Archivio | 18 luglio 2019

L’altalena della (in?) felicità

bambina in altalena

Tanti stati d’animo, sempre tutti insieme, come in un’altalena impazzita, e questo cuore mio,due volte nella polvere, due volte sull’altare“.

A volte penso di essere pienamente soddisfatta e mi pare che “una vita onorevole”, come la definiscono gli orientali, alla fine paghi, e sono felice di essere la persona che sono.

Spariscono l’ingrata Pdf, l’immemore Xavier, la madre “sasso”, i sogni perduti, la difficoltà della situazione di questo Paese difficile e incerto, nonché così oneroso per la gente onesta.

“In pace con gli uomini e con Dio, e padrona della mia libertà”, questo potrebbe essere il mio motto, a volte mi sembra persino di aver fatto la differenza, che lascerò, come si suol dire, questa terra, con un albero in più di come l’ho trovata.

A volte invece precipito, non dico negli abissi della depressione, da quelli grazie al cielo mi sento tutto sommato distante, ma nella malinconia della stanchezza, nello sconforto della solitudine, nel rimpianto di una vita in cui di opportunità e talenti ne ho sprecati davvero tanti.

E’ estate, l’estate mi fa bene, cammino tanto, o baciata dal sole caldo o accarezzata dalla brezza tiepida, mi godo quegli angoli incantati di Roma che troppo spesso per la fretta mi sfuggono, mi sento in piena armonia e poi… poi all’improvviso sento il cappio al collo, l’instabilità della vita, le questioni troppo grandi da affrontare mi tolgono d’un tratto le forze.

E’ allora che riprendo fiato e mi dico che la vita va misurata a metri, e quando è troppo difficile anche a centimetri se occorre, perché se uno la strada lunga e tortuosa da percorrere la vede tutta insieme poi si spaventa e si paralizza, e allora è meglio andare piano ma a ogni passo guadagnare terreno.

Poi capita che, passo passo, questo passo acceleri e prendo il volo come una farfalla nel paradiso della leggerezza e dell’armonia, e poi di nuovo giù, con un’ala spezzata, a camminare con una zampetta spezzata anche lei, fino alla prossima gioia, fino alla prossima sensazione di benessere e di armonia, e su, e giù, e su…

Chiaramente non mi drogo, se non di gioia o di dolore.

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