Di poligamia

poligamia

Non ho approfondito la notizia, tanto ora sono qui solo per scherzare, ma pare che la comunità islamica ora voglia che sia riconosciuta, in quanto diritto civile, la poligamia.

Che io, se parliamo di quella unilaterale in cui è solo l’uomo che può prendere fino a quattro mogli (con rispettive fino a quattro suocere), non sarei neanche contraria. Infatti, dal momento che il matrimonio è stato spogliato di qualsiasi significato e valore tradizionale, ma fatto passare come la ratifica e il riconoscimento pubblico del folle amore, dove è scritto (il famoso “E dove è scritto?” “E chi l’ha detto?”, vessillo di tanti polemici rompicoglioni) che una debba amare una persona sola? Quale grande prevaricazione essere costretti a scegliere? Non è giusto essere costretti a scegliere, nessuno può imporci il dovere di decidere, abbiamo diritto a tutto e basta e quindi, se ne amo così intensamente tre o quattro, ne sposo tre o quattro, dov’è il problema?

Beh, il problema per una donna è che quattro uomini non si reggono, dopo tanto che la donna ha fatto per la sua liberazione e la sua emancipazione mettergli quattro mariti a carico sarebbe una cattiveria. E poi c’è la solita storia, mater certa, pater incertus, il figlio ha diritto alla certezza delle origini e blablablà, quindi escludiamo senz’altro questa forma di poligamia, ma come essere ostili al suo contrario?

Come non favorire la donna permettendo che divida il fardello con altre fino a tre consorelle, farle raccogliere da terra solo un paio di calzini sporchi su quattro, un paio di mutande su quattro, buttare un rotolo su quattro di quelli finiti della carta igienica lasciati dai signori maschi in terra al bagno?

E poi, dopo anni di vessazioni, dopo che per millenni abbiamo ricevuto dall’uomo tante prevaricazioni, vogliamo toglierci la soddisfazione di imporgli quattro suocere e il quadruplo di giri per shopping?

E allora, ben venga la proposta, dividiamo per quattro le nostre pene (e vabbè, tanto la battuta la fareste voi, anche il nostro pene), e moltiplichiamo per quattro i suoi supplizi: femmine, all’arrembaggio, non più sette spose per sette fratelli, ma quattro a testa, e la maggioranza vince!

Che poi, se non è un problema il sesso dei coniugi, perché dovrebbe esserlo un numero?

PS: voglio ridere la sera in cui tutte e quattro le mogli avranno il mal di testa…  😆

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31 thoughts on “Di poligamia

  1. Ma và và…..la le donne sono succubi tutte brave e zittine, ma qui da noi ti voglio vedere farne stare 4 insieme….per lo stesso uomo poi….si strappano i capelli dopo un’ora! 😛

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    • Diciamo che si potrebbero utilizzare delle strategie, già d’altra parte ampiamente messe in pratica di fatto: ognuna in una casa diversa, occhio non vede, cuore non duole! 😛

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  2. E se tradisce le quattro donne legittime con una quinta fuori dal matrimonio? Le quattro chiederebbero divorzio e mantenimento? Mah, passi Ciò che tu hai detto, ma una cosa mi inorridisce (e lo so, forse se avessi vissuto nel medioevo mi sarei trovata bene!). L’idea di (mi si lasci passare la volgarità, casomai ti pregherei di cancellare il commento) scopare con un uomo che poco prima ha piazzato il suo uccello nel corpo di un’altra, l’idea di essere infettata con i liquidi di un’altra (e non mi dire che esistono le docce perché è l’idea stessa che a me fa ribrezzo), l’idea che lui abbia intenzione di farmi provare piacere allo stesso modo utilizzato per altre donne… No, non reggerei. Non reggerei all’imbarazzo, all’idea stessa che il suo corpo abbia sfiorato qualcun’altra qualche attimo prima. Sono antiquata, ma una volta Piero Angela disse che l’attaccamento monogamico della donna nei confronti di un’uomo è dovuto al fatto che lei reputa di suo possesso le cure, le attenzioni (sessuali e non) che il maschio riserba nei suoi confronti. Sapere che quello stesso atteggiamento, quelle stesse attenzioni siano state prestate ad un’altra persona fa scattare la scintilla della gelosia. La spiegazione di Piero Angela nei confronti dell’uomo (perché un uomo non accetta il tradimento della donna) te la risparmio, ma sappi che mentre noi siamo sentimentaliste la loro scusa è legata al possesso carnale.

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    • La penso esattamente come te, tant’è vero che, nel racconto dei maltrattamenti che una mia conoscente subì dall’allora marito, quello che più mi colpì e mi schifò è che lui, di ritorno dall’accoppiamento con prostitute, tornava a casa e la obbligava a rapporti con lui: a lei faceva schifo, piangeva, implorava, ma non c’era niente da fare.

      Io aborro il tradimento non soltanto per l’aspetto sentimentale e della fiducia tradita, ma proprio “tecnicamente”: quando mangio nel mio piatto, devo essere più che sicura cha stia mangiando in un piatto pulito, credo che sia il minimo sindacale di rispetto per l’altro.

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    • Menomale, pensavo fossi una “antiquata”. So che attualmente si sta cercando di riconoscere più possibili libertà, ma nel mio personale l’omo deve essere mio e non deve avere altra (tutt’al più – è nella natura proprio del maschio – un porno ogni tanto è concesso). Ecco perchè il tradimento non lo sopporterei.

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    • Il tradimento è abietto, comporta tradire la fiducia, mentire, mettere a repentaglio la salute propria e del partner, e poi secondo me è sintomo di una superficialità mostruosa. A volte può essere semplicemente segno di debolezza, ma insomma, non è che nessuno aspiri ad avere accanto un partner debole!

      Poi, ovviamente, i casi della vita sono tanti.

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    • Sono rimasta scioccata dalla storia della tua amica e per un attimo mi sono immedesimata nella situazione. Cosa ho provato? Disgusto. Però una cosa lasciamela sottolineare, altrimenti passo per bigotta inutilmente.
      Quando ho intrapreso la mia storia con il mio ragazzo ero vergine in tutti i sensi. L’unica porcata a cui ero giunta fu un bacio distesa sul sedile posteriore di un’auto con il “fedifrago” della mia migliore amica. Lui tentò di spogliarmi e così via, ma alla fine vinsi io. Non volevo che mi si vedesse nuda e non volevo essere toccata da uomo di cui non fossi sicura che sarebbe stato mio al 100%. Il mio ragazzo, al contrario, proveniva da una storia “seria” (un annetto circa di fidanzamento non è da considerarsi storia seria rispetto a sette anni e poco più), e da relazioncine precedenti. Avrebbe dovuto farmi schifo la cosa, sicuramente negli anni precedenti avrà avuto le sue esperienze (che non ho voluto assolutamente sapere) e non credo che frequentasse ragazze solo per ammirarle. La cosa avrebbe dovuto disgustarmi, ma sono andata con l’idea che ognuno nella propria vita ha delle esperienze e a prescindere se vadano bene o male, esse non devono compromettere le relazioni successive. Inoltre una donna non può pretendere (e ciò mi duole) di trovare un uomo ancora vergine (non esiste a 40 anni, figuriamoci a 18 o a 23 anni), a meno che non si butti a capofitto su qualche adepto cattolico (fanatico a tal punto da votarsi alla castità assoluta), per giunta brutto o puntare su un ragazzino appena sbocciato. Quindi ho ingoiato il boccone e ho accettato il fatto che nella sua vita passata ci fosse almeno una persona che si sia mostrata nuda davanti ai suoi occhi. Rimane il fatto che, instaurata una relazione, ci si impegna entrambi alla fedeltà reciproca, al donarsi completamente l’un l’altro senza sentire il bisogno di appagare le pulsioni sessuali altrove. Altrimenti, se la cosa non dovesse piacere, rimane la libertà di ciascuno di fare ciò che vuole, e quindi arrivederci e tante grazie.

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    • Guarda, io sono una tipa gelosa (non in senso patologico!!!), l’uomo libertino non l’ho mai lasciato neanche avvicinare, anche perché non è che mi attiri l’uomo pubblico, per tutti i motivi che abbiamo detto, quindi ti capisco benissimo. Piuttossto non capisco la tua frase ” (non esiste a 40 anni, figuriamoci a 18 o a 23 anni),, forse volevi dire il contrario, “non esiste a 18 o 23 anni, figuriamoci a 40”?

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    • Un ultima cosa. Credo abbia scritto qualcosa di sbagliato nel commento è la frase potrebbe passare per una di dubbia interpretazione. Non vorrei che la considerazione passi per pedofilia. Il ragazzo vergine è difficile da trovare ma a ciascuna età è giusto avere il partner adeguato.

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  3. E ci credo che per te quattro uomini siano un’ipotesi da aborrire, un Attila è già troppo!
    Ma anche l’eventualità opposta, che poi è pure situazione reale in certi paesi dove la poligamia è tranquillamente e legalmente praticata, credo che da noi sia comunque impraticabile.
    E’ pur vero che per tanti uomini, come diceva tanto tempo fa un mio collega: la donna è tutto quello che sta attorno ad un buco (dispensatemi dall’essere più preciso, perchè immagino capiate benissimo a quale intendesse riferirsi), come pure il fatto di coloro che, lasciando perdere altre valutazioni al riguardo, quando non basta una donna sono quelli che contribuiscono ad alimentare la clientela del sesso a pagamento.
    Sarebbero, anzi, dovrebbero essere per prime le donne, con piena ragione, ad opporsi ad una simile e degradante prospettiva, sebbene qualche piccolo vantaggio potrebbero pure trovarlo e non parlo solo del non aver più bisogno di farsi venire l’emicrania a comando.
    Nei paesi dove è praticata la poligamia la donna è spesso serva, per non dire schiava ed oggetto a disposizione del maschio padrone, il mascheramento che devono portare ne è una conferma.
    E’ vero che certe leggi sono più frutto del cervello che sta dentro la patta dei pantaloni, che quello della calotta cranica, però io non immagino nemmeno si possa arrivare, magari in nome di una sbandierata integrazione, ad una simile e masochistica sudditanza culturale che azzererebbe il frutto di secoli del nostro sviluppo socio culturale.
    Pensate anche a quanti luoghi comuni verrebbero spazzati via, pure il nostro stesso concetto di amore con tutto il mondo di consuetudini, contesti e modi di esprimerci
    Sotto un altro profilo cerco solo di immaginare come diventerebbe esponenzialmente arzigogolato il nostro codice civile e ritengo molto preferibile continuare con il ridotto numero di matrimoni che oggi vengono ancora celebrati.
    Ma poi, anche come uomo, dico che spesso una moglie basta ed avanza!

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    • Penso che la frase completa dei tuoi colleghi sia che la donna è tutta la parte INUTILE intorno a un buco, è una frase che dicono spesso anche qui, battuta vecchia e decisamente sessista: d’altra parte molte donne ricambiano con la battuta che non si sposano più perché hanno capito che per avere la salsiccia non occorre tenersi tutto il maiale, e come pesantezza di battuta mi sa che siamo pari…

      Scherzi a parte, certo che da un punto di vista legale sarebbero situazioni assai complesse da gestire, tant’è vero che, se non vado errata, la poligamia è in uso in paesi dove le donne non hanno alcun diritto: qui ce li vorrei vedere questi poveri uomini con quattro assegni di mantenimento da dare, orari di visita per ognuno dei 36 figli (‘sta gente ha una media di otto figli per moglie), senza contare le seconde nozze (che nella fattispecie sarebbero quinte, seste, settime e ottave!).

      Una moglie basta e avanza? Dipende? Ci sono quelle che bastano perché sono donne complete e appaganti, e quelle che bastano e avanzano perché sono esasperanti… ma mi sa che ti riferivi al secondo tipo 😉

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  4. Oh my god, che cosa complicata… poniamo che quattro donne possano liberamente avere quattro uomini e viceversa, esponenzialmente tempo qualche anno (forse decennio) saremmo tutti un enorme famiglia… e come si fa ad accettare un fratello che non condivide nulla della tua esistenza?? sangue del tuo sangue diventerebbe semplicemente figli di sangue misto… interessante….

    detto ciò… ciò che io non riesco proprio mentalmente ad approcciare è la necessità di stabilire una regola che gestisca o determini linee guida che poi, chi le vuole, le invoca a nome della “libertà”….

    ma di fatto se esiste un uomo che vuole avere veramente 4 mogli, o una donna che vuole avere 4 mariti e gli stessi riescono a trovare 4 elementi consenzienti e concordanti.. sarà poi così assolutamente determinante, in nome della libertà cercare questo riconoscimento globale??? io ho sempre pensato che chi vuole veramente la libertà se la prende senza che questo venga dichiarato pubblicamente da un entità o istituzione che poi quando comoda di meno non viene rispettata….

    voglio dire se ci sono persone che mentalmente hanno questa filosofia di vita e incontrano quelle necessarie a renderle applicabili non hanno forse già realizzato il loro sogno?? serve davvero a loro qualcuno che glielo comunichi???

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  5. Fissate come siamo noi per l’indipendenza, andremmo tutte a lavorare e lui starebbe a casa bello tranquillo… non so. Sta cosa della poligamia non mi convince. Ma neanche al contrario, 4 uomini da sopportare… no.
    Se me l’avessero detto in fase pre-convivenza, avrei visto solo lati positivi. Ma ora non mi fregano!!

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