Come si fa la guerra?

Sto (ri)leggendo “La storia” di Elsa Morante, a mio avviso un assoluto capolavoro (tanto da convincermi a una seconda lettura nonostante tutti gli arretrati) e stamattina, mentre leggevo dei bombardamenti su Roma – che nessuno si aspettava – e delle corse ai rifugi, della povertà e della mancanza di cibo, che rendeva tutti straccioni scarni e impauriti, mi è venuto in mente quanto siamo impreparati, e mi chiedevo come ci si debba sentire in un contesto simile.

Non perché io tema in questo momento la terza guerra mondiale, almeno non più di quanto la temessi prima, non mi fa paura il braccio di ferro tra Trump e il dittatore coreano di cui la mia mente continua a rimuovere il nome dalla mia memoria (né mi va di cercarlo), ma perché l’umanità è quello che è, ed è tutti i giorni sotto i nostri occhi che l’umanità dalla storia non ha imparato proprio niente, e che il progresso tecnologico non va e non è mai andato di pare passo con un reale progresso di civiltà, maturità, rispetto.

M’immagino quanto saremmo spogli e inermi in una simile eventualità, come siamo impreparati ma come, tutto sommato, ben poco stiamo facendo, sia a livello nazionale sia mondiale, per scongiurare una simile evenienza: che i nostri figli non abbiano a passare quello che hanno passato i nostri padri, che Iddio ci salvi!

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8 thoughts on “Come si fa la guerra?

  1. Guarda “per fortuna” se così si può chiamare, se scoppiasse una terza guerra mondiale oggi, con le bombe chimiche che ci sono, non ci sarebbe il problema di come sopravvivere agli stenti…..

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  2. Purtroppo ho il sospetto che ci sia una parte di umanità che crede di aver imparato qualcosa dalla storia: fino ad oggi, quando si è arrivati ad un punto in cui andare avanti e risolvere i problemi sembrava impossibile, la storia ha scelto sempre il percorso facile della guerra. Poche idee semplici al prezzo di molte vite umane per una risoluzione relativamente veloce di tutti i problemi.
    Sicuramente oggigiorno ci sono molti problemi che sembrano impossibili da risolvere e superare …
    non ci resta che sperare che nessuno dei “potenti” della terra conosca bene la storia.

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  3. Siamo impreparati e impotenti.
    Non ci sono più marce per la pace, perché se le facessimo ci divideremmo subito tra fazioni opposte e andrebbe tutto a farsi benedire.
    P.S.: “La storia” della Morante è un vero capolavoro. Io ne sono rimasto estasiato. Uno di quei libri da rileggere.
    Come dimenticare Iduzza, Useppe e tutti gli altri personaggi?
    https://aquilanonvedente.wordpress.com/2009/02/22/la-storia/

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  4. La guerra è in atto, una guerra vestita da terrorismo, ma c’è e rende impreparati e nudi ormai molti di noi.
    Che Iddio e la natura provvedano, perchè mai potrò perdonare (e non riesco ancora a farlo pensando al passato) chi ancora una volta violerà la vita umana per un potere effimero e mai eterno.

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