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Perché io piaccio!

Questo è il messaggio che mi sono ritrovata nella casella di posta, una con nome assolutamente fittizio. Si qualifica come “donna che abita nella mia zona”:

Ciao!

Ti vedo spesso passare nei dintorni.. e mi piace quello che vedo ;). Ti va di vederci? Spesso sono a casa da sola, quindi potresti venirmi a trovare in qualunque momento.

Il tutto con allegata foto di femmina più o meno discinta.

A parte che da quello che vedo, leggo, sento, la prostituzione non solo è il mestiere più antico del mondo, ma pure il più diffuso e forse l’unico che non conosce crisi, ma, dico io, una foto di un bel maschio mai???

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Dracarys!

Mi sono avvicinata alla serie per noia (è così che si cade nel vizio 😛 ) e, francamente, l’avrei subito abbandonata. Scene crude di violenza e sesso, scannamenti e bordelli, personaggi grevi, linguaggio greve.

Ho continuato sempre per noia, poi per curiosità, perché chiaramente ogni puntata ti lasciava una questione in sospeso, quindi vedevi la successiva per vedere come andava a finire, e così mi ci sono trovata dentro con tutte le scarpe.

Sto parlando, ma credo qualcuno avrà già capito da titolo, immagine e tag, della serie televisiva “Game of thrones”, “Il trono di spade” in italiano: chi di voi la segue?

Bene, la settima stagione della serie si è conclusa domenica scorsa, lasciandoci praticamente orfani, in quanto la prossima pare che non verrà rilasciata prima del 2019: ora, non vi pare un miracolo che tutti i miei problemi siano passati in secondo piano e “Quando arriva il 2019?” sia diventata la mia preoccupazione principale?  😳

Scherzi a parte, la droga è droga, e a seguire le serie si diventa dipendenti, cambiano i valori di vita e le proprie priorità: per esempio adesso, se mi chiedessero cosa sceglierei tra un eventuale ritorno di Xavier e l’ottava stagione, sapete cosa sceglierei, vero? E, naturalmente, un bel “Dracarys!” per la Pdf!  😆

I vantaggi del sapere

Alcune volte è sbagliato giudicare un’attività semplicemente per il tempo che occorre realizzarla, anche perché più si sa meno tempo occorre a risolvere i problemi, ma lo studio e l’esperienza per arrivare a quel sapere in qualche modo devono essere compensate!

Un buon esempio è il caso del sistemista chiamato per aggiustare un computer molto grande ed estremamente complesso, un computer che valeva 12 milioni di euro che altri professionisti erano stati chiamati per riparare, ma avevano tentato invano.

Seduto di fronte allo schermo, il sistemista preme un paio di tasti, annuisce con la testa, mormora qualcosa a se stesso e spegne il computer. A quel punto estrae un piccolo cacciavite dalla tasca e dà un giro e mezzo ad una minuscola vite.
A questo punto, accende il computer e verifica che funziona perfettamente.
Il presidente dell’azienda è felicissimo e si offre di pagare il conto immediatamente.

“Quanto le devo?” chiede.
“Sono mille Euro, per cortesia” risponde il sistemista.
“Mille Euro? Mille euro per pochi minuti di lavoro? Mille euro per stringere una semplicissima vitina? Mi rendo conto che il computer vale 12 milioni di euro, ma mille euro mi sembra una cifra veramente esagerata. Pagherò solamente se mi manderà una fattura dettagliata che giustifichi una cifra del genere.”

IL Sistemista acconsente con un cenno e se ne va. Il mattino dopo il presidente riceve la fattura, la legge attentamente, asserisce con la testa e la paga immediatamente, senza una lamentela.

La fattura diceva:

Servizi effettuati:
– Avvitamento di una vitina: EURO 1
– Sapere quale vitina avvitare: EURO 999

Sono così

E anche quando non “le” conviene. Sapevo che scrivendo quello che ho scritto sulla Pdf qualcuno si sarebbe allontanato, e me ne dispiace, ma sono una donna senza infingimenti, non manifesto quello che non provo, non ostento un buonismo manieroso, un perdono di facciata, una superiorità nei confronti delle passioni del mondo come se non mi appartenessero.

Sono umana, terrena, sanguigna, passionale nel bene e nel male, amo visceralmente e altrettanto visceralmente disprezzo, ho la memoria lunga per il bene – eterna gratitudine – come per il male – eterno rancore.

Mia nonna diceva sempre “Fa’ il bene e scòrdate, fa’ il male e pèntete”, ma io questo invito non sono riuscita a seguirlo, piuttosto mi sono spesso pentita di aver fatto del bene, una volta resami conto della natura più vera del destinatario, ultima proprio la pdf.

Mi dispiace, se non riuscite ad accettarmi così mi dispiace perdervi, ma è molto più importante per la mia pace e la mia serenità che mi accetti io, perché di perdere me stessa non posso proprio permettermelo.

I 7 peccati capitali… TAG!

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Accolgo volentieri l’invito rivolto ai suoi lettori da Fulvialuna di continuare l’intrigante tag ideato, come il precedente, dalla vulcanica Shioren.

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– Nominare e taggare l’ideatore del tag – grazie Shioren!

– Usare l’immagine del TAG – fatto!

– Rispondere il più sinceramente possibile alle domande, potete anche mettere immagini.

– Taggare, nominare e avvisare 15 amici blogger – questo lo sapete che non lo farò, vero?

Dunque, passiamo alle domande, cui cercherò di rispondere con la massima sincerità, pure quando risulteranno imbarazzanti:

  • #1 peccato:  -SUPERBIA – Vi siete mai sentiti superiori a qualcuno ed in quale occasione?

Beh, diciamo che qualche rarissima volta mi è capitato di sentirmi inferiore o più o meno uguale…  😆

  • #2 peccato: – AVARIZIA – Siete mai stati attaccati o lo siete ancora al denaro o beni materiali?

No, non lo sono, io sono una minimalista modello Diogene, però ho molto bisogno di poter far conto su me stessa, come si suol dire, mi sono sempre ricoperta con le penne mie, e quindi al mio sto attenta e del mio sono gelosa. Per il resto riesco a essere più generosa con gli altri che con me stessa.

  • #3 peccato: – LUSSURIA – Siete mai stati attratti dal sesso al punto tale da dimenticare tutto?

Boh! Per l’appunto, ho dimenticato tutto!  😆

  • #4 peccato: – INVIDIA – Siete mai stati invidiosi di qualcuno?

Ultimamente comincio a essere gelosa di chi è andato in pensione in età accettabile.

  • #5 peccato: – GOLA – Siete dei “peccatori” di gola?

Sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, !!!!!!!!!!

  • #6 peccato: – IRA – Siete mai stati ossessionati dal desiderio di vendetta per un torto subito?

Hai voglia! Uno dei miei più grandi desideri è lo zio Padrino…  😉

  • #7 peccato: – ACCIDIA – Il male interiore, indifferenza e negligenza verso la vita e verso se stessi, quanti di voi si sono ritrovati a vivere una situazione del genere?

Ho avuto i miei periodi sotto terra, ma anche quelli sono stati un lusso che ben poco mi sono potuta permettere, comunque sì, “spesso il male di vivere ho incontrato“.

Oops, sono già finiti? Peccato, mi ci stavo divertendo!  😀

Va beh, allora procediamo con

download-4Ok, avevo detto che non ne avrei fatte, ma una la voglio fare, sperando che raccolga il guanto di sfida:

AAAAAArturiiiiiiinoooooooo! Ce la fai una bella confessione?

PS: un ulteriore grazie a Shioren da cui ho ripreso le immagini per regole e nomine  🙂

Ode a Virginia Raggi

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Pj mi ha provocato con la Raggi? Dovevo scrivere una poesia su di lei? Ebbene, eccola! La metrica è scamuffissima, ma oggi sono spremuta come un limone, intirizzita che mi sento un pupazzo di neve, e quindi siate clementi con me e accontentatevi!  🙂

 

Dolce è Virginia, ma sembra sia bionica,

fragile appare, ma forte è la struttura;

dritta per la sua strada, supersonica,

lei non si ferma: questa è la sua natura.

 

Appare onesta, coerente e lineare,

per i suoi fan lei è spettacolare:

va dritta al sodo, presente accanto ai vinti,

su certi aspetti alfine ci ha convinti.

 

Virgy, da buona madre di famiglia,

dà fondi per le vittime di Acilia:

piuttosto che agli addobbi di Natale,

vuole pensare a chi s’è fatto male!

 

Ci nega il concertone altisonante,

ma rende la città tutta festante.

Toppato ha nello sceglier gli aiutanti?

Ma se si toppa persino con gli amanti!

 

Ha fatto delle scelte che persegue:

rifiuti, buche e mezzi di trasporto,

questo vuole il romano, e in ciò la segue,

chi invece la denigra è certo in torto.

 

Vuole risolver questi tre problemi,

ma non per questo le lanciano anatemi:

lei vuole far quadrare i conti in rosso,

e ha calpestato piedi a più non posso!

 

Con le Olimpiadi tanti palazzinari

contavan di mangiare a piedi pari,

lei invece ha tolto l’osso sì carnoso

dalla vorace bocca del mafioso.

 

Ha risvegliato dal coma tanti autisti,

che alla guida non s’erano mai visti,

ma con controlli inviati inaspettati,

li ha resi tutti guariti e ben rialzati.

 

Ha presentato un bilancio troppo presto,

che è stato tosto bocciato col pretesto

che non aveva inver considerato

fuori bilancio il debito arretrato.

 

Sempre tentando di riassestare i conti,

cerca di non lasciar scadere i fondi

stanziati dall’Europa e il giubileo,

con cui comprerà i mezzi la Meleo.

 

Cose da fare ce ne sono tante,

e lei va avanti con passo da formica,

ma come mai potrebbe esser saettante?

I soldi sai, lei non li stampa mica!

 

Pentastellati o no auguriamo dunque

che le sia riconosciuto da chiunque

impegno, sforzo, e cambiamenti visti,

abbenché rallentati da imprevisti.

 

Raggiunga i suoi obiettivi, ovvero i nostri,

d’essere al posto giusto ci dimostri:

non mancheremo alle prossime elezioni

di trarre le dovute conclusioni.

 

Poi soprattutto speriamo di votare

in una Roma magica, da amare,

risorta dal nero baratro dei buffi,

libera dei suoi ex, collusi e muffi!

(Patrizia Vivanti, 7 gennaio 2017)

 

#virginiaraggi