Il Maestro e Margherita

Come avrete letto il cavaliereerrante mi ha fatto il liscebusso per la mia sparizione, dovuta principalmente a debolezza fisica e deconcentrazione mentale (e da qui parte il prologo off topic) e non a cattiva volontà  😥

Leggo con piacere tutti i vostri commenti, e appena mi sarò ripresa risponderò a tutti, ma al momento non posso proprio, rischierei di cominciare, rispondere ai primi due o tre, e poi dover smettere e non riuscire più a riprendere il filo.

Conto quanto prima di riuscire a fare tutti gli accertamenti al fine (speriamo!) di escludere ogni ipotesi più preoccupante e speriamo poi di trovare una strada per recuperare me stessa sia da un punto di vista fisico sia motivazionale ed emotivo.

E ora passiamo al topic, quel romanzo di una noia mortale dal titolo “Il Maestro e Margherita” dello scrittore russo Michail Bulgakov, dai più inspiegabilmente considerato un capolavoro.

Me ne parlò per la prima volta in termini assolutamente entusiastici un mio amico, persona di grande levatura culturale, definendolo in assoluto il più bel libro che avesse mai letto e invidiando la mia “verginità” in proposito affermando che, non avendolo mai letto prima, avrei potuto godere di quell’estasi procurata dall’immergersi nella prima lettura del romanzo.   ❓

Così descritto non potei esimermi dal correre in libreria ad acquistarlo e ne iniziai fiduciosa la lettura, ma presto si rivelò un mattone insopportabile, una noiosissima e contorta storia senza capo né coda, di cui invano, fino all’ultima pagina, aspettai quel qualcosa che potesse dare un senso a tutto il resto e giustificare la necessità di tale insulsa contorsione e totale noia letteraria.

Giorni fa, su fb, è tornato il discorso. Uno dei miei contatti, persona degna di stima anche sul piano culturale, ne riparla entusiasta, descrivendolo pura poesia. Intervengo io, facendomi piccola piccola, col complesso che più non mi abbandona di non averci capito una beneamata mazza, ma si aggrega in supporto un’altra persona, a me sconosciuta, che la pensa esattamente come me, sentendo il bisogno di non essere giudicata incolta e sciorinando all’uopo tutti i suoi titoli accademici.

Viene postato un link, che riporta alla serie che a mia volta vi ho qui linkato, 50 episodi definiti aderenti al libro, che ho guardato, credetemi, con l’animo più positivo e ben disposto possibile, ma ricavandone la stessa identica impressione del libro: una storia noiosa, direi pure irritante, banale da morire, che non fa né ridere, né piangere, né emozionare, forse un po’ irritante ma, nell’insieme, soprattutto un tedio mortale.

Ora, qui di persone che celebrano le glorie del romanzo ne ho incontrate altre, compresi il nostro cavaliereerrante e aquilanonvedente, che invito qui ad illuminarmi, disponibile ad ammettere che evenutalmente qualcosa possa essermi sfuggito.

Dunque, la storia che io ho capito è stata questa (se volete, potete seguire il link e guardarvi tutti gli episodi, visto che alla fine il video rende leggermente meno indigesta la (non)storia):

in una Russia votata all’ateismo e al materialismo fa la sua comparsa Satana, sotto le poco mentite spoglie di tale Prof. Woland. Dando prova di conoscere il futuro e usando le sue arti magiche, provoca lo scompiglio tra la popolazione, creando anche situazioni imbarazzanti che mettono poi di fatto a nudo la natura umana (e capirai che scoperta!).

Lo accompagnano tra gli altri un assistente e un altro essere diabolico che ha le sembianze di un enorme e orribile gatto nero. Questi ultimi due si divertono non solo a prendere in giro, ma a distruggere qua e là di tutto di più, appiccando anche il fuoco in vari luoghi.

A lato di questo filone principale ci viene presentata la storia di Margherita, bella mogliettina annoiata e in calore che trova un espediente per farsi rimorchiare da uno scrittore sfigato, da lei pretenziosamente definito “maestro” (ah, l’amour!).

La storia d’amore tra i due (tirata più da lei che da lui, moscio più che mai) si interrompe per l’arresto di lui, mi pare denunciato per possesso di opere sovversive (perdonatemi se non ricordo, la mia mente ha rimosso tutto per legittima difesa).

A un certo punto la donzella annoiata viene contattata da uno dei collaboratori di Satana, che la invita a un macabro ballo in onore del Maligno. Lei accetta felice, viene trasformata con mezzi e riti discutibili in una strega, vestita di una specie di abito e corona di ferro che le provocano ferite e dolore (ma a lei sta bene tutto, persino poi bere sangue di un uomo assassinato dal teschio di un altro, tanto aveva già manifestato la sua natura, non solo smignottando ma anche distruggendo l’abitazione di un tizio, un critico letterario che aveva osato stroncare l’opera del maestro, con palese godimento nell’accanimento e nella ferocia con cui portava avanti tanta distruzione) e Satana alla fine, per ringraziarla, esaudisce qualche suo desiderio, compreso quello di riunirla al suo “maestro” (lo scrittore sfigato). Per realizzare ciò saranno avvelenati da uno degli assistenti di Satana, creperanno felicemente insieme e proseguiranno il loro percorso in un ambiente bucolico, gentilmente concesso dalla premiata ditta “Bene e Male associated”.

Unica nota positiva (ma insomma, decisamente insufficiente a renderlo un capolavoro!) la storia del procuratore della Giudea Ponzio Pilato raccontata nel romanzo dallo sfigato, racconto integrato dalla testimonianza di Woland e completata dall’incontro dei nostri protagonisti con lo stesso Pilato in un improbabile aldilà: la storia tratta dell’incontro del procuratore col Messia, del turbamento da questi provocato e della crisi di coscienza del procuratore per averlo condannato a morte, con qualche blando tentativo di riparazione.

Fine.

Se l’avete letto e l’avete interpretato in maniera diversa, per favore, illuminatemi, che tra libro e sceneggiato di mattoni sullo stomaco ne ho ben due!  😯

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20 thoughts on “Il Maestro e Margherita

  1. Intanto bentornata, seppur temporaneamente, e auguri di cuore per la salute e il resto.
    Non ho letto il libro che citi, ma credo di aver visto il film, credo, significa che non mi ha colpita particolarmente.
    La lettura di piacere è molto personale ed è vero che a volte ci si sente piccoli nell’esprimere una opinione diversa rispetto al giubilo generale. Mi accade, ad esempio, con L’Elogio della follia di Erasmo Da Rotterdam, un libro che i colti osannano e che a me è sembrato qualcosa di appena in più di un volumetto di citazioni. Oggi, tanto per dire, Erasmo potrebbe essere sostituito da Coelho, almeno per me, si intende. Ma se lo scrivessi …apriti cielo! Quindi…non lo scrivo (o quasi)
    😀

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  2. Ciao Diemme, tanti in bocca al lupo per la salute che è la cosa più importante, spero davvero che sia solo stanchezza, il libro non l’ho letto ma non ho alcuna difficoltà a crederti, a me è capitato diverse volte di aver trovato libri che gli “intenditori” chiamano di nicchia, assolutamente vuoti e insignificanti, così come mi è successo con flm che hanno avuto tanti oscar e osannati dalla critica. Penso che ognuno abbia i suoi personalissimi gusti 😉

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  3. @Donna e Mamma du mon coeur, Tu dunque m’ inviti qui a disquisire del “capolavoro” IL MAESTRO E MARGHERITA, ed a me, a me @Cavaliere Errante che, ommioddio ommioddio … OMMIODDIO, son fatto object of adorations by @Ladies and @Riders d’ insigne lignaggio( mica fusaje ) … Tu, che m’ offriresti in cambio ?!? 😯
    Così come è costumanza nelle alti Corti dei Nobili Cavalieri, vige il proverbio : DATEME LI SORDI ( oppuro, ove femmine maliose, pagateme ‘n natura ) E IO, E SOTTOLIGNJO “IO”, VE FARO’ VEDE’ ER CAMMELLO ( o quarcosa che … ehm … l’ equivarga ) ! :mrgreen:

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  4. Tempo fa ebbi una discussione animata a proposito di questo libro (che non ho letto e non ho alcuna intenzione di leggere … ora meno che mai, considerato ciò che ne scrivi!) sul blog della nostra comune amica Scrutatrice. Lei, poveretta, ha cercato di fare da moderatrice tra il suo lettore e me, fino a fargli notare la sua maleducazione. Pensavo che si trattasse di un lettore occasionale e invece era persona a lei conosciuta e devo dire che Veronica ci rimase molto male per come mi aveva trattato l’individuo.
    Io sono del parere che non sia bello ciò che è bello ma ciò che piace; nell’ambito delle letture, poi, il giusto è del tutto personale. Poi sono una che esclude categoricamente la lettura di opere la cui trama o il genere non rientrano nei gusti abituali. Insomma, non mi piace sperimentare né mi faccio influenzare dai giudizi degli altri. Se non ho letto né leggerò “Il maestro e Margherita” non mi sentirò meno colta e soprattutto avrò evitato di torturarmi (dato che difficilmente interrompo la lettura) all’unico scopo di annoiarmi a morte, come è capitato a te.

    Riguardati e guarisci presto. Un abbraccio.

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    • Cara Marisa, che ricordo che hai rievocato! In realtà avevo rimosso alcuni dettagli del vostro confronto, tipo la mia mediazione, ma oggi ho avuto modo di rileggerlo e di riprovare la stessa sensazione avvertita evidentemente in quel frangente: incredulità mista a vergogna per quanto ti è stato detto.
      Sto pensando che quell’esaltazione così fiera manifestata dal nostro “troll” nei suoi commenti sia frutto del delirio cui conduce la lettura del libro, che ovviamente anche a distanza di diverso tempo mi sento di sconsigliare. In qualche modo dovevamo giustificare i suoi interventi insensati in quanto conseguenza inevitabile dell’amore per quel romanzo!

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  5. @Marisa, qui non si tratta di influenzare gli altri/le altre ( … e in questo caso te ) volendo imporre la lettura di un libro che è piaciuto solo a noi … sarebbe un po’ come se si pretendesse di influenzare qualcuno/qualcuna suggerendo di leggere I PROMESSI SPOSI, o …. chessò ? … LA DIVINA COMMEDIA, o il miltoniano IL PARADISO PERDUTO ! 😯
    Chi suggerisca di leggere IL MAESTRO E MARGHERITA, non solo non incappa nell’ errore di pretendere, bensì fà opera meritoria, poichè la LETTERATURA ( e dico quella con la L maiuscola … non la letteratura farlocca e scema che ci propinano oggi ) è un patrimonio che appartiene a tutti/a tutte … e sarebbe sciocco, per puro puntiglio ( scusami, eh ? Ma a me questo tuo rejettare a priori IL MAESTRO E MARGHERITA … mi sembra soltanto ciò ) rinunciarvi a cuor leggero !
    Ma per adesso, più non dico … ed attendo che @Donna&Madre si pronunci circa il premio che mi spetterebbe qualora volessi (ri)parlare di questa opera sublime, unica e incomparabile ! 🙂

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  6. @ cavaliereerrante

    Io ti scuso ma tu devi sforzarti di capire che, anche trattandosi di un capolavoro nella misura in cui è stato letto da milioni di lettori in tutte le lingue… il che non significa necessariamente “bello”, questo romanzo non rientra nei miei gusti quindi non lo leggerò. Naturalmente non condivido l’accostamento con “I promessi sposi” e la “Divina commedia” che sono capolavori universalmente riconosciuti e imposti – benché, come tutto ciò che viene imposto, non sempre apprezzati – tanto da rientrare nei programmi obbligatori delle scuole superiori. Non mi risulta che altrettanto si possa dire de “Il maestro e Margherita”.

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  7. @Goldie …. Ing. @Goldie, dunque t’ è piaciuto il mio controcanto alla cara e ricalcitrante @Marisa ! 😀
    Ma … quanto a questo CAPOLAVORO, non voglio proferir verbo scritto ( e cioè parola di commento … ) prìa che l’ affascinante @Donna&Mamma “specifichi” qual sia il mio guiderdone ove mai io (ri)scrivessi qualcosa su IL MAESTRO E MARGHERITA . Tuttavia, aggiungo solo questo ( e non voletemene … amiche belle ) : @Marisa ??? @Scrutatrice ??? @Donna&Mamma ???
    BOCCIATE … TUTTE E TRE IRREPARABILMENTE E SONORAMENTE BBBBBBOCIATE !!! :mrgreen:

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  8. @Marisa ???
    None … none …. NONE ! Aqquì er gusto se va a fotte, aqquì se parla de Patrimonio Letterario, e cjovè nun solo da gustasse un frego leggenno e rileggenno li capolavori, bensì puro de cresce, de sviluppà le meningi, er comprendonjo … insomma de rjappropjasse der cibbo che, come scrisse er sor @Machjavelli detto Niccolò, “solum è nostro” !
    E quinni … amica bbella come la mettemjo ?!?
    ARIBBOCCJIATA …. ARIBOCCJATA TU PPPJU’ DE PRIMA ! :mrgreen:

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  9. Cara Diemme,
    sospetto (ma del maestro e margherita conosco solo gli effetti prodotti dalla dialettica di un suo colto, egocentrico e narcisista estimatore) che certe opere letterarie e cinematografiche siano create solo per scoprire chi ha il coraggio di essere politically scorrect.

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  10. @ cavaliererrante

    Nella mia vita sono stata bocciata solo una volta, all’esame pratico di guida cui mi sono presentata da privatista, e solo perché l’esaminatore era un maschilista che non ammetteva che una DONNA potesse ottenere la patente senza almeno 20 lezioni di guida con un’autoscuola. La tua “bocciatura” è la seconda ma ti posso assicurare che nel frattempo mi sono presa tante e tali soddisfazioni che di questa “bocciatura” me ne frego.

    P.S. Avrei voluto replicare usando un linguaggio più colorito ma sono una signora e poi il blog non è mio…

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  11. Pingback: NON SOPPORTO CHI VUOLE OBBLIGARMI A LEGGERE UN LIBRO CHE NON MI INTERESSA | Marisa Moles's Weblog

  12. @cavaliere: eh si, anch’io sono tra chi considera “il maestro e margherita” un capolavoro. Sono anche d’accordo col fatto che ognuno abbia i propri gusti e possa trovare certe opere delle pesate allucinati. ma se da un lato apprezzo la nostra cara ospite che ha dato il suo parere dopo averlo letto, quel che mi rende scettica nel dare peso agli altri interventi “negativi” qui sopra è che siano tutti preceduti da un “io NON ho letto il libro, ma..”
    Ultimamente mi sto inacidendo col mondo intero, e sono la prima ad ammetterlo, ma mi sono proprio stancata di leggere ovunque sentenze sui più disparati temi emesse da persone che non sanno di cosa si stia parlando (parlo soprattutto di altre situazioni, di cui questo scambio di commenti mi è sembrato solo un esempio in scala più piccola).

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    • @ goldie

      Se ti riferisci a me, io non ho espresso alcun giudizio su un libro che non ho letto (al massimo, trovandomi in sintonia con Scrutatrice e Diemme, posso supporre che su di me avrebbe lo stesso effetto), ho solo detto che non ho alcuna intenzione di leggerlo perché non suscita il mio interesse, né per la trama né per il genere. È diverso, non ti pare?
      E con questo intervento chiudo: quello che avevo da dire l’ho espresso chiaramente nei precedenti interventi e nel post linkato. Non sono solita invadere lo spazio altrui con troppi commenti, per ripetere, poi, quanto già scritto.

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    • @marisamoles: Tanto per continuare il giochino del sottolineare l’ovvio, io ho detto che sono scettica verso i commenti negativi di chi premette di non conoscere un argomento. Comunque ti ringrazio : Ogni tanto dimentico perché ho scelto di lasciare la blogsfera e ricado nell’errore di dire la mia 😊
      Ciao Diemme! Auguri per la salute e per tutto!

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  13. E aridanga romba cojanga …
    A @Marì … ritjette TRIBBBOCCJATA, cacchio !
    Ma ancora nun lo voi capì che, de gustis non disputandum est, ma qui la disputa NON riguarda i gusti tuoi o di @Donna&Mamma o di altri, bensì il tema è se rinunciare o meno al Patrimonio Letterario Mondiale ( di cui IL MAESTRO E MARGHERITA fà indubbiamente parte ) oppur no !
    E se ti credi di andar controcorrente ( ahimè qui ci metto anche, e bboccjato pur’ isso, @Pjpery 😯 ) solo perchè non ti sei fatta persuadere a leggere il capolavoro di @Bulgakov, ebbene ti sbagli di grosso : con la tua rinuncia a priori, hai dimostrato solo di essere capoccjòna come @Diemme e, ahime’, @Scrutatrice ) !
    Ma Tu cjài un aggravante, rispetto a @Diemme e @Scruty, poichè loro due so’ cani sciorti che ondeggjani a la “viva er paroco”, mentre Tu sei una Insegnante …. una brava Insegnante … e la tua aprioristica rinuncia, che pur sarebbe degna di una PROF, è indegna di una INSEGNANTE !

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  14. Eccoti!
    E veloce con gli accertamenti!!1 Non tentenniamo…
    proprio oggi ho pensato di voler leggere il Maestro e Margherita, che mi è stato suggerito da un blogger…mi hai gelato.
    Comunque lo leggerò e ti saprò dire.

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  15. @Fulvia …. leggilo, e non perchè i tre racconti fusi in uno costituiscono un capolavoro da non perdere, bensì perchè quel capolavoro ( tra i massimi della Letteratura Mondiale di ogni Tempo ) è un qualcosa che ti farà sorprendentemente crescere, come Persona e come Donna … e così accadrà ogni volta che lo RILEGGERAI !!! 😀

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