Art. 3 – La pari dignità

art-3-cost-pari-dignita-formale-e-sostanziale

ART. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Oggi sembra ovvio, ma non dimenticate che l’Italia usciva dalle leggi razziali…

E secondo voi poi, è rispettato quello che c’è scritto? In teoria sì, ed è già molto, ma in quest’epoca di forte immigrazione, non vi pare ci siano dei rigurgiti razziali e delle derive xenofobe?

E secondo voi la Repubblica li rimuove gli ostacoli? Secondo me no: per esempio, chi non si può permettere di studiare spesso e volentieri, per valente che sia, deve rinunciare, chi non trova lavoro non viene aiutato dallo Stato a trovarlo, al massimo può far ricorso agli ammortizzatori sociali, quei pochi che sono rimasti, e così via. E i senzatetto? Più in là ci arriveremo, ma ricordo bene un articolo della Costituzione che sancisce il diritto alla casa: dov’è? Non parliamo poi delle barriere architettoniche che impediscono ai disabili gran parte di quello che ai normodotati è concesso (senza contare l’inciviltà della gente, che costituisce un’altra barriera…).

Ecco, su questo articolo mi farebbe proprio piacere la vostra opinione!

Update: mi è venuta in mente una cosa, che secondo me c’entra con questo articolo che viene evidentemente violato, e che a me non va giù: avete presente che alle ultime votazioni – ormai penultime… -, potevamo esprimere due preferenze, purché le due persone indicate fossero di sesso diverso? Ma qui non viene sancito che siamo uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso? E invece, per le elezioni, la distinzione di sesso la fanno, se io ritenessi rappresentanti validi e volessi nominare due donne o due uomini non potrei, dovrei votare il candidato che stimo e metterci accanto magari una capra del sesso opposto: questo non solo discrimina, ma viola il mio diritto di voto e di scegliere liberamente la mia rappresentanza, nonché quello del candidato di essere eletto a prescindere dal sesso di appartenenza! E’ un abominio, l’ho sempre detto e ancora non mi sono tolta bene il sassolino dalla scarpa, perché dopo la legge Cirinnà, due persone dello stesso sesso possono addirittura sposarsi, ma non essere indicate contemporaneamente su una scheda: ma non vi sembra un assurdo? E se uno dei due candidati è trans, o ermafrodito, come la mettiamo? Donne e omosessuali hanno lottato per l’uguaglianza, chi va a votare e chi viene votato deve essere considerato unicamente un cittadino, senza distinzione di sesso!

Annunci

19 thoughts on “Art. 3 – La pari dignità

  1. Vuoi conoscere la mia opinione, cara @Diemme ???
    Ebbene, secondo me, la nostra Repubblica NON soltanto NON rimuove gli ostacoli, ma – a cagione dei cialtroni dei polichesi che hanno occupato tutte le poltrone dello Stato – li moltiplica, li accentua, tradendo gli Ideali dei nostri Padri Fondatori ! 👿
    Ed infatti non accoglie i senza tetto ( nostri e dell’ altre sponde ), non crea pari dignità fra i suoi cittadini, non stabilisce regole uguali per tutti ( compreso @peppegrillo, che per aver commesso i brogli elettorali viene ora indagato dalla Magistratura … ed è mia speranza “personale” che costui, ove venga accertata obiettivamente la sua gravissima colpa, vada in galera ), ed infine non crea le condizioni per dar lavoro ai giovani o per farlo recuperare agli anziani che l’ abbiano perduto ! 😦
    Allora cosa fare ???
    A mio parere, occorre riproporre una rivoluzione culturale che spazzi via l’ andazzo odierno ( figlio del “chi ruba per primo e per sè, ruba per tre ), e rigeneri le speranze di ogni popolo, l’ ebraico come l’ arabo, il cristiano come l’ islamico, il norvegese come l’ australiano … che si può, non ostante tutto, vivere in un mondo migliore ! 🙂

    Liked by 2 people

    • Le cose in Italia andavano male da prima di Beppe Grillo: bisognerebbe trovare il modo per risvegliare la coscienza di ognuno, il suo amor proprio, la sua dignità di essere umano, di cittadino e di fattore attivo e partecipe della res publica.

      Mi piace

  2. Sono d’accoro con Bruno, la penso anch’io così, nulla da aggiungere, se non che l’esame di ogni articolo non fa altro che dimostrare, come già abbiamo detto, che non è la Costituzione da cambiare, ma bisogna solo trovare chi la voglia applicare!

    Mi piace

  3. Ti sto seguendo in questo tuo “lavoro” ma sinceramente mi è subentrato uno scoramento nel senso che abbiamo votato no perchè la nostra costituzione non venga cambiata in quanto va bene così com’è MA NON VIENE APPLICATA ed i primi a non farlo sono i politici e poi tutti quei cittadini furbetti di cui hai parlato in un post passato. Qui ci vuole veramente una rivoluzione(come dice Bruno) nelle coscienze di tutti gli esseri umani non solo degli italiani. Gli italiani non hanno saputo fare buon uso della democrazia, i partiti fanno schifo tutti senza distinzione alcuna. Non ci sono figure politiche di cui fidarsi ed a cui affidarsi. Scusami se vedo nero nel nostro panorama politico ma è questo il mio pensiero. Bisogna azzerare tutto e ricominciare daccapo.

    Mi piace

    • Infatti la gente non si rende conto, anche perché non viene fatta studiare a scuola, di che splendida Costituzione abbiamo, ma soprattutto non si rende conto di come non venga applicata. In teoria la Corte Costituzionale dovrebbe vigilare sulle nuove leggi, che non siano in contrasto con la Costituzione, di fatto (v. il mio ultimo articolo, o update a questo), la nostra Italietta è tutta una violazione dei diritti sanciti dalla Costituzione (tutela della famiglia, della maternità, diritto al lavoro, alla casa, tutela dei risparmiatori, diritto allo studio) e qui, anziché per l’applicazione della Costituzione, stavano lottando per abolire anche i diritti teorici!
      Accenno qui, ci ritorneremo, sulla questione di famiglie costrette a finte separazioni per motivi fiscali, e che abbiano approvato una legge sull’aborto piuttosto che mettere in campo misure a reale sostegno della maternità. Vogliamo parlare della prima casa, che mai viene come assegnazione da parte dello Stato, e che se uno si compra da sé con enormi sacrifici viene tartassata prima, durante e dopo? Vogliamo parlare del bail-in, in cui il salvataggio delle banche è previsto a carico dei risparmiatori? Vogliamo parlare del negato accesso agli studi grazie agli orridi test d’ammissione all’università, che di fatto costringono magari centinaia e migliaia di ragazzi a intraprendere una strada contraria ai propri talenti e alle proprie inclinazioni?

      Davvero, occorre una rivoluzione culturale, una presa di coscienza dei nostri diritti e dei nostri dovere, dobbiamo pretendere che la Costituzione sia applicata, anche se, dal basso ruolo del libero cittadino, non saprei da che parte cominciare.

      Mi piace

  4. Lodo il tuo impegno ma non riesco a seguirti. Con 7 pacchi di compiti da correggere e problemi familiari, non riesco nemmeno ad aprire il pc, a volte. Verranno tempi migliori – spero – e allora commenterò con piacere.
    Un abbraccio e buon ponte dell’Immacolata.

    Mi piace

  5. Non sono un amante di questa discussione, così come vedo altri di noi, e provo a darne una lettura personale che spero non sia vista come disfattismo.
    Io immagino che molti pensino, sbagliando, che il NO recente, sia sinonimo del fatto che la volontà media delle persone desidera che la Costituzione non sia cambiata. I singoli articoli, come questo, possono anche essere sostanzialmente corretti. Anche se poi a vedere in profondità anche questo vacilla, dice “l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”, ma i lavoratori non hanno più il tempo per partecipare alla vita politica, e i pensionati dovrebbero essere esclusi dalla vita politica in quanto non più lavoratori. Paradossalmente dal 1948 ad oggi il mondo è cambiato così tanto che esistono intere classi sociali di cui al tempo della costituenda Costituzione non esisteva realmente traccia. Vorrà pur dire qualcosa questo.
    In sintesi il mio pensiero per questo e per tutti gli altri articoli della Costituzione è che abbiamo votato NO per cambiare, non per far finta di cambiare (il voto SI), e ci sono principi buoni nella Costituzione che vanno preservati a tutti i costi, e altri che non reggono più che vanno estirpati. E, altro aspetto paradossale, sappiamo tutti benissimo quali siano quelli da tenere e quali da gettare. Difendere la Costituzione non serve, crea disaffezione all’argomento. Leggendo articoli a casaccio nella blogsfera trovo molti migliori candidati alla partecipazione ad una necessaria nuova assemblea costituente di quanti se ne vedano spiattellati a sporcare gli obiettivi delle telecamere con i loro trucchi.

    Liked by 1 persona

    • Perfettamente d’accordo, tranne sul fatto che la gente abbia coscienze di quali siano gli articoli da tenere e quelli da modificare. Se non altro, per saperlo, dovrebbe prima conoscere la Costituzione!

      Liked by 1 persona

  6. Ma bene, @Pjpery … davvero bene !
    E che ne dici di una sora @Djemme “for president” ??? 😀
    Di certo lei non agirebbe come quel delinquente ( lo so, mi sbilancio un poco a definirlo “delinquente”… poichè la Magistratura non ha ancora accertato se il comico ligure abbia davvero ispirato brogli elettorali in Sicilia, a Bologna e forse anche a Roma, oppure sia stato egli stesso vittima di delinquenti annidati nel suo stesso partito ) di @peppegrillo, nè sarebbe tirchia come quello … e poi, anche qui al contrario del @peppone grillaceo, lei ha un grande alleato al suo fianco : è povera in canne … e gira per lavoro apponendo le sue chiappe, non su un Suv ( o su una Ferrari ) come er sor @Peppe de’ grillis, bensì su un macinino da quattro sordi di cui è fiera !
    Dunque, io voto SI … SI alla sora @Djemme quale onesta, generosa, bbona ( davante e deretro ), fotogenica e fattiva Capa der Governo Itajano ! :mrgreen:

    Liked by 1 persona

    • Sora @Diemme non me ne voglia, la preferirei nella Assemblea costituente che riscriverà la Costituzione. Come qui dimostra è il suo ruolo ideale. Per presidente vorrei qualcuno che ad esempio dica, per il bene delle mie figlie, a tutte le persone sopra i 70 anni che sono in pensione da 20 anni: “Sfiga! Sapete che c’é? Dovete tonnà a lavorà!”. La nostra @Diemme ha il “core” che glielo impedirebbe.
      E di cose così ce ne sono da fare a iosa.
      Non trovi che la locuzione “a iosa” sia bellissima?

      Liked by 1 persona

    • Le pensioni sono tutte da rivedere, a partire dall’odiosa reversibilità, che invece di eliminare (o meglio, ristrutturare e darle un senso), hanno esteso anche alle coppie omosessuali (e è giusto, se un mammo rinuncia al lavoro per dedicarsi ai figli che nascono dalla coppia, mi pare più che conseguente che il guadagno del capo famiglia venga considerato comune e prodotto in tandem! 👿 )

      “A iosa” lo uso in continuazione, non m’impressiona. Piuttosto, a parte quelli scoperti nello studio della Costituzione, ho incontrato un altro vocabolo per me nuovo: “odeporico”. Dovresti darci un’occhiata, ti riguarda assai!

      Mi piace

    • Mi trovo d’accordo con Pj che mi vedrebbe più come madre Costituente che come premier e comunque, per la precisione, io non mi definirei povera (ho una mia opinione sul fatto che, alla mia età, se hai tanti soldi non sei tanto onesto ma se ne hai pochi o niente non sei tanto capace), anche se, per andare al lavoro, le mie chiappe non le appongo neanche sul mio macinino, bensì sui sedili dei mezzi Atac, quando mi va bene che non viaggio in piedi!

      Liked by 1 persona

  7. Beh … mica sarebbe una cattiva idea, eh ???
    Soprattutto se si pensa che, essendo Ella ambivalente ( nel senso “romanesco” che è bbona davante e pro de retro ), può da un lato fare la ( eccellente ) Capa del Governo, e dall’ altra guidare da par suo l’ Assemblea Costituente ( e non come potrebbe fare, quel lestofante del @peppe de’ grillis …. tacci sua, oppure il @berlusca, emerso, a piede libero, incatramato da un mare di plastica NON riciclabile ! 👿 ) ! 😀
    Ps. il vocabolo “a iosa”, @Pjpery ??? It’s wonderfull, poichè coniuga il concetto di abbondanza ( e qui sappiamo come la sora @Djemme sia abbondante ) e, inoltre, fà rima con gioiosa e gaudiosa, entrambi attributi della Maggika Roma ! 😀

    Liked by 1 persona

    • Poco e male. Tu pensa solo che per difendere la dignità di alcuni gruppi discriminati demonizzano le parole (frocio, negro), anziché impartire una vera educazione civica che inizi nelle scuole: tanto ormai l’abbiamo visto che l’esasperazione del formale politically correct ha generato mostri, che si sono sentiti in gabbia e che le sbarre di questa gabbia le hanno spaccate malamente.

      Liked by 1 persona

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...