Archivio | 2 aprile 2021

La panchina cantastorie

Per Pasqua, simbolo di rinascita, in un momento in cui più che mai questa rinascita è auspicata e in cui più che mai dobbiamo credere, voglio riproporvi questa mia poesia, già pubblicata e riproposta più volte ma che secondo me, nella sua semplicità, porta un messaggio di imperitura dolcezza, la vita che vince, il sostegno familiare che vince, la gioia di vivere che vince.

Buona Pasqua a voi tutti, che possano risorgere le nostre strutture, le nostre aziende, ma soprattutto i nostri valori familiari e la nostra gioia di vivere!

LA PANCHINA

S’io potessi parlare,
e dirvi ciò che ho visto,
quanti modi d’amare,
qual nobile qual tristo:

amori appena nati,
vissuti oppur sognati,
amori disperati,
urlati o sussurrati.

Lacrime solitarie,
soffocate in silenzio,
risate spensierate,
regalate al vento.

Promesse mantenute,
imbarazzi d’addio,
tante generazioni,
qua sotto sempre io.

A volte vorrei dire
“Non credeteci troppo!”
ma poi mi viene in mente
chi supera ogni intoppo,

per ritrovarsi qui,
coi capelli d’argento,
a regalare ancora
le sue risate al vento.

Diemme 18/06/2009