Quelle che tornano

Copertina Martina Buzio

Beh, il discorso è lungo, lunghissimo, tante cose mi si accavallano nella mente e non riesco a dar loro un’ordine.

Il titolo gira nella mia mente da tanto, vi ho molto parlato di persone che se ne sono andate, ma questo arco della mia vita è invece caratterizzato da persone che tornano.

Qualcuna del tutto inaspettata, altre cercate, altre… boh, è capitato. Una no, amicizia troppo importante, almeno da parte mia, e quindi la ferita ancora aperta, fa meno male ma non ce la fa a rimarginarsi e no, non voglio sfruculiarla, non ricercherò né, al momento, sono ricercata.

Ma come è il mio rapporto con quelle che sono tornate? E perché sono tornate?

Forse vale la pena di partire dalla seconda domanda: non lo so perché sono tornate, né si sono curate di dirmelo.

Dico, vi pare una cosa accettabile? Se ne vanno in silenzio, non dico senza una ragione, ma sicuramente senza una spiegazione, se la chiedi incontri il silenzio, a volte persino risposte aggressive, violente, cattive e poi, magari dopo anni, tornano come se nulla fosse, a volte esprimendo stima, affetto, persino gratitudine, altre un po’ restie, magari con lo stesso feeling di un tempo, ma con una minore spensieratezza, forse velata dalle esperienze di quegli anni in più, e allora la cosa non decolla, non più, e il ritorno serve solo a dileguare il rancore, a trovare un posto alla rabbia tra cuscini di pace.

Ma poi ci sono altri ritorni, pure inaspettati, stavolta non mi riferisco alla mia vita ma alla blogosfera.

E’ il caso di Solindue, antica blogger con cui entrai ben presto in rotta di collisione per mille e un motivo, persona che tutto sommato stimo anche, e che è tornata ieri per comunicarci che, “Oh cielo!”, in questi anni d’assenza, in cui sono successe tante cose, ha scritto un libro, che l’amico Arthur si è precipitato a recensire.

Beh, io non lo posso recensire perché non ho avuto occasione di leggerlo né, chiaramente, l’avrò in futuro, ma v’invito a leggere la recensione di Arthur e, perché no, anche a comprarlo: per quanto mi ricordo con la scrittura ci sapeva fare (anche se secondo me i toscani partono avvantaggiati), e potrebbe essere una piacevole sorpresa.

E allora, auguri a Sol per la sua pubblicazione, e auguri per il prosieguo della loro vita alle altre amiche tornate, che realizzino i loro sogni, che sia lontano o vicino a me, non potrà che farmi piacere.

Io, di mio, continuo la mia vita, con qualche pezzo in meno ogni tanto, ma direi più spesso con qualche pezzo in più.

Un abbraccio a tutti!

Annunci

28 thoughts on “Quelle che tornano

  1. Io nel tempo sono arrivata alla conclusione che i rapporti forti e duraturi sono un privilegio cui poche persone e poche volte hanno accesso.
    Dopo avere perso quasi tutti i miei amici nel momento in cui la mia vita e la mia persona hanno deviato rispetto a un cammino che mi accomunava a loro e mi rendeva come loro, mentre ho ritrovato persone che credevo di avere perduto, anzi di non avere mai avuto affianco, mi si è palesata la natura dei rapporti umani, dove ben poco è prevedibile o scontato.
    Le nostre vite sono fragili ed effimere e noi cambiamo con esse per cui non possiamo mai dare nulla per scontato o dovuto, tanto meno l’amicizia o l’amore.
    L’unica cosa che possiamo fare è gioire di ciò che abbiamo e siamo…
    Io non sono più risentita verso quegli amici che non hanno più risposto a mie chiamate o messaggi, è vero che non avevamo più modo di continuare il nostro rapporto come prima e se non erano disposti o capaci ad adattarsi a una nuova amicizia avranno avuto le loro ragioni che rispetto.
    Certo sogno che un giorno questo cambi perché a volte ammetto che mi mancano come mi mancano quei momenti passati con loro….😊un abbraccio 🌼

    Mi piace

    • Ema, io non credo che tu debba avercela con chi se n’è andato per due motivi: può essere fossero persone che non ce la facevano a sopportare il dolore della nuova situazione, ce ne sono di persone così, fragili, deboli, quello che ti pare, ma io ho capito col tempo che la debolezza è una condanna, non una libera scelta di cui chiedere conto. Può darsi invece che fossero falsi amici, superficiali, interessati, e allora meglio che se ne siano andati, è soltanto tanta zavorra in meno e tanto tempo in più.

      Mi piace

    • La vita è in un continuo rimescolarsi: rapporti si interrompono, altri si creano, altri ancora fluttuano fra alti e bassi… tutto scorre, anche le colpe che attribuiamo ad altri o a noi stessi perdono pian piano d’intensità.. e così è giusto che sia.
      E’ l’imperfezione umana che dobbiamo comprendere, se non addirittura amare (come anche disse un personaggio ben più autorevole di me, se non erro).
      La benevolenza verso l’imperfezione, sia nostra che altrui, ci supporta nel nostro incredibile viaggio di vita, ci consente di andare avanti.. comunque, con un sorriso.

      Mi piace

  2. Ormai lo sai come la penso a questo proposito…..sarebbe solo un “rattoppo” venuto male, meglio lasciar perdere in partenza, ognuno per la sua strada e buona vita 😉

    Mi piace

    • Io continuo ad essere convinta che ci siano dei rattoppi che vengono bene. La vita ti cambia, tutti sbagliamo e tutti meritiamo una seconda opportunità e poi, pure se la persona che ha sbagliato non la meritasse, quella che è diventata anni e anni dopo potrebbe essere tutt’altra.

      Liked by 1 persona

  3. Credo che bisogna sempre tentare una via per riprendere ciò che si era perduto, ma solo se c’era qualcosa d’importante. Alle volte potrebbe sembrare un rattoppo, come dice Silvia, ma se si è convinti e soprattutto se si ha voglia, perché non tentare?

    E poi… non mi aspettavo che pubblicassi un post con il libro di Martina, ti ringrazio per questo, che ritengo un ulteriore passo avanti nei rapporti con le persone. Ma a prescindere il mio essermi “precipitato” a recensire il libro – mannaggiatte!!! -, l’ho letto e mi è piaciuto davvero, come ho scritto Martina ha uno stile che si lascia piacevolmente leggere, quindi mi accodo al tuo invito a comprarlo.

    Ciao e buon fine settimana. 🙂

    Mi piace

    • Non ti aspettavi questo post? Che dirti, “volevamo stupirvi con effetti speciali” 😉

      Se lo ritrovo, magari ripubblico il post che le dedicai anni fa, io credo che lì sia tutto spiegato molto bene, ma non prenderlo con un passo in un improbabile percorso di riappacificazione: io e Martina stiamo benissimo lei per la sua strada e io per la mia. 😛

      Mi piace

  4. Pingback: Le due nemiche | Diemme - Ogni cosa è illuminata

    • Insomma, imparare a vedere la trave nei nostri occhi prima di giudicare la pagliuzza in quelli altrui (ma si può anche trattare di due pagliuzze, due travi, una trave nell’occhio altrui e una pagliuzza nel nostro… 😉 ).

      Mi piace

    • Certo in generale le situazioni sono più complesse soprattutto se abbiamo una rete di conoscenze ampia. Secondo me Agire riflettendo caso per caso sull’ effettiva gravità di certi errori a nostro avviso commessi di solito porta a essere molto meno drastici che “agendo di pancia” e si vive meglio, senza rancori e meno frustrazione…

      Mi piace

  5. E’ vero, nel reale e nella blogsfera c’è chi va, chi mette lo standby lungo, chi torna.E ognuno lo fa a modo suo.
    Non conosco Solindue, almeno non ricordo di averla letta, ma il suo ritorno è piacevole, tutti i ritorni lo sono e mi unisco agli auguri per la sua pubblicazione.

    Dicevo
    nella blogsfera chi va, chi in pausa, chi torna. C’è anche chi non tornerà mai più. Elisabetta, ad esempio. L’ho saputo due giorni fa e, accidenti, …ci si affeziona anche qui, in questo mondo virtuale. Non ti nascondo che da due giorni non faccio che pensare a quella cara zingarafelice.
    Scusami, sono andata fuori tema…

    Mi piace

    • Una cara blogger bolognese, Elisa zingarafelice, Elisa che corre coi lupi, conosciuta ai tempi di WL. Ci comunicò in uno dei suoi ultimi post di una brutta malattia ed è spirata alcune settimane fa.Era una bella persona, seppur conosciuta solo dietro uno schermo. Una persona che non tornerà più.

      Mi piace

    • Comunque io per ritorno non mi riferivo solo all’ambiente virtuale, è nella mia vita reale che in questo periodo ci sono stati dei ritorni, persone con cui c’erano state rotture in passato, a volte palesi a volte mai spiegate, che sono ritornate come nulla fosse o quasi spiazzandomi anche un po’.

      Mi piace

    • Ma dai Marirò davvero?…..Non sapevo niente, mi dispiace tantissimo io l’ho anche conosciuta un giorno, doveva andare da una sua amica a Bertinoro e poi sono venute a Forlì e ci siamo incontrate al parco……era davvero una bella persona, allegra e spontanea proprio come nel blog. Poi abbiamo perso i contatti e non ci siamo più sentite perché disse che aveva bisogno di allontanarsi e stare sola, ora capisco il perché……

      Mi piace

    • Si, purtroppo è vero. Mi ha informata Laura, sa che non sono su FB e la triste notizia è circolata li e sa che ero sua assidua lettrice.
      Bello che l’hai incontrata.

      Mi piace

  6. Pingback: La parola soverchia | Diemme - Ogni cosa è illuminata

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...