Sui blogger (dieci anni del mio blog).

 

Dieci anni di blog. Quasi mille follower. Quasi un milione di accessi.

Tornerò (oggi che scrivo e programmo il post siamo appena al 21 aprile) magari con qualche altro commento, impressione, statistica, ma oggi voglio riportare un pensiero sul mondo dei blog, o meglio, sui blogger, che ho trovato in un commento lasciato sul blog di Pj da un lettore che si firma Otherside e che mi ha colpito moltissimo, e che voglio riportare perché lo ritengo un pensiero particolarmente prezioso (il neretto è mio):

Quando mi resi conto che la costruzione di me era andata avanti senza la coscienza di me, ne rimasi sconvolto. E aprii il mio blog. Era il mio richiamo, il mio nuovo apprendistato da carpentiere in ritardo; bussai a cento porte e diedi del tu a chiunque incontrassi. Scrivevo per non morire, per continuare a credere di aver tempo, anche da sprecare. Incontrarvi è stato il paradigma della mia frattura: troppo lontani, troppe paure in comune. Troppa cultura in comune diversamente digerita.
Voi non sapete o fate finta di non sapere quanto feroce e dolcissima assieme sia stata la necessità della vostra presenza. Intellettualmente alcuni di voi sono dei primi violini in grado di reggere da soli un’intera orchestra… l’ho pensato da subito, ve l’ho detto dopo un po’: le primedonne hanno questo difettuccio e se lo coltivano. Il piacere a volte rabbioso della vostra lettura è stato quasi pari al piacere di dissentire da voi. Ma ci sarà un’altra occasione, un altro tempo, un altro luogo della mente in cui potremo ridere quietamente insieme a questo siciliano acceso che non ammette di invecchiare e non si arrende alla malinconia sapendo già quale sarà l’epilogo. Non mi prendo mai troppo sul serio, scrivo di getto ma ci credono in pochi e nonostante questo i post mi escono fuori così: la scrittura reiterata durante questi anni di rete ha messo in luce tutti i miei difetti: per alcuni sembrano pregi. Non sono ne l’uno ne l’altro, dipende dal contesto in cui sono inseriti. Ecco dovrei riuscire finalmente a cambiare radicalmente il contesto…ma Leonardo Sciascia non c’è più e nessuno della mia generazione ne possiede il nerbo. Tuttalpiù ne conserva la residua coscienza.
I blog sono una cosa seria capace di trasformarsi in un attimo in una minchiata assoluta. Per leggere il metalinguaggio di cui parli è necessaria una sensibilità che noi spesso castriamo perchè è pericolosa. Ho incrociato centinaia di blogger in dieci anni: i migliori sono spiagge solitarie e lontane, quando ti ci areni lasciano sempre il segno.

Ecco, spero che il mio blog per voi sia e sia stato questo, una spiaggia che quando ti ci areni lascia il segno, anche se non necessariamente solitaria e lontana.  🙂

Statistiche blog al 21 aprile 2017***

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32 thoughts on “Sui blogger (dieci anni del mio blog).

  1. Cara Diemme, tanti auguri di cuore per i tuoi dieci anni e grazie per la citazione sui commenti lasciati nel mio angoletto tanto tempo fa da Otherside.
    In passato mi sono chiesto a che età un blogger si poteva definire “maturo”. Oggi penso che siamo e saremo sempre solo dei bambini. E la prova tangibile di questo è che anche tu, nonostante il milione di avventurosi avventori, hai solo dieci anni.
    In giro ci sono molti blog, per alcuni di essi è lecito dire “il naufragar m’è dolce…” e al tuo blog io sono davvero affezionato.

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  2. Bello il pensiero che hai riportato, personalmente non ho questa ambizione, se dovessi chiudere spero solo di lasciare un simpatico ricordo, tutto qui, buona giornata 🙂

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  3. Cara Diemme, congratulazioni e auguri per questo bel traguardo! ❤

    Ora ti racconterò del mio primo incontro con te.
    E’ successo tanti anni fa, di più rispetto al momento in cui ho iniziato davvero a seguirti… in buona compagnia direi! Ho scovato il mio primo commento qui, si trattava di un post sulla scoperta della luna datato 20 luglio 2009. Poi, non so se ricordo bene, sei “sparita”, nel senso che il tuo blog è diventato – e per un periodo rimasto – privato. Ma mi avevi fin da subito colpita e ti ho aspettata. 🙂
    Il post che mi ha conquistata definitivamente è stato uno su San Valentino del 2011. Più che un commento lasciai un “romanzo” (come sai non ho la dote della sintesi!) ma rileggendolo ora comunque si trattava di una storia emozionante.
    Insomma, da allora non ho mai smesso di seguirti e per me sei diventata un’amica insostituibile anche se un po’ troppo distante… geograficamente, intendo. Il bello di un blog è anche questo: trovarsi, piacersi, scambiare quattro chiacchiere, leggere talvolta anche in silenzio (il tempo è sempre tiranno) ma sapere che ci siamo e non siamo solo numeri. Certo io sono una dei 1000 come tu sei una dei miei quasi 500 follower ma al di là dei numeri, siamo molto di più, siamo pensieri e parole, siamo emozioni che vogliamo condividere, siamo talvolta contrastanti nelle nostre convinzioni, altre perfettamente convergenti.
    E nonostante tu sia una persona davvero speciale per me, ho dimenticato ancora una volta il tuo compleanno (4 maggio, vero?)… sono mortificata, scusami ma maggio è per me un mese terribile, pieno di impegni lavorativi, non ho il tempo di respirare e talmente tante cose in testa da scordare una data importante. Non potresti cambiare data? 🙂
    Tanti cari auguri, anche se in ritardo, per il tuo compleanno e ancora congratulazioni per l’anniversario del tuo splendido blog.
    Un abbraccio.

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    • Ho ritrovato il tuo primo commento, eccolo!

      Non ho trovato invece quello che citi sul San Valentino del 2011, ho trovato solo questo che, francamente, non è niente di che.

      Per quanto riguarda il fatto di rendere privato il blog, cosa che ogni tanto faccio e che mi porta via lettori a centinaia, purtroppo in certi momenti diventa per me una necessità impellente.

      Ricordo bene perché lo chiusi nel 2009: dopo un periodo di grossa complicità con Arthur, che era diventato ospite fisso di questo blog e con cui avevamo costruito una grande famiglia virtuale, qualcosa si spezzò, e il dolore fu atroce. Lui usò l’arma dell’indifferenza, tra le più letali se usata nei confronti di chi ti vuole bene, e infatti ero a pezzi. Ogni volta che ricercavo qualcosa su questo blog comparivano i suoi post, i suoi interventi, e il dolore si rinnovava. Fu per questo che migrai altrove (il famoso blog della pronipote – oramai chiuso – che suppongo ricordi bene!), anche perché, oltre al non voler rivivere ricordi, volevo che non avesse più mie notizie. Abbenché pochi furono avvisati della mia migrazione, qualche spione glielò andò prontamente a riferire, ledendo la mia privacy e, oserei dire, anche il mio diritto a proteggermi dal dolore.

      Fu successivamente Kalojannis, commentatore di vecchia data, che m’invitò a vincere la battaglia in campo, a non cristallizzare il passato come avevo fatto io ma farlo superare dal presente, e così tornai.

      Per quanto riguarda il mio compleanno, l’ho passato nella sala d’attesa di fronte a una sala operatoria: francamente non è stata una bella giornata, e per me è stato un bene che qualcuno si sia dimenticato il mio compleanno perché proprio non ero nello spirito adatto a una qualsivoglia conversazione: quest’anno è andata così, speriamo di recuperare l’anno prossimo.

      Tutto ciò premesso, spero davvero che in qualche modo si riusciranno ad annullare le distanze e che potremo finalmente incontrarci: grazie ancora della tua affettuosa presenza, dei tuoi preziosi contributi e dei tuoi auguri ❤

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    • Il post di San Valentino è quello giusto e il mio commento è stato postato il 13 febbraio 2011 alle 18:11. Probabilmente non è niente di che dal punto di vista del contenuto (forse perché rievoca un periodo della mia adolescenza abbastanza felice mi ha emozionato rileggerlo) ma è chilometrico! 🙂

      Sapevo della tua migrazione sull’altro blog ma non conoscevo il vero motivo per cui avevi bloccato l’accesso a questo. Grazie per avermelo spiegato.

      Speriamo, sì, di poterci incontrare. Oltre a te, dalle tue parti ci sono anche altre amiche che vorrei rivedere. Ma non programmo nulla perché, le poche volte in cui l’ho fatto, ho dovuto rinunciare per vari contrattempi. 😦
      Ti auguro un buon we. Bacioni.

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    • Mamma come mi sono espressa male, che gaffe! Intendevo dire che il mio post non era niente di che, e pensando che fosse quello sbagliato i commenti non li ho riletti! Richiarisco a caratteri cubitali, IL MIO POST era niente di che, non i commenti, che andrò a rileggere ora e di cui verrò a darti un ritorno!

      Chiedo venia per la mia gaffe, per me era chiaro quello che intendevo mentre scrivevo, e mannaggia a me che non rileggo mai! Mi ha ricordato quella che feci con un mio amico quando gli chiesi se aveva una donna o faceva tutto da solo e lui sbiancò, al che realizzai e riformulai la domanda: “Ha una donna delle pulizie o fai le faccende domestiche tutto da solo?” 😯

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    • Ci siamo sentiti un paio di volte al telefono poi di nuovo silenzio. Sono sempre convinta che storie come queste sono idealizzate nella nostra testa e che, anche se ci rivedessimo, nulla sarebbe come prima. Poi, se devo essere sincera, ho visto una foto su Fb e mi sono chiesta che cosa ci trovassi in lui… comunque è invecchiato male. 😦

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    • E comunque, quello che mi colpì fu la tua disponibilità ad accompagnarmi ad un’eventuale – improbabile per me! – puntata di “C’è posta per te”. Lì compresi che dovevi per forza essere una persona speciale. ❤

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  4. E pensare che quando ti avevo conosciuto avevi appena iniziato ed eri una piccola timida blogger. Ricordi quel commento che avevo lasciato dalla tua amica e che poi è stato “causa” della nostra TORMENTATA conoscenza? 🙂

    Beh, sì, questo tuo blog merita di essere festeggiato oltre che corteggiato, così come lo merita la sua padrona di casa che al di là dei numeri, davvero importanti, può ritenersi un BOG con la BB maiuscola e quindi, buon anniversario, dtto con tutto il cuore.

    ps: auguri anche per il tuo compleanno. Sì lo so, in ritardo.
    ps di ps: ma la monnezza? E dov’è? e se ci fussi, sabbbbbbbotaggio fù!!! 🙂 🙂 🙂 🙂

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    • La nostra TORMENTATA conoscenza? V. risposta a Marisa Moles… 😉

      PS: Roma la stanno ripulendo, ti mando in pvt ciò che ho scritto in proposito: non ho sposato nessun partito io, quello che vedo dico, e se il re è nudo non ho nessuna difficoltà a riconoscerlo!

      PPS: ma come regalo di compleanno un giretto a Roma niente?

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