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Colazione al bar

A volte incontro qualcuno lungo la via per l’ufficio e lo invito ad unirsi a me nella colazione al bar. Spesso mi sento rispondere: “Grazie, ma ho già fatto colazione a casa”.

E che c’entra? Anch’io ho già fatto colazione a casa, caffè, biscotti e yogurt, mica mi risparmio, ma la colazione al bar è un’altra cosa, è una coccola, è un rito d’iniziazione della giornata.

Per questo motivo è importante che il barista sia simpatico, il clima piacevole, il buffet dei lieviti ricco e variopinto, per appagare gli occhi prima della gola, perché a mangiare sono capaci tutti, ma raggiungere l’estasi attraverso cappuccino e cornetto è un’insostituibile esperienza solo per veri intenditori!

 

Noi e i rifiuti

Non preoccuparti, non succede nulla ..
È solo un altro sacchetto, un altro sorbetto, un bicchiere di plastica, una lattina, un pannolino, una bottiglia, un involucro, una carta …
(E così con voi milioni di altre persone)

 

La situazione di Roma sembra che stia tornando alla normalità. Cioè, nulla di eccellente, ma almeno non la situazione critica di prima. Sappiamo che il Comune è in difficoltà con gli impianti di smaltimento, e su quello non possiamo aiutare, ma non potremmo impegnarci a produrre meno rifiuti? Basterebbe, che so io, schiacciare le bottiglie e piegare i cartoni prima d’inserirli nei cassonetti, e già dimezzeremmo a dir poco lo spazio.

E poi, quanta, quanta incivilta, cui prodest?

Francamente, io per la raccolta differenziata un po’ fatico, se non altro perché la plastica la lavo tutta, butto tutto assolutamente pulito, con particolare cura per le confezioni dei detersivi (e mi arrabbierei davvero tanto se dovissi scoprire che viene tutto unito dagli operatori dell’AMA e buttato nell’indifferenziata!).

Siamo nel regno dell’usa e getta, ma getta dove? Ci sono dei casi in cui considerazioni di tipo igienico lo richiedono, ma in altri casi è solo un violentare il pianeta: sapete che c’è gente che a casa propria usa piatti e bicchieri di carta?

Io personalmente compro anche i detersivi alla spina, cercando di riciclare sempre gli stessi contenitori: insomma, faccio quello che posso, ciononostante i rifiuti che produco sono sempre tanti: come migliorare ancora?

E voi, come vi regolate?

Sui ragazzi nella grotta in Thailandia

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Thailandia-ecco-il-momento-in-cui-i-soccorritori-hanno-raggiunto-i-ragazzi-intrappolati-nella-grotta-60f54cc8-d1c5-42d2-8c96-e14cc8e147de.html

Scrivo di getto, sono quasi le nove del mattino e vorrei che fossero già le quattro del pomeriggio quando i ragazzi inizieranno a uscire.

Un’imprudenza del loro allenatore, che li fa entrare in escursione dove è proibito entrare proprio per pericolo allagamenti, e troppo tardi realizzano che quelle prescrizioni avevano un senso. Si sentono tanto spavaldi quelli che aggirano i divieti, non si rendono conto che non sono cartelli messi per completare il panorama, ma per salvare le loro vite.

Tanti si tuffano in mare quando c’è bandiera rossa, si sentono tanto coraggiosi, e invece sono solo incoscienti. Troppo spesso muoiono, ma a parte i pianti di quelle povere madri e di tutti gli affetti che lasciano, sarei persino cinicamente portata a dire “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

Il fatto è che a volte questi incoscienti si portano altra gente dietro, sono persone che hanno la responsabilità di altre vite umane, e se ne infischiano altamente. Si mettono alla guida ubriachi, con il loro carico di vite umane in macchina, oppure passano per strade pericolose nonostante i divieti (vedi Beppe Grillo, tre morti sulla coscienza mentre lui vivo e vegeto se la spassa), persino in Israele, dove generalmente il senso di responsabilita per le vite affidate è grandissimo, qualcuno compie un errore e porta nove ragazzi a morire per un’inondazione. Ora in Thailandia questo allenatore che porta la sua squadra – 12 ragazzi – a visitare delle grotte il cui ingresso, in questo periodo di piogge, è interdetto per rischio inondazioni.

E l’inondazione, fatalmente, arriva.

Stavolta però pare avvenire il miracolo, nonostante i tanti giorni trascorsi i ragazzi vengono ritrovati in una grotta che si è salvata dall’allagamento, deperiti ma incolumi. Le operazioni di salvataggio però non possono iniziare per tanti motivi, primo tra tutti proprio il deperimento dei ragazzi e del loro allenatore. Inizia una spola di sommozzatori che portano cibo ed ossigeno, coperte e quanto necessario perché recuperino un po’ di forze. Uno dei sommozzatori muore, e quindi l’incoscienza dell’allenatore ha già causato la prima vittima. Per salvare gli altri è’ una lotta contro il tempo, anche quello atmosferico, finché oggi scatta il via, “ora o mai più”. I ragazzi hanno recuperato forze, il livello dell’acqua è al minimo, ma soprattutto le condizioni meteo tra un po’ ripeggioreranno, e quindi davvero, adesso o mai più.

Update. Le immagini del ritrovamento:

http://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2018/07/02/thailandia-le-prime-immagini-dei-dispersi_337284cb-2948-4da9-80fc-c04e975e1c44.html

Parliamo d’altro (sogno o son desta?).

Mi ha fatto ridere un contatto su fb che si augura che accada qualche catastrofe almeno si cambia argomento perché non ce la fa più a leggere di migranti e di Salvini.

Noi, senza aspettare la catastrofe, cogliamo la palla al balzo e cambiamo argomento, id est, passiamo ai soliti, cioè peso, Attila, Xavier.

  1. Peso. Continua il comportamento virtuoso. Dopo due settimane circa passate a mangiare poco e niente e a macinare a piedi chilometri e chilometri, mi ritrovo che mi devo fare i massaggi di Voltaren a piedi e ginocchia per poter dormire ma in compenso non sono dimagrita un grammo.
  2. Attila. Non vorrei parlarvene, non ve ne parlerò, ma sono molto dispiaciuta per non avere messo nero su bianco tutte le sue performance negli ultimi 25 anni, sarebbe risultato davvero un modo per diventare ricca!
  3. Xavier. Stanotte l’ho sognato, mi aveva scritto una lettera di riappacificazione. Lui era a casa mia, insieme alla Pdf che si stava facendo una doccia. Lei usciva dalla doccia e mi voleva parlare, e io uscivo da casa e cercavo di allontanarmi il più velocemente possibile per non farmi raggiungere perché non avevo nessuna intenzione di parlarle. Il buffo è che nel sogno la Pdf era la povera Stellasolitaria, assolutamente estranea a tutti i fatti: c’è bisogno urgente di un interprete dei sogni!

Un altro punto a favore di questo post, oltre al fatto che non parla di Salvini, è che è breve.

Baci a tutti!