Cinque parole di poesia

libro penna candela tazza

Do volentieri seguito al post di Marisa per promuovere una specie di gioco che qualche tempo fa ogni tanto facevamo.

Si tratta, in sintesi, di comporre un testo utilizzando cinque parole – silenzio guardai con tuttavia infinito – e traendo ispirazione dall’immagine riportata nel post.

Questo il contributo di Marisa:

ASCOLTO NEL SILENZIO LE TUE PAROLE

Ascolto nel silenzio le tue parole
lievi
come fiocchi di neve
cullati dal vento.
Sento nel petto i battiti del cuore
forti
come cavalli al galoppo.
Ricordo il tuo sguardo
triste
mentre andavi via
come un ladro nella notte.
Ti guardai.
Hai rubato la mia anima,
dissi,
mentre parole bagnate di lacrime
con rabbia uscivano
dalla bocca orfana dei tuoi baci.
Ho scritto la parola fine
sulle pagine della nostra vita.
Non tornare, spettro dell’amore che fu.
Lasciami nel mio dolore,
svuotata
come una tazza di tè bevuta
fino all’ultima goccia.
Grido nel silenzio l’odio
infinito
che non si spegne
come candela al vento.
E continuo ad amarti,
tuttavia.

E questo il mio:

Amavi il silenzio, così mi dicesti.
Entrasti nella mia vita da una tastiera
e no, mi dicevi, il telefono no,
m’imbarazza parlare.

Mi mandasti poi una tua foto: io la guardai,
chiedendomi della tua voce.
Ero tanto curiosa,
rispettai tuttavia il tuo silenzio.

Con il tempo il silenzio si ruppe
e riempii la tua vita di parole:
ti rubai il tempo e ti donai il mio,
ti rubai parole e ti donai le mie.

Poi quell’incontro, e precipitasti
via da me, in un silenzio infinito.
Sono ancora smarrita,
muta, in attesa.

(Diemme, 5/06/2016)

Nota per Marisa: ho cambiato qualcosa rispetto a quella lasciata da te ma sai com’è, come diceva qualcuno in un film di Totò (che, mi ricordo, esercitava la professione di “copista”), una persona intelligente non ce la fa a copiare qualcosa tale e quale, senza cambiare una virgola! 😆

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15 thoughts on “Cinque parole di poesia

  1. Che bei versi … e quanta malinconia, non fine a se stessa, ma libera di vibrare nel più bello dei mondi possibili ! Essì, mia @Diemme cara, OGGI NON HO CHE UNA CANTO … E CANTO D’ AMORE PER TE ….. 😀
    .

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    • Ti ringrazio ma so che i versi non sono bellissimi, come ha anche detto Marisa nel suo blog relativamente ai suoi, un po’ il condizionamento di farci entrare le cinque parole richieste c’è, ma insomma, si fa quel che si può 🙂

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  2. Peccato che tra le cinque parole ci fosse “tuttavia”, non so perché, ma mi suona come una parola non da poesia. Marisa l’ha “finalizzata” dandole un senso come di rottura ed apertura al futuro, tu l’hai “centrata” a far da spartiacque. Tuttavia sono lo stesso delle composizioni che fanno capire che sapete bene come generare poesia.
    Chissà se il silenzio infinito si interromperà mai!?!

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    • Non lo so, al momento per la verità non credo, forse dovrebbe andare sulla luna come Astolfo a ritrovare il senno (che però era di Orlando, mi sembra 😉 ).

      Ne parlavo con un mio amico, che lo conosce, e ne abbiamo dette tante. Lui ha proposto di fare il primo passo, e io gli ho elencato quanti ne ho fatti, ho percorso chilometri per andargli incontro. Poi mi ha detto che forse dovrei smettere di parlare male della Pdf, e questo no, non è possibile, una vipera del genere per me è e rimane imperdonabile.

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  3. Debbo smentirti, mia cara : bellissimi sono i versi ( e bellissimi quelli di @Marisa ) che hai scritto, e li riguardo soffermandomi sulle parole chiare IN – SILENZIO GUARDAI – TUTTAVIA – INFINITO, permettendomi di inserire ( eh … il cuore, chi mai lo fermerà ??? ) : IN ( -sieme a te nel ) – SILENZIO ( che ci avvolgeva ) – GUARDAI ( nei tuoi occhi colmi d’ amore ) – TUTTAVIA ( e comunque, smarrendomi nell’ anima tua pellegrina ) – INFINITO ( apparendomi questo misero e opaco e amarissimo atomo che calpestiamo ) !
    Si bellissimi versi, lo ribadisco … mentre ringrazio te e @Marisa, per averli voluti condividere insieme a noi indegni ( ma sinceri ) vostri lettori ed elettori ! 😀

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  4. Riemergo dai pressanti impegni di fine anno scolastico (in realtà di fine lezioni perché di lavoro per noi docenti ce n’è ancora tanto!) per ringraziarti, sperando di poter continuare con altre immagini e parole. Tuttavia mi spiace per la scarsa partecipazione dei poeti blogger, qui e sul mio blog. Magari in futuro…

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    • Guardai il tuo post con simpatia e m’immaginai che, riproponendolo, il contributo dei miei lettori sarebbe stato infinito. Tuttavia, nonostante le mie speranze, passò praticamente sotto silenzio: pazienza, vuol dire che la nostra è un’arte rara, e ciò ci rende più preziose!

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