E all’improvviso, la felicità

fiore-nel-cemento

Niente di che, amici miei, non è successo nulla, nulla di eclatante, ma davvero la vita è quella cosa che ti capita mentre aspetti il grande avvenimento, è quella strada dritta che percorri mentre aspetti la svolta,  quelle notti stellate mentre aspetti l’aurora, e la felicità può essere pure, come direbbero gli orientali, una vita onorevole, quel “tirare la carretta” senza lasciare conti in sospeso, quel carico d’amore per gli altri, quel senso di pace che ti prende all’improvviso, magari pure perché ti sei semplicemente stancata di star male, perché il sorriso reclama il suo posto come i fiori che spuntano in mezzo al cemento perché la natura reclama la vita.

Bisogna anche dire che buona parte del mio avvilimento è la pura e semplice stanchezza fisica, per cui mi sono regalata due giorni di ferie, di ozio totale, che mi hanno rimesso al mondo.

L’altro ieri mi era presa un po’ di nostalgia per il solito X, pensavo a lui da quando ho visto questa vignetta:

pistola-puntata-amico-al-telefono

e pensavo che avrei potuto tranquillamente chiamare lui, e sarei stata libera.

Con la mano sulla cornetta a un certo punto ho pensato: mavaffanbeeeeeeeep!

Ecco, forse il tempo e anche un po’ di buon senso hanno finalmente fatto il loro lavoro: come diceva il buon Totò, “ogni limite ha una pazienza!”, e mia madre ne citava una ancora meglio: “Ma come? Io do del lei a voi, che saresti il tu, e voi date del tu a me che sarei il lei?” (credo si capisca il senso  😆 )

Insomma, bentornata gioia!  ❤

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32 thoughts on “E all’improvviso, la felicità

    • Parli di Xavier? Ebbene sì, va bene tutto l’affetto del mondo, ed è stato scientificamente dimostrato che il mio era di gran lunga superiore al suo, per qualità, quantità e resistenza, ma un certo punto scatta pure il “Ma chi ti credi di essere? Ognuno ha quel che si merita, tieniti pure la gnarpetta rosicona che ti sei capato, evidentemente chi si somiglia si piglia!”. Insomma, io davo del lei a lui che era il tu, e lui ha dato del tu a me che ero il lei 😉

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  1. Sapevo, cara Amica, che avresti apprezzato il mio commento …. siamo così simili, io e Tu, così legati, nostalgicamente legati, al “Pio, al dolce … all’ indimenticabile Passato” ! Ma il tempo se ne va ( per me soprattutto, per te no, @Diemme : Tu puoi ancora dilatarlo, avendo l’ età giusta per farlo, per sognarlo ancora ! ), ed io già vedo un tramonto che non ammette deroghe e/o ritardi … e/o tentennamenti ! 😦

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    • Forse qualche tempo fa sarei pure morta, ovviamente di gioia, ma ora non ha più certo presa o carisma. Lo credevo un uomo giusto, un duro e puro, e invece si è dimostrato uno che per un pelo di figa è capace di buttare a mare amici parenti e conoscenti, essere sordo a ogni ricordo e ogni richiamo, e non dimentichiamo che io sono pure stata male e lui l’ha ben saputo eppure… silenzio di tomba! E allora, anche tutta la sua precedente dedizione, che cos’era, non un atto spontaneo, non una manifestazione d’affetto, ma il tributo da pagare per il tamponamento dei suoi vuoti esistenziali? Alla fin fine, io la cotta la capisco, l’uscire fuori di testa per una storia ci sta tutto, ma quando tu non torni sui tuoi passi neanche a bocce ferme, allora può essere veramente che tu sia stato sopravvalutato, e che tutta questa saggezza, tutta questa purezza, tutta questa integrità non fossero altro che mie proiezioni: omnia munda mundis, non per niente ci sono cascata sia con lui che con lei!

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  2. Acchiappalo, @Diè … ACCHIAPPA l’ Ing.@Dienderre, e non lasciarlo andar più via ! C’ è tanto bisogno, ora, del suo buon senso … e della sua inimitabile capacità di raccontare, trasformando il brutto in bello attraverso il suo meraviglioso stile, le inesauribili storie della vita !!! 😀

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  3. Non invidioso, ma speranzoso che Tu non lo faccia svanire di nuovo, il nostro indimenticabile Ing. @Dienderre : ne ha, costui, di cose da narrarci ! 🙂

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  4. Vivere. La serenità fa parte del vivere. La felicità fa parte del vivere. Come l’ansia, le preoccupazioni, gli avvilimenti e tutto il resto.
    Non esiste una formula del vivere bene.
    Credo però che la saggezza, come in quello che scrivi tu, arrivi forse un po’ tardi, ma comunque arriva. Per fortuna!
    E quindi, come tanti sacchetti carichi di zavorra, ci lasciamo tutti quei freni, quei carichi negativi alle spalle.
    La vita è adesso, non è ieri e non è domani. Quello che è già stato vissuto è andato. Quello che ci destinerà il futuro non lo abbiamo ancora vissuto. Stiamo vivendo l’oggi, e di questo dovremmo goderne.
    Ah, felicità! 🙂

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