L’amore perfetto

lamore-non-una-semplice-formula

Questo post mi è stato ispirato da quello del collega blogger Vittorio Tatti intitolato “Sfoghi“.

In questo post lui parla dell’amore che desidera, romantico e totalizzante che, alla mia veneranda età, ha provocato un brivido sì, ma di paura!

L’amore è sì una cosa bella ma, quando non si hanno più quindici anni, la relazione deve essere pure concreta, e soprattutto improntata al rispetto della vita dell’altro, a partire dai suoi spazi personali.

Alcune mie amiche, anche più grandi di me, hanno trovato un compagno, ma l’hanno prontamente lasciato in quanto “appiccicoso e invadente”: in due parole, castrante.

Vanno bene i momenti di passione, ci mancherebbe, vanno bene i momenti di romanticismo, benedetto sia il romanticismo ma, a un certo punto, bisogna pure fare i conti con la quotidianità e con se stessi.

Io, purtroppo, di amori molto romantici e molto totalizzanti ne ho avuti, per cui mi è capitato di ritrovarmi uomini capaci di stare ore in adorazione, a cantare le mie lodi, a dipingere il mio volto, a comporre poesie che mi celebravano, ma poi sostanzialmente incapaci di portare lo stipendio a casa, di pensare a ritirare un bucato se piove quando sono soli in casa, di occuparsi loro dell’idraulico o della revisione del’auto.

Ecco, a 50 anni non si ha più bisogno di questi uomini (e, francamente, neanche prima, questi al massimo possono andare per lo spazio di una crociera).

Io, a vent’anni, mi scandalizzavo di una donna – più grande di me – che diceva “Io voglio l’uomo operaio”.

Io, a vent’anni, mi scandalizzavo di un’altra donna – sempre più grande di me – che diceva “Sposo tizio per sistemarmi e rilassarmi economicamente”.

Oggi le capisco entrambe.

Ovviamente non mi accompagnerei mai a un uomo che non amassi e stimassi, non starei mai  con un uomo con cui non potessi vivere romanticismo e passione, ma non vorrei neanche un uomo che non fosse in grado di provvedere a se stesso, che non avesse senso pratico e che avesse bisogno di me H24 per colmare i suoi vuoti esistenziali: vede retro, uomo etereo, con la testa tra le nuvole e i piedi pure, vade retro, uomo anagraficamente adulto ma ancora irrealizzato, che aspetta la donna che passi la vita in sua contemplazione sbattendo gli occhioni e si dichiara insoddisfatto se quella ogni tanto fa un bucato, paga una bolletta o va a un corso d’inglese o di pilates.

Ecco, così mi sono sfogata anch’io!

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32 thoughts on “L’amore perfetto

  1. Io, invece, vorrei proprio una donna totalizzante, ed è per questo che mi rendo conto che il mio è un desiderio irrealizzabile; del resto, preferisco il nulla a dovermi accontentare delle briciole.

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    • Una volta scrissi una poesia ispirato al film “Laguna blu”, hai presente?
      Comunque, quello che intendo è che non mi fa piacere essere usato come un impermeabile da tirare fuori solo in caso di pioggia, cioè per opportunismo; e comunque, chi sa di avere bisogno di spazio da non condividere, da single ne ha quanto ne vuole.
      Per essere messo al secondo posto e donare il mio tempo a chi non lo merita, preferisco risparmiarlo.

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    • Credo che la situazione sia un po’ più complessa. Ci sono persone che si mettono con un’altra per amore, altri che lo fanno solo per avere qualcuno, stampella, attaccapanni, chiamala come vuoi, la storia è questa. Ci si mettono, poi ovviamente non hanno più voglia di tanto di vederlo o di farci l’amore e, come dici tu, lo tirano fuori quando serve, per opportunismo, come un impermeabile quando piove: hai tutte le ragioni del mondo a non volere una storia del genere.

      Io non so quanti anni tu abbia ma, ti assicuro, il secondo posto è un ottimo posto: un uomo che dovesse entrare oggi nella mia vita, se davvero fosse il principe azzurro e morissi d’amore per lui, starebbe per lo meno al terzo, dopo mia figlia e me me medesima. Il terzo posto sarebbe un grande atto d’amore, perché significherebbe che, magari, potrei lasciare il lavoro per seguirlo nel suo, e comunque affidarmi a lui. In casi invece normali, di buona intesa, desiderio, amore, stima, starebbe comunque al quarto posto, perché al terzo ci sarebbe il lavoro. Comunque questa classificazione di primo, secondo ed ennesimo posto mi sembra veramente poco adatta: non è che una debba scegliere tra una mano o un piede, tra la vista e l’udito: uno generalmente ha tutto, con cui vive armoniosamente dago ad ogni cosa il giusto posto e il giusto uso.

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    • Non la vedo così, ma non è comunque mia intenzione imporre il mio pensiero soggettivo e personale; conoscere una che la pensi come me, invece, sì.

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    • Diversamente, non durerebbe comunque, quindi meglio bruciare intensamente per quello che si può, invece che spegnersi gradualmente.
      E comunque, il fatto che non sia vivibile per alcuni, non implica che lo sarebbe automaticamente per tutti gli altri.

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    • Mai pensato alla mancanza d’intensità. Piuttosto l’intensità deve essere inserita in uno scambo maturo, che rispetti spazi e priorità dell’altro. Che poi, come ha giustamente scritto Bia, che cos’è questa storia del podio? Amarsi è stare l’uno al fianco dell’altro e sostenersi; sul podio, allo stesso posto, ci si è entrambi.

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  2. Ho letto più di una volta la vostra riflessione e penso che l’amore perfetto non esiste. Ho 42 anni , con un matrimonio fallito e mi sono risposata . Per esperienza penso che quando un uomo é innamorato anche se la sua futura moglie é disoccupata o é una donna che ha un lavoro come precaria , se lo ama lo sposa lo stesso . Penso che ci sono donne ( non tutte per fortuna ) che sono delle volpi che cercano un uomo benestante che le dia sicurezza e protezione e quando l’amore finisce questi uomini in caso di divorzio rimangono in mutande. Viviamo in una società malata dove i sentimenti hanno perso valore perché con il Denaro un uomo ricco come D. Trump o B può permettersi di avere come compagna una modella strafiga . Li non ci credo che ci sia vero amore , ma queste donne mi fanno una tenerezza incredibile . Sono così povere che hanno solo i gioielli e la vita vuota in gabbia di ville lussuose. Ciao cara 😉

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    • L’hai detta proprio bene, queste donne “Sono così povere che hanno solo i gioielli e la vita vuota in gabbia di ville lussuose”, anche se io sono in un periodo in cui mi sento in un’altra gabbia, quella della lotta continua per la sopravvivenza, che quasi quasi la voglia almeno di un cambio gabbia te la fa venire…

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  3. Io cara Diemme la penso esattamente come te, ed è il motivo per cui mi impegno ogni giorno per continuare con successo la mia relazione con il mio compagno. La passione c’è, non ci sono i cuoricini e le farfalline nello stomaco, diciamo che c’è quanto basta per arrivare al sodo, e nel mio caso basta e avanza! Nel mondo odierno si rischia di incappare in uomini inconcludenti, peggio ancora uomini virtuali, di cui pare abbondi il web… no grazie, mi tengo il mio concreto operaio, di cui posso fidarmi (e ti par poco) e con il quale posso sperare di vivere una vita serena e tranquilla!

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    • Io non escludo neanche i cuoricini e le farfalline nello stomaco, sono stata alle nozze di diamante (60 anni di matrimonio!) di una coppia che è ancora innamorata con cuoricini e farfalline nello stomaco, ma sono persone che si sono sempre lasciati i propri spazi, e si sono tanto dovuti rimboccare le maniche per vivere, i comportamenti totalizzanti non se li sono proprio potuti permettere.

      Sono stati sempre al primo posto l’uno nella vita dell’altro? Probabilmente no, figli, genitori, problemi economici, di salute, le ppriorità saranno incessantemente cambiate, e tutti i problemi saranno stati affrontati con equilibrio e senso della realtà.

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    • …che è proprio la cosa più difficile: riuscire ad affrontare la quotidianità e le difficoltà senza mai perdersi l’uno con l’altro. Che poi questa cosa del primo posto, io non la capisco… secondo me in una coppia si sta appaiati, non esiste podio, si è a fianco, ognuno con le proprie priorità da seguire, ma sapendo che a fianco c’è qualcuno cui potersi appoggiare.
      E non come stampella, ma proprio come sollievo… la certezza che l’altro ci sia e ci sarà, sempre e comunque

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    • E infatti è quello che volevo dire, poi un’emergenza mi ha costretto a chiudere rapidamente il commento. Il fatto è che per voler essere “al primo posto” qui ho paura che s’intende quello a cui viene dato, dato, dato, incessantemente dato: praticamente, un energivoro, altro che un compagno! Il fatto che poi il partner magari ricambi questo “primo posto”, non toglie che nel frattempo la vita chiama, e qualcuno deve pur viverla!

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  4. Cara Diemme, comprendo molto bene il tuo punto di vista e posso dirti che, pur dal versante maschile, lo approvo e condivido pienamente. Penso che una dose di romanticismo sia ingrediente indispensabile, ma che sia poi la concretezza a dare sostanza e solidità ad un rapporto di coppia.
    A me capitava di invidiare coloro che, a differenza di me, riuscivano a farsi apprezzare per gesti di galanteria, tipo mazzi di fiori, anche se poi mi rendevo conto che in tanti casi non erano privi di secondi fini, più o meno resi espliciti, e pure rimanevano fine a se stessi.
    Invece quel tipo di cortesia, oggi un pò fuori di moda, che consiste nel dar la precedenza, far salire prima nel mezzo pubblico nel quale lasciare il posto, io non l’ho mai smessa, prima di tutto come comportamento disinteressato, ma poi perchè, volendo far conquiste (qualora la situazione lo consentisse), con la convinzione che sia ben altro a suscitare interesse.
    Intendo piedi per terra e testa sulle spalle che consentono di saper affrontare la quotidianità fatta prevalentemente di situazioni e questioni del tutto pratiche, per le quali, magari, prevedere una equilibrata ripartizione dei compiti. Ciao cara amica e buona giornata a te!

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    • Hai colto nel segno: certi comportamenti sdolcinati e mlliflui che gli uomini adottano nel momento del “corteggiamento” (che oggi è piucchealtro rimorchio), a me personalmente mandano il sangue alla testa, ben conoscendo il prima e il dopo. L’educazione invece, la galanteria d’altri tempi, come alzarsi per cedere il posto, agevolare le manovre in automobile, aiutare una mamma a salire le scale col carrozzino, sono un abito mentale, che non abbandona mai il vero signore. Girano certi palestrati che vanno in palestra sollevano magari 50 o 60 kg, e che se ti vedono per la strada col bambino in braccio, i pacchi della spesa, mentre con l’unico mignolo libero spingi il carrozzino col piffero che ti aiutano. Girano guardandosi intorno con l’aria da piacioni come per dire “Visto quanto sono bello? Visto che bicipiti e che addome tartarugato?” e la mia risposta è no, non l’ho visto, per me sei brutto dentro e fuori, i barattoli vuoti non sono proprio il mio genere.

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    • Ma io continuo a rincorrerlo… l’amore maturo non può che essere per sempre, anzi, l’amore maturo, che si basa sulla conoscenza, più va avanti più aumenta, visto che a mano a mano che si cresce c’è sempre più da conoscere dell’altro.

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    • infatti io non mi sento di dissentire dal principio, ma allo stesso tempo non riesco a capire come quello stato possa esser ritenuto discriminante, a volte più importante del sentimento stesso, tanto che se viene a mancare la promessa sembra svanire anche il sentimento… il motivo per cui, personalmente (si intenda) io non capisco quell’inseguimento è perchè considerandosi esseri in evoluzione e non essendo che la nostra evoluzione è gestibile sempre dalla nostra volontà perchè ricercare una discriminante che non possiamo dominare?? [vuol essere solamente un punto di vista eh.. ma so che lo sai..]

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  5. Non penso nemmeno io che esista l’amore perfetto, ognuno ha il suo modo di amare, ma penso che questo debba essere improntato sulla fiducia e sul rispetto, quindi anche nel considerare i propri spazi, in fondo il vero amore è proprio “scegliersi” nonostante gli altri e nonostante tutto, il che non vuol dire di certo l’isolamento o la venerazione l’uno dell’altro.

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    • Il concetto di venerazione l’uno dell’altro, in certi termini, mi sembra molto adolescenziale. Poi nelle coppie che funzionano c’è davvero, e dura magari per sempre, ma come fatto interiore, come atteggiamento di amore, rispetto, stima, gratitudine, non come comportamento esclusivo del mondo, non come “risucchiamento” nella propria sfera in maniera soffocante (a mo’ del pitone che proprio recentemente ha ingoiato un uomo intero).

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  6. Due matrimoni: il primo naufragato per motivi molto seri. Comunque innamorati io donna in carriera lui prima grande lavoratore poi quasi nulla (non è questo il motivo di divorzio).
    secondo matrimonio: amore, passione, ironia, incazzature, due poli opposti culturalmente, politicamente…e chi più ne ha più ne metta, ma onesti e responsabili uno dell’altro, con tante piccole cose in comune che secondo me sono quele che ci uniscono (appena festeggiato 25 anni di matrimonio, +5 di convivenza+6 mesi di fidanzamento), non lavoro, solo all’inizio ma poi ho rinunciato per una serie di motivi, mai rinfacciato, anzi ha apprezzato…che dire, il matrimonio è una carta che ti giochi, l’amore è una carta che ti giochi, ma se sei baro perdi in partenza.

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  7. Assai bella, ed efficace, la definizione di MATRIMONIO che qui ne offre @FulviaLuna1, e suggestiva poi, per me, visto chi la dà è sostenuta da una LUNA che stanotte, a quanto hanno detto gli astronomi, è in un fulgore così luminoso come non s’ era mai visto in cielo dalla fine degli anni ‘quaranta !
    Sì … il MATRIMONIO è davvero una CARTA, e fortunato/fortunata chi la piglia dal mazzo e se la sa giocare nella maniera più opportuna ! 🙂
    Il piatto piangeva, cara @Diemme, quando riuscisti a chiudere sia col poker che con una scala reale ??? Beh … di certo non ti assistè una sorte benigna in quelle occasioni ( come capita a tantissimi/tantissime … ), ma mai dire mai più : magari Tu il poker, la prossima volta, giocatelo con Persone dal robusto portafoglio e ricordati che, in questo gioco, non nuoce talvolta saper bluffare, onde vincere, contro ogni previsione logica, l’ intera posta ! 😀

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    • Bluffare a volte serve, ma a lungo andare gli assi cadono miseramente dalle maniche..Comunque la vita a due non è facile, ci vuole pazienza, a volte fare un passo indietro, a volte fare il ruggito del leone…non facile, ma si può fare. credo che spesso non si voglia rinunciare a noi, ma a volte qualcosa bisogna cederlo, molte unioni saltano anche per questo.
      La luna è il mio astro preferito. Ancora la guardo con amore.

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    • Io credo che tu, cara Fulvialuna, abbia trovato la formula perfetta dell’amore perfetto: quello realistico, equilibrato, improntato al rispetto e al compromesso reciproco, quel tanto che basta a rimanere se stessi non rendendo però la vita invivibile all’altro.

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    • Sicuramente non accetteri mai più i due cuori e una capanna, e non perché io abbia bisogno di nulla, è che quando punti tutto sulla bellezza interiore dell’altro, sulla ricchezza interiore dell’altro, e poi ti ritrovi un pugno di mosche in mano, la rabbia ti sale, e allora mi torna in mente quello che diceva mia nonna: “Ci devono rallegrare a tavola e a letto” e quindi, comunque vada, che la tavola sia imbandita, e il letto assista a indicibili capriole!

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