La reciprocità è fondamentale

Renato Zero - la reciprocita è fondamentale

Se ne parlava giusto ieri con una mia amica a proposito della visita al mio ex. Lei, al contrario vostro, sostiene che io abbia fatto male, malissimo, che lei ritiene che se una persona ha deciso che non vuole avere più a che fare con un’altra basta, che senso ha cercarla?

Per carità, io sono la prima ad adottare il motto “Ama chi t’ama e segui chi ti chiama”, e non tanto per orgoglio, quanto perché un qualsiasi rapporto con una qualsiasi persona è ovvio che si nutra di reciprocità e che non abbia senso se è unidirezionale ma…

  1. Quello del mio ex marito è un caso del tutto diverso, su cui tornerò.
  2. Per quanto riguarda gli altri, per me rimane sempre inaccettabile il fatto che uno faccia un grosso investimento affettivo, il che implica anche di tempo e generalmente anche economico, su una persona che ricambia spontaneamente il rapporto, che sia d’amore, d’amicizia, di collaborazione lavorativa, di buon vicinato, quello che volete, e che, dopo un’interazione di anni, uno si svegli e decida che è tutto finito, che il rapporto con l’altro non gli interessa più, che volti la faccia e si trasformi all’improvviso in un perfetto estraneo e l’altro debba abbozzare e basta perché quello “ha deciso così”: non sta né in cielo né in terra! L’essere umano NON E’ UN GIOCATTOLO da buttare in un angolo quando si è finito di giocare: nessuno obbliga nessuno a frequentare nessuno, ci mancherebbe, ma UNA SPIEGAZIONE, un chiarimento circostanziato è d’obbligo tra esseri umani e civili. L’ho sempre pensata così, continuerò a pensarla così fino all’ultimo dei miei giorni, ho pianto per le persone – per fortuna poche – che sono scomparse dalla mia vita senza un perché, ho raccolto lacrime di altri che erano stati abbandonati da amanti – ma soprattutto amici – di una vita senza conoscerne il motivo, e io questa gente non la reggo, la ritengo vile e indegna e non credo che qualcuno potrà farmi cambiare idea in proposito: gli esseri umani hanno sentimenti, ‘sta gente, se vuole avere questa libertà, si faccia gli amici virtuali (non intendo quelli del mondo virtuale, che sono pur sempre persone in carne ed ossa, intendo proprio virtuali, finti, puro software immune ai sentimenti) e non scassi l’anima alla gente che un cuore e un’anima, al contrario di loro, ce l’hanno.

Torniamo al mio ex marito, intanto era stato avvisato della mia intenzione di visita prima della mia partenza e l’aveva accolta con gioia. Pochi sanno la nostra storia, né mi va di raccontarla, ma è un uomo che mi ha lasciato, secondo me, per puro bluff, pensando di poter tornare indietro quando voleva, e la situazione gli è sfuggita di mano, impedendogli di tornare indietro.

Trovandosi in difficoltà per mille motivi, gli ho sempre portato un minimo di aiuto: non andavo certo a imporgli la mia presenza o proporgli inauspicati ritorni (anzi, l’ho più volte dovuto rimettere al suo posto, anche davanti al giudice in fase di divorzio, perché al ritorno semmai ci mirava lui), ma solo a “comprare” le sue opere, che gli assicuravo di rivendere, mentre per lo più o andavano in regalo o si accatastavano a casa mia prive di destinazione. Il tutto ovviamente per aiutarlo salvando il suo amor proprio. Successivamente ho prima diradato le visite perché ormai avevo la bambina (tra le altre cose mi venne anche a trovare in clinica quando partorii), poi interrotte del tutto per un cessato bisogno da parte sua e incessante insofferenza alla sua presenza da parte mia.

Ora, dopo anni, a fronte di rovesci del suo stato di salute così gravi, una visita di pura cortesia – che per me comunque è stata fonte di sofferenza – non la vedo in nessun modo fuori luogo.

Per il resto, anche con Xavier, nonostante il dolore infinito che ancora provo (con tutto il corredo di anatemi nei confronti della subdola e infame Pdf), ho messo un muro tra quello che era il tentare di recuperare un’amicizia importante e quella che alla fine è stata una presa d’atto della realtà: davanti al Padreterno poi ognuno racconterà la sua storia e renderà conto della propria coscienza e delle proprie scelte.

Annunci

13 thoughts on “La reciprocità è fondamentale

  1. Ognuno ha le proprie idee, ovviamente, e come tali vanno rispettate… l’unica cosa che mi sento di poter aggiungere per quel che mi riguarda è che stabilire qualsiasi tipo di regola universale (sia essa un divieto o il suo opposto) in situazioni “sentimentali” (il virgolettato è dovuto al fatto che intendo includere non solo i rapporti d’amore) e precludersi di fatto la possibilità di cambiare idea o punto di vista per una sorta di preconcetto stabilito in precedenza in nome di qualsiasi legge o religione possibile temo non abbia mai molto senso.

    Se non vivessimo nel tempo e nelle spazio, se ne corso della nostra vita le infinite variabili non mutassero il nostro modo di vivere e vedere la vita allora, forse solo allora potrei comprendere… in questo caso temo che ogni assolutismo sia soggetto al massimo al pochi istanti in cui viene stabilito.. siamo esseri umani, esseri dinamici che mutano nel tempo pensare di poter evitare tutto ciò, a mio parere, significa essere lievemente presuntuosi in primis nei nostri stessi confronti, del nostro cuore e della nostra anima… io per questo parlavo di integrità… dell’integrità dei nostri sensi, che a loro modo ci comunicano e consigliano, ma che con la mente non siamo sempre in grado di interpretare al meglio… daltronde non fosse così complicato, forse saremmo già estinti… 🙂

    Mi piace

    • Qui non stiamo parlando di preclusione del cambiare idea, semplicemente del dovere di comunicare il cambio d’idea, perché avere un grande amico/grande amore/collega-amico in rapporto di collaborazione e complicità/vicino di casa gentile/etc. e trovarsi all’improvviso un estraneo che sembra neanche conoscerti è un’esperienza oserei dire traumatizzante, ma purtroppo pare sia un uso molto diffuso.

      Mi piace

    • veramente io mi riferivo alla frase della tua amica “se una persona ha deciso che non vuole avere più a che fare con un’altra basta, che senso ha cercarla?” il senso è proprio nel cambiare idea, nell’essere dinamici, nel valutare e rivalutare…
      quindi a me sembrava che si parlasse si di preclusione del cambiare idea…

      Mi piace

    • Non conoscendo la tua amica non posso esprimermi però il pensiero che mi sono fatto era in questa direzione…

      Mi piace

  2. Ciao!
    Il punto due del tuo discorso mi ha molto colpito. Finalmente qualcuno che la pensa come me!! Spesso davanti a gente che sparisce senza perché mi sono sentita dire “non è obbligato/a a dare spiegazioni”. Come se tutto fosse usa e getta

    Mi piace

    • Sul mio blog troverai fiumi di post sull’argomento: sono obbligati a dare una spiegazione eccome, anzi, lo sarebbero, perché se non lo fanno non è che uno possa mandare la polizia a prenderli, trattandosi di un obbligo morale, ma certo sono persone codarde e ingrate. A volte forse sono solo sofferenti, ma non è un buon motivo per rendere sofferente anche l’altro, a cui sostenevi di tenere.

      No, le persone non sono usa e getta, e chi si comporta in questo modo è – salvo eccezioni – un vile che non merita nulla. Dico ‘salvo eccezioni’ perché nulla è assoluto, ci possono essere magari casi particolari in cui “dire” è difficile o sconsigliabile, ma è sempre possibile allentare senza voltare la faccia e non dare più neanche il buongiorno, non rispondere più al telefono, etc. etc. etc.

      La gente si fa i film si crea le storie nella propria mente, si autosobilla, se la racconta, e poi agisce di conseguenza come se gli altri dovessero conoscere, per emanazione, quello che è passato loro nella testa. Deprecabile, assolutamente abietto.

      Liked by 1 persona

    • Sono perfettamente d’accordo con te! Anche se negli ultimi tempi ho cominciato a pensare che probabilmente davvero un motivo non ce l’hanno. Si svegliano una mattina e decidono così. Eppure noto che di venire abbandonati succede, più o meno, sempre alle stesse persone. Mentre difficilmente loro ricevono la loro stessa medicina

      Mi piace

    • E’ una questione di sensibilità, probabilmente certe persone sono incapaci di volere bene davvero, e neanche considerano il fatto che qualcuno glielo voglia, non si rendono conto di essere importanti per qualcuno, e forse questa è la cosa più triste.

      No, un motivo ce l’hanno sempre, ma forse è davvero qualcosa cui non sono in grado di dare un nome, e per questo fuggono. Forse è una sensazione di disagio, che potrebbe anche essere una sensazione d’inadeguatezza, e in realtà è il sentimento d’invidia quello da cui vogliono fuggire. Quale che sia il motivo, il dolore che causano resta.

      Liked by 1 persona

    • Mi piace molto il modo in cui parli (o in questo caso scrivi). Affronti argomenti non facili (Perché quando si parla di sentimenti non c’è nulla di facile) in modo lucido e lineare.
      Sarà un piacere continuare a leggerti!

      Comunque sì, forse non sono capaci di dare un nome al loro motivo. Probabilmente perché non conoscono le emozioni nella loro interezza

      Mi piace

  3. Continuo a pensare che hai fatto bene. Sugli investimenti affettivi “andati a male”, certo fanno male, malissimo. Hai la sensazione di essere stato usato, di aver buttato tempo e sentimenti, ma non lo sai mai prima. E purtroppo la soluzione non esiste!

    Mi piace

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...