Archivio | 12 settembre 2022

Re Carlo III (con buona pace dei detrattori di “Re Tampax”)

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Chiariamolo subito, io sono dalla loro parte: quale persona di buon senso potrebbe non esserlo?

Abbiamo amato Lady D., per carità, io in primis, e ritengo così ingiusto che sia morta così giovane, e in quel modo poi! Era un mito, era la principessa del popolo, era una leggenda ma, con buona pace di tutti, non era l’amore di Carlo, non lo è mai stata.

Camilla e Carlo si sono conosciuti e si sono innamorati, a quanto ho capito prima del matrimonio di entrambi. Sarebbe potuta essere la loro una storia lineare e felice, e invece no, lei è stata ritenuta indegna dalla Corte che ha ritenuto necessario e inderogabile troncare questa storia prima del nascere.

Ma era già nata.

Hanno fatto sposare lei all’ufficiale dell’esercito Andrew Parker Bowles (e non capisco perché ancora oggi, dopo il divorzio dal primo marito e il matrimonio con Carlo, continuino a riferirsi a lei come Camilla Parker Bowles), e lui all’illibata Lady D. Ebbene sì, questa è stata una delle doti richieste a Lady D., sulla quale si sono precipitati a giurare, spergiurare e garantire una pletora di amici, parenti e conoscenti: Lady D. era assolutamente illibata. “E allora?”, diremmo noi oggi con una diversa mentalità, ma la mentalità di oggi non è quella di ieri e, soprattutto, quella dei comuni mortali non è quella dei reali.

Lady D. è stata mai innamorata di Carlo? Probabilmente sì. Ma era innamorata di lui o della favola bella che sembrava la vita le stesse apparecchiando? Forse di entrambi, non ci è dato saperlo. Ma al momento del matrimonio, sapeva di Lady C.? Non lo sapremo mai, voglio sperare di no, perché una donna che accetta di sposare un uomo innamorato di un’altra è una suicida.

Fatto sta che, per espressa ammissione di Diana, Camilla nella testa e nel cuore di Carlo c’è sempre stata, e il loro matrimonio è stato troppo affollato fin dal primo momento.

Divorziati, lei ha preso la sua strada e lui la sua, che era quella di principe ereditario.

Ha continuato a frequentare la sua Camilla, lei ha divorziato (non ricordo francamente se prima o dopo la morte di Diana), hanno continuato ad essere uniti e complici fino a quello che sembrava l’impossibile coronamento della loro storia d’amore: in cinquant’anni di grande indefesso amore e complicità, avranno pure dimostrato qualcosa?

E da quando si sono sposati, avete mai sentito una voce, un pettegolezzo, un accenno di crisi o di scandalo? No. Cinquant’anni di grande, incommensurabile, indissolubile, tenace amore.

E arriviamo al Tampax, su cui faceva tanto sarcasmo una tizia cui alla fine ho smesso pure di rispondere.

Avete presente i segreti del talamo? Avete presente quello che succede in una coppia più che normale in camera da letto? Non stiamo parlando di nessuna perversione, ma di un dialogo tra amanti, confidenti, complici che è stato un abuso avere intercettato, un abominevole reato avere diffuso, e segno quello sì di patologica morbosità avere ascoltato e giudicato.

Io personalmente non poggio l’orecchio sulla porta delle altrui camere da letto, non origlio né guardo dalla serratura.

Io ricordo Camilla, sinceramente affranta per la morte di Diana, dire “Volevo la mia felicità, ma non a questo prezzo!”.

Da che la conosciamo si è presentata come una donna dignitosa, che è sempre stata al suo posto, anche con umiltà e spesso ingoiando bocconi amari.

Alla fine è stata accettata persino dall’intransigente Regina Elisabetta II che ha acconsentito al matrimonio e addirittura, pochi mesi prima della morte, dato disposizioni affinché, con l’ascesa al trono di Carlo, il suo titolo fosse quello di Regina consorte: che dite, per avere ottenuto questo dalla Regina Elisabetta qualche merito l’avrà avuto?

Carlo stesso, che non mi è mai piaciuto, accanto a lei sembra avere acquistato una diversa maturità, quiete, tranquillità, forse chissà, persino saggezza, che mi sembrano buone basi per governare, per quanto possa governare un Monarca nel Regno Unito e per questo, per quanto mi riguarda, lunga vita al re e alla sua Regina consorte Camilla, senza nulla togliere all’amata e compianta – e mai di fatto facente realmente parte della Corte – Lady D.