In prigione con la mamma

cortile-prigione-mamme-e-bimbi

Cari amici,

in un momento di poca ispirazione tiro fuori dal cappello (cioè dalle bozze) un link che mi doveva servire per un post su un problema molto delicato e che ho avuto modo non solo di studiare ma di verificare nel corso dei miei studi sociali, e cioè il dramma dei bambini figli di detenute.

La legge prevede che questi bambini stiano con la propria madre, e cioè in prigione, fino a tre anni, e questa è già una cosa terribile, non soltanto perché certamente non è un ambiente per loro, ma anche perché quella è la prima impressione che ricevono di questo mondo. Più terribile ancora però è che, a tre anni, questi bambini vengano strappati alle proprie madri e a quell’ambiente che è diventato il loro punto di riferimento e dati in affidamento, con conseguenze emotive che potrete ben immaginare.

Non posso in questo momento aggiungere altro perché il dovere – e la testa – mi richiamano altrove, ma vi lascio il link che mi ha ispirato l’articolo:

http://dirittiumani1.blogspot.it/2013/09/in-prigione-con-la-mamma-rebibbia-20.html

Annunci

16 thoughts on “In prigione con la mamma

    • Se sono reati per cui si possono prevedere gli arresti domiciliari (che a me come istituto pare assurdo, ma prendiamo atto che esistono), vanno adottati quelli. In caso contrario forse sarebbe meglio darli in affidamento subito, pur tutelando, come si fa anche dopo, il rapporto con la madre biologica, che potrebbe magari incontrare il figlio un giorno a settimana in un’ala del carcere meno “carcerosa”, magari una ludoteca con giardino. Poi io non ho il quadro completo delle situazioni, ma così com’è ora la situazione è orribile.

      Liked by 3 people

    • La legge parla in genere, e giustamente, di supremo interesse del minore. Se una madre si è macchiata di un reato grave il figlio le va tolto e basta. Il bambino è innocente, e il carcere non è luogo per lui.

      Liked by 3 people

    • Non a caso l’ultima vicenda dei fidanzati dell’acido il neonato è stato tolto alla madre e dato in affidamento a gente estranea, al di fuori della cerchia familiare. Non credo sia una punizione, ma semplicemente si è valutata l’incapacità della madre di poter accudire il figlio… quella stessa incapacità che le potrebbe servire per evitare il carcere, è servita per strapparle il figlio.
      A mio parere mi associo alla tua riflessione. Ludoteca, affidamento temporaneo e possibilità di riallacciare i rapporti una volta scontata la pena. Interesse del minore tutelato in maniera adeguata.

      Mi piace

  1. A ben vedere, in Italy … non c’ è un settore dell’esistenza in cui le cose funzionino come si deve, per esempio con la tutela dei diritti di coloro che, come i bambini, sono i più indifesi ! Il caso che Tu hai citato, @Diemme cara, è esemplare : qui non si tratta di condonare pene a mamme delinquenti, qui il problema primario è salvaguardare i neonati che NON DEVONO esser puniti per colpa delle loro sciagurate madri !
    Questo gap fra situazione ideale e situazione reale, mi porta a pensare che, è vero che i politici NON HANNO la bacchetta magica per risolvere tutto, ma fra essi è indubbio che, mentre alcuni si danno da fare per migliorare onestamente le cose, altri ( e, ahinoi, sono la maggioranza ) sono dei veri cialtroni, che brigano per arraffare il più possibile ( potere + quattrini ), attaccandosi alle poltrone come le ostriche alle valve delle conchiglie !
    Tacci loro ! 👿

    Liked by 1 persona

    • Lo stato deve tutelare il bambino. Sono d’accordo poi con tutti i percorsi di riabilitazione e reintegrazione, ma il diritto dell’innocente viene prima, e se il bambino può avere una vita normale, in una famiglia normale, perché non permetterlo?

      PS: spero che non intervenga il “polemico” di turno a chiedere cosa intendo per “normale”.

      Liked by 2 people

  2. io credo che se le madri possono tenere il figlio, dovrebbero scontare la pena in altre strutture, che non siano il carcere. Poi a un certo punto probabilmente diventa impossibile evitare l’affido, che comunque è temporaneo.
    Se invece le madri non possono tenere i figli, allora gli andrebbero tolti subito (quello che è accaduto, per esempio, alla cosiddetta “coppia dell’acido” a Milano).

    Mi piace

    • Esattaamente così. Se la madre si è macchiata di un reato lieve, magari un furto per fame, forse dovuto al fatto di essere a sua volta cresciuta e vissuta allo sbando, magari è possibile un percorso di riabilitazione, e un figlio può costituire una motivazione, ma se la madre è una delinquente incallita, che da un ambiente degradato viene e in un ambiente degradato tornerà, lo Stato deve prima di tutto pensare al bene del bambino, a dargli quella possibilità in più che la ria sorte gli sta negando, condannandolo ancor prima della nascita.

      Mi piace

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...