Roma e i Romani (volevo dire, i romani…)

Jep-Gambardella-a-spasso-tra-rifiuti-e-degrado

Mi sento un po’ infame a dare la sòla al povero Aquila cercando di convincerlo a trasferirsi a Roma.

In realtà, per carità, tutti dicono che Roma è bella, e per essere bella è bella, ma è davvero caotica e alienante. Che poi, se i romani fossero diversi, il gioco varrebbe pure la candela, ma purtroppo così non è.

Purtroppo i romani (e per romani intendo gli abitanti di Roma, di qualunque provenienza, non esclusivamente i purosangue della mia schiatta  😉 ), sono in troppi casi una manica d’insopportabili incivili.

In parte li giustifico, per carità, Roma non è facile da vivere, le distanze enormi, il traffico ingestibile, capisco che tutto possa diventare stancante, estenuante, snervante, alienante, ma…  c’è modo e modo per reagire!

A Roma ti capita che ti suonano se ti fermi col rosso, ti tamponano se ti fermi col giallo, bloccano le strade parcheggiando le macchine in seconda e terza fila (anche in curva!!!), a volte semplicemente per andarsi a prendere un cappuccino, e tutto il mondo si deve fermare mentre loro fanno degustazione: da impiccarli per i pollici!

Ora, per spezzare una lancia in favore di noi poveri romani, bisogna dire che il trasporto pubblico a Roma è drammaticamente inadeguato e spostarsi in auto è una necessità; quando si arriva al lavoro poi da qualche parte la macchina bisogna pure metterla e allora, come si è soliti dire qui, si “ribattezza parcheggio” qualsiasi spazio possibile. Ho detto POSSIBILE, e la terza fila in curva non è da ritenersi tale (uno spazietto invece tra due cassonetti sì): insomma “ribattezzare parcheggio” significa adibire a parcheggio, in caso di disperazione e impellente necessità, uno spazio che a rigore parcheggio non sarebbe, ma in cui l’automobile comunque non reca disturbo a nessuno: va da sé che la terza fila che riduce l’ampiezza della strada e provoca allucinanti rallentamenti del traffico (procurando ritardi a centinaia di persone) non rientra tra gli spazi utili, e il prendere il cappuccino al bar non rientra tra le impellenti necessità. Quando poi vedi che dieci metri più in là ci sarebbe tutto lo spazio necessario, veramente ti verrebbe voglia di condanare l’incivile ed egoista parcheggiatore alla fucilazione perpetua.

Circolano a Roma automobilisti che, se metti la freccia per spostarti nella corsia a sinistra, invece di agevolare la manovra cominciano a correre come forsennati per impedirti di passare prima di loro, e lo fanno pure gesticolando forsennatamente, quasi potessero fermarti con i gesti (ma intanto ci provano, non si sa mai).

Passiamo a quelli invece che si spostano sui mezzi pubblici, di cui sono grande esperta. E’ vero, riuscire a salire sull’autobus è un’azione di guerriglia urbana, se devi andare al lavoro e hai degli orari da rispettare non c’è altra strada che la lotta senza risparmio di colpi (anche bassi), ma se tu poi i colpi li continui a dare anche sull’autobus, magari spintonando la vecchietta o la donna incinta per accapararti un posto a sedere, la questione è diversa, quella è solo intollerabile maleducazione e deprecabile inciviltà!

Da sottolineare che quelli che spintonano senza pietà anche donne e persone anziane sono spesso uomini, il che mi riempie il cuore di amarezza, oltre a farmi rassegnare alla mia posizione di “single forever“.  😥

Ma il motivo per cui mi infurio con i romani, soprattutto sugli autobus (ma non è che a piedi o in auto siano diversi…), è la loro attitudine a girarsi dall’altra parte quando un malintenzionato prende di petto qualcuno: potrebbero picchiarti, stuprarti, farti qualsiasi cosa, loro tutti prudentemente con lo sguardo vago guardando altrove: quale grande viltà!

Ecco, io ho vissuto anche in un paese (anzi in due), oltre che all’estero, e questo, vi assicuro, non avveniva da nessuna parte!

Ancora un argomento che mi è venuto in mente cercando immagini per illustrare il degrado di Roma: i rifiuti. Non voglio andare ad analizzare chi davvero fa la raccolta differenziata e chi no (io la faccio, e plastica e alluminio li getto non solo nella differenziata, ma anche dopo avere ben lavato e pulito il tutto, e faccio puntate periodiche alle oasi ecologiche per gettare batterie, lampadine, medicinali, cartucce di stampanti, etc…), non entro i merito delle grosse inadempienze del Comune nella raccolta (e, ahimé, temo anche nel trattamento) dei rifiuti, ma quando scendo giù al portone e vedo i materassi abbandonati accanto ai cassonetti, mi sale il sangue alla testa, e se avessi per le mani l’autore del gesto non vi dico che gli farei: ma dico, l’AMA fa la raccolta gratuita dei rifiuti ingombranti, basta fare una telefonata! E neanche quella volete fare? Oltretutto si ha pure diritto un tot di volte l’anno (forse una sola…) al ritiro gratuito persino al piano, quindi quella gentaglia potrebbe essere più civile faticando pure meno!

Mi fermo qua va, che mi si sta facendo il sangue guasto…

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21 thoughts on “Roma e i Romani (volevo dire, i romani…)

  1. Cara Diemme, come sai sono stato qualche mese fa a Roma per poche ore e, nello spostarmi in taxi, alcune delle criticità o pessime abitudini da te descritte, ho potuto rapidamente constatarle pure io. In particolare il parcheggio selvaggio che, ad un bivio, nemmeno lasciava intravedere ci fosse una via sulla quale svoltare (pensare che qui da noi da fastidio l’auto non ben parcheggiata nell’apposita segnaletica) e sopratutto la giuda da “autoscontri” con sorpasso a destra di autobus con già la freccia a destra. Non so quanto costino le assicurazioni a Roma, ma credo si giustifichino prezzi assai superiori, viste quante possibilità di incidenti ci sono.
    Comunque a noi di fuori, quel che spesso piace poco dei romani (per usare un eufemismo) è quell’aria di superiorità che non so se sia un retaggio di Roma imperiale o Roma capitale e sede delle Istituzioni non sempre amate. Comunque se intendiamo la capitale specchio di un paese, credo che non si esca molto bene, qualunque cosa si faccia altrove per abbellire e mantenere in ordine paesi e cittadine e assicurare servizi puntuali e con i costi minori possibili!
    Ma i giudizi generici non impediscono di apprezzare, e non solo, chi lo merita e ciò vale sopratutto per una certa romana, definitasi purosangue, di mia conoscenza! Ciao carissima, un bacione!

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    • Hai detto bene, la guida da autoscontro, con sorpasso a destra quando hai messo la freccia a destra, sorpasso a sinistra quando hai quella a sinistra, slalom tra le varie corsie, taglio della strada pure con insulti all’indirizzo del poveretto cui viene tagliata e così via.

      Siamo supponenti? Questo non lo so. Francamente, non ci avevo mai fatto caso (sarà che non sono il tipo che si fa intimidire), probabilmente ci sono abituata e non lo noto 😉

      Grazie per l’apprezzamento carissimo, rigorosamente reciproco!

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  2. Hai ragione su tutta la linea. Quando ero giovane ho vissuto sulla mia pelle tutto ciò che hai detto riguardo al traffico.Ormai mio marito ed io siamo anziani e lui con difficoltà di deambulazione per cui viviamo vita di quartiere. Al centro non ci andiamo più da quasi 10 anni. Ti auguro un rientro a casa meno caotico. Ciao D.

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    • Diciamo che io oramai riesco a capitalizzare pure il caos, e in autobus leggo libri, socializzo, tengo concioni…

      Scherzi a parte, il problema del traffico va risolto, e io credo che si debba iniziare sia dalla riorganizzazione del trasporto pubblico sia dalla sensibilizzazione dei cittadini romani, che dovrebbero smetterla di prendere l’automobile pure per fare il giro del palazzo! Oltretutto, camminare un po’ di più gioverebbe pure alla loro salute, e magari risparmierebbero pure i soldi della palestra (o del dietologo… 😉 ).

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    • Ho dimenticato di parlare del tampinamento di quando cerchi parcheggio, e degli ingorghi di quando si rompe un semaforo, dei blocchi agli incroci perché tutte le macchine mettono il musetto avanti e non lasciano passare l’altra, causando così stoltamente un ritardo per tutti, se stessi compresi.

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  3. Pienamente d’accordo con te! Io sono di Roma e, stanca di questo caos, sono andata a vivere in provincia. Negli anni però lo stesso degrado si é spostato, facendo crollare anche l’oasi di pace. Per lavoro, poi tutti i giorni raggiungo la Capitale con Trenitalia, che peggiora di anno in anno. Spostandomi poi dalla stazione, per i vari quartieri, con il mezzo pubblico. Anche qui ho notato negli anni un notevole peggioramento!

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    • E anche questo è vero… mano mano che i romani si spostano, si sposta pure la “romanità”: è il progresso, l’urbanizzazione, che io continuo a chiamare alienazione. La situazione trasporti poi è davvero drammatica, tu poi mi dici che anche quella dei treni e allo sbando, non si vede una vita d’uscita.

      A me, quello che fa più paura di Roma, pensa un po’, è proprio l’aria. A tutto il resto m’abituo, ma pensare a ogni fermata, a ogni passo, che mi sto avvelenando, non è decisamente piacevole!

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  4. Chèppoi ( maschile plurale di chèppoo … ) ciò che contraddistingue me da @Donna&Mamm(on)a è, ortre ar sesso, e ar luogo natìo ( Lei … è ‘na fanciullona “noblesse obblige” de Roma centro storico, Yò ‘no stradarolo bborgataro de Roma periferica ), è puro er fatto che, mentre lei cjà ‘na memorja evaporabbile, ‘na memorja bballerina, ‘na memorja consistente e resistente come la neve quanno la mettessive a scallasse ar sole ), yò so’ de sinistra mentre lei ( ma … zzzzsssssssstt, eh ??? Che lei nun se lo vole fà ddì ! ) è de destera, ! 😯
    E pe conclude, ribbadisco che yò cjò ‘na memorja de fero … ahè ma de che stavamjo a parlà ??? Tacci sua … nun me ne ricordo ppjù eppure da quarche parte, che nun me ricordo ppjà l’ averò scritto !!! 👿
    Postescritto : @Aquila ??? Chette riferisci a lo stadio Flaminio ( che sta ar centro ) oppuro a l’ Olimpico ( che tanto centro nun è … ) ??? 😯 Sì venenno Te tutto ‘nzacherato da la fanghija de la varpadanja … come l’ ennesimo bburino che se vjè a fà granne a Roma ( tacci loro a ‘sti pelegrini, che nun spenneno ‘na lira che è ‘na lira ne l’ Urbe … e se limiteno a inebbrjasse de bbellezza ‘aggratise’ ), facce sapè cjò che intennevi parlanno de stadjo a Roma ! :mrgreen:

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    • Io non sono di destra, e non ti dovresti permettere neanche di pensarlo, tantomeno di dirlo pubblicamente senza saperlo. Poi passo a rispondere al resto.

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    • Eccomiti a rispondere. Intanto tu sai che io da una vita non vado a votare, proprio perché non mi rispecchio in nessun partito. Fino a che è esistito un centro, mi sono tenuta su posizioni centrali (una volta un o’ più qua, una volta un po’ più in là, ma insomma, sempre in quell’ambito). Certo, forse perché la mia scuola era rossa come pure molti miei amici, guardavo al comunismo con più simpatia, la vivevo come un’istanza di democrazia e giustizia sociale. Oggi mi sono non solo ricreduta, ma concordo perfettamente con chi dice. “Ci sono due tipi di fascisti: i fascisti e gli antifascisti” e sì, se proprio dovessi scegliere, preferirei i primi, che perlomeno non pretendono di essere diversi da quello che sono e non infinocchiano nessuno.

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  5. E ‘nfatto avessivo scritto che Tu nun le lo vòj fà ddì che …. ehm … sei de destera … ma si vòj io te credo “su la parola” !!! :mrgreen:
    Postescritto : aspettasi tue risposte su er resto, unitamente a quele de @Aquilasbafatore !

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  6. Tutto il mondo è paese su alcune delle problematiche che hai citato. …a Genova complici spazi stretti se non addirittura mancanti girare la città significa non poter contare sui mezzi pubblici che sono insufficienti, sporchi e non accessibili oltre che ovviamente affollati per cui si prende l’auto o la moto, moto che sfrecciano immancabilmente facendo pericolose e incredibili manovre…e una volta arrivati tra code, semafori bruciati e slalom delle auto in doppia o tripla fila trovare posteggio è una sfida anche con un contrassegno disabili; nei posti riservati si trovano i veicoli più impensabili (moto, furgoncini)… finché per disperazione finisci in un posteggio a pagamento ovviamente carissimo in cui fai fatica a trovare posto e dopo avere visto ogni tipo di situazione da contravvenzione non trovi mai un vigile, che non interviene neppure se chiamato…😯

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