio di stagione, mi sento tremendamente in difetto ma la mia voglia di fare era sotto terra: avete presente il famoso due di pressione che in genere provoca il caldo? Beh, a me lo provocano il buio, il freddo e la pioggia!

Ok, ieri freddo non era, ma buio e strapiovoso sì!