Hotel Rigopiano

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La realtà è che finora non ce l’ho fatta a scrivere una sola riga, sono completamente sotto choc.

Il modo in cui è successo è incredibile, un palazzo praticamente spostato e sepolto, la mancanza di prevenzione, la cronaca di una morte annunciata, le richieste di soccorso ignorate, gli elicotteri che non si alzano in volo, le turbine inesistenti, o ferme, o distratte altrove, i vigili del fuoco che lavorano incessantemente senza indumenti temici e senza guanti…

Ormai dalle macerie dell’albergo si estraggono solo corpi senza vita, ne mancano ancora mi pare 17, ma più che alla loro morte io continuo a pensare al modo assurdo in cui sono morte.

Mia nonna, ogni volta che si trovava chiusa da qualche parte, per esempio in macchina, si agitava gridando “me fate fa’ ‘a morte der sorcio!”: esattamente quello che è successo a quella povera gente.

Seguo i soccorsi, li ho seguiti dal primo istante, ma non posso fare a meno di sentirmi là sotto con loro, in una prigione senza uscita, e continuo a sentirmi male, a provare un’angoscia tanto impotente quanto incessante.

Edoardo continua a chiedere dei suoi genitori, morti entrambi, e noi qui ancora tutti a sperare che ci venga restituita qualche altra vita, per qualche miracolo che riesca compiersi anche – e soprattutto – nell’inferno.

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22 thoughts on “Hotel Rigopiano

  1. Io mi sto chiedendo dove sia la colpa originaria, o meglio, se si stanno dando tutte le colpe a chi le merita.
    A parte i ritardi, la disorganizzazione, la povertà di mezzi e di risorse (che sono comunque una colpa), sentivo che probabilmente quella struttura non sarebbe dovuta essere neanche lì, che è stata costruita sui rimasugli di altre antiche slavine.
    Sono molto confuso e mi sto chiedendo: quando il Vesuvio erutterà, perché prima o poi lo farà non essendo vulcano spento, quanti se ne porterà dietro a partire dalle sue pendici dove teoricamente non si dovrebbe edificare ?

    Quello che voglio dire è: quanti ci dicono: “tranquillo, è sicuro”, quando in verità non lo è per niente ?
    Da bravi occidentali noi siamo abituati a curare (quindi ci muoviamo quando il danno è fatto perché fino a quando non succede niente tutto è lecito e se ne gode), mentre forse dovremo iniziare a fare come gli orientali che prevengono (e comunque sono pure organizzati nella cura).

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  2. Vero, la prevenzione. Io non sono nel merito di dare una colpa se la tragedia poteva essere evitata o meno, ma quello che mi innervosisce è la mancanza di attrezzature adeguate che possano aiutare i soccorsi. Possibile che si taglia sempre lì dove i soldi servono, mentre in altri ambiti si spende a gonfie vele?

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    • Infatti. Chissà se un giorno avremo un governo e un parlamento che metteranno la salute e l’incolumità dei cittadini al primo posto, l’istruzione subito dopo, e tutto il resto solo a seguire?

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    • DM, io spero in una cosa. Quando domani andremo a votare, nel marasma delle promesse fra questo e quel partito ognuno di noi voti ricordando le tragedie degli ultimi anni e la situazione economica odierna. Spero che voti ricordando che oggi si discute su una legge che prevede modalità di elezione differenti fra Camera e Senato tenendo conto che i politici oggi vogliono una legge uguale per entrambe, quando ieri chiedevano l’eliminazione del bicameralismo paritario…. Insomma, che si voti con il cervello.

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    • E votando con il cervello, chi si dovrebbe votare secondo te? Io ogni volta sono in crisi, come tutti quelli che vogliono ragionare col cervello e valutare. Diverso è chi si rispecchia in un partito, e vota quello e quello che passa il convento.

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    • Votando con il cervello si giungerebbe ad un plebiscito, com’è accaduto con il recente referendum. Ovviamente non ci sono molte prospettive allettanti e in tal caso non si andrebbe neanche a votare, salvo poi che chi vota per interesse deciderà il destino di un’intera nazione. Basterebbero solo dieci persone legate ad un partito per definire l’indirizzo poolitico nei prossimi 5 anni.

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  3. Speriamo che si sia creata qualche altra bolla d’aria….ieri e oggi hanno visionate nelle stanze, che erano sopra e sono state investite dalla slavina, chi era lì non poteva salvarsi, ma sotto ci possono essere ancora dei luoghi quasi intatti…..è una lotta contro il tempo, ma una speranza ancora c’è…..e i soccorritori (ricordiamo che molti sono volontari) non si fermeranno fino a quando non troveranno tutti….in un modo o nell’altro. Bisogna crederci come fanno loro, che sono straordinari….come quei due che sono morti perché si è schiantato l’elicottero per andare a soccorrere uno sciatore che era caduto…..beh meglio che non dica niente….anzi no lo dico lo stesso, io l’avrei lasciato lì quell’imbecille, dove cazzo vai a sciare quando c’è l’allerta da giorni di slavine e valanghe e di pericolo al punto 5 che è il massimo! Per salvare lui sono morti in 6!

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    • Purtroppo oramai è ufficiale che sono stati recuperati “nell’altro” modo, e non nell’uno che speravamo. E’ stata la cronaca di una morte annunciata, dall’albergo costruito su detriti, e in un punto altamente a rischio, alla mancanza dei mezzi d’intervento, tra cui le turbine, dall’ignorare gli appelli prima della slavina all’ignorarli addirittura pure dopo.

      Vigili del fuoco accorsi con meno mezzi di quelli che avrebbero dovuto (qualcuno ha parlato di mancanza di guanti e indumenti termici), e sono loro, solo loro gli eroi, i soccorritori, 1200 euro al mese o forse poco più, condizioni di lavoro che non vi dico, contro i pluripagati inetti parassiti inutili al mondo.

      Per quanto riguarda lo sciatore siamo in molti a pensarla come te, anche se molti altri hanno fatto la parte di scandalizzarsi per questa affermazione.

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    • Guarda per me si possono anche scandalizzare che la cosa non mi tocca proprio!
      Per tutti quelle fantastiche persone che erano la a prestare soccorso sappiamo solo in minima parte tutte le falle dell’organizzaione della protezione civile in quel caso. Il marito di un amica era la…. e inizialmente hanno dovuto decidere loro come iniziare, cosa fare, dove scavare perché non c’era chi desse istruzioni e organizzasse i lavori….e i primi 4 o 5 giorni erano li 24 ore su 24, perché restavano anche quando in teoria il turno sarebbe concluso e con un panino alla nutella al giorno! Ma che ci voleva ad organizzare un punto di base li vicino dove potersi riposare e mangiare qualcosa di caldo? Sarebbe bastata anche una tenda…..ma no finito il turno dovevano ritornare a valle, per mangiare e riposarsi….cosa che in tanti non facevano….

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  4. Terribile.
    Ti dico cosa è accaduto ai nostri amici.
    l mio amico marco parte con la famiglia per alloggiare proprio in questo albergo per 6 giorni, aveva bisogno di relax e gli era stato consigliato. bello, bellissimo, ma la quarta notte insonne decide di andare via, paga e parte, quella montagna, quella posizione lo inquietavano troppo, calcola che lui è uno che ha fatto immersioni difficili, rischiose, insomma uno che era abituato a grotte buie e profonde, ma quell’albergo, in quella posizione non lo convinceva. Ora piange per ciò che è accaduto e per come è scampato. Sua sorella e sua nipote sono state prelevate da un paese vicino dopo 5 giorni di isolamento, erano andate a trovare un amico. Che dire, la natura ci sta mettendo del suo, ma forse l’uomo non è immune dalle alcune colpe: poche forze, pochi mezzi. E’ vero. l’Italia pensa ad altro e prepara piani quando le disgrazie accadono. Passate si dimenticano.

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    • L’inquietudine del tuo amico, l’essersene andato via due giorni prima del previsto, sono tutte prove e riprove che la disgrazia era ampiamente annunciata, prevedibile e prevenibile.

      Purtroppo capita a chi è scampato a un pericolo piangere per l’abbassarsi della tensione, per il pensiero della catastrofe ciò che si è sfiorata, e a volte addirittura di sentirsi in colpa per chi non ce l’ha fatta: irrazionale, ma vivaddio profondamente umano.

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  5. Mi associo alla tua incredulità cara Diemme.
    Quello che sta succedendo ultimamente è veramente senza spiegazione, mi domando se non stiamo vivendo dentro un film in cui accadono i colpi di scena (il salvataggio del piccolo e degli altri sopravvissuti), per poi, boh, finire nella tragedia… E sono morti davvero incredibili, io arrivo ad accettare le morti per vecchiaia, a capire (seppur con difficoltà) le morti per incidente stradale, ma in questi casi rimango veramente senza nessuna giustificazione… Non che debba convincere me stessa di qualcosa, ma mi interrogo inevitabilmente sul significato di tutto ciò.

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    • E’ da buttare chi l’ha governata finora: l’Italia è piena anche diuomini di buona volontà, e forse possiamo farcela a rimboccarci le maniche e ripartire. L’Italia rimane un paese con potenzialità enormi, climatiche, paesaggistiche, storiche, artistiche… bisogna eliminare la corruzione, e soprattutto non aver paura di onestà e talento. L’Italia finora è stata una nazione di rosiconi, che hanno mirato ad afffossare i prorpri salvatori, non essendo in grado – e soprattutto non avendo voglia – di esserne all’altezza.

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    • L’Italia non è un paese da buttare, è da buttare tutta la classe politica che sempre pensato a come guadagnarci, a riempirsi e tasche, a fare imbrogli e a mantenere la poltrona invece di pensare al paese! Smettiamola di votare questa gente una volta per tutte!

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  6. Quoto :
    1) : BRAVA @Diemme ( da buttare sono i politici, e non l’ Italia ) ; 😀
    2) : @Emma70 : oh what a nostalgy about theese days when we went to “Pantheon Place” degusting coffe and panna, or to ancient FORNO for farcited mortadell into a roman white pizza ; 😀
    3) : @Aquila ??? SUMARO … Tu vorresti buttare l’ acqua sporca con tutto il bambino ! 😯

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  7. Certo, ci sono i cosiddetti “uomini di buona volontà”, ma sono una minoranza, sempre più risicata.
    Se non fossero minoranza, l’Italia non sarebbe messa così.
    Ribadisco: da buttare.
    Al massimo in Italia si può venire in vacanza, per il paesaggio e i beni artistici, facendo attenzione a non farsi truffare, ovviamente.

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