Di sindaca di Roma

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Che non ho votato Virginia Raggi credo si sappia. Non che mi piacesse nessuno dei candidati, non ero convinta di nessuno al primo turno, sul secondo neanche mi pronuncio, ma insomma, non l’ho votata.

Non l’ho votata anche se ovviamente lei non la conoscevo, l’elemento che non mi andava era il M5S, la figura incombente di Grillo, che un tempo mi piacque pure, sembrava acuto, analitico, onesto e ambientalmente motivato, ma che poi si è rivelato uno con qualche morto sulla coscienza per delirio d’onnipotenza (“io posso passare dove ai comuni mortali è proibito”), e delirio d’onnipotenza ha continuato secondo me a manifestare nella gestione del movimento (per non parlare delle sue esternazioni riguardo a fatti di politica estera).

Insomma, una timida e impacciata Virginia Raggi pedina di Grillo non mi piaceva.

Ma ora c’è.

Pochi giorni della sua amministrazione e Roma è pulita. Prima della sua elezione e nei giorni successivi i cassonetti traboccavano, l’AMA non passava, la città era allo sbando e io temevo il fenomeno che abbiamo tristemente conosciuto tempo addietro come “la monnezza di Napoli”.

Ora Roma è pulita, pulita infinitamente più di prima, più di tutti gli anni prima. Da anni, sotto tutte le amministrazioni, ho visto questa città sporca, questi cassonetti trascurati e traboccanti, mentre vedevo le città del nord linde e pinte e mi venivano i complessi d’inferiorità.

Roma ora è pulita e non mi sembra vero, la giro da nord a sud ed è un piacere, si respira un’aria diversa e, diciamocelo, io non ho preconcetti di nessun genere e non rappresenta per me nessun problema segnare un punto per la Raggi.

Oggi la vedo attaccata su tutti i fronti, interni ed esterni: abbiamo mangiato letame per anni, ma dalla Raggi dopo pochissimo tempo si pretendono miracoli, la si accusa di non avere la bacchetta magica, da lei pretendono di tutto di più.

Grillo la ripudia, la definisce pazza ma, perdonatemi, per me questo disconoscimento è un altro punto a favore della Raggi: due a zero per lei.

Ritengo autolesionisti quei romani che gufano, che stanno lì ad aspettare che Roma affondi, dimenticando che sulla barca ci sono anche loro.

Io, ripeto, non l’ho votata, ma ora che c’è ne riconosco il ruolo e, se possibile, collaboro.

Per amore della mia città e per amore della mia vita, che vorrei si svolgesse in una città più a misura d’uomo, spero che la Raggi sia la persona giusta al posto giusto, che abbia le spalle grosse e sappia affrontare questa situazione.

Gli attacchi che riceve quotidianamente, su tutti i fronti, mi fanno pensare che stia pestando i piedi a qualcuno che a interesse a che le cose rimangano come prima, che sia un personaggio scomodo: terzo punto per lei. Il rifiuto della candidatura alle Olimpiadi, che mi trova perfettamente d’accordo (il buon padre di famiglia prima compra alla figlia le scarpe, il cappottino i libri e lo zainetto per la scuola, poi si pensa al fiocchetto in testa, la festa figa e tutto il resto) chissà che magnamagna ha impedito, e immagino la rabbia dei palazzinari.

E con questo, se permettete, i punti sono quattro.

Ripeto, non sono stata una sua sostenitrice e oggi sono semplicemente in fase osservazione, ma con onestà intellettuale e non avrò problemi a riconoscerne i meriti, sperando che ne avrà, visto che il sindaco è lei, e Roma al momento è in mano sua: con la maggioranza che ha avuto, se non ci riesce lei, conviene davvero preparare la valigia e migrare altrove.

Relativamente alla guerra che le stanno facedo vedi pure qui:

Quando il vecchio potere trema scatta la macchina del fango. Tutti i media uniti contro la Raggi

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31 thoughts on “Di sindaca di Roma

  1. Penso che governare Roma senza scendere a qualche “compromesso” non sia possibile. Proprio per questo la stanno abbandonando tutti. SPERO TANTO che ce la faccia e si mantenga ferma nelle sue posizioni.

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    • La linea di confine tra compromesso accettabile e inaccettabile però è davvero sottile. Aver accettato un assessore indagato, non conoscendo i termini d’accusa e non sapendo se ci sono degli elementi di colpevolezza o se l’indagine è da archiviare, è già un compromesso, ma pare che non glielo stiano perdonando.

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  2. più o meno concordo con tutto, meno con l’olimpiade. e sono attivista m5s. poichè si scorda sempre la 1) primaria importanza culturale e sociale/tecnologica dello sport e 2) chi l’ha detto che per fare un olimpiade devi per forza fare tutto nuovo? puoi benissimo ristrutturare etc, etc, e quello che ripristini lo fai anche in funzione futura. negare lo sport è negare l’essenza culturale di un popolo

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    • Non fare le Olimpiadi a Roma (e comunque si trattava solo di candidarsi) non significa rinnegare lo sport, e dubito che costruzioni e ristrutturazioni per le Olimpiadi sarebbero state di qualche utilità pratica per i romani dopo le Olimpiadi.

      Forse è meglio costruire asili nido e semmai ristrutturare scuole, strade e ospedali.

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    • evidentemente non essendo un tecnico o un urbanista la tua risposta non poteva essere che questa. ciò rileva quanto siamo, anzi quanto “non siamo”, quando ci avventuriamo in discorsi su cui non siamo competenti o non abbiamo la minima idea( sta diventando come per il calcio commentare per i social). per cui taccio sulle ristrutturazioni e sui milioni di immobili statali che abbiamo inutilizzati e delle loro possibili future utilizzazioni, altrimenti facciamo notte. e taccio anche sull’urbanistica romana che andrebbe rivista di pari passo sia con le opere infinite incompiute romane sia per dare una definitiva collocazione alle periferie che “tanto” non dovrebbe esserlo, come pratica programmatica urbanistica vorrebbe, ma non lo sono purtroppo, classico il riferimento alle scatole chiuse e alla cecità tutta romana(politica) di non comprendere quali e quanti interventi fare per ricucire quest’enorme disagio non solo urbanistico ma anche e soprattutto socio-culturale. rimando quindi un mio commento, sempre sintetico sul come la vedo io, sia politicamente che strutturalmente:….. e comunque spero che la decisione del No alle Olimpiadi sia messa alla mercè del voto del blog. non vorrei che fosse come quella sui migranti. un tema così grande, di cui capisco le lottizzazioni etc, etc, oramai però è roba vecchia da ex PCI o RC o peggio AN, ma di cui si capisce il danno che si fa oltre all’immagine del paese(perchè l’olimpiade è un fatto nazionale non territoriale, poi è chiaro che insiste su determinati territori), e per paese intendo cultura/istruzione/formazione/sociale, che dei nostri ragazzi e di tutte le associazioni sportive( a costo zero per noi cittadini), è un segno inequivocabile che l’olimpiade è divenuta un cavallo di troia che sembrerebbe essere vincente nel breve periodo come propaganda ma ucciderebbe completamente quel poco di pulito che c’è in italia nello sport. inoltre la rilevo una polemica strumentale, io non penso che direttorio, casaleggio e grillo si stiano interessando di torino o pomezia o parma, allora perchè farlo con roma?
      e siamo sempre al serpente che si morde la coda: 1) in campagna elettorale si è detto: presa roma vinceremo l’italia; oggi di maio ci fa sapere che sono due cose distinte e che il risultato di roma non sarà legato a quello nazionale. bene, non fosse altro che l’uno è l’esatto contrario dell’altro. 2) lo sport è essenziale in italia, è cultura, è pratica, è emozione, è modello di vita; 3) ospitare le olimpiadi non significa per forza far tutto daccapo, c’è tanta roba che potrebbe essere recuperata, riutilizzata e rifunzionalizzata non solo per le olimpiadi ma anche per ceti meno abbienti, borgate, quartieri, per il futuro, così come per gli impianti e strutture che mancano sempre in italia per scuole e collettività, per programmare e dare una nuova vita e linfa a emergenze architettoniche-urbanistiche, che integrano invece che dividere. progettare un olimpiade non significa progettare strutture usate solo per quell’evento ma un’occasione per ripristinare, per roma soprattutto, una certa dignità urbanistica e dare le strutture che sono carenti e di cui abbisogna una città nuova futura, che anche i romani, oramai passivamente succubi di questa politica che fa solo gli affari suoi, tardano a vedere.

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    • Io non sarò un tecnico né un’urbanista, in compenso sarei stata in grado di esprimermi in un italiano più comprensibile.

      Gentilmente, se volessi riprovare a riformulare il tuo pensiero in maniera costruttiva e comprensibile te ne saremmo tutti grati.

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    • è così che succede per roma! si barocca ancora e ci si esterna di aria! non cambio una virgola. è scritto in due parti perchè la seconda è un commento veloce ad una discussione e andava riportato così, per trasparenza. non ci posso fare nulla, sforzati come ho fatto io con te. infatti, ancora alla maniera vasariana, ci sono linguaggi che per essere compresi si deve andare oltre la stessa scrittura e il suo significante(da non confondere con significato). ti/vi saluto cordialmente.

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    • La cosa che mi sconvolge è che tu sia un “attivista”, e quindi c’è il forte rischio che ti aggiunga a quelli che quotidianamente… va beh, lasciamo perdere, diciamo che un giorno i tuoi discorsi verranno citati su fb 😯

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    • ma di cosa parli! essere iscritto non significa essere uniformato e vedere tutto come tutti vedono un determinato evento. quello che mi lascia sconcertato è l’illiberalità del secondo comma che fa presupporre cosa non ho capito poi(io non devo candidarmi a nulla, ho già le mie professioni) e che è al limite della denuncia. se posto qui come altrove le stesse cose è perchè credo in quello che scrivo, se poi essere attivista vuol dire ossequiare e ubbidire le due sentenze di Napoli e Roma dimostrano il contrario.
      p.s. quello su scritto è sui meetup non c’è bisogno di altro, lo sanno già e brrrr non ho paura, guarda un po!

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    • Dunque, riazzeriamo il contatore e ricominciamo daccapo, in modo che questo blog rimanga quello che intende essere, un luogo di sereno confronto e scambio di idee, e non un ring.

      Riformulo il mio pensiero: poiché non sono un’urbanista né un tecnico, sarebbe possibile chiarire meglio in che modo si sarebbe potuto operare per predisporre le Olimpiadi a Roma, quanto sarebbe costato e in che modo questi interventi e queste spese avrebbero potuto giovare ai romani dal centro alla periferia?

      PS: parente di Sheldon Cooper?

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    • PS: parente di Sheldon Cooper? odio la violenza a qualsiasi livello, soprattutto la mia dialettica che ne fa un uso spropositato. urge però uscire dalla caverna di fedro, e al più presto, altrimenti diventeremo anche noi delle ombre.
      dunque, mi fai delle domande giuste ma assurde. pensi che potrei(da architetto qual sono) pensare in noccioline e rispondere in dodecafonia? sarebbe da stolti risponderti e per il tempo e per la lungaggine che tale trattazione comporta. poi se vuoi vedo i prezzari delle altre olimpiadi in ex novo e li trasformo in ristrutturazione a mq. è questo che vuoi? no, non è questo che farebbe un tecnico serio, mai farebbe una stima senza considerare “quello” che ha, quello che necessita come attrezzature etc, e la individuazione delle aree e delle relazioni contesto-contesto, in cui tutto deve risolversi a favore della città e non singoli impianti, qua e là come cattedrali. è un lavoro serio non scherzare sulle cifre, programmare un olimpiade o giochi in genere attraverso la riconversione di aree degradate( e che verranno riutilizzate dalla popolazione) o già in essere(innumerevoli gli esempi a roma e circondario che ricordano in non-finito michelangiolesco) e la ristrutturazione di parti di tessuto edilizio o edifici demaniali o comunali o militari, è possibile attraverso una serie di operazioni ad iniziare da un data base, verificate le congruenze(di tutti i tipi dal trasporto alla viabilità pedonale, ai servizi, alle relazioni architettoniche tra il vecchio e il nuovo(perchè parti di nuovo ci saranno) e vecchio-vecchio(perchè edifici rimarranno), non dimenticando gli spazi pubblici e di emergenza architettonica/urbanistica, importanti sia per per quel continuum spaziale che si dovrà cercare, in questo caso, sia perchè aumenterà il numero di persone. non mi spingo oltre per il tempo e la pesantezza che ne verrebbe fuori., non sono abituato a dare numeri a caso e in così poco tempo e per un lavoro così complesso. nella speranza che capirai la mia limitatezza, auspico anche che si capisca che quando si dice No lo si dice anche alla cultura, che è anche sport e, come tale ha bisogno dei propri momenti, come un qualsiasi evento. sembra che quando parliamo di sport ci si indirizzi sempre verso il calcio ma la realtà è data da altre infinite discipline. far morire lo sport è far morire una parte di noi. chiaro che se roma non ce la fa economicamente, cosa che ne dubito poichè i finanziamenti sarebbero tutti nazionali o quasi, ci potranno essere altre città.. non è certo però questo il caso di finanziare politicamente il proprio movimento o partito(consenso) prendendolo a pretesto un’occasione di sport. sperando di aver adempiuto alla norma dell’uso di un linguaggio più appropriato a questo blog vi faccio i miei migliori auguri di buon proseguimento

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    • Grazie per la tua dissertazione, con cui comunque non concordo (non concordo a partire dalla caverna, che mi sembra fosse più questione di Platone che di Fedro).

      Se comunque le Olimpiadi si terranno in qualche altra città italiana, sport, cultura e Italia ne beneficeranno comunque. I romani per ora hanno altro a cui pensare.

      Ah, già che sei un’attivista del movimento avverti la Raggi che secondo me è in atto un’opera di sabotaggio, i cassonetti traboccano da un momento all’altro come se qualcuno avesse portato i rifiuti direttamente dalla discarica… oramai non mi stupirei di niente.

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    • Perdonami, ero proprio convinta che del mito della caverna si parlasse nel settimo libro della Repubblica, e invece il mito raccontato nel Fedro fosse quello della biga alata, ma se lo dici tu…

      Confido nel fatto che per arrivederci tu intenda addio…

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  3. Non sono grillina, condivido l’impressione del delirio di onnipotenza di Grillo, ma ci sono molte cose dei 5stelle che mi piacciono. Quando ho visto che a Roma vinceva la raggi mi son chiesta quanto sarebbe durata.
    Quando ho visto che da lei dopo due mesi si pretende la perfezione ma da quelli di prima (qualsiasi schieramento fosse), passava tutto, mi sono convinta che non ci meritiamo una democrazia. La nostra classe politica è la nostra fotografia.
    Spero che la raggi dimostri che mi sbagliavo su tutta la linea, che sia possibile governare Roma senza essere corrotti, che lei dimostri di non essere la pedina di Grillo.

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  4. non l’avrei votata neppure io perché non ci s’improvvisa sindaco. Inoltre proprio per inesperienza non sapeva che , “prima” si sceglie la giunta “poi” ci si fa eleggere ! Concordo tuttavia sull’ignobile attacco partito da ogni lato prima ancora che potesse fare qualsiasi cosa , lanciato poi da chi???? da marpioni sinistrati ai quali rode il culo aver perso la città ! Altro errore madornale pensare di poter governare Roma mettendosi contro il vaticano…. certo peggio del marino non potrà mai fare ma credo che la città s’aspetti qualcosa di meglio ! 🙂

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    • Eppure anche mettersi contro il Vaticano è un’esperienza che prima o poi dovremo fare, è un giogo di cui ci dobbiamo liberare, l’Italia è uno stato laico, Roma è una città laica capitale del predetto stato laico.

      E le tasse le devono pagare tutti, parassiti non ne tolleriamo, specialmente parassiti ricchi, decisamente più fastidiosi dei poveracci che, quantomeno, possono invocare lo sstato di bisogno.

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  5. Scordatevi che la Raggi faccia quello che ritiene giusto.
    Piuttosto farà quello che Grillo/Casaleggio/Di Maio/Di Battista le diranno di fare perché, alla fine, Roma è nelle mani loro, non in quelle della Raggi.
    E il NO alle Olimpiadi è calato dall’alto, non l’ha deciso lei.

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    • Spes ultima dea… secondo me la possibilità che si sganci c’è, è molto sostenuta dalla cittadinanza, e ritengo che credo molto nel suo ruolo e nella possibilità di fare qualcosa.

      Per il NO alle Olimpiadi, che sia calato dall’alto o meno, è sacrosanto, per un po’ ci facciamo bastare il Giubileo.

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  6. Quando il vecchio potere trema scatta la macchina del fango. Tutti i media uniti contro la Raggi

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    • Occhio che l’articolo che hai linkato proviene da un sito segnalato sulla black list di butac.it nella sezione “Siti di pseudogiornalismo/politica”.

      E comunque, nel caso del M5S, se vai in giro per anni a insultare tutti quelli che ti passano davanti (compreso i giornalisti) inventando nomignoli, pigliando per i fondelli e dichiarando di essere gli unici duri e puri, il minimo che ti puoi aspettare è che siano tutti contro di te al minimo sbaglio.

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    • Butac ha messo nella sua black list anche siti che danno notizie riportate anche da altre testate definite “affidabili”, il problema è che magari riporta solo un certo tipo di notizie, affinché sembri che avvenga solo quello, ed enfatizzandolo in un certo modo. Per il resto ovvio certo che è come dici tu, però voglio pensare che lei sia una cosa e il M5S un’altra o quasi. Se davvero Grillo la sta disconoscendo, questo non può che deporre a suo favore e a quello della sua indipendenza.

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  7. Vivo da anni in città con sindaco “5stelle” e in questi anni ne ho sentite di ogni e da ogni dove. io personalmente odio la politica, pertanto mi interessa solo il benessere della mia città.
    trovo che il benessere sia migliorato in questi anni con questo sindaco? sì.
    tanto mi basta!

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    • Anch’io vedo Roma migliorata. E’ di oggi la notizia che 160 dipendenti ATAC, in malattia per “temporanea inabilità” al alvoro, sono improvvisamente guariti tutti in seguito alle visite di controllo predisposte dall’amministrazione: che dire, la cura Raggi funziona più del Lourdes.

      Nota: questo te lo sta scrivendo una persona che pubblicamente sul web, prima delle elezioni, esprimeva timori sull’elezione di quella che sembrava una smarrita marionetta del Movimento. Insisto nel ritenermi una persona onesta, e quindi con nessun problema a ricredermi. Che poi, non si tratta neanche tanto di ricredersi, non è che uno la conoscesse e che l’avesse vista all’opera come, del resto, non ce l’abbiamo ancora vista oggi a pieno regime.

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  8. Non l’ho votata perchè non vivo più a Roma, ma comunque non l’avrei votata.
    A parte l’immondizia (la sua strada e quella dell’assessora erano sempre pulite…), non mi piace, la trovo Pinocchia…

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