Madre 80enne e figlio disabile al 100% a rischio sgombero

Dalla pagina Facebook di Letizia Piperno

Una donna che ha oggi 80 anni, rimasta vedova all’età di 36, con cinque figli, l’ultimo appena nato e che risulterà poi disabile al 100%, sta affrontando l’ennesimo dramma della sua vita, con le forze ormai al lumicino.

Giorni fa, nell’abitazione che, per quanto ne sapevano, occupavano regolarmente e di cui regolarmente veniva pagato l’affitto, giungono le forze dell’ordine a intimare lo sgombro dell’appartamento, e alla disperazione della donna hanno risposto che il figlio sarebbe stato messo in un ospedale e lei in un centro di assistenza. Qualcuno ha detto che la scena, straziante, ha ricordato le deportazioni: noi non vogliamo dire questo, ma io vorrei sapere con che cuore si esegue un ordine del genere, verso una donna di 80 anni che da oltre 40 si occupa del figlio totalmente disabile col quale vive, con che cuore le si va a dire che li separeranno, che quel figlio non rimarrà solo “dopo di noi”, ma “durante noi”, “nonostante noi”.

Non esistono solo le scosse della terra, esistono anche i terremoti della vita: quanti ne può sopportare una persona in una sola vita?

Qui trovate, sul sito di adnkronos, l’appello di una delle figlie con la ricostruzione della storia:

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/08/31/roma-madre-enne-figlio-disabile-rischio-sgombero-raggi-aiuti_Gii9kd1H5ai9mpabsyIrkO.html

Vi prego di condividere tutti, facciamo arrivare la nostra voce al neosindaco di Roma, Virginia Raggi (magari taggandola), affinché fermi quest’azione delirante, perché la giustizia non può essere disumanizzata da un qualsivoglia cavillo burocratico.

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36 thoughts on “Madre 80enne e figlio disabile al 100% a rischio sgombero

    • Ci sono genitori che si sono massacrati al pensiero di quello che sarebbe stato quando non ci sarebbero stati più loro a occuparsi dei propri figli disabili, pensa a questa donna che sarà costretta, in vita, a non esserci e a non potersene più occupare, dopo quarant’anni in cui rappresenta il mondo di questo ragazzo!

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    • Ho letto bene l’articolo e ritiro tutto. La casa è popolare e quindi ci sta di mezzo il comune. Pensavo fosse la casa di un privato, perchè lì ci sono due interessi da tutelare… La cosa che mi ha scioccata è stata la ripresa con il cellulare della crisi epilettica… E che volevano farci? Forse qualche prova, spero non su internet!

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    • Non lo so, magari la trovavano divertente, volevano ridicolizzare il ragazzo, hai visto mai. Io penso a quella povera madre che si voleva ammazzare, e che forse non l’ha fatto solo perché persino quello è difficile per una donna di 80 anni, e così provata per di più.

      Per il privato ti avrei dato ragione, un privato cittadino non può essere chiamato a sostituirsi allo stato e agli altri enti pubblici nell’assistenza, è chiaro che anche il suo diritto deve essere tutelato. Considera però che, a quanto ho capito, qui si tratta di vizi di forma, perché le case sono state concesse dal Sindaco di allora alla Comunità che a sua volta le ha assegnate a persone socialmente disagiate, e i canoni di locazione sono stati sempre regolarmente pagati. Purtroppo mi sa che il tutto è stato, almeno parzialmente, fatto alla “volemose bene”, senza il perfezionamento tecnico e amministrativo di tutti i passaggi.

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    • Si, all’acqua di rose, cioè a parola e stretta di mano… E la cosa mi duole, perchè se finalmente una casa era stata concessa ad una famiglia di disagiati, un cavillo burocratico ha capovolto la situazione. Non voglio giudicare, ma la ripresa video potrebbe essere stata fatta come eventuale prova nel caso in cui fosse finita male. Qualcuno avrebbe potuto assurgere che il ragazzo era stato maltrattato, ed invece con prove alle mani la cosa è diversa… spero di aver ragione su questo lato. Altrimenti cadiamo nel disumano.

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    • Non mi sono fatta capire. Di sicuro l’intrusione ha inciso molto sulla sensibilità del ragazzo tanto da indurre le crisi, ma per sfatare ogni dubbio avranno creato l’alibi. almeno credo.

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  1. Senza parole. Non si può separare una madre da un figlio così soprattutto in maniera brutale.
    Lo stato in queste situazioni ti abbandona perché é troppo occupato ad accogliere gli emigranti. Scusa ma sono una delle tante italiane donna e mamma che si è stufata

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    • Siamo in buona compagnia… io non ce l’ho neanche coi migranti (quelli veri…), ma su come vengono gestiti, e soprattutto con un governo che lascia il proprio popolo, persone che hanno dato il sangue allo Stato, solo, in stato di bisogno, completamente abbandonato a se stesso.

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    • Purtroppo la povera gente viene sbattuta fuori di casa in questo modo ma non dimentichiamoci che molti o quasi tutti i politici hanno attici ville aerei privati pagati con il nostro sudore. Per non parlare della chiesa e dei mega appartamenti extra lusso di certi cardinali.

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    • Non possiamo cambiare il mondo, ma abbiamo il dovere di cambiare almeno qualcosa, di non restare inermi pensando “tanto è così”, ma di fare tutto il possibile per far sì che, nel nostro piccolo, un piccolo miglioramento, un cambiamento, riusciamo ad apportarlo.

      Per questo ho chiesto, se volete naturalmente, di condividere, magari mettendo il tag Virginia Raggi, affinché in qualche modo questa richiesta di intervento le giunga.

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  2. Purtroppo non me ne stupisco, la macchina burocratica macina tutto anche il buon senso…perché costringere a separarsi due persone che non vogliono e dopo tanti anni di convivenza?😨

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    • Non è soltanto che non vogliono, direi che c’è una buona parte di “non possono”: separarle in queste condizioni significa ucciderle, ma ucciderle lentamente e dolorosamente. Capisco la povera donna che si voleva togliere la vita subito, esiste un limite oltre in quale uno non ce la fa più.

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    • Hai perfettamente ragione ormai non “possono” più dividersi…
      A proposito di questo fatto, cito le parole di un mio amico disabile perché credo siano quanto mai vere: “questo è un periodo in cui la nostra categoria è presa di mira.
      Succede così quando le cose vanno male: è la legge del branco, se la prendono col più debole, non gli cambia sostanzialmente niente , ma si sentono più forti. ”
      Un saluto carissima 😊

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