La campagna vaccinale, errori ed opinioni

Draghi tuona contro “chi salta la fila”, mia figlia risponde:

Stante l’importanza delle classi di rischio e relativa calibrazione dell’intervento terapeutico e preventivo, cosa che non esiste solo per questi vaccini, vorrei tanto che il mio paese la finisse di considerare i giovani come l’ultima ruota del carro, la classe che può ottenere qualcosa (di solito con il contagocce) giusto se ce n’è per tutti: anche i giovani stanno morendo per covid; anche i giovani stanno avendo sintomi anche molto pesanti e non sanno quando e se passeranno; anche i giovani asintomatici potrebbero non restarlo per sempre, perché “asintomatico” non vuol dire “senza danno” né “asintomatico a vita” (perché alcuni virus hanno il brutto vizio di ripresentarsi a distanza). Con ogni vita di anziano a cuore invito tuttavia a considerare che per abbassare a breve termine la mortalità di una generazione si sta forse alzando, a lungo termine, la morbilità in un’altra.
Quindi Draghi invece di chiedere “con che cuore i giovani saltano la fila” si dovrebbe chiedere con che cuore sono state fatte decisioni che hanno creato suddetta fila, che con una cosa come i vaccini non sarebbe mai dovuta esistere in primis, e con che cuore si chiede a persone a cui il covid potrebbe precludere decadi di salute di restare in fondo…. ma immagino che scaricare sui giovani sia più semplice: è il prosciutto con melone della retorica, mette d’accordo tutti. E così invece di aspettare la prossima fornitura di vaccini aspettiamo il prossimo post sulla movida che ha rovinato tutto.

Una signora 84enne, chiamata a fare il vaccino, mi ha detto di sentirsi in colpa perché lei, che poteva stare benissimo in casa e avevo pochissime occasioni di contagiare e contagiarsi, sentiva di stare togliendo una dose a una persona in prima linea, di quelle che si alzano la mattina per andare al lavoro, che prendono gli autobus, che sono sono esposti (pensate solo a corrieri e cassieri dei supermercati, che sono quelli che a proprio rischio e pericolo ci garantiscono la sopravvivenza durante i lockdown!).

Se posso esprimere una mia personale opinione da incompetente, ma condivisa da mia figlia che è medico e forse un po’ più di competenza ce l’ha, la campagna vaccinale non è stata certo portata avanti all’insegna dell’ottimizzazione: l’Astrazeneca, che protegge – a quanto dicono al 100% – dalle forme gravi della malattia doveva essere somministrato agli anziani e a tutti quelli che non sono esposti, mentre il Pfizer e il Moderna, che danno una copertura in tempi più rapidi e proteggono anche al contagio, cioè impediscono che la gente vada in giro a fare l’untore, sarebbe stato meglio somministrarlo a quelli che per l’appunto vanno in giro, che vanno in primo luogo protetti e in secondo va loro impedito di essere veicolo di contagio.

Mi hanno detto poi un’altra cosa, che spero non sia vera (in effetti non ho trovato la notizia da nessuna parte): pare che siano state licenziate delle persone impegnate nella somministrazione di vaccini che, secondo me con encomiabile efficienza e spirito di iniziativa, quando hanno visto la sera che avanzavano dosi di vaccino che sarebbero andate sprecate, si sono sbrigate a chiamare le persone più a tiro – amici e familiari – cui somministrarle. In un momento in cui c’è penuria di vaccini e c’è la necessità di vaccinare il più alto numero di persone possibili, punire duramente delle persone che hanno utilizzato i vaccini anziché sprecarli mi sembra follia. Che poi, questa attitudine dell’Italia a sanzionare le iniziativa, che riducono gli italiani a un popolo che “non c’impiccia”, mi fa inorridire!

Larga la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia!

19 thoughts on “La campagna vaccinale, errori ed opinioni

  1. Si va avanti “a vista”. L’unica cosa che mi sembra chiara è che non hanno le idee chiare: prima Astrazeneca solo ai giovani, poi a tutti, poi solo agli anziani. È pericoloso, no non lo è. Insomma…che Dio ce la mandi buona!

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  2. E’ il solito “fottisterio”, con i ‘furbetti del vaccino’ ( che saltano la fila regolare e si presentano davanti al medico …. ), i rincoglioniti che, invece di starsene a casa, vanno rompendo i coglioni fuori mischiandosi incoscientemente alla movida …. e così via !
    Sperèm che qualcuno ( Draghi? Il Gen. Figliolo ? Il Padreterno ? … ) ci metta una pezza e se esca fuori incolumi !

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    • Difficile risvegliare la coscienza di un popolo, che dopo secoli di storia continua ad aspettare l’uomo forte per risolvere la situazione. Dovrebbero reintrodurre educazione civica a scuola, coscienza civica, e farla studiare sul serio.

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  3. Il problema è che bisogna vaccinare tutti e in qualsiasi modo si facciano le liste, che tocca farle altrimenti scoppia il caos, non andranno mai bene a tutti, che i 500 e passa morti al giorno che ci sono siano in maggioranza anziani è un dato di fatto….poi quale sia il modo migliore per vaccinare non lo so…..

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  4. Personalmente ho sempre pensato che dovevano essere vaccinate tutte le categorie a rischio che per me sono quelle che lavorano a stretto contatto con gli altri. Gli anziani che stanno in casa e non si muovono li avrei fatti aspettare anche andando contro il mio interesse (ho 75 anni) Non ho compreso quale criterio hanno adottato, tanta confusione….. Mi ero prenotata per essere vaccinata su salutelazio.it e mi avevano dato appuntamento per Maggio ma…. ieri sera il mio medico di base mi ha chiamato ed oggi mi ha fatto la prima dose di Pfizer. Non potevo certo rifiutare.

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    • Certo che no, ci mancherebbe, lunedì richiamerò pure il mio di medico, tante volte le cose fossero cambiate. Mia figlia comunque (e qui rispondo anche a Valentino) non diceva di non vaccinare gli anziani o di farli aspettare, diceva semplicemente di farli vaccinare con Astrazeneca (cosa che ora hanno deciso di fare), perché l’importante era proteggerli dalle forme gravi della malattia, e riservare il vaccino che garantisce più velocemente l’immunità e protegge dal contaggio a chi invece va in giro. Hai fatto benissimo a farti il Pfizer, magari ci riuscissi io.

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  5. Non sono d’accordo. Stare in casa non vuol dire non avere contatti di nessun genere. Mia suocera, in Romania non esce mai di casa anche perché non può. Eppure per via del suo nipote che ha preso la Covid (asintomatico) al asilo nido, lei si è ammalata. Non una forte influenza, ma comunque (tra tutti in casa) l’hanno ricoverata. Ora vorrei chiedere a Sissi: tra il mio nipote, mia figlia, il mio genero e la mia suocera, chi era più a rischio di crepare? Chi dovrebbe essere per primo a ricevere l’ago nel braccio?
    Si, è vero che anche i giovani muoiono. Ma in una somma che nemmeno non si prenderebbe in calcolo se fosse solo quello. Ma scherziamo o cosa? Sarebbe come dire che nemmeno sul corriere si dovrebbe dare precedenza ai anziani ed incinte.
    Perché, in fondo, anche i giovani sono stanchi o esauriti, non è cosi?
    Per quanto riguarda quelle persone che per spirito di praticità hanno usato i loro famigliari nel “non sprecare” i vaccini rimasti la sera, scusami D, ma non potevano chiamare le prossime persone in fila? Non so, ma un odore di vigliaccheria lo sento irremovibilmente. Cioe:
    “pronto, amo’….. vieni subito che ci sono rimasti ancora tre vaccini, e prendi anche tua sorella…. si si, con suo marito, dai venite subito qua”

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    • Ok, tua suocera si è presa il Covid dal nipote, ma il nipote da chi se l’è preso? L’abbiamo detto e lo sappiamo che la fonte di contagio per i nonni sono figli e nipoti, gli anziani non sono quelli che contagiano, ma che vengono contagiati, e per questo mia figlia diceva di vaccinare questi figli, di vaccinare gli insegnanti, e anche di vaccinare i nonni con quel vaccino che li protegge dalle forme gravi. Chi monta sui mezzi, per altro gremiti (pieni), chi sta a contatto con gli altri, come gli insegnanti, per me va vaccinato per primo, proprio perché sono veicolo di contagio. Per primi e con il vaccino che garantisce l’immunità il più velocemente possibile. Per quanto riguarda i furbetti del vaccino, io difendo chi li ha dati ai familiari PIUTTOSTO CHE SPRECARLI, non piuttosto che darli ai prossimi della fila. Se quelli erano rintracciabili, certo che hanno sbagliato, ma se l’alternativa era il secchio della spazzatura hanno fatto benissimo. Purtroppo non sono riuscita a trovare nessun articolo sulla questione, ma mi ricordano tanto di quella povera disgraziata licenziata perché si era raccattata dalla spazzatura una bicicletta per la figlia.

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  6. Scusami D ma c’è qualcosa che mi scappa. Perché da quel che ho appurato io sui vaccini non è la capacita di incubare il contagio, ma bensi preparare (insegnare) il corpo a combattere (su se stesso) il virus. Questa non vuol dire che se io faccio il vaccino non mi ammalerò affatto di Corona.
    Ma diventerà una di quelle migliaia di raffreddori che prendo ciclicamente ma che il mio corpo sa gestire ed agisce di conseguenza. Questo non vuol dire che il virus non aggirerà intorno a me (quindi potenzialmente un portatore)
    E’ un po il contrario della mascherina.
    Mettere la mascherina lo fai principalmente per non dare tu ai altri.
    Fare il vaccino e per difenderti tu soltanto da quello che ti danno i altri. (più altruista la mascherina).
    P.S. Per le dosi di vaccino rimaste la sera faccio invece un applauso al medico di @Luceta. Che sono sicuro, avrà avuto anche esso dei famigliari. 😉

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  7. Guarda sui vaccini dico solo che c’è il caos, le dosi non ci sono (il medico di mia cugina ha dovuto annullare due settimane di prenotazioni…incredibile), trovo davvero che l’Italia sia nel caos e noi italiani ce ne stiamo tranquili…e che non è facile reagire neanche…mha! Sinceramente, nel mio piccolo me la vedo da me…

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  8. Ciao. Nutro la stessa idea di tua figlia ma mi vergogno ad esprimerla onde suscitare polemiche da politically correct. Insomma. Ok, gli anziani sono fragili, ma non sarebbe stato più efficace vaccinare chi potrebbe aumentare il rischio di contagio? Tipo il nipote che torna dall’uscita con gli amici e da solo contagia un’intera famiglia? Alla faccia dell’efficienza amministrativa!
    L’altra volta alla radio dicevano che sarebbe stato opportuno vaccinare (dopo il personale sanitario) gli operatori economici per consentire loro di lavorare. Invece in questo modo costringono gli imprenditori a rimanere chiusi, i liberi professionisti a fare la fame e i dipendenti a stare in cassa integrazione. Ovviamente il tutto senza dimenticare le persone fragili che avrebbero diritto più di tutti ad essere vaccinati prima.

    PS. DM io mi sono vaccinata l’altro mese. Ho ricevuto la prima dose di Astrazeneca in qualità di personale scolastico. Nella mia scuola un’ottima percentuale di docenti e ATA hanno ricevuto il vaccino. Essendo che sono l’unica a casa che esce tutti i giorni e rischia (nella scuola ogni giorno veniamo a conoscenza di un docente positivo) mi sono sentita più tranquilla.

    PPS. Forse se avessimo iniziato a vaccinare giovani e adulti si sarebbe scatenato il putiferio e sarebbe intervenuta la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo!

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    • Come non essere d’accordo! Per quanto riguarda il politically correct, ho deciso che voterò chiunque s’impegni ad abolirlo, questa inutile, patetica, ridicola, paralizzante ipocrisia!

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