Mia figlia

Tempo fa una mia amica, una carissima amica, parlando al telefono con me, si lanciò in un’appassionata filippica contro mia figlia, dicendone tante e poi tante, che mi arrivarono come pugnalate, concludendo come colpo di grazia con la frase “Da quando è nata non ti ha dato altro che dolori”. Tra le altre cose non la conosce praticamente per niente, se non attraverso i miei racconti (è dunque questa l’immagine che do di mia figlia quando ne parlo???), e lei – la mia amica intendo – è una persona buona, comprensiva, tollerante, intelligente e di mentalità anche molto aperta; inoltre, al contrario di altri miei amici in passato che hanno criticato ma non avevano idea di cosa significasse avere figli, lei è pure madre, e quindi la cosa mi ha particolarmente stupito e ferito.

Successivamente si è scusata perché ha capito di esserci andata giù pesante, era davvero molto rammaricata, ma il problema non è quello che ha detto, il problema è che lo pensi e se, per educazione, sensibilità o rispetto, quel giorno non si fosse lasciata andare, comunque questo è e sarebbe restato il suo pensiero.

Ora, il fatto è che mia figlia è un essere meraviglioso che non mi ha MAI dato un pensiero, né volontario, per problemi legati a suoi comportamenti, né involontario, per problemi di salute o altro. Il tutto, ovviamente, fatto salvo il minimo fisiologico, altrimenti sarebbe un mostro!

I suoi insegnanti la definivano un miracolo, la mia vicina di casa, che di problemi con la figlia ne ha, riferendosi alla mia dice “Ma allora esistono?”. E’ buona d’animo, altruista, studiosa, affettuosa, generosa, socialmente impegnata, etc. etc. etc. E’ una che non dice una parolaccia, che si alza per cedere il posto sugli autobus, che aiuta le vecchiette per strada a portare la spesa a casa, che non chiede mai niente e rifiuta non solo il superfluo ma, secondo me, anche parte del necessario, che parte in quarta per tutti, che non permette che nessuno venga isolato o mobbizzato, ma che si può volere di più da una persona???

E’ disordinata, questo sì, lo sappiamo, è disordinata in maniera cosmica e ingestibile, ma siccome gli esseri umani perfetti non li hanno ancora creati, glielo vogliamo lasciare un difetto? Veramente, oltre che con lo spazio (fagocita sempre tutto quello disponibile), i problemi li ha anche col tempo, è in ritardo perenne, oltre ad essere una creatura notturna (e questo, nonostante le malelingue che mi attribuiscono ogni colpa, decisamente non gliel’ho insegnato io che mi sveglio alle cinque del mattino e alle nove di sera caracollo!). Preciso che la notte sta sveglia ma in casa, e generalmente a studiare.

Insomma, definire una figlia del genere una che non ha dato altro che dolori (quando al contrario, è il fiore all’occhiello della mia vita), mi sembra davvero fuori luogo.

Un’altra mia amica ogni tanto si è espressa, sia pure con tatto, sulla necessità di tagliare il cordone ombelicale (e questo ci può pure stare), ma molto critici sono stati anche i due piccioncini (va beh, lo sapete chi sono no?), e questo lo prendo come un preavviso dell’ingratitudine testimoniata poi in maniera più completa, visto che la pargola aveva accolto lui come una persona di famiglia (mentre lui se ne è strafregato del dispiacere che avrebbe dato anche a lei allontanandosi), ed è stata poi alla fine una degli unici due gatti che hanno difeso l’indifendibile lei.

Con me, è vero, è asfissiante, ma sono tutto il suo mondo anche se, per quanto questo possa essere lusinghiero, diventa un risucchio di vita e di energie, che vengono totalmente assorbite. A casa fa a stento quello che le viene detto di fare, ma non raccoglie una penna da terra se prima non glielo hai chiesto dieci volte (in compenso ne butta in quantità industriale)

E’ una libera pensatrice che tiene testa, ed essere sua madre è impegnativo, ma dà anche soddisfazione: insomma, una figlia così voi la definireste una che “non dà altro che dispiaceri”?

A sentire quelle parole, vi giuro, il mio istinto è stato di abbracciarmela stretta e fuggire con lei sul cucuzzolo di una montagna, tanto mi pare che, dalla nascita, io non ho avuto che lei e lei non ha avuto che me (e qualcuno individuerà proprio in questo il nocciolo del problema…).

Nel mentre delle riflessioni godetevi il video, sono opere di una bravissima pittrice in cui mi sono imbattuta cercando un’immagine per illustrare il post. Tra l’altro, avrei scelto questa:

maternita-margarita-sikorskaia

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22 thoughts on “Mia figlia

  1. Tu l’hai sempre detto che è davvero una ragazza speciale, e lo si è capito, oltre dai tuoi racconti, anche dai pochi interventi che ogni tanto ha fatto qui sul blog…..ma sai è proprio per questo che risulta incomprensibile come lei così pronta ad ascoltare e a capire i problemi di tutti, non comprenda i tuoi, la tua necessità di avere un aiuto, di poter dormire tranquilla e della tua stanchezza……e questo l’unico rimprovero che le si può fare!

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    • Sì, diciamocelo, di me non ha pietà, ma probabilmente io do l’immagine di una persona forte, e se l’ho data a uomini grandi e grossi, se l’ho data ai miei genitori che più di ogni altro avrebbero dovuto avere l’istinto di proteggermi, se la do ovunque, perché proprio lei, che da me è nata e da me è dipesa per tanto tempo (e per certi versi dipende ancora) non dovrebbe avere questa immagine, che tra l’altro le trasmette anche il padre? Già, metteteci che pure lui mi tratta come fossi indistruttibile, senza problemi e sempre con la soluzione in tasca per quelli altrui, soprattutto i suoi!

      Sì, per me non ha tutta questa comprensione, ma non ho conosciuto tanti altri figli che ne abbiano, a partire dal figlio della mia amica, che anzi una volta mi chiese di farle non ricordo quale scherzo per ferirla, cosa che mia figlia non si sarebbe mai permessa neanche di pensare, per lei guai a chi mi tocca!

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    • Sì, molto forte, è non è da lei: tutta quell’enfasi nel giudicare, lei che tende sempre a inquadrare, giustificare, spiegare, sembrava addirittura avesse del livore personale, cosa che ovviamente non ha motivo di essere.

      Il mio problema è che, stante il “datemi un punto d’appoggio e vi solleverò il mondo”, io sono il suo punto di sostegno, mentre il mio non esiste, ed è questo che mi fa sentire così incommensurabilmente stanca!

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    • Ma no!
      Tu sei una donna intelligente, secondo me punti ne hai per sostenerti. Sissi? Ad esempio? Lo so che a volte ci vuole di più, ma a volte ci dobbiamo sostenere anche a quel po’ che ci circonda. nella mia vita sapessi quante volte ho fatto (e ancora lo faccio) il punto di sostegno, ma poi anche la più piccola fesseria mi fa capire che per me qualcuno ha programmato il piccolo e io mi ci appoggio.
      Comunque, tornando alla tua amica, magari in quel momento era nervosa o, prendilo con le pinze visto che non conosco nessuna delle due, magari sembra che tutto tra due amiche vada per il meglio e invece c’è un punto di incompatibilità che non si riesce ad esternare per paura di offendere o simili e poi esce fuori quando meno ce lo aspettiamo. Succede nell’amicizia, anche in quelle longeve.

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    • Tutto può essere, ma in quel momento la mia amica voleva sostenermi, non denigrarmi! La sua arringa appassionata era in mia difesa, per il fatto che ho bisogno dei miei tempi e dei miei spazi che lei, e questo è vero, mi risucchia pressoché totalmente. Maldestro, ma era un messaggio d’amore nei miei confronti, non un subdolo mezzo per darmi una bastonata.

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  2. L’immagine che io recepisco di tua figlia da quello che leggo qui è di una persona che ha molti lati positivi del suo carattere e della quale tu sei orgogliosa. Ma mi sembra anche che a tua figlia sia mancato quel genitore che le abbia dato il permesso di “volare”. In genere le figlie questo permesso lo cercano dal padre e se non li ottengono… beh, non sono uno psicologo, ma penso che qualche problema questo lo provochi. Comunque da quello che ricordo quando l’ho conosciuta, confermo le tue parole (e aggiungo: era allora una bellissima ragazza e oggi sarà anche meglio).

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    • Ah, già, dimenticavo che tu l’hai conosciuta di persona! Sì, decisamente è una ragazza che ancora non si è decisa a “volare”, e il suo attaccamento a me è decisamente morboso e fuori luogo in quella che ormai è una donna. Meno male che va all’università, frequenta coetanei, e fa anche tanta assistenza in cui, giocoforza, il ruolo dell’adulto lo deve interpretare!

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  3. È lo sport di molte (tristi) persone, quello di giudicare i figli degli altri. Spesso perché non hanno il coraggio, la volontà e nemmeno la compiacenza di guardare la propria prole. E anche per un gusto alla critica che è intrinseco di individui dozzinali. Poi, per carità, la tua amica potrà essere la migliore amica del mondo, ma nel caso specifico poteva parlare d’altro.
    Un sorriso per la giornata.
    ^___^

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    • Forse proprio perché la guardano la propria prole sentono il bisogno di ricercare i difetti in quella altrui. Per quanto anche il figlio della mia amica è un ottimo ragazzo, abbenché qua e là l’influenza del padre, a mio avviso uomo cinico e insensibile, probabilmente si avverte.

      Buona giornata a te!

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  4. A me ,tramite i tuoi racconti, arrivava esattamente il quadro che hai espresso oggi… di sicuro tua figlia ti sfinisce nel suo non aiutarti, ma mi pare che i tuoi sbotti in merito siano proprio di quando sei stanca e vorresti riposare… il resto del tempo, ti prodighi volentieri per lei. Lei se ne approfitta, è vero, ma poi ricambia con tutto il suo affetto per te, e penso che tu ne sia più che soddisfatta.
    E di sicuro, ti ha dato molte gioie 🙂

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    • Mia figlia mi sfinisce nel non aiutarmi, nel devastare, nel dormire di giorno facendom sentire particolarmente sola, soprattutto durante il we, etc. etc. etc., ma è e rimane tutta la mia vita e poi davvero mi adora, per lei sono tutto il suo mondo (anche troppo!), e non manca modo né di dirmelo né di dismostrarmelo!

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    • Voi due siete “TANTE” l’una per l’altra, questo è più che certo. Tu le dai tutto, e lei ricambia vivendo come modello di perfezione. Poi lo dici anche tu, lei è umana e non un robot, e i suoi difetti li ha… verso i quali tu giustamente, incamera incamera, poi ogni tanto scoppi e ti sfoghi. Forse a quella tua amica sono arrivati solo gli sfoghi, questa è l’unica spiegazione

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  5. Ciao carissima, a parte il suo essere troppo disordinata, difetto spesso presente in tanti giovani, io di Sissi ho sviluppato una grande considerazione, forse anche perchè ho solo avuto figli maschi, con i quali il dialogo per un padre è differente, rispetto a quello che penso possa essere con figlie.
    Comunque, seppur con intendimenti non certo di denigrazione, mi meraviglia che sia stata una madre a dire simili cose e questo lo dico proprio con la tristezza del distacco nel cuore, avendo appena portato all’aeroporto un figlio che, dopo una vacanza a “casa” se ne torna all’estero, dove ormai si è fatto un suo mondo.
    Fai bene ad essere orgogliosa di tua figlia, perchè ha fatto propri quei principi sani che le consentiranno di diventare una persona che si farà amare, rispettare e stimare nella vita.
    Prima o poi la sua strada la imboccherà e magari sarà allora che ti accorgerai di più il bene che hai fatto per lei, anche se quello forse diventerà pure il momento di un pò di sofferenza per il distacco.
    Non credo sia necessario che ti dica altro, so bene che sai fare il meglio per lei, anche se talvolta non lo è pure per te e di questo dovresti tener conto! Un abbraccio grande!

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    • Tante volte, qui lo sapete tutti, ho pensato anche di andare via, ma poi mi rendo conto che non è davvero quello che voglio… Sì, è proprio una ragazza ok, mi rende orgogliosa e mi riempie la vita, di fatica ma anche di amore e di motivazione.

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  6. Al di là delle normali questioni insite nel ruolo genitore-figlio, da come la dipingi da sempre direi che se fosse anche vegetariana sarebbe sicuramente la figlia perfetta.

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  7. Cosa davvero strana, ma mi ha portata a ricordare quante volte il feedback che abbiamo dai nostri interlocutori ci rimandi un’immagine molto diversa rispetto a quanto avremmo voluto trasmettere.. e allora l’errore in che fase della comunicazione si è intromesso..? Può essere che le poche comunicazioni siano avvenute in momenti critici, e da qui si capirebbe la generalizzzione che ne è stata fatta. Può essere che invece sia l’ascoltatore ad aver elaborato così nella sua mente (per suoi vissuti personali o mille altre dinamiche) il contenuto del messaggio, distorcendolo.. Può essere che.. che non ne valga la pena di farsi il sangue amaro mentre valga la pena chiarire. Che ne dici? 🙂

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    • Forse sì, il problema è che la comunicazione avviene soprattutto nei momenti critici, per questo si trasmette l’immagine di quello che non va, e non invece di quello che fila a meraviglia. Comunque anche quello che io lamento non è così terribile da alterare la visione d’insieme, soprattutto con una persona che, almeno come titoli, tutto il resto comunque lo sa.

      Per quanto riguarda il chiarmento, direi che non ce n’è bisogno, io e la mia amica continuiamo ad essere in ottimi rapporti, qualcosa lo ha capito da sola, non per niente si è scusata, qualche altra cosa magari sarà chiarita strada facendo.

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