Archivio tag | lotta al coronavirus

Noi e il Covid

Foto dal web

“Anno bisesto anno funesto”: un modo di dire o ha un suo perché?

Senz’altro questo 2020 si è manifestato subito come un anno difficile, il Covid ci ha preso alla sprovvista, sembrava tanto lontano, nella remota Cina, e invece in men che non si dica è approdato presso i nostri lidi.

Prima sembrava solo cinese, poi solo italiano ma limitato alla Lombardia, ma in brevissimo tempo è diventato pandemia. I nodi dei tagli alla Sanità sono venuti repentinamente al pettine e centinaia di vite di medici e personale sanitario sono stati sacrificate sull’altare di tutti i malgoverni passati e presenti, che mai perdonerò (so che riusciranno tranquillamente a vivere anche senza il mio perdono, ma tant’è).

Le nostre vite sono cambiate, ma avremmo potuto davvero trasformare questo momento di crisi in opportunità. Per me lo è stata, con lo smart working recupero circa quattro ore di vita ogni giorno, e scusate se è poco, mia figlia con me in casa è rinata, ha accelerato i suoi studi, è più collaborativa, e io stessa ho ripreso a studiare. Molte aziende, artigiani e professionisti hanno inventato un nuovo modo di lavorare – tra fabbriche riconvertite e consegne praticamente di tutto a domicilio -, ma moltissimi, troppi, hanno accusato un colpo terribile e sono stati messi in ginocchio.

Tutti questi sacrifici avrebbero dovuto farci capire tante cose, e invece nulla, è bastato un – secondo me precoce – tana libera tutti perché troppa gente diventasse immediatamente dimentica del rischio (perlopiù negandolo, non so se per esorcizzarlo o perché sono geneticamente idioti), e si riversasse ovunque, strade, pub, ristoranti, stadi, feste pubbliche e private, per non parlare delle discoteche, e rieccoci di nuovo in piena crisi, forse prossimi a un altro lockdown che rischia di essere esiziale per la nostra economia.

Le scuole avrebbero potuto riaprire non dico in sicurezza, ma almeno in una condizione di accettabile tranquillità, e invece niente, aprono e richiudono, regole e decisioni che impazzano, tutti annaspano o pontificano, o entrambe le cose, danno indicazioni per lo più regolarmente disattese (avete sentito della scuola di Napoli in cui il bidello misurava la temperatura degli studenti con la mano sulla fronte? Anzi che non lo faceva col bacetto!).

E voi, che ne pensate di questa situazione? Come l’avete vissuta all’inizio e come la state vivendo adesso? Ma soprattutto, che prevedete?