I Matuziani

Chi sono? Ma gli abitanti di Sanremo, semplice no? Come dire, una di quelle cose cui uno arriva col ragionamento! 😆

 

 

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13 thoughts on “I Matuziani

  1. Ahahahahahah!!!!!!!!! Queste sono notizie che cambiano la vita!!!!!! Ma tu te li immagini i poveri residenti di Sanremo, che ogni volta saran chiamati nei più disparati modi e dovranno stare a spiegare il perchè della loro denominazione..? 😀

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    • In realtà ci sono tre modi di chiamare gli abitanti di Sanremo e gli altri due sono, semplicemente, “Sanremaschi” che sono coloro che da generazioni vivono e risiedono a Sanremo, e “Sanremesi”, che sono quelli che risiedono a Sanremo ma hanno altre origini.

      Io al massimo ero arrivata agli abitanti di Caprarola che si chiamano Caprolatti e a quelli di Chieti che si chiamano Teatini, i Felsinei di Bologna, ma ora sto scoprendo gli Eporediesi di Ivrea, e gli Ingauni di Albenga… 😯

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  2. MATUZIANI ??? 😯
    Gli abitanti sanremesi ???
    Beh, mia cara @Diemme se questo neologismo l’ hai coniato Tu, io, quale Decano dell’ Accademia della Crusca, ti boccio senza se e senza ma …. ed anzi ci aggiungo SUMARA !!! :mrgreen:

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  3. Ma certo …. SOMARI anche loro ( insieme a te … :mrgreen: ), e, andando pure oltre l’ Enciclopedia Treccani, lo ribadisce il Don @Alessandro Manzoni, che resta una pietra miliare della bellissima Lingua Italiana ! Quindi, via dalle palle questo orrido MATUZIANI (sic!), ed usiamo invece la normale dizione di Abitanti di San Remo, oppure Sanremesi … o tutt’ al più Sanremensi ! 😀

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  4. Periferia romana … cielo plumbeo, una uggiosa mattinata d’ inverno . Rare macchine sfrecciano su strade non proprio asfaltate, qua e là qualche ciuffo di canne, residuo di un antico pantano nido di allegre ranelle, prima che i palazzinari romani radessero al suolo i bei canneti per costruire migliaia di ettometri cubi di cemento !
    In una palazzina mal tenuta, un uomo, elegantemente vestito in redingote, coi bei basettoni bianchi a incorniciargli le gote rugose entra e comincia a salire le scale un po’ buie . Si ferma al 3° piano e bussa alla porta dell’ interno 15 …
    Toc .. toc … “C’ è nessuno” ??? – grida l’ uomo .
    “Un momento, prego : ora le apro” ! – gli risponde una voce assonnata di donna . Rumore di chiavistelli … poi il battente dell’ uscio si apre .
    “Oh … ma lei chi è” ?!? – domanda la donna, scarmigliata, avvolta in una vestaglia … con sciatte ciabatte ai piedi !
    “Sono Alessandro Manzoni – le risponde l’ uomo dai bei basettoni bianchi – posso entrare” ??? .
    “Si accomodi pure – gli dice la donna – e scusi il disordine, ma …. ehm …. cos’ è quel nodoso randello che si porta dietro ??? A cosa le serve” ???
    “Beh … voglio romperlo sul cranio di quell’ infame che, anzichè dire i Sanremesi, ha coniato l’ orrido i Matuziani … impestando l’ etere della blog-sfera … tacci sua” ! 😦
    Tratto da “Storia della Lingua Italiana” by @Cavaliereerrante

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