Archivio | 12 novembre 2016

Una donna inchiavabile

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Che a una persona piaccia avere un partner gradevole a fianco ci può stare, ma certe definizioni che danno gli uomini di donne che non rispondono ai loro canoni di bellezza sono veramente riprovevoli.

A parte il fatto che ho sempre pensato che tanti uomini non abbiano lo specchio, tante sono le pretese che hanno riguardo alla partner desiderata rispetto a quello che loro sono (e, soprattutto, che NON sono) e tanto sono caustici i loro giudizi relativamente a donne che siano qualcosa meno che modelle, c’è proprio una volgarità di fondo nel modo in cui si pongono, che rende loro infrequentabili e impresentabili piuttosto che la donna non bella.

Perché poi dichiarano addirittura che si vergognerebbero a farsi vedere in giro con una donna cosiddetta brutta, fosse pure solo una collega o una vicina di casa, e questa la ritengo una loro personale vergogna, superiore a qualsiasi bruttezza fisica.

Queste riflessioni, che mi è capitato spesso di fare, mi sono tornate in mente qualche tempo fa, quando su fb si discuteva delle donne meno magre, e c’era la foto di una ragazza che, tra le altre cose, al massimo poteva indossare una taglia 46 ed era anche piuttosto carina.

A un certo punto uno, a me sconosciuto (ero sulla bacheca di terzi), ma del quale sarei proprio curiosa di conoscere l’aspetto, commenta qualcosa – non ricordo le parole esatte – che suonava più o meno così: “Non fate gli ipocriti, voi una così avreste lo stomaco di scoparvela?”.

Vi giuro mi è ribollito il sangue, avrei voluto averlo tra le mani per almeno sputargli addosso, e gli auguro di tutto cuore una vita di solitudine, dopo essere stato schifato da ogni donna, anche dall’ultima delle cozze, e che non gli resti altro che dedicarsi al fai da te.

Ma torniamo ad Agnese Renzi, che tra le altre cose mi è simpatica assai, e di cui ho scelto una delle foto più graziose, in cui esprime, secondo me, tanta dolcezza.

Giorni fa, dopo l’elezione di Trump, una persona la paragonava alla first lady americana, intendendo come siamo ridotti male rispetto agli USA.

Non conosco la signora Trump e non voglio cadere nella trappola opposta di dare giudizi negativi solo a causa del suo aspetto innaturale e plasticato, ma io mi tengo stretta la mia Agnese. La ritengo una persona garbata, che interpreta degnamente il suo ruolo di rappresentanza accanto al marito. L’abbiamo vista sobriamente elegante, discreta e dignitosa, e secondo me il suo dovere lo fa tutto.

Ci vogliamo fare due risate per la sua presunta somiglianza con Luxuria? Facciamocele pure, ma che la cosa si fermi lì, che ci sia un limite tra una sana goliardia e una volgarità concettuale e d’animo.

Io fossi un uomo “normale” (intendo non un miliardario eccentrico cui serva una bambola di rappresentanza), vorrei al fianco mille volte una persona come donna Agnese piuttosto che un’insipidissima bellona.