Archivio | 1 marzo 2017

Art. 11: l’Italia ripudia la guerra

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Art. 11

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

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L’Italia ripudia sì la guerra, ma è pur sempre vero che, come dicevano gli antichi romani, “si vis pacem para bellum“, se vuoi la pace prepara la guerra che, in soldoni, significa che ripudiare la guerra non significa essere indifesi, tutt’altro: l’essere armati fino ai denti e preparati al conflitto potrebbe essere infatti un deterrente per eventuali Stati e popoli malintenzionati, che potrebbero mettere a rischio la nostra pace, la nostra libertà nonché la nostra sovranità nazionale.

Poi ci sono le missioni di pace, e credo che qua, se non volessimo fare i leoni da tastiera, che parlano senza sapere, dovremmo tutti tacere;  invece io la vostra opinione in proposito vorrei saperla: le missioni di pace sono dovute, necessarie, utili, o una deroga a quest’articolo e un abuso nei confronti di altri popoli?

E che pensate dell’abrogazione dell’obbligo di leva? Non sarebbe stato più utile magari accorciarlo, sradicare ogni episodio di nonnismo, renderlo veramente formativo e, perché no, magari estenderlo anche alle donne?