Autunno (o quasi)

E’ quasi autunno.

E’ da ieri che l’aria è più fresca e, non so perché, mi fa piacere.

Non so perché, dal momento che io non amo andare verso l’inverno, e non amo la fine dell’ora legale.

Amo il risveglio della primavera, l’allungarsi delle giornate, amo quel dono di ore di luce in più, parte per la stagione, parte appunto per l’ora legale.

D’estate, mi mette di buon umore che alle nove di sera sia ancora giorno, e della primavera mi piace l’aria tiepida, mi piacciono i fiori.

Quest’anno è diverso. Quest’anno amo l’aria fresca dell’autunno, il ritrovare il calore in casa e non in strada, amo le giacchette in cui vedo le donne stringersi alla fermata dell’autobus, amo il vento che rinfresca, e amo persino pensare che tra un po’ le giornate saranno più brevi.

Perché tutto questo? Non so, forse semplicemente perché nella vita si cambia.

Amo le foglie che cominceranno a ingiallire, forse perché vederle pendule dai rami ricorda la transitorietà di uomini e cose, e in fondo ammoniscono a non dimenticare di vivere.

E amo anche il manto di foglie a terra, che mi riporta all’infanzia, la mia, quella di mia figlia, quando ci inchinavamo a cercare la più bella per il lavoretto a scuola, o semplicemente per noi.

Amo persino le giornate che si accorciano, che rendono più dolce quel ritrovarsi a casa, che non ti fanno sentire in colpa se di riscendere proprio non ti va, perché a casa, ebbene sì, si sta proprio bene.

Mi sento diversa quest’anno: è stato un anno di scossoni, che forse non hanno dato luogo a nessun cambiamento esterno, ma io comunque mi sento diversa, e chissà che non lo sia davvero.

Non so se sono e sarò cambiata così tanto da amare anche l’inverno, forse no.

Ma l’autunno sta entrando nei miei giorni con una dolcezza e una serenità che mai avrei pensato potesse darmi.

25 thoughts on “Autunno (o quasi)

  1. Autunno e inverno sono le mie stagioni preferite ! Il fuoco…le caldarroste…godersi un film horror spaparanzati nel divano, con un piumoncino addosso, e la vaschetta dei popcorn accanto, mentre fuori diluvia e tuona….bellissimo ! 🙂 p.s. Diemme…analizzando i fatti, mi sa che scelgo il tecnico commerciale.

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  2. Spaparanzata… sotto il piumino… la vaschetta dei popcorn accanto…

    *** proprio oggi che gioisco per i jeans lenti mi vieni a indurre in tentazione? ***

    P.S. qualsiasi scelta, purché la porti a termine: in fondo la cosa più importante è questa.

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  3. Io non amo le stagioni intermedie, non so mai come vestirmi né so prevedere tempo e temperatura…preferisco il cuore dell’inverno ed il cuore dell’estate, quando ho la sicurezza che farà freddo o farà caldo…
    Però questi giorni, da domenica circa, mi piacciono particolarmente…mi rendo conto che è quasi la prima volta che ho la percezione del passaggio tra le stagioni e riesco a goderne. Ho scoperto quanto è bello svegliarsi al mattino chiedendosi: oggi si andrà ancora di più verso il freddo, oppure ci sarà un ultimo ritorno di caldo?

    *forse sto invecchiando*

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  4. Io penso che in questa “magia d’autunno” che riusciamo a percepire, alcuni di noi per la prima volta, ci sia un ricordo troppo recente di un caldo afoso, insopportabile, che ci ha messo a terra.

    *** Piucchealtro è bello svegliarsi: starò invecchiando? ***

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  5. Nota: stavo scrivendo “afoso e torrido”, poi mi è suonato un campanellino in un angolo della memoria, e mi è venuto il dubbio che significassero due cose incompatibili.

    Sono andata sul dizionario, e credo che il mio dubbio fosse lecito: afoso significa caldo umido, mentre torrido è un caldo riarso.

    *** così, pour parler… ***

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  6. … e le passeggiate abbracciati sui tappetti rosso-arancio dei viali a parlare di tutto e di niente …
    Credo che tu abbia radunato un pò di amanti dell’autunno!!!
    Ho capito : metto il tuo blog nei preferiti e inizio a seguirti con regolarità!

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  7. Se dovessi scegliere la stagione giusta per il mio personale tornaconto, non saprei proprio quale, anche se l’estate rimane in assoluto la mia preferita.
    E il motivo è presto detto, sono nato sul mare, ho vissuto la mia giovinezza senza sapere realmente cosa fosse un vero cappotto, non che non lo avessi, è che proprio non lo si usava.

    Poi crescendo, ho imparato piano piano ad apprezzare l’inverno, e ancora oggi, se nevica di notte, mi piace stare alla finestra a guardare la neve scendere e rapito rimango imbambolato, non so io neanche perché, ma ci rimango.

    Poi crescendo ho imparato che l’autunno è assai romantico, uno spettacolo per la vista e per la mente, quell’esplosione di colori simili l’uno all’altro, che durano un attimo, ma che in quell’attimo sembrano essere eterni.

    E dove mettere la primavera, con i mandorli in fiore…

    Beh, forse l’inverno è quello che preferisco di meno, anche se l’idea di stare la domenica mattina sotto al piumone a ricercare e dare coccole, non è niente male.

    Insomma, sono un po’ imparziale, ho delle nette preferenze, ma come in tutte le mie cose, mi adatto a ciò che mi si presenta davanti e cerco di prenderne la sua parte migliore.

    ps: c’è qualche problema al tuo blog, perchè spesso mi da pagine con errore o inesistenti…

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  8. Ma come fai a sapere sempre tutto…

    E’ un passato remoto, assai remoto, cosa ti credevi e poi, fra un po’ mi trasferisco a Filicudi e il piumone non lo uso più… solo in riva alla spiaggia…

    *** Tremend_isia!!! ***

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  9. Scherzi a parte, tento di risponderti seriamente: io sceglierei l’autunno e la primavera, a me piace il clima mite, non piace né l’eccesso di caldo estivo, né il rigore invernale.

    Non posso negare il fascino della neve, ma si dà il caso che a Roma non nevichi mai.

    Una volta avevo una casetta, con un giardinetto, con un piccolo abete (era tutto in miniatura, persino io!): ecco, quando si nevicava, era possibile ammirarlo coperto di neve seduti sul divano davanti al camino Era uno spettacolo da favola natalizia: i problemi cominciavano a intervenire quando si usciva, e si doveva comunque vivere la vita “normale” con tutte le sue incombenze.

    *** lontano dal crepitio del caminetto ***

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  10. Per compensare il commento accidentalmente scomparso:

    Autunno

    Il cielo ride un suo riso turchino
    benché senta l’inverno ormai vicino.

    Il bosco scherza con le foglie gialle
    benché l’inverno senta ormai alle spalle.

    Ciancia il ruscel col rispecchiato cielo,
    benché senta nell’onda il primo gelo.

    é sorto a piè di un pioppo ossuto e lungo
    un fiore strano,un fiore a ombrello,un fungo.

    (M. Moretti)

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  11. Cara diemme tocchi un tasto dolente…per me l’autunno è sempre stato il CADERE DELLE FOGLIE e il momento di revisione dell’anno…ma si sa sono un ariete e astrologicamente sebbene attratta dalle stagioni di mezzo è pur vero che nella BILANCIA trovo la mia opposizione e dunque la resa dei conti annua…(ed emotivamente con la luna in bilancia l’opposizione diventa proprio al mio sole in ariete e al fuoco caldo che emana)
    Forse questo è il mio rifiuto di accettare una stagione che inizia a morire e il cielo grigio e la pioggia..e il tiepido spegnersi del sole e della luce…

    ***tristezze***

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  12. Cara Nunzy, mi dispiace per la tua tristezza.

    D’altra parte il cielo grigio e la pioggia credo aduggino chiunque, indipendentemente dal segno zodiacale.

    Nell’angolo delle chiacchiere oggi abbiamo parlato tanto del problema che ti sta accorando, l’ingerenza psicofisica dei genitori nella vita dei figli.

    Se te la senti di farlo senza rattristarti, mi farebbe piacere avere la tua testimonianza.

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  13. per me non esiste una stagione preferita. Se fosse un’unica e lunga stagione potrebbe essere bello ma anche noioso. La bellezza sta appunto nella diversità, nel variare della natura. A me piace il caldo e anche il freddo, il sole e la pioggia. Qualche volta mi piace anche pensare all’estate quando fuori c’è il gelo e viceversa.
    Insomma, le isole dell’eterna primavera le lascio ai vecchietti.

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  14. Leggendo questo tuo post e il precedente ho quasi pensato che tu fossi entrata in quella che secondo una tradizione cinese viene definita La Quinta Stagione. Una stagione riparatrice e preparatrice, che giunge tra estate e autunno, dove si preparano corpo e spirito all’arrivo del freddo e delle difficoltà, ma con grande serenità e armonia. Cristina Donà ne ha fatto il titolo del suo disco uscito l’anno scorso proprio, e non a caso, a Settembre. Uno dei due dischi, a mio modesto parere, più belli del 2007. Magari lo conosci già, e non ti piace, ma se non fosse così dalle una possibilità e potresti trovare la colonna sonora ideale di questo tuo periodo!…attenzione perchè non è proprio orecchiabilissima ai primi ascolti, può non piacere subito, ma una volta afferrate le melodie potresti non sbarazzartene mai più 🙂 [..e comunque non è mia cuglina eh, visto che la sto incensando così tanto!…puoi pure parlarne male!]

    PS – ma tu hai delle ricette on-line!!!…che distratto sono!…mi ci butterò a pesce [spada] da subito e ti farò sapere o ti chiederò trucchi se qualcosa non và!

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  15. Vi rispondo in corsa che oggi il tempo è tiranno, sperando di poter riprendere i vari discorsi con maggiore tranquillità.

    @Pani: concordo, io sono una fan della diversità!

    @Brandy: oddio non l’ho capita, non lasciarmi con la curiosità! Sono pure stata sul tuo blog, ho letto “Onda”, ma… boh!

    *** Attendo delucidazioni: e anche il vacci-no non ho capito… sigh, sigh 😥 ***

    @TaCo: anche a te risposta differita, appena possibile cerco la musica che mi hai indicato e ti do un ritorno!

    *** Hasta luego! ***

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  16. influenzata con la mia passione per l’autunno.
    il vacci-no antiinfluenzale, nel senso, non seguire gli altrui gusti, “non ci andare” dietro all’altrui pensiero, col vaccino, non ti far influenzare.
    Oh, insommmmmmmmaaaaaaaaa… un si puo’ dire nulla, ehhhhhh? 🙂

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  17. @TaCo: l’esperto di cucina nonché estensore e latore delle ricette è Arthur, quindi le delucidazioni vanno chieste a lui. Noi donne in carriera sappiamo scongelare, aprire scatolette e passare ai take away.

    *** Scheeeeeeeeerzo …. ***

    @Brandy: ah già, la terza stagione!

    *** ma vacci-no è un lessico familiare, ma non della diemmefamily, non potevo capirti! ***

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  18. si cambia, gli anni ti cambiano, la vita ti cambia
    quando ero ragazza non stavo in casa più di cinque minuti, troppo grande la voglia di uscire, di vivere…
    da qualche anno amo il calore della casa, la luce delle candele in inverno, il profumo degli incensi…
    si apprezzano cose che tempo indietro non consideravamo nemmeno
    si cambia, ma forse è giusto così… 🙂

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  19. Pingback: La bolla di sapone « NUNZY CONTI

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