Archivio | 21 settembre 2021

Nulla può giustificare un Femminicidio ma…

Le parole della Palombelli sono state travisate dai soliti buonisti accecati dalla forma e tanto lontani dalla sostanza. Qui non si sta giustificando in nessun modo il femminicidio, come con il “se l’è andata a cercare” non si giustifica lo stupro, ma si giudica l’imprudenza con cui una donna, sapendo che non vive in un mondo perfetto, si è messa in situazioni rischiose. La provocazione è un elemento considerato anche giuridicamente, e serve per ricostruire e spiegare, non giustificare ed assolvere. L’unico errore della Palombelli, secondo me, è averne parlato relativamente al femminicidio e non all’omicidio in genere, probabilmente uxoricidio in primis, perché è la persona convivente quella che ha più mezzi per esasperare ai limiti – o oltre i limiti – del sopportabile.

Psiche Nessuno e Centomila

I fatti: la giornalista introduce come di consueto il caso della puntata, un litigio tra moglie e marito e nel presentarlo pronuncia queste parole: “Come sapete, negli ultimi dieci giorni ci sono stati sette delitti, sette donne uccise presumibilmente da sette uomini. A volte è lecito domandarsi se questi uomini erano completamente fuori di testa oppure c’è stato un comportamento esasperante, aggressivo anche dall’altra parte. È una domanda. Dobbiamo farcela per forza perché in questa sede, in un tribunale, dobbiamo esaminare tutte le ipotesi”.Parole che, come immaginabile, già pochi minuti dopo monopolizzavano i principali social, balzando in cima al trending topic di Twitter mentresu Instagram, l’hashtag con il nome della giornalista s’inseriva tra quelli in assoluto più digitati.


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