Di bugie (o difetto di lealtà)

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Anche questo post è ispirato da Forum, trasmissione in cui ogni tanto m’imbatto (fuori casa…  😉 ).

Volevo scriverne tempo fa, a proposito di un’altra puntata, in cui veniva presentata questa situazione: c’era un lui che aveva conosciuto una ragazza madre, se ne era innamorato e le aveva proposto di sposarla. Aveva chiarito, precisato e sottolineato che per lui la fedeltà era un valore fondamentale, che non permetteva eccezioni.

I due si sposano e lui, per amore di lei, adotta suo figlio, per il quale si ripromette di essere un buon padre e di creare dunque un rapporto che comunque, al momento, non c’era.

Esce poi fuori che lei, prima del matrimonio – ma comunque già insieme a lui e già promessa – aveva rivisto il suo ex e gli era caduta tra le braccia, salvo non solo tacere l’accaduto, lasciare che l’altro la sposasse pur sapendo che mai le avrebbe perdonato una cosa del genere e mai l’avrebbe sposata se avesse conosciuto i fatti, ma anche lasciando che adottasse suo figlio: praticamente, come in causa ribadiva il marito, aveva trovato il pollo che le cavava le castagne dal fuoco mentre lei non si sforzava minimamente di non fare il cavolo del comodo proprio, mancando a lui in rispetto e sincerità.

Il povero disgraziato perse naturalmente la causa, in quanto il matrimonio oramai era fatto e l’adozione pure, e quindi si ritrovava a dover mantenere sia la ex-moglie che il di lei figlio (come era solito dire un mio amico, tra il serio e il faceto, “ne ho conosciute di zoccole, ma come le donne…”).

Quello che mi fece più impressione in quella storia fu la pretesa di lei che lui accettasse il fatto: ripeto, la pretesa, non la speranza! Non solo non si scusò, ma accusò lui di scarsa sensibilità, di non capire “le sue fragilità”, e che lei lo amava tanto e quindi lui DOVEVA restare e ricostruire: non un accenno di scusa, non un minimo di pentimento, nessuna considerazione per i sentimenti di lui e per come lui si fosse sentito tradito e ingannato dopo che aveva messo il suo mondo ai suoi piedi. No, lo voleva o cornuto e contento o cornuto e mazziato: lei si era spupazzata l’ex, aveva taciuto al fine di farsi mettere la fede al dito, aveva lasciato che adottasse suo figlio, e ora era lì a pretendere o il mantenimento dello status quo o almeno, senza nessun senso di giustizia e dignità, il mantenimento per lei e per suo figlio, cosa che il giudice le ha concesso, e avreste dovuto vedere il ghigno soddisfatto di lei alla lettura della sentenza!

La situazione di oggi era un pochino diversa e, diciamocelo, lui anche meno simpatico, ma il fatto è che la ragazza, senza che lui le avesse chiesto niente, gli aveva dichiarato di essere illibata e di volersi preservare per l’uomo della sua vita e lui, per rispettarla, era stato due anni in astinenza. Alla prima notte di nozze viene fuori che illibata non era, che aveva avuto una relazione durata un paio d’anni che aveva “dimenticato” di rappresentargli, dichiarando di averla rimossa in quanto non significativa e appagante: ora, permettete che lui si sia sentito raggirato? Oltretutto non è che lui pretendesse la donna vergine, non gli sarebbe importato niente della sua passata relazione (e anche lui ovviamente ne aveva avute), ma la menzogna non poteva tollerarla. Se n’è uscito poi con altre cose sgradevoli e che non gli hanno certo reso onore (come il dichiararsi ingannato perché non l’aveva mai vista senza trucco e quando l’aveva vista non gli era piaciuta e anche perché lei aveva dichiarato di non russare e invece russava), cosa che credo l’abbia fatto passare per psicopatico agli occhi di tutti gli spettatori, me compresa, ma è chiaro che erano reazioni di una persona arrabbiata, che si sente tradita e che non riconosce più la persona che ha accanto, di cui tutto gli dà fastidio.

Anche in questo caso il giudice non ha accolto la richiesta del marito di annullare il matrimonio e disporre il risarcimento delle spese sostenute più i danni morali, e relativamente al fatto della verginità ha asserito che oggi non è più un valore (la verginità no, ma la lealtà forse sì!), e in più lei non ha accennato alla minima forma di dispiacere: “E va beh, ti ho detto che ero vergine, mi ero dimenticata di non esserlo, avevo rimosso quella relazione e poi, siccome non era appagante, moralmente ero davvero ancora vergine” (che faccia di bronzo, quale insopportabile impudenza!).

Devo purtroppo constatare che mentire, ingannare e poi rivoltare la frittata è un comportamento tanto riprovevole quanto però diffuso. Con la PdF andò più o meno così: menzogna sua, io scrivo su un post:

“I rapporti con una mia amica si sono guastati. Forse lei non lo sa, o forse sì, non è una sciocca, io sono sicura che lei abbia capito. Il declassamento da rapporto di complicità a rapporto “amicale di grado 1” è subdolo, impercettibile, ma sotto sotto doloroso, e non è che io a questo dolore sia indenne.”

Nessuna scenata, nessuna tragedia, nessun rinfaccio, nessun muso, ma un semplice scritto, il cui senso era: “T’ho sgamato mascherina, prima ti consideravo al pari delle altre amiche del cuore, una sorella, e ora non è più così”. Beh, ci credete che la scenata l’ha fatta lei? Esattamente come per i due casi sopra, pretendendo che il rapporto fosse quello di prima e accusandomi d’insensibilità per non aver capito “le sue necessità”. Segue un’e-mail in cui scrive che lei era stata così tanto amica, così tanto sincera, che m’aveva voluto così tanto bene ma che insomma, in fondo sì, era vero, non avevamo più molto da dirci, tanti saluti: certo, oramai aveva trovato quello che cercava, non le servivo più all’uopo. Per quanto ne posso sapere, non le è importato neanche niente dell’amicizia – grande – tra me e lui che si è disintegrata, e del fatto che lui possa aver sofferto di questo bivio di fronte al quale è stato messo, e per la sua “vittoria” m’immagino quello stesso ghigno della signora “fragile” che era riuscita, tra una scopata e una menzogna, a spassarsela da una parte e a trovare il pollo che mantenesse lei e il figlio dall’altra.

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20 thoughts on “Di bugie (o difetto di lealtà)

  1. Era un po’ che la pdf non veniva a trovarci. Questa cosa mi scatena una serie di nonsense irrefrenabili. Se Forum avesse ragione potrebbe forse risultare illibata.
    E la parola illibata è davvero bella: un mix virtuoso tra il simulacro di un caffé e un paio di scarpe. 🙂

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  2. Ho una certa esperienza in fatto di scenate e atteggiamenti da persona offesa da parte di individui sleali e codardi.. al punto che ormai lo considero un classico, forse addirittura un ulteriore elemento a dimostrazione della colpa. E’ una cosa che non posso sopportare, ho bisogno di lealtà.

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    • Sistema noto pure come “Fa ‘o muorto pe’ ‘n’esse acciso!”, ma in quel caso c’è la coscienza della propria posizione, invece in quelli che stiamo dicendo io e te no!

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  3. Io non seguo Forum ma un tempo mi piaceva Verdetto Finale su Rai1 che ora mi ha stufato. Sono tutte delle recite montate ad hoc, con tanto di attori professionisti, però effettivamente le storie sono plausibili. Su quelle che hai raccontato, in particolare la prima, forse dirò una cosa che strabilierà tutti: ricadere tra le braccia di un ex non è una cosa tanto difficile, secondo me capita spesso, è un modo, credo, per capire se quel qualcosa che non aveva funzionato un tempo continua a non funzionare oppure qualche cambiamento c’è. Paradossalmente, secondo me è anche un modo per togliersi definitamente quella data persona dalla testa. In qualche caso, invece, si può riallacciare un rapporto con estrema soddisfazione dei due ex. Insomma, per me è un peccato veniale e può essere perdonato. La tipa ha sbagliato perché non l’ha confessato. Certo le ha fatto comodo, conoscendo l’uomo che aveva davanti e sapendo che difficilmente l’avrebbe perdonata. Sarebbe stato comunque un atto di coraggio e una prova di maturità, correndo i rischi che la confessione comportava.
    Sulla seconda storia dico solo che la trovo assurda: la tipa l’ha sparata grossa e in modo ingenuo, perché avrebbe potuto almeno farsi ricostruire l’imene chirurgicamente, cosa che molte donne fanno anche se non ne capisco la logica.
    Quanto alla PdF, non mi pronuncio e mi associo all’incipit del commento di pj: «Era un po’ che la pdf non veniva a trovarci.» 🙂

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    • No, non è strabiliante, anch’io la penso come te, e se tu avessi sentito le parole di quella donna quando descriveva come era capitato, come il passato avesse bussato alla sua porta, inatteso, trasportandola in un vortice di passato, ricordi, disorientamento, ne avresti avuto la prova. Nel momento in cui l’ha visto, è scomparsa tutta la sua vita presente, ed è ripiombata in quel passato in cui lui era l’unico, sbandato quanto lei, punto di riferimento. Due poveri disgraziati, che si erano attaccati l’uno all’altra con e per disperazione. Poi la maternità, lui non ce la fa a prendersi le sue responsabilità, lei in qualche modo lo fa, cambia, poi trova quest’altra persona, solida, e riesce, almeno così credeva, a lasciarsi alle spalle la ragazza che era e a trovare un nuovo equilibrio. La riapparizione di lui la spiazza, torna ad essere debole, fragile, smarrita, e lui per lei è “casa”. Dopo l’amplesso succede proprio quello che dici tu, lei capisce che è un mondo che non le appartiene più, che lei non è più quello che era, quel passato è alle spalle, e non è lui l’uomo che vuole, ma quello che ha accanto e che sta per sposare: quell’incontro è proprio quello che fa capire che lui non fa parte di lei, è chiuso, finito, kaput. Fin qua ci sta tutta, Marisa, siamo umani, e non è che non capiamo le dinamiche umane, gli smarrimenti, etc. etc. etc., ma il momento in cui lei decide di costruire una nuova vita basandola sull’inganno, lei torna in quel passato che dice di essersi lasciata alle spalle. Posso però capire persino questo, che non voleva perderlo, che si è trovata avviluppata nel suo mare di bugie, ma una volta scoperta, ma un po’ di vergogna niente? Con che dignità pretende il mantenimento per sé e per quel figlio che gli ha fatto adottare con l’inganno? Con che impudenza pretende che lui passi sopra a tradimento e bugie? Con che faccia di bronzo rivolta la frittata accusando lui di scarsa sensibilità, invece di prendere atto di ciò che aveva fatto e come l’aveva ingannato? Anche nel secondo caso, non stiamo certo condannando il fatto che la ragazza abbia avuto una relazione, stiamo condannando l’inganno, che la ricostruzione dell’imene non avrebbe fatto che peggiorare: un matrimonio non si fonda sull’inganno, non può esserci storia. Io Attila l’ho lasciato per questi motivi, neanche la gravidanza mi ha fatto tornare sui miei passi, e certo non ne sono pentita.

      Per quanto riguarda la perfida PdF, sì, hai ragione, era un po’ che non veniva a trovarci, bisogna che la richiami più spesso tra questi siti 😉

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    • Cara Diemme, concordo con te in tutto e per tutto. Sottolineo solo il fatto che, in casi come quello del tradimento con l’ex, bisogna avere il coraggio di confessare. Su altri tradimenti occasionali, quindi non legati a sentimenti e non relazioni clandestine vere e proprie – e forse qui troverai la cosa strabiliante – si può anche tacere. Occhio non vede…
      Mi hai dato uno spunto per scrivere la seconda parte del famoso post che va per la maggiore sul mio blog, quello sulla ricerca dell’ex. Non so quando troverò il tempo, quest’anno a scuola abbiamo un sacco di impegni, oltre alla routine (correzione compiti, preparazione materiali…). Nell’ultima settimama ho lavorato più di 40 ore (otto solo la domenica!), altro che 18. 👿

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    • Oops, sì, mi hai strabiliato, non mi aspettavo che la pensassi così. La pensava così mio padre, sempre rigorosamente riferito all’uomo, che quelle senza sentimento non sono corna. Anche mia madre era d’accordo (sempre riferito all’uomo…), diceva che gli uomini hanno certi bisogni che le mogli, che sono brave donne, non possono soddisfare, e quindi per forza devono rivolgersi all’esterno: a me questa mentalità fa accapponare la pelle! Un mio amico mi diceva che, per alcuni, un rapporto sessuale è veramente niente, come per me prendere un cappuccino al bar (facciamo un cornetto, che ha un po’ più il gusto del proibito 😉 ), si fanno una doccia e stanno come prima.

      Io, per me, e per un mio eventuale compagno, non lo ammetterei mai: se sapessi pure dopo vent’anni che ha avuto un’ “avventuretta”, senza alcuna implicazione sentimentale, lo lascerei seduta stante, se non altro perché non proverei sentimenti di condivisione e intimità con un uomo che la pensasse in questo modo.

      Aspettiamo il tuo post!

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    • Io credo che il mondo sia pieno di “cornuti a loro insaputa”. 😉 Ho detto quello che penso, non necessariamente quello che ho delineato è il mio stile di vita. Personalmente preferirei non sapere ma di certo non giustifico i tradimenti. Giusto per chiarire.

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    • Quella che il mondo sia pieno di cornuti a loro insaputa non è un’opinione ma, ahimé, un dato di fatto, e pare inoltre che un bambino su tre, regolarmente riconosciuto dal marito/compagno della donna, sia invece di qualcun altro.

      Io personalmente invece preferirei sapere, anche se metterei fine alla storia, ma meglio una storia finita che non una fasulla vissuta accanto a qualcuno che non sai chi sia.

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