L’irresistibile attrazione verso l’irraggiungibile

Io penso che a tutti faccia piacere essere chiamati da qualcuno che vuole semplicemente sentire la nostra voce, sapere come stiamo.

Mi diceva una signora che io ero l’unica che la chiamasse solo per sentire come stava, lei però non m’ha chiamato mai.

Ecco, io mi chiedo perché tante persone non solo spariscono, ma spariscono dopo che ti sei tanto prodigata per loro. E’ la vecchia storia di “Amico beneficato, nemico dichiarato”, e mi chiedo perché.

Forse perché le persone non vogliono sentirsi in debito.

Forse perché trovarsi di fronte a qualcuno migliore di loro li mette a disagio.

Mi chiedo quanta incoscienza ci sia nel prendere le distanze da persone che ci vogliono bene e che tanto si spendono per noi (senza invadenza, s’intende, altrimenti si capisce bene che nessuno voglia sentirsi il fiato sul collo, se non proprio il cappio).

Eppure, l’umanità continua a seguire chi l’inganna e a snobbare chi l’ama e si prodiga per lei. Forse abbiamo bisogno di conquiste, forse ci annoia tutto ciò che è scontato. O forse siamo stupidi, masochisti, ingrati.

Quale che sia il motivo, si cerca l’approvazione di chi ce la nega, la conquista di chi fugge, l’amicizia di chi ci snobba, l’amore di chi ci rifiuta. Forse l’essere umano ha un bisogno innato di essere sempre in tensione.

9 thoughts on “L’irresistibile attrazione verso l’irraggiungibile

  1. O forse è solo narcisismo?
    Nasciamo ed abbiamo chi si occupa di noi , ma moriremo soli, anche se contornati da mille premurosi compagni di viaggio.
    Questa inconsapevole sapienza, ci induce ad isolarci e cercare approvazione ove non la ravvediamo.
    in qualche modo sappiamo che si si occupa di noi, prima o poi, sarà costretto ad abbandonarci, sopraffatto dagli eventi.
    Un abbraccio
    Giancarlo

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  2. Tanto spesso mi sono detta amareggiata perché proprio chi ho aiutato, chi ho trattato amorevolmente mi ha pugnalato alle spalle…una risposta in un certo senso me la sono data pensando all’esempio di Cristo: lui che più di tutti amò l’umanità fu torturato e brutalmente ucciso ma il suo messaggio è di porgere l’altra guancia…il tradimento di chi ha goduto delle nostre attenzioni non è patologico…il tradimento è ovunque ma la realtà è che affetto ed attenzioni si donano senza aspettarsi nulla in cambio anzi accettando anche il loro tradimento…

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    • Poi c’è chi ti pugnala e poi ritorna come nulla fosse, senza una parola di spiagazione, di scuse, niente! L’altro è chiamato a “capire” da solo, a considerare che era un momento difficile in cui si vedeva tutto con gli occhiali neri, si reagiva in maniera abnorme a tutto e sì, uno lo capisce pure, ma dopo che tu tanto hai voluto bene a una persona e tanto ti sei prodigata per lei, dopo che questa ti ha messo alla gogna – sia pure in forma anonima – sulla pubblica piazza, non pensi che uno straccio di spiegazione lo dovrebbe? Ed ecco che il pugnalato rimane così, smarrito, incerto, disorientato, e anche se capisce tante cose, una goccia di sangue di quella ferita, in fondo al cuore, rimane sempre. 😥

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    • Anche io ho cercato di darmi spiegazioni e magari le ho anche trovate però continuo a pensarci… le giustificazioni che uno si dà non bastano….
      Nel mio caso addirittura la persona che ha avuto il coraggio di parlare male di me dopo essere stata trattata quasi come una sorella non sa neppure che lo sono venuta a sapere né mi ha mai chiesto perché ad un certo punto non l’ho più contattata….☺️

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    • Quello magari significa poco, io pure, alla mia veneranda età, ho smesso da un pezzo di chiedere spiegazioni a chi si allontana, a maggior ragione se ritengo di avere la coscienza totalmente a posto. Sei sicura che questa tua amica si sia davvero comportata male? Io penso che sia stato piuttosto chi te l’ha riferito a non comportarsi bene, i seminazizzania, in linea di massima, non riscuotono la mia simpatia.

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    • Non saprò mai la verità temo ..
      La storia è questa,: quando Diana era neonata siccome per la mia menomazione non potevo tenerla in braccio, cambiarla etc.mi aiutava una ragazza giovane di quasi 30anni.non volevo farmi aiutare da mia madre o da mia suocera perché non volevo che si instaurassero dinamiche familiari per cui dovendo obbedienza o rispetto all’altro non sarei stata libera di gestire la bambina come volevo. Ebbene ho trattato questa ragazza con i guanti, le pagavo anche il pasto, sorvolavo quando non teneva in ordine le cose di Diana e lo facevo io nel mentre lei guardava la TV, la lasciavo libera di chattare quasi tutto il tempo col telefono anziché lavorare e dulcis in fundo l’ho sostenuta per fare le scuole serali e finire la scuola.
      Siccome gestire Diana con lei era impegnativo ed io dovevo riprendere il lavoro l’ho iscritta all’asilo nido.Lei è andata a prenderla una volta che io e mio marito eravamo a casa con l’influenza. Quasi un anno dopo le maestre ci chiamano per dirci che Diana aveva detto che aveva paura della “tata”(così la chiamavamo) in quel frangente ci hanno raccontato che la volta che l’avevano incontrata lei ha detto loro che noi trascuravano Diana e che si doveva occupare lei di tutto tanto che i suoi amici le avevano detto “perché non te la porti via?” Mi si è ghiacciato il sangue per l’offesa e per la cosa terribile detta sul portarci via Diana. Ora è difficile che tutte le maestre si siano messe d’accordo nel raccontare una storia falsa, era da denuncia che lo avessero fatto quasi un anno dopo, ma di certo non ho più potuto avere fiducia tei…. Mi sono data come spiegazione la frustrazione di non avere un fidanzato né prospettive di maternità tale per cui ha voluto sentirsi importante con le maestre.Ma ci penso e qualche volta faccio incubi in cui lei mi porta via Diana….

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    • Io credo che il troppo storpi, anche essere troppo democratici con una persona che stai pagando per un lavoro secondo me è sbagliato: che significa che lei, pagata, guarda la tv mentre tu, pagante, metti a posto? Purtroppo a volte bisogna mettere i puntini sulle i, e se la gente non ha di suo buon senso e rispetto bisogna rimetterla in riga. Comunqu certi rapporti non sono di amicizia (v. mia risposta al tuo ultimo post), al massimo di cordialità (finché dura).

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    • Eh sì ho esagerato con la democrazia, credevo che questo metodo ripagasse in seguito in attenzioni ed affetto verso Diana e cordialità verso noi. Ciò che ha detto alle maestre dell’asilo è la dimostrazione che sbagliavo. Lei però non l’ho mai considerata un’amica, l’ho trattata da amica….

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