Archivio | 5 dicembre 2016

Di sana e robusta Costituzione

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Cari amici,

scongiurato il pericolo di un ritorno al fascismo (cfr. Wikipedia, Costituzione della Repubblica Italiana: con l’avvento del fascismo lo Stato fu deviato verso un regime autoritario dove le forme di libertà pubblica fin qui garantite vennero stravolte: le opposizioni vennero bloccate o eliminate, la Camera dei deputati fu abolita e sostituita dalla «Camera dei fasci e delle corporazioni», il diritto di voto fu cancellato”), ma rimasti in una fase di stallo, in uno Stato in balìa di incompetenza e corruzione che non sta portando nulla di buono, è ora di metterci a tavolino e pensare a una reale applicazione della salvata Costituzione, a partire da una conoscenza della stessa, senza la quale parlare di riforma non ha – come non ha avuto – alcun senso.

Ho pensato così, come avevo fatto una maratona della mia interpretazione dei Dieci Comandamenti (li ricordate? Fu un bel periodo!), così di farla di tutti gli articoli della Costituzione, che credo nessuno o quasi di noi abbia studiato a scuola, nonostante l’obbligo di acquistare il libro di Educazione Civica, che probabilmente staziona ancora intonso nelle librerie di molti di noi.

Ecco, io credo che una delle prime riforme da fare sia proprio quella di introdurre l’obbligo dello studio della Costituzione, uno non può definirsi cittadino italiano se non conosce i principi fondamentali che ispirano questa nostra Repubblica, quelli che ci dovrebbero orientare e essere punto di riferimento per tutte le leggi ordinarie successive. Meglio, se proprio si deve scegliere e tutto non si può fare, sapere un po’ meno dei Sumeri e un po’ più di quello che è significato, per l’Italia, la perdita e la faticosa e umanamento costosa riconquista della libertà.

Da nipote di nonno partigiano e di altro nonno morto nei cambi di sterminio, lieta di aver contribuito, almeno con il mio NO, alla difesa della Costituzione, vi presenterò nei giorni prossimi tutti gli articoli, uno per volta ovviamente, sperando che ne nasca una discussione costruttiva, o perlomeno una conoscenza di base, spero anche un “appassionamento” a questa nostra bandiera della libertà.

Prossimamente su questi schermi  ❤