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IL MOMENTO E’ ORA!

Sapete che sono stata sempre dalla parte di Virginia Raggi (un po’ meno del suo staff), come sapete che all’epoca non la votai.

Me ne sono innamorata dopo averla vista all’opera, opera che forse non mi ha sempre convinto, ma comunque continua e sempre visibile. A parte il risanamento dei bilanci, la lotta all’illegalità etc. (e scusate se è poco), ho visto l’aumento dei mezzi Atac, le strade asfaltate e le piste ciclabili, piste per le quali, per carità, smadonno (come smadonno per le colonnine per la ricarica delle auto elettriche) avendo tolto spazio utile alle strade e ai parcheggi, ma poi vedo la gente che in bici ci va, che le macchine elettriche le ricarica, e allora mi dico che forse cambiare è possibile, che un mondo più pulito è possibile. Certo, le fasi di transizione sono sempre difficili da gestire, ma vedo qualcosa che si muove, e prima non avevo mai visto muovere niente.

Io la voto, quantomeno stiamo votando per qualcuno che già abbiamo visto all’opera, e quest’opera non ci è dispiaciuta.

 

Andrea Severini

Ora che anche il centro destra ha un suo candidato, inizia la campagna elettorale su Roma.

Diciamo che sono 5 anni che non si è mai fermata, con un lento e inesorabile massacro mediatico, dai titoli denigratori alla presunta colpevolezza di aver commesso i peggior crimini del mondo.

Ora è venuto il momento di contribuire alla riconferma di Virginia come sindaca di Roma, per tutti quelli che non voglio RI-consegnare Roma al peggior PD che ci potesse essere in tutta Italia o alla destra di Salvini e Meloni

Sappiamo di lottare contro poteri enormi e finanziamenti da capogiro ai quali difficilmente potremmo arrivare.

Loro possono vantare dei contributi statali e dei finanziamenti pesanti da parte dei privati(avete visto la campagna di Carlo Calenda?? Andate a vedere sul suo profilo quanto ha già speso).

Possono contare su giornali e reti televisive.

Spargere Fango ogni minuto ovunque.

Guardate la campagna che stanno…

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La Roma di Virginia Raggi

Ogni boiata che dice o fa Di Maio vengono a rompere l’anima a me con allusioni e frecciatine, secondo il solito schema mentale “sostiene la Raggi quindi è dei cinque stelle, quindi è con Di Maio ed è d’accordo con tutto quello che lui dice e fa: ora la sfottiamo un po’ per l’uomo fatto per il 90% d’acqua ed altre chicche del genere”.

Sfottete quanto volete, a parte il fatto che io sono responsabile di quello che faccio io e non di quello che fa Di Maio, io non l’ho votato, non credo in lui, e lo ritengo inadeguato quanto voi e più di voi (ma il cavaliere dice che io sono dimaiosalviniana, e il cavaliere è un uomo d’onore).

La Raggi però è un’altra cosa, e Roma sotto la Raggi sta fiorendo in maniera straordinaria. Solo a sentirla dire, in una trasmissione: “ora i soldi ci sono” è già una novità rispetto a tutti i politici italiani per i quali i soldi non ci sono mai, che tradotto significa che, pure schiattando fino a duecento anni e pagando un botto di tasse a fronte di scarsi e pessimi servizi, non riusciamo a produrre denaro con la velocità con cui loro se lo pappano.

Ma Roma non è più ladrona.

Roma è piena di cantieri (che, incredibile dictu, non sono aperti all’infinito come un tempo, ma aprono, fanno il lavoro e richiudono, restituendo la città, più bella e funzionale, alla sua normalità).

Lungo il percorso che faccio ogni mattina per andare al lavoro un brutto giorno ho trovato due sottopassaggi chiusi, il che mi ha creato un bel po’ di disagio, ma dopo qualche giorno li ho ritrovati aperti e, sorpresa, bene illuminati (suppongo fossero bui dalla loro costruzione).

Il sabato mi attraverso la città da un capo all’altro ed è un piacere guardarla, ariosa, pulita, i cassonetti – vecchi e brutti, per carità, chi lo nega! – puliti dentro e intorno: la città sembra all’improvviso avere più aria, più spazio, si respira più ossigeno (per modo di dire, perché purtroppo il problema dell’inquinamento è ancora lungi dall’essere risolto).

Ogni tanto i detrattori postano foto di cassonetti stracarichi, non metto in dubbio che ci siano sul serio, però vi assicuro che il mio percorso di 15-20 km con tutto pulito sono reali. In realtà per trovarne anch’io di pieni non devo neanche andare molto lontano, sotto casa mia è un massacro, ma tutto mi fa pensare al sabotaggio, perché di cassonetti ce ne sono tanti, i camion della nettezza urbana passano e ripassano, svuotano e risvuotano, più su, più giù e vie limitrofe sono pulite, mentre da noi si riempiono in continuazione: come è possibile? Ci ho visto materassi, divani, mobili a pezzi: a parte che comunque sarebbe colpa di che ce li butta invece di conferirli all’oasi ecologica che è pure vicinissima, e comunque basta chiamarla l’AMA che viene anche sotto casa e gratuitamente, ma da dove tirano fuori tutta questa roba? Posso capire un periodo, magari stanno ristrutturando un appartamento e sono degli incivili che buttano tutti i vecchi mobili in strada con tutto il contenuto, ma che si continui così per mesi e anni secondo me è voluto e, sempre a mio parere, sono le ultime incivilissime cartucce di qualcuno verde di bile.

Comunque, tornando a bomba, in un quartiere adiacente al mio, dove di solito parcheggio l’auto per proseguire con gli autobus, c’era una strada talmente distrutta che non si riusciva a percorrere neanche a piedi: i romani hanno sempre lamentato le buche, ma lì erano praticamente spunzoni che per attraversare la strada dovevi andare piano piano e tenerti in equilibrio sui rilievi, come sassi su un torrente. Mi chiedevo come mai non l’avessero fatta prima di altre molto meno malmesse, ma insomma, tutto arriva a chi sa aspettare. Qualche giorno fa trovo il divieto di parcheggio per rifacimento manto stradale: ovviamente un altro disagio per me, ma di lì a pochi giorni il manto è stato rifatto ed è spettacolare! Non ho trovato in rete foto di quella via, ne ho presa una di repertorio relativa a un viale riasfaltato lo scorso anno, ma se l’aspetto finale è lo stesso, con quello iniziale non c’è paragone, la via di cui vi parlo stava cento volte peggio, vi assicuro che era completamente sbriciolata!

Insomma, grazie Virginia, e mi auguro di cuore che tu resti per almeno un altro mandato. La gente mi dice: “Ma tanto se rivincono i cinque stelle se non è lei sarà un altro”: ancora? Questo secondo loro dovrebbe consolarmi? E’ lei ad essere straordinaria, gli altri chissà!

Vita romana

Stamattina ho preso la macchina perché era prestissimo e avrei avuto tutto il tempo per andare a cercare parcheggio a quattro/cinque fermate d’autobus dall’ufficio, in zona franca (i.e., strisce bianche).

Purtroppo ho fatto i conti senza l’oste, lungo la via un incidente rallenta tutto, arrivo mezz’ora più tardi del previsto e non ci sto più coi tempi.

Miracolosamente trovo un parcheggio sulle strisce blu a poca distanza dall’ufficio (insomma, un quarto d’ora a piedi) e mi ci fiondo.

Cerco una colonnina, le prime disponibili sono lontanissime, guardo anche sul marciapiedi di fronte ma nisba!

Vado a una delle colonnine, dal lato in cui sembra meno distante: l’aggeggio infernale vuole la targa, c’è una tizia che ci sta combattendo perché non se la ricorda, allora mi avvio verso l’altra colonnina, lontanissima e dal lato opposto, ma vuole la targa anche quella.

Ho un vuoto mentale e non sono più sicura delle lettere, torno indietro ad assicurarmi che sia quella che ricordo, la rileggo paranoicamente, rivado alla colonnina (sempre lontana), inserisco i soldi e inizio a digitarla. Digito le prime due lettere, e all’improvviso un nuovo vuoto di memoria.

A quel punto apro la borsa e cerco il libretto di circolazione, che non per niente prima non avevo cercato e avevo preferito tornare indietro a verificare la targa di persona: tiro fuori tutto, qualcosa mi cade a terra, vago tra libri, ombrelli, portatrucco, buste di plastica, boccette d’acqua, continuo freneticamente a cercare con la paura che scada il tempo e la macchinetta mi freghi i soldi.

Trovo il libretto, digito la targa e prendo lo scontrino, lo rivado a mettere nella macchina e finalmente mi dirigo verso l’ufficio: tempo per tutta l’operazione, da quando sono scesa dalla macchina a quando sono arrivata in ufficio, trentacinque minuti.

Questa è Roooooooooma!

 

Roma e suoi autobus fiammanti

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Ieri l’altro, probabilmente ve ne sarà giunta notizia, un autobus è andato in fiamme. Fortunatamente non sembra ci siano state vittime.

Inutile dirvi che la linea andata a fuoco è la mia, quella che da casa mi porta in ufficio, e questo mi pare già un chiaro segno che devo andare in pensione e che lavorare oramai nuoce gravemente alla salute.

Come potete vedere nelle foto, d’ironia sull’episodio se n’è fatta tanta, ma ho letto da qualche parte che pure a Milano un autobus è andato a fuoco: perché di quello non si è saputo praticamente niente?

Domenica scorsa sono andata in Abruzzo: la SR83 Marsicana (mi pare si chiamasse così) era tutta una buca, che le strade di Roma sono lisce piste di pattinaggio al confronto, ma in Abruzzo non c’è la Raggi, e quindi non se ne parla.

Io miglioramenti a Roma continuo a vederne, nonostante il disastro ereditato. La situazione dei rifiuti è vero che è precipitata durante questi ultimi ponti, probabilmente complice anche l’assenteismo dei dipendenti AMA oltre che l’iperconsumo di beni, ma da giorni oramai è un gran passare e ripassare di camion della nettezza urbana e la normalità si è presto ristabilita.

Secondo me questa donna sta facendo degli sforzi enormi, pure con mezzi drammaticamente esigui,e insomna, sta facendo “un po’ ” di più degli altri spendendo infinitamente di meno e tentando di appianare il debito.

L’unico problema è che il proprio dovere, almeno qui a Roma, dovrebbero farlo tutti, ognuno portando il proprio contributo, i cittadini con la differenziata e non gettando i rifiuti fuori dei cassonetti, gli autisti dell’atac e gli operatori ecologici non assentandosi ingiustificatamente (o con false giustificazioni) dai posti di lavoro, etc. etc. etc.

E’ disumano pensare che una persona sola possa far fronte al disastro ereditato con parte dei cittadini che continuano a remare contro, le utenze fantasma, i parcheggi selvaggi, etc. etc. etc.

Avete presente “Sii tu il cambiamento che vuoi”? Io ci credo molto.

Virginia e le buche

Trovata!

Mi dispiace non avere salvato un’immagine carinissima di Virginia Raggi che, immersa fino al collo in una buca piena d’acqua diceva “Non c’è problema, si tocca!”.

Battute a parte, i recenti eventi atmosferici a Roma, assolutamente eccezionali, hanno ridotto le strade della capitale un vero e proprio colabrodo assolutamente impercorribile, per cui era improcrastinabile correre velocemente ai ripari, senza aspettare la possibilità di rifare i manti stradali a regola d’arte con regolari gare d’appalto: le emergenze sono emergenze, non possiamo far morire i pazienti in attesa di allestire le sale operatorie con attrezzature d’avanguardia!

Il Comune di Roma ha quindi messo in campo una task force, composta da 12 aziende, che avrà il compito di riparare le buche di Roma al ritmo di circa 1500 al giorno, per circa un mese, per una spesa complessiva di 17 milioni di euro e un totale di circa 50.000 buche riparate.

Soldi ovviamente buttati, perché le strade andranno rifatte, ma al momento non era possibile agire altrimenti.

E’ comunque una grossa forma di disonestà intellettuale attribuire alla Raggi la responsabilità di strade di Roma fatte in cartapesta, e ancora più ignobile che quelli che tuonano di più siano proprio i responsabili dello sfascio. Il fatto che oramai la Raggi sia alla guida di Roma da quasi due anni non significa che ci sia stata la possibilità, soprattutto con le casse vuote, di riparare decenni di danni di amministrazioni incapaci e corrotte: solo con gli interessi che paghiamo sul debito di Roma Capitale si sarebbero potute costruire sapete quante strade? Pensate solo che l’importo, 200 milioni annui circa, sono circa 11 volte la cifra stanziata per questo intervento eccezionale di riparazione!

E’ infame questo voler nascondere le responsabilità delle precedenti giunte sotto il tappeto dei quasi due anni di guida Raggi.

Due giorni fa ho segnalato una buca sotto casa mia, era praticamente un cratere. Era circa mezzogiorno quando io ho fatto la segnalazione, alle tre e mezzo circa mia figlia, tornando dall’università, la trova riparata: ditemi quello che vi pare, io la buona gestione e il cambio di rotta li vedo eccome!