Un bello stipendio

Ieri una ragazza sull’autobus mi ha fatto una tenerezza infinita. Parlava al telefono col suo fidanzato, e diceva che sì, avrebbe voluto andare a convivere con lui, ma la preoccupava la situazione economica, e si chiedeva come potessero mantenersi.

Viene fuori che guadagna 500 euro al mese, e dichiara che di queste 100 può riuscire a mettersele da parte, non di più perché ha altre spese. A un certo punto dice: “Eh, magari guadagnassi un bello stipendio, non dico 1000 euro, ma almeno 700!”.

Ecco, sentire definire 700 euro al mese “un bello stipendio” mi ha fatto davvero tanta tenerezza. Non aggiungo, per rispetto alla sua privacy, altri particolari (per quanto tutta la situazione è stata discussa in una telefonata ad alta voce su un autobus affollato!), e io stessa non so chi sia e non potrei mai rintracciarla, però mi ha aperto la porta su un mondo che sappiamo che esiste ma che spesso è trascurato, quello di chi spacca il centesimo in due e i soldi se li fa bastare: un mondo che, secondo me, ha veramente tanto da insegnarci!

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44 thoughts on “Un bello stipendio

    • Hai detto bene, splendono. Le persone di modeste condizioni, quando oneste, trovo che davvero risplendano nella loro vita scevra di fronzoli.

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    • Signore, tienimi lontano dalla povertà, affinché io non ti maledica, ma non darmi la ricchezza, affinché io non mi dimentichi di te. Non ricordo chi espresse questo concetto ma lo ritengo molto vero.

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    • Bellissimo post, ma non condivido molto il pensare che la ricchezza allontani l’essere umano da Dio e da tutti quei sani e bei principi come bontà, rispetto, amore, passione, etc.etc. Spesso identifichiamo la persona ricca con l’arroganza, superficialità, prepotenza, e altri cattive attitudini. Avete mai osato pensare di voler diventare ricchi? Io sì, ma perché ho conosciuto persone miliardarie meravigliose e oggi mi dispiace così tanto sentire che questi giovani non osano aspirare a guadagnare di più! 😳 Oggi, lavorare alle dipendenze di qualcuno ti assicura lo stipendio (sempre uguale) finché il tuo capo decide di chiudere o licenziare, ma è anche vero che grazie a internet e alla tecnologia oggi si può osare di più. È che queste idee, questa benedetta ambizione al successo, non ti v

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    • Continuo…
      Non ti viene insegnato né a casa né a scuola e quindi devi informarti per conto tuo. Leggere e studiare oltre quello che hai già in mano. È il mio consiglio ai giovani di adesso. A mio figlio, 16 anni, sto dando libri come “pensa e arricchisci te stesso” di Napoleon Hill e tanti altri del genere. Sono utili a capire cosa è come ottenere il meglio dalla vita. Con le tue forze.

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    • Tra i libri che io ho più amato, sull’argomento, sono due di Dario Bernazza, “O si domina o si è dominati” (s’intende dai problemi) e “Vivere alla massima espressione”. Ne consiglio caldamente la lettura, sono due libri che mi hanno fatto star bene.

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    • No, non è la ricchezza che allontana, non mi permetterei mai di tirare una linea poveriebuoni di qua e ricchicattivi di là, ma c’è un motivo per cui il denaro viene chiamato, e secondo me giustamente, lo sterco di Satana.

      Il denaro di per se non induce alla cattiveria, semmai alla superficialità, si è facilmente trasformati in pancia piena che non capisce la vuota. Diverso è l’amore per il denaro, la brama di ricchezza che, parimenti a quella di potere, di cui è gemella siamese, genera mostri.

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    • Parliamo sempre di persone però e quale atteggiamento assumono davanti al denaro. Sono in un progetto imprenditoriale importante dove seguiamo una formazione per la nostra crescita personale e tra le tante cose utili apprendiamo soprattutto l’intelligenza finanziaria (dovrebbero insegnarla a scuola). È grazie a questo tipo di studi che si può fare una netta distinzione tra chi conosce davvero il denaro e chi invece lo usa per i suoi fini egoistici (dovuto ad ignoranza). Leggerò i libri che hai citato. 😊

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    • Un’altra frase che amo molto è questa: è il denaro che deve lavorare per l’uomo, e non l’uomo per il denaro (Robert Kiyosaki).

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  1. Mi raccontano che, un tempo, si sognava : SE POTESSI AVERE … MILLE LIRE AL MESE, oggi si spera di avere, non dico 1000, ma 700 euro al mese !
    E’ un progresso ???
    Viviamo, rispetto a quei sognatori di qualche anno fa, un’ esistenza più felice ???
    A me non sembra, ma io mio è un “parere errante” !
    😐

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  2. non che l’avessi mai chiusa ma leggere questo post mi ha ricordato di riaprirla immeditamente:

    “però mi ha aperto la porta su un mondo che sappiamo che esiste ma che spesso è trascurato, quello di chi spacca il centesimo in due e i soldi se li fa bastare: un mondo che, secondo me, ha veramente tanto da insegnarci!”

    questi sono i sentimenti e la grande stima che ho per la mente umana…

    ci sono persone, piccole storie, forse invisibili che vanno incontrate, raccontate, discusse… perchè la nostra vita è anche questa, la consapevolezza è il primo passo per spingerci a migliorarci, migliorando dove possibile anche gli altri che ci sono accanto

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  3. Conosco tante persone che guadagnano quella cifra, specie qua al sud. E alla fine sono mantenuti dai genitori, anche se vivono per conto loro. Il mondo del lavoro è profondamente cambiato e non siamo in grado di stargli dietro, e lo stato non aiuta in questo. Conosco anche molte persone con una buona idea che hanno provato a trovarsi un lavoro alternativo in proprio, per poi soccombere alla tassazione folle. Alla fine si tira a campare, con aiutini qua a là . Chissà cosa riserva il futuro. Cosa aspetterà a mio figlio (ma anche a me stessa, ora disoccupata)

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    • Già, chissà cosa riserva il futuro… mia figlia già mi rinfaccia che la mia generazione ha rubato ilfuturo alla sua: forse la mia generazione, ma non certo io, che sono vittima quanto lei e più di lei. 😦

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    • Io mia madre ce la mando sempre… scherzi a parte, esistessero le baby pensioni, ci andrei pure io, di corsa, anche perché le madri svolgono una funzione sociale, quindi la pagnotta se la guadagnano comunque!

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  4. Cara Diemme, la tenerezza che hai provato tu, sei riuscita a trasmetterla pure a me, anche se quella ragazza non ho idea di che volto abbia e nemmeno con che voce si sia espressa!
    E’ vero che oggi chi possiede intraprendenza e fantasia ha mezzi nuovi per perseguire obiettivi di molto minor accontentamento, rispetto a quella ragazza, però è pure vero che tanti giovani cercano di realizzarsi nella vita non guardando solo a lavoro e remunerazione, magari perchè tengono molto alla loro famiglia ed anche ben inseriti nella propria comunità, quindi con un mondo di relazioni da curare, per continuare a crescere assieme a tante persone che non si vuol abbandonare. Io la capisco, come pure sono certo che il suo misero stipendio non è tale perchè non avrà cercato soluzioni maggiormente gratificanti e che invece non avrà disegnato lo scarso certo in attesa di un’incerta e futura occupazione meglio retribuita. E’ perchè ci sono tante persone così, con dietro le loro famiglie, il motivo per cui l’Italia non è andata del tutto a catafascio, dopo tutto quello che è successo in questi anni!

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    • Già, il supporto familiare, che in Italia ha sempre agito come ammortizzatore sociale, ma i genitori non sono eterni, e chi ha scarsi mezzi soffre pene indicibili per tirare avanti la carretta, e si nutre di rospi ingoiati, spesso conditi di lacrime e umiliazioni.

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  5. Mio nipote guadagna 1000 euro al mese e lavora sette ore al giorno fino al venerdì, 5 ore i sabato, meno uno al mese che gli spetta di diritto, da pochi giorni ha un bimbo e la sua compagna guadagna 800 euro al mese lavorando tutti i giorni 9 ore al giorno. Pagano l’affitto, hanno un automobile e un motorino, una cane…eppure non si lamentano mai, tirano dritti e pra lui mi dice:”Zia, c’ho il piccolo devo stare attento ai soldi” Intanto ha preso un altro diploma e abilitazione perché vorrebbe dare di più alla sua giovane famiglia. I giovani hanno di che farsi rispettare altro che bambacioni!

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    • Ai nostri giovani dobbiamo non solo portare rispetto, ma anche chiedere scusa per il mondo e le difficoltà che abbiamo lasciato loro.

      E soprattutto per i politici che abbiamo lasciato loro in eredità ma, d’altra parte, su questo punto, anche noi ai nostri tempi abbiamo avuto la nostra parte.

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