Sono come sono

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Oggi giornata pigra, tanto fb, contrariamente al mio solito.

E tanto “stalkeraggio”, chiamiamolo così, anche se è stato piuttosto un viaggio nel passato. Non ricordo neanche come sia iniziato, quali associazioni di idee mi abbiano fatto scattare la molla, e neanche da quale profilo sia partita.

Di profilo in profilo però ho fatto visita a tanti vecchi amici, ho visto pezzi della loro vita, tanta nostalgia, voglia di alzare il telefono e poi no,  ormai è andata così, e poi non è neanche per non fare il primo passo, è solo perché non so se dall’altra parte sentirei una voce felice per la sorpresa, o infastidita e annoiata dal riproporsi di qualcuno ormai sepolto.

No, tranquilli, non sto parlando di Xavier e la Pdf, che non sono certo le uniche persone perdute nella mia vita, per quanto… vi ricordate quel post, in cui vi raccontavo che mi fu consigliato di pregare per una soluzione della questione? Beh, sentite che cosa strana mi è capitata oggi.

Premetto che come sfondo del desktop ho lo slide show, che mi presenta tutte le foto che ho nella cartella immagini, e la foto cambia ogni mezz’ora. Di foto ne ho moltissime, considerate pure tutte quelle che seleziono per i post, o che salvo da fb per “future use“, etc. etc.

Il desktop poi non lo vedo mai, il browser sempre aperto, e questo accidente di Windows 8 che non rende neanche agevole il tornarci di passaggio come con Windows 7.

Insomma, oggi Mozilla va in crash, il browser si chiude e mi ritrovo all’improvviso, a tradimento, lei, la Pdf, che sta lì sullo schermo che mi guarda. E’ una foto che mi mandò insieme ad altre ai tempi dei tempi e che non ricordavo neanche di avere, considerando pure un cambio pc. La prima sensazione, per la verità, è stata di fastidio, poi di estraneità: non provo niente, né di positivo, né di negativo, una perfetta sconosciuta, una foto quasi fosse stata presa dal web.

La guardo ancora, chiedendomi se non sia una risposta alla preghiera, e la riguardo allora cercando di provare empatia, di capire chi sia, cosa possa aver provato, qualcosa che possa spiegare e quindi giustificare quello che ha fatto ma niente, non ci riesco. Poi per fortuna l’immagine, probabilmente rimasta sul dektop già da un po’, scompare, e appare quella che ho usato per il post sul referendum. Stop, chiusa la parentesi, nei miei pensieri prima, nel post ora.

Quelli che ho ricercato sono altri, un’altra amica per cui l’affetto invece è rimasto pressoché intatto, anche se non la fiducia. Una persona imprevedibile, lei stessa si definiva inaffidabile ma, sai com’è, pensi sempre che la cosa non ti tocchi; lei dice  “Sono inaffidabile” e a te suona come “Ho la tinta ai capelli”, niente che ti riguardi, fino a che non tocchi la cosa con mano.

Sto su un altro profilo, un amico che ho perso di vista da anni, Dio quanto è invecchiato, e invecchiato male, credo abbia qualche anno meno di me e sembra un vecchietto. Poi ancora a volo di gabbiano su altre due vite, un ragazzo e una ragazza, soli, abbandonati, sbandati, che hanno preso una brutta strada, cattive amicizie, solitudine, rabbia, brutte esperienze, e poi s’incontrano, ognuno trova riparo nelle braccia dell’altro e si salvano, ripartono, si costruiscono una vita bella e piena d’amore. La storia regge, e quasi quasi provi persino un po’ d’invidia, nel senso buono s’intende, a vedere vite che cambiano e vanno avanti, mentre tu ti senti entrata in loop, da anni ferma al palo, e intendo ferma per colpa solo tua, il rio destino c’entra poco e niente, la demotivazione forse invece sì.

Chiudo tutto, penso che ho sprecato una giornata, oggi dovevo fare mille cose e invece ho oziato. Me ne lamento con mia figlia, che mi rimprovera di sentirmi in colpa ogni volta che mi riposo. In realtà dopo pranzo mi è scoppiato un mal di testa terribile, speravo che riposando un’oretta mi passasse, e invece si è fatto tardi e sono ancora qui.

Vi lascio con Poster, un’altra bellissima canzone di Baglioni, che oggi le sue parole rendono proprio l’idea di come sto.

siamo-come-siamo-sigmund-freud

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6 thoughts on “Sono come sono

  1. Lo dico sempre: fb fa male, twitter peggio, snapchat ti fa crescere la labirintite, l’unico che si salva è Instagram. E infatti leggevo ieri il post di non so chi su fb che diceva che c’è un disegno di legge per far inserire di ufficio su tutte le nuove carte di identità di chi naviga sui social lo stesso termine alla voce “Professione”: Stalker.
    Così ad occhio sarebbe stata una giornata meno malinconica andare al parco e sbirciare gli alberi ingiallire per l’autunno. 🙂
    Buon we, Diemme!

    Liked by 1 persona

    • In effetti Arthur me l’aveva pure consigliato, “Piglia e esci, che ci stai a fare a casa? Fatti una passeggiata no?”, ma no, io intendevo stare sdraiata altri cinque minuti al massimo, e poi continuare con le faccende… come si dice, la via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni!

      Liked by 2 people

  2. Non sei Tu ad esser pigra, ma la vita che, tacci sua … è frenetica !
    Tu la vivi con normale, umanissima lentezza, lei ti assale e ti insinua che sei affetta da pigrizia … ma non è così !

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    • Ti ringrazio per la difesa d’ufficio, ma la situazione della mia indolenza è piuttosto grave, e non sto scherzando. Peso a parte, io credo di avere una forma di depressione che la lucidità e il senso del dovere mascherano, ma che c’è. Non ho più nessun istinto a niente, e questo non è bene.

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