27 gennaio: tenetevi la vostra lagrimuccia, tanto siamo soli

Bambina sfregiata in Francia all’uscita della scuola perché ebrea. Liberté, égalité, fraternité, limortaccivostré

Quando a scuola studiavo la seconda guerra mondiale, quando i miei familiari mi raccontavano delle leggi razziali, delle persecuzioni e delle deportazioni, io vivevo tutto questo come un qualcosa appartenente al passato remoto, qualcosa che nel mondo civile in cui vivevamo non si sarebbe potuto ripetere.

Purtroppo mi sono ben presto dovuta accorgere che così non era, che esistevano ancora rigurgiti razzisti, bieche manifestazioni d’intolleranza, ma pure quelle, abbenché inaccettabili, le attribuivo a frange estremiste, a teste calde che non rappresentavano in alcun modo lo Stato e la popolazione.

Anche su questo mi sono dovuta ricredere.

Dalla vicina di casa che attribuisce gli attentati – di conclamata matrice islamica – agli ebrei di tutto il mondo “Perché Rothschild ha i soldi” (mai spiegato il nesso!) alla compagna di scuola delle elementari di mia figlia, che esortava gli altri bambini a non frequentarla e a non fare amicizia con lei in quanto ebrea, il fenomeno dell’antisemitismo appare da sempre tanto inspiegabile e assurdo quanto gramigna inestirpabile.

Per rivestire poi di razionalità questo atteggiamento di menti annebbiate dalla stupidità più ancora che dall’odio, oggi è di moda parlare di “antisionismo”, che vuole passare per posizione politica e ripulirsi la coscienza, ma che posizione politica non è per vari semplicissimi fatti:

1) essere “antisionisti” non significa essere “contro l’attuale politica israeliana”: se l’italiano non è un’opionione, essere antisionista significa essere contro il sionismo, e il sionismo non è altro che l’enunciazione del diritto degli ebrei a una loro terra, anzi, alla propria terra, dove sia loro possibile la propria autodeterminazione come popolo, praticamente ciò che non si nega a nessuna delle altre popolazioni sulla terra.

2) il popolo ebraico è esposto da sempre, e dicasi da sempre, a discriminazioni e persecuzioni, che esplodono all’improvviso dopo periodi più o meno lunghi di pace, remissione e pacifica convivenza. Questo significa che, purtroppo, un ebreo non è mai al sicuro in nessun luogo del mondo, in nessuna epoca, e negare loro la propria terra significa condannarli a quello che abbiamo già vissuto e che, ve ne accorgiate o meno, continuiamo a vivere continuamente. Essere “antisionisti” dunque significa condannare bambine come quella della foto ad essere aggredite all’uscita dalla scuola, e a rimanere sfigurate per sempre: la chiamate questa una posizione politica?

3) forse non ricordate Stefano Gaj Tachè, due anni, ucciso da un attentato terroristico a Roma nel 1982. Non nel 1945, ma nel 1982. Non in un paese in guerra del Medio Oriente, ma a Roma. In sinagoga, dove si era recato con la famiglia. E vogliamo parlare di quanti attentati ci sono stati nelle sinagoghe di tutto il mondo? Vogliamo ricordare (oppure non avete mai visto?), il sangue a terra di religiosi colti di sorpresa durante la preghiera? Voi, col vostro “antisionismo”, volete che questo popolo viva per sempre così, bersaglio della follia e dell’odio, continuamente e senza un perché.

A chi non è addetto ai lavori, a chi non è coinvolto in questa problematica, forse sfuggono le centinaia di risoluzioni dell’ONU contro Israele, contro quelle praticamente nulle nei confronti di nazioni, magari sotto dittatura e nelle quali davvero si compiono crimini di ogni genere.

A chi non è addetto ai lavori, forse sfugge che Israele è tra i pochissimi luoghi al mondo in cui gli arabi vivono in pace e prosperità.

A chi non è addetto ai lavori, forse sfugge l’aiuto che dà Israele a tutto il mondo, sia per quanto riguarda scoperte all’avanguardia, soprattutto in campo medico e tecnologico, sia con i tempestivi ed efficienti interventi umanitari ovunque ci sia bisogno.

A chi non è addetto ai lavori, forse sfugge che l'”antisionismo” è il pollice verso nella scelta della nostra condanna o salvezza.

L’italia celebra il 27 gennaio.

Poi all’ONU vota contro il riconoscimento di ogni legame tra gli ebrei e la propria terra, e vota contro Gerusalemme capitale d’Israele, e vota contro, e vota contro, e mentre Gentiloni vota contro, Renzi al governo si scusa, ma il voto rimane,  e poi al governo ci va Gentiloni, e quindi possiamo immaginare la musica che suona.

Il 27 gennaio sta arrivando, e le più alte cariche dello stato si preparano a far atto di presenza e a versare la loro lacrimuccia fasulla, mentre dietro le quinte predispongono azioni che di lacrime vere ce ne faranno versare tante.

Se la tengano la loro presenza e la loro lacrimuccia, non ne abbiamo bisogno. Anzi sì, ne avremmo bisogno, se fossero un minimo sincere!

Vi risparmio tutti gli altri commenti che il popolo del web vomita sui social in queste circostanze, quelli che mi fanno parteggiare per i sani razzisti che almeno non fanno finta di essere qualcos’altro e non si nascondono dietro un dito, dietro la maschera fasulla di lotta per non si sa quale distorta idea di democrazia e libertà.

 

22 thoughts on “27 gennaio: tenetevi la vostra lagrimuccia, tanto siamo soli

  1. Posso dire la mia, cara Diemme ???
    Bene …
    Mentre condivido le tue ( giuste ) osservazioni sull’ evento del 27 p.v. , lasciami tuttavia, in merito alla questione arabo-israeliana, stare insieme al Papa, all’ ONU, a Gentiloni, a Grossman e, se ancora fosse in vita e non fosse stato invece barbaramente ucciso da ultràs della destra israeliana, con il leggendario Isaac Rabin ! Ossia, DUE STATI LIBERI E UGUALI, da una parte Israele e dall’ altra lo Stato Palestinaese, con reciproco riconoscimento dell’ uno da parte dell’ altro, liberi scambi e costuttive relazioni di democratica civiltà ! 🙂

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    • Cavalie’, confessalo a Diemmuccia tua bella, ma fai copia e incolla di questo commento? Perché ogni volta che in un post si parla di Israele, fosse pure di una canzone che ha vinto il festival, c’infili dentro, il Papa, Gentiloni, Grossman, l’ONU, Rabin, e i due stati liberi uguali.

      Allora, visto che oramai siamo in confidenza, ti dico due cose in segreto (me le ha dette il Mossad):

      1) Abbiamo capito il tuo punto di vista.
      2) Non ci azzecca niente con il post.

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  2. Mah …. secondo me si, ci azzecca e come, ma lasciamo andare !
    Ti saluto cara Diemmuccia, in questa splendida mattinata romana, con questa stupenda canzone … che spero ti piaccia !
    😀
    °°°

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  3. Qui si …. mi trovi completamente in linea con te ! Quando si parla “bene” di Meryl Streep, sono sempre d’ accordo ! In particolare quel lodevole film fiume che fu Olocaust, e che vidi quando fu importato in Italia, mi piace moltissimo ! 😀

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  4. Embè … dolcissimo film Olocausto, ma così triste se, come ha anche detto il Presidente Mattarella, si pensa che quelle atrocità furono commesse su bambini, donne, vecchi ! 😦

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    • Beh, non è che gli uomini siano carne da macello!
      Io la detesto questa espressione “donne, vecchi e bambini”, perché se poteva essere usata in un’epoca primitiva, dove queste categorie erano deboli, indifese, disarmate, oggi deboli, indifesi e disarmati lo siamo tutti, e la vita di un uomo non è più sacrificabile di quella di una donna. Ho letto le relazioni della Croce Rossa sulla morte dei miei familiari, da far accapponare la pelle. Mio nonno aveva 38 anni, il fratello di mia nonna trenta, uno gassato, l’altro morto di sevizie. Non credo che l’essere uomini li abbia aiutati. Anzi, forse hanno avuto anche un pensiero in più della famiglia che lasciavano senza sostegno.

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  5. E’ proprio come dici tu, Diemme … non ci sono dubbi !
    Nessun uomo li ha aiutati ???
    Questo è avvenuto nel corso dei secoli, lo sai : gli Ebrei, in qualunque parte dimorassero, furono sempre perseguitati da forze soverchianti !
    Così avvenne anche nel corso della 2^ Guerra Mondiale !
    Essi, non appena percepite le forze nazi-fasciste, si aggregarono in una Brigata partigiana, difendendosi eroicamente, tanto che, nel luglio scorso, i superstiti hanno ricevuto dal Parlamento Italiano la MEDAGLIA D’ ORO !
    Ed ecco l’ avvenimento da me attinto da fonti ufficiali :
    “Giovedì mattina, nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei deputati, si delineerà il percorso che porterà all’organizzazione della cerimonia di consegna della medaglia d’oro al valor militare alla Brigata ebraica dopo il recente via libera del Senato.
    Nel frattempo Lia Quartapelle, parlamentare del Pd e prima firmataria della proposta di legge, ha avuto modo di confrontarsi direttamente su questa iniziativa con alcuni ex combattenti della Brigata.
    L’incontro è avvenuto a Tel Aviv, alla presenza tra gli altri anche dell’ambasciatore uscente d’Italia in Israele Francesco Maria Talò.
    “C’è grande soddisfazione per aver contribuito, attraverso uno strumento istituzionale, a costruire una pagina condivisa di Storia” ha dichiarato negli scorsi giorni Quartapelle al portale dell’ebraismo italiano http://www.moked.it

    (4 luglio 2017)

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  6. Ma col Presidente Mattarella è iniziato un nuovo atteggiamento che riconosce, ufficialmente, i meriti non solo della Brigata Ebraica Partigiana alla quale è stata conferita la Medaglia D’ Oro, ma anche le colpe dell’ Italia fascista ( e non ) nei confronti di tutti gli Ebrei : non a caso Mattarella, motu proprio, ha eletto Senatrice Lilian Segre, affinchè resti sempre negli italiani la Memoria di chi, dai forni crematori, non tornò mai più in Patria e alla propria famiglia !

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  7. Sì sono odiati, anzi odiatissimi, ma dai filoberlusconiani e/o dai fascisti e/o dai leghisti !
    Ricordi come questi senatori cosiddetti eletti (sic!) inveivano contro Rita Levi Montalcini, che invece era una senatrice “a vita” ??? Ebbene, inveiscano pure contro la neosenatrice Lilian Sefre : sarà un titolo onorifico in più ! 🙂

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  8. La gente dimentica DM. Purtroppo è cosi. Esisteva un tempo quando solo pronunciare parole come Mussolini, o Nazismo (fascismo etc) e rabbrividivamo. Oggi le camicie brune si vantano. E c’è chi li difende pure. Sembra che siamo destinati a ridiventare di nuovo le bestie che eravamo nei anni 30 – 40.Non impareremo mai.
    Per quanto riguarda i francesi…. è inutile dare il Grand Prix della giuria al festivalo della Cannes per il film “Saul Fia”, se poi ci si puo arrivare a tanta bestialita in una comune scuola

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    • Non abbiamo mai smesso di essere quelle bestie… l’umanità non ha mai smesso. Ci saranno ancora carnefici, e ancora eroi.

      Ci sono tutt’oggi ancora carnefici e ancora eroi.

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