Papà

Papà mani

Non sarei dovuta tornare fino a che non avessi vinto, se non la guerra, almeno una battaglia, ma voglio fare un’eccezione, e per due motivi.

Il primo è che le battaglie le sto perdendo ( 😥 ), quindi la prospettiva è “mai più”, il secondo è che oggi è la festa del papà, e mio padre merita una celebrazione: mio padre nella sua vita è stato tante cose, bambino senza infanzia, orfano, combattente e mille altre cose ancora, ma credo di poter affermare che prima di tutto è stato padre.

I figli per lui erano quanto di più importante esistesse al mondo, viveva per noi e moriva per noi. E’ stato un padre padrone, è vero, ma quella era la mentalità del tempo, e lui era un uomo rigoroso, coerente col suo ruolo. Riteneva sì di avere tutti i diritti, ma anche, e soprattutto, tutti i doveri, e mai si è tirato indietro davanti a nulla per portare il pane a casa e per proteggere la sua famiglia.

Oggi giusto ricordavo un episodio: lui, uomo coraggioso, chissà per quale motivo aveva paura dei cani. Una volta, dei cani si misero ad abbaiare contro di noi in maniera aggressiva e lui non esitò un attimo a mettersi davanti a noi con le braccia aperta a proteggerci dicendo “Non vi preoccupate, ci sono io!”.

“Non vi preoccupate, c’è papà” era il suo motto, il suo vessillo, proteggerci da tutto e tutti, a qualsiasi costo, era lo scopo della sua vita.

Non saprei dirvi se l’amore più grande della mia vita sia stato mio padre o sia mia figlia: certo due amori immensi, ma estremamente diversi, assolutamente non paragonabili.

Mi è poi sempre mancato un uomo che mi dicesse: “Non preoccuparti, ci sono io”.

Una volta, mentre Attila cercava le solite attenzioni facendo il malato (la figlia aveva appena donato il sangue e si sentiva piuttosto debole), mi rivolsi a lui disgustata e lo rampognai esclamando: “Ma non hai mai voglia di fare l’uomo, di fare il padre che la figlia la protegge? Non hai mai voglia di dire a tua figlia “Non ti preoccupare, ci sono io!” ?”.

Ecco, forse mio padre mi ha abituato male, e infatti la sua morte non solo ha lasciato dentro di me una voragine impossibile da colmare, ma anche perché nessuno è mai riuscito a reggere quel paragone e questo mi ha condannato, di fatto, alla solitudine.

Auguri papà, ovunque tu sia!

 

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13 thoughts on “Papà

  1. No non ti ha abituata male, è quello che ogni padre deve fare per essere degno di essere chiamato con questo nome! Buon fine settimana Diemme, e ricordati che le guerre non sono mai perse fino a quando non ci diamo noi per vinti….

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  2. Ognuno ha le sue battaglie da combattere, a volte si vince altre si perde. L’importante è non scoraggiarsi mai. Perciò non voglio più sentirti dire “mai più”!

    Forse ti è mancato un uomo paragonabile a tuo padre ma ti assicuro che, benché io sia attorniata da uomini, non c’è nessuno che possa minimamente somigliare a mio papà. Forse perché il papà è unico e irripetibile. 🙂

    Buona festa del papà a chi legge. A te un abbraccio grande grande. ❤

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  3. Molto intenso questo tuo post.
    Come ben dici certi amori non si possono paragonare e penso non si debbano confrontare nemmeno i ruoli (tuo papà/Attila papà, ad esempio). Sono errori che compiamo tutti: le mogli sempre a confronto con le suocere, le sorelle con le cognate, ecc… In realtà ognuno è se stesso, lo sappiamo. Siamo noi che in qualche modo desideriamo ritrovare chi non c’è più.

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  4. Ti confesso che cominciavo a preoccuparmi per questa tua assenza ( forzata … immagino ) dal “tuo” blog : io, ci venivo almeno 10 al giorno, sempre sperando di trovare qualcosa di te .
    E non è un caso se Tu, lasciando da parte le tue probabili angosce, sia ritornata qui per far gli auguri al tuo Papà, ricordandone alcuni episodi esaustivi sulla sua personalità … il suo modo di voler bene e proteggere voi figli .
    Quanto al contenuto del post, consentimi di discordare con te quando dici che “stai perdendo le battaglie … e quindi la prospettiva ( la tua ? ) è “mai più”, poichè sai bene che il “mai più” non esiste, nè nel bene nè ahinoi nel male, e che tutte le battaglie si possono pure perdere ma non la guerra !
    Ed infine, sbagli nel confrontare il bene che vuoi e @Sissi con quello che hai voluto ( e vuoi tuttora ) al tuo Papà : sono due sentimenti diversi … ma di uguale, struggente intensità !
    No, @Diemme … non dirmi niente, presto il nuovo giorno nascerà … e Tu ???
    Hai messo sul gas il nostro solito caffè ???

    😀

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  5. Ho pensato a queste tue toccanti parole. Ci sarebbero da dire molto. Un po’ controcorrente con la dilagante consuetudine , io penso che il compito di noi padri è proteggere e far crescere i nostri figli e il compito di noi figli è soprattutto quello di lasciare liberi i nostri padri al loro destino.

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  6. Quello che hai scritto è molto toccante, fa riflettere. Purtroppo al giorno d’oggi tutti siamo troppo concentrati su noi stessi… ed anche i figli, le compagne, la famiglia passano in secondo piano. Credo sia una questione di educazione oltre che di carattere.
    Hai fatto bene a fare quella domanda al tuo compagno. A volte uno “schiaffo”(metaforico,ovviamente!) educa più di mille spiegazioni.
    Buona domenica.

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  7. Quando hai alle spalle un vero padre, diventa difficile il confronto, perché attendi un uomo che ti dia la stessa sicurezza, la stessa forza. Di mio padre posso dire che mi ama immensamente, e che solo oggi che ho a fianco un uomo che mi ama con altrettanta intensità (seppur in modo differente), posso sentirmi completa

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  8. mi ha commosso il tuo post … io ho perso mio papà che ero giovane 21 anni , quel giorno TUTTO è CAMBIATO improvvisamente ! Tanti pensieri e responsabilità sono caduti sulle mie spalle essendo figlia unica.Anche a me a insegnato princìpi che mi sono serviti nei momenti più difficili e duri, come quando diceva anche a me …non ti preoccupare..ci sono io !
    Un carissimo abbraccio e Auguri
    :)) Rosy

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  9. @Diè … che fine hai fatto ??? 😯
    Qui … odo nell’ aere augellini far festa … e Tu ???
    Mi vai a scomparire proprio ora ???
    E il nostro caffè … chi me lo prepara, se Tu non ci sei, prendendoselo seco me all’ albeggiare d’ ogni mattina ?!?
    Ah … crudele mondo, quante traversie deve attraversare un Cavaliere Errante … prima di scendere dal suo stanchissimo destriere ! 😥

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  10. In una pagina di feisbùc … frastagliatamente fatua come tutte le pagine di feisbùc, vidi una foto che ritraeva un giovanottone elegante e occhialuto ( forse … chissà ? … appena laureato Ingegnere ?!?!? ), il quale, poggiandogli teneramente il braccio sinistro sulla spalla, teneva accanto a sè quel papà in modo che non uscisse dal rettangolo di inquadratura della foto .
    E quel papà, minuto e magro, sorrideva … beatamente sorrideva nell’ abbraccio di cotanto “figlio unico” !
    Da quella foto, @Aquilanonvedente, son passati decenni e decenni, e quel papà soddisfatto non c’ è più, nè il sole brilla più, ormai, come brillò quel giorno magico sulla pellicola …. ma di una cosa son certo : quel giovanottone con cravatta e camicia celeste su abito grigio, quel giovanottone che fu l’ orgoglio dei genitori … è sempre lo stesso, e quei genitori, ovunque e comunque essi siano, non l’ hanno perduto più, se brilla, così solarmente e soavemente, sulla Pellicola della Memoria ! 🙂

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