C’è posta (o spazzatura?) per te: blah e doppio blah.

Non la vedevo prima la tv e non la guardo ora, e ho sempre avuto l’impressione che non mi perdessi niente, ma ho scoperto il replay su pc e così, quando mi segnalano qualcosa, magari un’occhiata la vado a dare.

Ora, una persona scriveva che si stava oltremodo commovendo per la puntata (oramai del giorno precedente) di “C’è posta per te”.

La vado a ricercare, e inizia con la storia di una famiglia cui è venuto a mancare il padre, i sacrifici che hanno fatto e il figlio più grande che si sacrifica per tutti, e rinuncia a tutto di sé per emigrare e mandare i soldi a casa.

Non mi piacciono queste storie messe in piazza, ma insomma, è belle vedere una famiglia unita, dei giovani con principi così saldi e tanto istinto di protezione nei confronti dei genitori (in questo caso dell’unico genitore rimasto) e dei fratelli.

Segue la storia di un pezzo di merda, codardo, bugiardo, prepotente, doppiogiochista, aggressivo, ricattatorio, viziato, e chi più ne ha più ne metta che, dopo aver tenuto il piede in due staffe per anni, ingannato due donne e sposato una mentre sosteneva di amare l’altra, viene a ricercare la seconda implorandola (in modo secondo me pure molto dubbio e discutibile) di tornare con lui.

A parte che secondo me il lupo perde il pelo ma non il vizio, una ama un uomo ritenendolo in un certo modo, ma quando scopre che è un bleff, come fa a credergli ancora? Io posso pure capire che un sentimento non scompare in un giorno (io stesso mi sono separata da un uomo che ho continuato ad amare per almeno un paio d’anni dopo il matrimonio, e in seguito continuato a dire no per anni a un altro che desideravo con tutta me stessa), ma siamo degli esseri umani che controllano gli istinti o no? Ma che ci fai con un individue del genere?

La Maria De Filippi – io capisco che debba fare spettacolo e mostrare che il suo programma serve a ritrovarsi – ma ha insistito secondo me in maniera eccessiva e fuori luogo, e non è giusto nei confronti di una ragazza che chiaramente non ha eliminato del tutto i sentimenti per il bastardo, ma sta facendo di tutto per andare a avanti e ricostruirsi una vita.

La ragazza alla fine ha ceduto a queste pressioni (con mia grande delusione, ma tanto finirà lo stesso), ma perché forzarla a risottoporsi a questa gogna con un individuo del genere? Che le potrà mai dare?

So che mi risponderete, che è tutto fasullo, (ma anche no dico io, che ho partecipato a una di queste trasmissioni e non era fasulla per niente), ma sapete quante ne ho viste di coppie in cui il lui in questione era un delinquente e la famiglia premeva per la riunione? Parlo del lui delinquente perché il contrario non l’ho mai visto, una madre di lui che prema perché il pargolo torni con la lei traditrice non l’ho mai vista, ma il contrario sì, perché “è sempre tuo marito”, e in questo ci sono dei retaggi culturali che somigliano a scoria radioattive, che col tempo si dimezzano e si dimezzano ma qualche danno continuano a farlo per secoli.

Insomma, mi sono arrabbiata.

Qualcuno di voi ha visto la puntata di ieri sera?

Qui il link: http://www.wittytv.it/ce-posta-per-te/sabato-11-marzo-ultima-puntata/699261/

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45 thoughts on “C’è posta (o spazzatura?) per te: blah e doppio blah.

    • Ho proprio l’impressione che tu non ti perda niente…. credo che qualsiasi altro modo d’impegnare il tempo sia migliore che guardare quella roba!

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  1. Sì, ho visto le prime due storie, tra cui quella da te citata. Per tutta la storia mi sono messa nei panni della terza, ossia della ex moglie che, secondo me, è quella che ha subito più di tutti le umiliazioni più grandi. Insomma. Sposare uno, andare in luna di miele e poi sfasciare tutto perché di mezzo c’è un’altra è a dir poco orribile, e mi sono meravigliata come non si sia spesa neanche una parola di conforto (o almeno di scuse) nei confronti di chi ha riposto anni di fiducia, amore e fedeltà per poi vedere crollare il castello in meno di un mese. Alla fine i retaggi sono sempre a favore degli uomini. Se sbagliano si giustificano gli errori con il fatto che l’uomo sotto questo aspetto è debole e si sa, dove vede pelo si va a tuffare. La giustificazione nei confronti del sesso maschile mi avvilisce di giorno in giorno, perché noi donne dobbiamo conquistarci anche la pietà degli altri prima di essere giustificate per qualcosa.
    Proprio qualche giorno fa su Forum un ex marito (che presumo fosse pure violento) diceva alla sua e moglie (che aveva mollato tutto, figli compresi, pur di sfuggire alle angherie di un marito padrone): “Con me a 19 anni non era neanche la tua prima volta, vergognati!”.
    Sono rimasta sconcertata per la giustificazione che lui dava alla sua violenza riponendo il tutto su di un fatto che, credo, passi in secondo piano quando si sta insieme ad una persona che si ama.
    Insomma, sempre la solita solfa: la donna deve essere vergine, disponibile al perdono e così via mentre l’uomo può far ciò che vuole, come se il fatto che porti i soldi a casa giustifichi ogni azione od omissione.
    E poi c’è una terza cosa che non mi va giù, ma te la dirò dopo che avrai risposto a questo commento.

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    • Anch’io ho notato questa cosa, il dolore dell’altra non l’ha considerato nessuno, e lei, che ha detto che lui le ha rovinato la vita, avendogliene rubati tre anni e mezzo, non ha avuto una sola parola di solidarietà ed empatia per quell’altra, ingannata quanto lei e più di lei, che si ritrova pure un matrimonio fallito sul groppone (anche se uno come quello è meglio perderlo che trovarlo, e meglio un matrimonio fallito che averlo come marito).

      Ma la De Filippi, parte esterna, donna di mondo, si è comportata secondo me in maniera assurda, sembrava capire solo le ragioni di lui, l’altra, quattrodici anni di fidanzamento, corna, bugie, separazione, divorzio e annullamento, non è proprio esistita nelle sua parole, e anche Stefania pareva la dura che non volesse dare a lui, poverino così pentito, un’altra possibilità.

      Io ogni tanto guardo Forum, e la Barbara Palombelli mi sembra mostri decisamente più buon senso.

      (E ora fuori la terza cosa, che mi hai incuriosito come una scimmia e il pc dispettoso mi ha bloccato tutto, non riuscivo neanche ad approvarti il commento).

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    • Sai che frequento la Chiesa e che vado a messa quasi tutte le domeniche. Qualche mese fa (credo ad ottobre) mentre attendevo che iniziasse la funzione mi sono messa a leggere il foglietto della messa per passare un po’ di tempo. L’ultima pagina è sempre dedicata ad una questione etica o sociale, e quella volta si parlava di pazienza e di accettazione. In riferimento specifico al partner (lui o lei, senza definirne il sesso). Non ricordo le esatte parole, ma l’argomento verteva tutti quei casi in cui non si sopporta il proprio partner, non si porta pazienza e si giunge alla separazione. Si parlava di perdono, del dover accettare i difetti dell’altro, del venirsi incontro e del risolvere le questioni perché pare che oggi si è più inclini a mollare gli altri quanto piuttosto salvaguardare la coppia. Lì per lì mi sono venuti in mente i casi in cui lui lascia lei perché non sa cucinare (o cucire, o stirare o comunque non sa fare la casalinga) e lei molla lui perché superficiale, poco attento, magari fedifrago o tirchio. Poi tornando a casa (e dimenticando il foglietto) mi è venuto un altro pensiero in mente: e se l’argomento era riferito a quelle donne che lasciano il partner perché troppo violenti? Possibile che la Chiesa giustifichi le inclinazioni maschili alla superbia ed alla vigliaccheria pur di salvaguardare qualcosa che neanche ha le sembianze di un rapporto di coppia? Avere pazienza ed accettare uno che ti alza le mani mi sembra assurdo, anche perché di donne che cercano un compromesso pur di non separarsi dal marito ce ne sono tante, ed altrettante continuano a subire violenza nel nome dei figli e di una famiglia che in realtà non è così. Accettare le inclinazioni dell’altro significherebbe includere anche i casi estremi (perché il foglietto non accennava affatto alla tutela della vita di moglie figli), o magari tacere e risolvere con le semplici parole?

      Tempo fa iniziai a seguire un blog di una congregazione cattolica che trattava argomenti di morale e di etica sociale. Mi sconvolsero le risposte date a tanti peccatori che facevano del sesso la loro fonte di vita. Il prete li biasimava alla penitenza e allo smettere di compiere quegli atti e non mancava qualche pseudo-cristiano che se la prendeva con i giovani per la loro inclinazione al sesso facile.
      Così, da giovane ragazza che ha seguito anni di gruppi cattolici (forse avevo 5 anni quando ho iniziato a frequentarli) ho scritto una lettera al prete, chiedendo come mai il sesso prematrimoniale e quello finalizzato al solo piacere sia considerato peccato mortale (e punito con penitenze più severe) rispetto al caso in cui un uomo riduca in fin di vita una donna, magari sua moglie. Non ricordo la risposta esatta (se trovo la mail te la inoltro) ma sta di fatto che mi sono resa conto di quanto ancora la società sia pervasa da visioni misogene e da un voler giustificare sempre le azioni dell’uomo (maschio) peccatore.

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    • In teoria per i casi di violenza, chiamiamoli di errore sulla persona, è previsto l’annullamento dalla Sacra Rota. Poi ci sarà pure qualche prete e qualche monaca che dà un’interpretazione personale (tutti eroi con la pelle degli altri!).

      Mi ricordo che la figlia di una mia amica, alle scuole elementari (istituto religioso privato), un giorno tornò a casa con un vademecum che aveva dato la suora a tutta la classe, in cui invitava alla pazienza nei confronti dell’uomo e a un’accoglienza tanto più grande quanto maggiore fosse la di lui deviazione. La mia amica, abbenché credente e timorata di Dio, la cosa non piacque affatto…

      Io sono a favore della difesa del vincolo matrimoniale, ma deve essere un matrimonio VERO, fondato sul rispetto, sull’amore, sull’accoglienza RECIPROCA etc. etc. etc., non sull’ipocrisia e sulla cieca e rassegnata accettazione di ogni sopruso in difesa della facciata, pubblica e privata.

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    • Ecco ma non una sopportazione per il solo fatto che il perdono deve essere elargito così, come se fossero caramelle.
      (la mail non sono riuscita a trovarla).

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    • Tuo sai che io al perdono sono contraria… poi, tutti sbagliamo, ma un conto è un fatto occasionale, seguito da una reale presa di coscienza dell’errore, un conto è un comportamento recidivo e a regime: il lupo perde il pelo ma non il vizio, e riempirsi la bocca di parole per evitare di pagare il conto è un comportamento che, secondo me, aggrava pure la colpa.

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    • Assolutamente, ogni caso va da sè. Credo che la storia citata dal tuo post sia più il frutto di audience che di un vero e proprio perdono. Sinceramente non seguo programmi del genere proprio per evitare di esprimere giudizi su cose che forse neanche lo meritano, ma la storia (che ho visto casualmente) mi ha colpito non per il perdono, la bivalenza di lui e l’accanimento della presentatrice… Ma proprio per una mancanza di considerazione verso una terza persona (forse non citata volutamente) che in realtà credo (a mio parere) sia quella che ha subito più di tutti l’inganno.

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    • Non è proprio così: l’ha sposata con l’inganno, se vai a vedere il danno è notevole. Se la ragazza è credente, il non avere mai più la possibilità di sposarsi in Chiesa (non è detto che la Sacra Rota annulli il matrimonio), tanto per dirne una, secondo me è un danno che può essere valutato e quantificato.

      Anche le spese che la ragazza ha eventualmente sostenuto per il matrimonio potrebbero essere rimborsate. Un bravo avvocato saprebbe trovare i suoi begli appigli nei meandri della nostra legge.

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    • Oggettivamente l’appiglio per rendere nullo il matrimonio (e non annullarlo: per la legge nullità e annullabilità sono due casi differenti) sono pochissimi e si contano su una sola mano. Esiste la restituzione dei beni dati per la promessa quando quei beni erano finalizzati specificamente alla vita in comune, ma il risarcimento danni non esiste. L’avvocato si appiglierebbe all’addebitabilità della separazione e, nel caso specifico, neanche al mantenumento visto che la ragazza aveva un lavoro. La nullità è richiesta in casi specifici, come ad esempio per l’identità (sapevo fossi uomo ed invece eri donna) o se il consenso è stato estorto con la violenza. Figurati che in una causa lui chiedeva la nullità del matrimonio perché aveva scoperto che la moglie un tempo faceva la prostituta. Il giudice non ha dichiarato nullo il matrimonio, ma ha separato i due coniugi senza neanche riconoscere il risarcimento, perché su tale punto, purtroppo (e mi dispiace per chi ci incappa) ci sono ipotesi tassative.

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  2. No, ieri sera sono stata al cinema e ho visto un film molto bello, IL DIRITTO DI CONTARE, che ti consiglio. Tornata a casa ho visto l’ultima parte di ballare con le stelle, un programma che mi piace per musica e eleganza. Canale 5 e i suoi programmi, ad eccezione di qualcosa di sporadico, tipo il quiz con caduta nella buca e qualche mezz’oretta di Amici, lo evito. La De Filippi mi è piaciuta solo a Sanremo.

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    • la tv per me è una specie di tortura perché, se ti metti a una qualsiasi ora a vedere qualcosa, navighi tra la spazzatura. Bisognerebbe conoscere i programmi specifici degni di essere seguiti e seguirli agli orari stabiliti, cosa che non fa per me.

      Io, la sera, mi rilasso davanti al pc (di giorno, pure 😉 ).

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  3. Ho visto 5 minuti contati cambiando canale, e questo programma riesce sempre a lasciarmi allibita… ho seguito qualche settimana fa per caso la storia del figlio Christian abbandonato dalla madre, la quale sosteneva di non provare più niente per lui… ho seguito l’anno scorso la storia di un padre che augura al figlio gay di morire… non so se dietro vi sia un lavoro di costruzione da parte degli autori, molto probabilmente si, ma non sono poi così lontane dall’essere credibili queste storie… aggiungo, purtroppo 🙂

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    • Il lavoro degli autori secondo me sta più nella scelta delle storie da raccontare, ma a me è l’intervento della de Filippi che ha fatto uscire gli occhi di fuori per quanto l’ho ritenuto inappropriato. Non so come si comporti in altre occasioni, grazie al cielo non la seguo.

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    • Letto… ora sto leggendo i commenti; iniziato ieri, prima di essere investita da una tempesta lavorativa che pare si stia placando adesso. spero di riuscirti a dare un ritorno.

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    • Sto tentando di lasciare da te questo commento, ma non me lo prende. Intanto lo posto qui, poi riproverò dall’ufficio:

      Che personaggi e interpreti della storia raccontati in tv fossero veri o meno, in fondo, cambia poco, perché purtroppo sono comunque, se non testimonianza, quantomeno specchio di una realtà che purtroppo esiste, e ognuno ha le proprie storie da raccontare. Spesso sono i padri che abbandonano i figli, e vedere una madre che rifiuta così il proprio figlio fa ancora più effetto: bisognerebbe difendere in qualche modo il diritto – e il bisogno – dei bambini ad avere dei genitori reali, presenti, che li vogliano e che li amino, anche se in questo caso non si parlava di un bambino ma di un diciassettenne.

      C’è da dire per contro che a volte i figli – ma anche la società in genere – pretendono troppo da una madre, che può anche ammalarsi, il cosiddetto burn out, e alcuni casi, come quello della madre alcolizzata raccontato da Francesca, sono palesi, altri sono più nascosti, ma non per questo scavano di meno.

      Guardare le cose brutte o no? Forse bisognerebbe trovare la giusta via di mezzo, non farsi immersioni totali di tristezza, ma neanche fare gli struzzi: insomma, sapere e riflettere senza deprimersi al punto di non avere magari più neanche la forza di reagire.

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  4. La @de filippi maria ??? 😯
    Spazzatura infima, e sarebbe veramente bello se lei e il @costanzo si levassero dai coglioni una volta per tutte !
    Ma gente di questa risma ( e mettiamoci pure l’ orrido @brunovespa … ) sono duri a morire, e quindi temo assai che, finchè morte non sopraggiunga a schiodarli … non se ne andranno mai ‘loro sponte’ ! 👿

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    • Io ci sono capitata solo perché un mio contatto fb ha scritto che si stava commovendo per la storia raccontata (quella precedente a questa che era, in effetti, commovente, anche se non si capisce la scenografia del racconto pubblico).

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  5. Non ti fidare, @Diemme cara di conoscenti su FB o similari, cerca invece – come ti ho raccomandato più volte ! – di andare alle fonti :
    il @costanzomaurizio, la @defilippimaria, il @brunovespa ( li mortacci sua … che m’ ha copiato il nome ! 👿 ) ed altri rappresentati della ( non ) premiata Ditta Monnezza & Affini … NON danno informazioni serie, nè la danno gli scemi di FB che su di essi basa le sue conoscenze !
    “Vai alle fonti sempre !”…. mi raccomandava (ogni volta che io – mentre mi contestava una risposta che io gli avevo dato durante una interrogazione – gli citavo i libri su cui avevo studiato ) il mio indimenticabile Professore di Greco e Latino in quello splendido Liceo Classico Giulio Cesare in Roma …. grande, dolcissimo, severissimo Professor @Mariano Poletto ( vai all’ Archivio della Camera dei Deputati per constatare chi era questo meraviglioso Uomo … ) ! Ad esempio, sapevi che nella notte del sabato u.s. è morto @Adolfo Perugia, un grande partigiano ebreo che contribui a liberare Roma dalla barbarie nazi-fascista ???
    Eccoti la notizia da me verificata :
    “È scomparso nella notte di Shabbat (il sabato ebraico) Adolfo Perugia, partigiano ebreo che aderì alla Resistenza nel 1944 insieme al Fronte della Gioventù Antifascista. Nato a Roma nel 1931, contribuì a liberare la città dove era nato partecipando alla guerra di Liberazione. Presidente dell’Associazione Nazionale Miriam Novitch, Perugia è stato per la Comunità Ebraica di Roma e per la città intera una figura importante nella conservazione della memoria. «Una scomparsa particolarmente dolorosa per l’impegno profuso costantemente nel ricordare i valori dell’antifascismo – commentano il Rabbino Capo Riccardo Di Segni e la Presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello – Uomo determinato e tenace la cui testimonianza non deve essere dimenticata. Che sia il suo ricordo di benedizione”.

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    • Ma lo sai che io conoscevo il Professor Poletto? Insegnava nella mia scula (evidentemente si era trasferito lì dal Giulio Cesare), ed era niente di meno che il professore del mio grande amore, per cui rientrò pure spesso nei versi scherzosi che scrivevo per lui e sì, ho avuto la notizia della morte di Adolfo Perugia.

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  6. Non guardo la tv in genere, e meno che meno guardo questo programma. Mi sembra tutto sempre troppo forzato, questi sentimenti messi in pubblica piazza, per ottenere cinque minuti di visibilità che mi provocano solo fastidio.
    Per quanto riguarda la storia in questione, penso che lei poveretta si pentirà fin troppo presto di aver accettato… io amavo mio marito con tutta me stessa, ma amavo ciò che lui fingeva di essere, nel momento in cui ha rivelato l’inganno, non provo più nulla per lui se non pena. Rimane giusto l’affetto in quanto padre di mia figlia, ma come uomo bleah! Mi fa così schifo che quasi mi pare che puzzi 😉

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    • Anch’io ho più o meno lo stesso stato d’animo nei confronti del padre di mia figlia e dei miei ex in genere, tranne uno che, più piccolo di me, era solamente tremendamente immaturo e bisognoso di di dare un po’ di testate al muro della vita.

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    • Non lo so, so che è divorziato e credo che la moglie – una tanto simpatica, che lo faceva tanto ridere – lo abbia spogliato di tutto, ma vuoi mettere? Che ti devo dire, spero che abbia imparato la lezione (o “le” lezioni, perché insomma, sono passati quasi venticinque anni, qualche altro bagno di sangue l’avrà pure fatto!)

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    • l’infierire non ci serve, quando vedi che ci sono già altri che stanno infilzando il cadavere che passa sul fiume! che bello spettacolo 😀

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  7. Può essere possibilissimo che, il mio amatissimo Professor @Mariano Poletto si sia trasferito dal Giulio Cesare al Liceo del tuo primo amore, dal momento che il Professor @Poletto ( in sostanza … il mio 3° Padre, dopo il mio Padre naturale, @Luigi De Angelis, che persi in circostanze tragiche quando lui aveva 42 anni ed io appena 4, e quello adottivo “Bebbo”, e cioè Umberto Di Folca … un operaio, un tramviere che, con grandi sacrifici economici, mi fece studiare nelle migliori ed esclusive Scuole di Roma e all’ Università della Sapienza in Roma nella più difficile ed esclusiva Facoltà di Ingegneria Meccanica ) restò al Giulio Cesare il solo triennio che coincise con la mia generazione … andandosene poi in altri Licei poichè a lui, che era un democratico e antifascista, era inviso il Preside, un borioso ed autoritario omaccione sopravvissuto al fascismo pur essendo stato un fascista ìante litteram’ ! Ora ti prego, vai all’ Archivio digitale della Camera dei Deputati … e vatti a vedere l’ immagine dell’ On. @Mariano Poletto, Deputato nella 1^ Legislazione ( dal 1948 al 1955 ) e facente parte della Commissione Parlamentare della Scuola !
    Quanto al Partigiano Ebreo @Perugia, che dire ???
    Solo che dovremmo ringraziarlo ancora … e gridare PACE ALL’ ANIMA SUA !!! 🙂

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  8. Gli unici canali che guardiamo noi sono quelli dedicati allo sport (attualmente ho Sky) oppure documentari. Non vedo Maria da quando ha messo piede per la prima volta a canale5… anni 90???

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  9. Non posso esprimermi in quanto non ho seguito lo strappalacrime di Filippi. C’è però una cosa che mi ha colpito nei tuoi commenti D. Quella frase dove “la maggior parte del abbandono dei figli lo fanno i uomini”.
    Interessante. Mi chiedo (dentro di me) però, quante volte l’uomo avrà avuto la volonta di crescere un figlio, ma ovviamente, quando si tratta di crescere un bambino, ci si dimentica della uguaglianza nei diritti. Perchè (non è cosi?)…. un uomo non è capace di crescere da solo un figlio.
    E magari questo uomo si rifà la vita. Anche se dal punto di vista femminile non è un “rifarsi la vita”, piuttosto sarebbe un “continua a depravarsi con un’altra”. E quanti di quei figli non accusano poi il padre di “averli abbandonatto”?
    “Abbandonatto”? Caro figlio, chi te la detto che io t’avrei abbandonatto? Semmai…… mi sei stato negato. Ma questa, e un’altra storia.

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    • Caro Valentino, tu mi conosci da un sacco di tempo e oramai dovresti saperlo come la penso, soprattutto su questo argomento su cui siamo tornati più volte. Io non faccio certo la distinzione buoni e cattivi, con le donne, tutte buone, da una parte e gli uomini, tutti cattivi, dall’altra, e questo dovresti saperlo. Semplicemente ogni persona ha delle armi e ognuna, se decide di usarle, usa quelle che ha.

      Mia nonna difendeva la libertà sessuale dell’uomo con la motivazione “l’uomo non porta niente a casa”: certo, fisicamente non porta niente, ma se una donna rimane incinta il figlio è di entrambi; ammetterai però che la sua è una responsabilità solo morale, mentre lei il figlio lo porta in grembo, e se lui vuole infischiarsene il sistema è sempre stato sparire, mentre la donna come minimo deve abortire? Se un figlio rimane con un genitore, chi è che può infischiarsene di pagare gli alimenti? Non certo il genitore cui il figlio è affidato, e così via. Tu sai – o dovresti sapere – che io disprezzo fortemente quelle donne che usano i figli come arma di ricatto, e anche quelle che si fanno passare gli alimenti a vita: è una forma di parassitismo assolutamente indecorosa, io non lo farei mai e, in effetti, mai l’ho fatto, quindi con me, con questi argomenti, sfondi una porta aperta.

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  10. Grande, vecchia pellaccia d’ un camionista veneto-romeno, ove @Diemme istituisse un premio per chi abbia ricevuto dai suoi commentatori il maggior numero di “standing ovation”, non v’ è dubbio che lo vinceresti Tu !
    A scanso di equivoci …. beccati questa mia “standing ovation”, for You, because You have talk about “SPAZZATURA” with a very interesting acume and apprezzable oliginality !!! 😀

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  11. Thank you for your appreciation, my Traveler Knight. Im sorry to be the defender of masculinity, but what can I do? My parents was chosen that I’ll have sex on the side of evil. Its maybe my fault …… being a male? When WM (Women&Mother) touch this taste, I fill to respond. But you know, WM its too much intelligent to not respond with diplomacy. Then the fire goes out.

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  12. Ahò … a sora @Djè, che te inventi ??? 😯
    Tu difenneresti a mascolinità ???
    Insomma … saresti amicona dei maschi ??
    Mah … dice bbene er proverbjo : “da li amichi me protegga Djo, che da li nemichi me difenno io ! :mrgreen:

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