
Seguo l’esempio di altri colleghi blogger, che hanno riportato sul loro blog questo magnifico pezzo di Splendido, pezzo che io definirei “Il manifesto ufficiale dei blogger” .
Io ho voluto riportarlo non in un post, che sarebbe stato inghiottito dal tempo e dei post successivi, ma in una pagina, che rimanga lì statica e immediatamente accessibile.
Mi è entrato nel cuore, perché con la massima semplicità, completezza e chiarezza dice chi siamo, come ci rapportiamo, perché siamo qui: e chi, tra coloro che sono infine incontrati, non si riconosce in quel “Finalmente!”?
Anime Blogghe, dal blog “Splendidi quarantenni“:
Sono anime senza pelle, i blogger.
Li scovi nei blogroll altrui, tra un impegno e l’altro e succede che te li bevi a piccoli sorsi, gli rosicchi un po’ l’anima, ti appropri delle loro paure e dei loro sogni. E loro te lo fanno fare: ne hanno bisogno.
Si schiudono in modi diversi, il loro about è il viso truccato, ma nei post intimisti scopri chi sono e chi vorrebbero essere, cos’hanno perso per sempre, cosa li atterrisce, cosa li fa godere.
Sono tutti delusi, i blogger. Sono insoddisfatti dall’ipocrisia della conoscenza fisica, dall’apparire a discapito dell’essere, dal dover avere a tutti i costi. A volte sono esausti della quotidianità e si rifugiano nel loro circolo virtuale, che è privo di vincoli e quindi non tradisce.
Sono sognatori, i blogger. Vorrebbero scrivere di professione e camparci e farci i reading e leggere montagne di libri invece di lavorare o accudire; sono artisti intimiditi dall’apprezzamento delle proprie opere, oppure attanagliati da una disperata solitudine capace di fargli produrre strazianti scorci di sofferenza.
Sono compulsivi e monotematici, a volte. Trattano il sesso e la letteratura come la medicina che lenisce i vuoti inesorabili delle delusioni d’amore.
Sono poeti e poetici. Alcuni scrittori veri in attesa di editore, altri, geni, ma privi di talento letterario. Altri ancora, pochi, dei gran cazzoni in cerca di vetrine negategli altrove.
Raramente trovi straordinari catalizzatori d’affetto, col carisma esuberante che miscela l’amore all’alcool, che ti domandi come hai fatto a viverci senza, prima.
E quando succede che li incontri di persona, la dinamica d’approccio risulta stravolta. Perché gli conosci già l’anima e non ti curi del loro aspetto. Perché gli sei già amico, pur non avendoli mai visti. E spesso non dici ciao, o piacere. Dici: finalmente.































Fantastico.
Effettivamente è un pezzo che ha fatto epoca in questa nostra blogosfera: peccato non averlo scritto io!
…grande…grandissimo…domani scrivo qualcosa anche io…lo posso scrivere qua????
Certo che sì!
MA GRAZIE
DOMANI BLOGGO
In che senso? Generalmente sforni post senza preavviso… o intendi qualcos’altro?
intendo che domani o dopo domani o vediamo bloggo qua…un post sui blogger come me come te come noi…
Che meraviglia! Aspetto con ansia…
Io Blogger
Io Blogger vengo dal pianeta terra, e vivo tra il pianeta terra e la blogsfera. Mi alzo tutte le mattine alle 6 e tra lavori di casa in silenzio e viaggio arrivo alla mia scrivania terrestre alle 8.
La prima cosa che faccio è accendere il pc e controllare se qualche blogamico ha scritto qualche commento. I commenti sono qualcosa di importante per noi blogger, ci danno possibilità di confrontarci, di riflettere ancora su quello che abbiamo scritto, ci danno un senso di appartenenza e di approvazione. Il mio blog è un cielo, con tante nuvolette. I miei blog amici sono anime belle, sensibili, molte graffiate nel profondo e erranti, alla ricerca di se stessi.
La seconda cosa che faccio è controllare sui blog amici se c’è qualche post nuovo o qualche seguito di commento. Il risveglio totale di neury avviene nella blog sfera, poi il lavoro terrestre decolla.
Tra un lavoro terrestre e l’altro un salto sul mio cielo, e qualche volta anche a casa di uno o dell’altro. Sulla terra sembra che noi blogger facciamo dei gran parti, a casa di uno, a casa dell’altro, e che non lavoriamo. Gli altri forse perdono più tempo di noi, e la pausa caffè, e la pausa sigaretta, e la pausa telefono. Noi blogger addidati perchè poco terrestri e molto celesti.
Noi blogger abbiamo una vita reale, e io Blogger parlo per me, molto piena e molto soddisfacente (anche se Maestrisia mi boccerebbe l’italiano, ma io ho fatto le scuole basse!!!) Tra lavoro (e viaggio per il lavoro), hobby e passioni varie, casa, amici, e poi chi magari ha anche un marito o una moglie e dei figli, ma siamo terrestri. Il blog è una passione e un vero impegno. Va curato come un orticello, e come l’orticello ci vuole sole e acqua e amore se no non cresce nulla.
Noi blogger sorridiamo ad altri blogger e sorriso dopo sorriso nasce una blog simpatia, da una blog simpatia può nascere una blog amicizia (e io di blog amici ne ho qualcuno niente male, anzi più che qualcuno), una blog storia (io però non ne ho mai avute, in chat si, ma questa è tutta un’altra storia), una blog conoscenza (e ne ho qualcuna che magari si trasformerà in blog amicizia o blog assenza), una blog delusione (ma proprio come nella realtà).
Io blogger non sono aliena, e non ammetto che qualcuno mi venga a dire che la mia vita (domenica pomeriggio 27 settembre in un’escursione in montagna il fidanzato della mia migliore amica, a cui poi posto il link di questo blog) che è basata su futili motivi perchè ho un blog. Un blog non è una cosa futile o frivola, e tanto meno lo è il mie cielo o le case e i salotti dei miei blog amici. Io posso essere una persona frivola o non frivola indipendentemente dal blog.
Spesso i non blogger non capiscono le blog amicizie, le blog sintonie, non capiscono la nostra blog sfera. Tempo fa l’innominabile mi disse che se avevo bisogno di un blog per confrontarmi ero messa davvero male. Ma io mi chiedo se non sanno nulla di noi e del nostro modo di comunicare cosa caspita parlano a fare?
Io blogger mi emoziono, mi arrabbio, sono felice o sono triste, come sulla terra.
Io blogger sono semplicemnte me stessa.
Io blogger.
Blog
Blogosfera
Blogger
Blogghe (anime)
Che bello inventarsi nuove parole, riscoprire significati anche in un neologismo spesso tanto vituperato.
Io ho aperto il mio diario virtuale più di due anni fa, ed è stato sempre (o almeno quasi sempre) un muro del pianto.
Certo, ho impennate di entusiasmo, ma più che altro scrivere mi conforta, fa uscire dalla mia testa dolorante pensieri ingarbugliati…. e una volta fuoriuscito il pus, devo dire che fa meno male.
Da poco ho incontrato nuovi amici che sono disponibili ad ascoltare, che amo leggere, perchè ogni giorno imparo qualcosa di nuovo.
Volevo ufficialmente ringraziare te, Diemme, per la splendida accoglienza, e perchè confrontarmi con te mi fa sorridere e mi aiuta a crescere e ad affrontare le difficoltà con qualche energia in più.
Un abbraccione, L.
Sono di passaggio, ringrazio Stella e Liviana per aver voluto scrivere qua, spero di trovare una risposta degna delle loro belle parole, dei loro bei pensieri.
Pensavo di partire dalle tre domande che Fra’ mi fa sul suo blog (tre riguardo il blog intendo):
a) perché tieni un blog?
b) perché donna e madre?
c) e Diemme cosa c’entra con il titolo del blog?
Voi che ne dite? Però le risposte dovreste già conoscerle… almeno due su tre!
Tre su tre, grande, ma io sono una stella…
…è da giorni che ho promesso di scrivere il mio pezzo e oggi Diemme mi ha telefonato mentre lo stavo concludendo…grande sintonia tra anime blogghe…
Liviana, anch’io sono felice che le strade di tutti noi si siano incrociate…no, dai, i muri del pianto sono tristi…io voglio solo sorrisi nel mio cielo ed è per questo che l’ho creato. E’ un mondo parallelo, fatto di luce e di pace, di colori e sorrisi.
Il mio post è un po’ arrabbiato, perchè ce l’avevo con il moroso della mia amica. Ma la gente perchè parla se non sa???
Dai vado a mantenere la promessa fatta a Bali, di scrivere tutti i pezzi di me sul mio blog, ma o passo il mio tempo a mantenere la promessa o non lascio pezzi di me su altri blog. Per ora vado…
P.s. (pena la bacchettatura di maestrisia) Livy, hai acceso un dibattito nel mio blog sul post DUE CUORI A QUATTRO MANI…Livy Livy, ma poi mi si arrabbia l’amico alieno (alieno2 perchè alieno 1 era mio fratello)(ci credo che poi Bali si perde, con tutto ciò che scrivo)
Blogbaci alle mie blogamiche….
Mio commento lungo e appassionato scomparso nel nulla… Vado a consolarmi con lo sgranocchiamento di qualcosa e torno, ci riprovo.
Sigh sigh, l’avevo proprio scritto con trasporto, il discorso mi aveva trascinato e… sigh sigh!
Noi anime blogghe.
Chi è esterno, non ci capisce. Costoro (come si chiamano i nostri “babbani”?) vedono il nostro mondo come minaccioso e ostile, mentre c’è sicuramente più compatibilità qui che negli ambienti in cui ci è solitamente imposto vivere, sia esso un ufficio o un condominio.
Qui noi ci scegliamo.
C’è chi pensa che chi ha bisogno di “nascondersi” dietro uno schermo abbia qualche problema a relazionarsi nella vita reale, ma la maggior parte di noi ha una vita sociale intensa e vivace, addirittura più della media nazionale (sarà per la nostra gran voglia di comunicare?). E poi, chi si nasconde? Qui noi ci mettiamo a nudo, sappiamo più di noi che non di chi magari vediamo quotidianamente.
C’è chi lo usa come valvola di sfogo, o per condividere dei suoi momenti, tristi o bizzarri che siano. Scrivere è comunicare.
Io amo scrivere, e mi piace poi mettere tutto in bella forma, che sia un sentimento o lo sguardo verso un tramonto, una speranza, un ricordo, un’opinione.
Io lo faccio per scrivere, ma lo faccio anche per condividere. Lo faccio per mettere sul piatto la mia esperienza e dire “Può esservi utile? Eccola”: “Prendete e mangiate, questo è il mio corpo”? Può essere, magari non nello stesso senso dell’originale
Il post che uscirà domani (magari, se non resisto, anche stasera), che ho scritto in un momento di stanchezza in cui volevo lasciare il blog, racconta un po’ di questa mia avventura, e di tutto quello che mi ha dato. Direi tanto.
Donna e madre: perché donna e madre? Vi racconto il mondo come lo vedo io, e quindi dalla mia prospettiva, e quindi, soprattutto, come donna e madre.
Poi, ogni tanto, posso raccontarlo come impiegata, o condomina, o automobilista, o cittadina, ma in tutti i casi sono soprattutto donna e madre (@Fra, DM è per l’appunto l’acronimo di Donna e Madre), e lo sono quando sono impiegata, che non può rendersi più disponibile di tanto perché è madre, che è penalizzata perché donna, che insomma il suo essere Diemme se lo porta sicuramente al lavoro.
Il blog è più selettivo della vita reale, ve l’ho già detto. In ufficio, chi non la pensa come te non cambia lavoro. Nel tuo palazzo, se ai condomini non sei simpatica, non cambieranno casa per questo.
Qui è diverso, qui si è liberi, ci si rinnova ogni giorno. A volte si perdono pezzi per strada (ma perché, fuori di qui non è così?), anche per malintesi (e questo è sempre un dispiacere), ma insomma…
E chi non ci capisce… ma che ce ne importa del mondo dei babbani? Anzi, dei blogbabbani.
Difficile da pronunciare: vada per blobbabbani (blogmuggles in inglese), e non se ne parli più! (Livy, che dicevi dei neologismi? Ora direttamente bilingue!)
Ora ne faccio un post…
[...] (dalla mia risposta a Stella e a Liviana sulla pagina “Anime blogghe”) [...]
[...] fa leggendo a casa Diemme nella pagina ANIME BLOGGHE, http://donnaemadre.wordpress.com/anime-blogghe/il post di Splendidi Quarantenni ho promesso a Diemme di scrivere qualcosa di mio. (Ma quanto [...]