Ddl Cirinnà, riflessione

Una cosa non capisco: perché non si è voluta disegnare una legge che istituisse delle reali unioni civili, che sarebbe stata accettata dai più, e invece ci si è incaponiti per tentare d’ingannare la popolazione con uno scimmiottamento del matrimonio, con tanto di regolamentazione per l’affidamento dei figli etc., che tanto braccio di ferro sta generando non solo tra le forze politiche ma anche tra i cittadini? Io credo che le persone – e le forze politiche – in disaccordo con la regolamentazione delle unioni omosessuali e le coppie di fatto in genere siano veramente poche, voi che ne pensate?

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60 thoughts on “Ddl Cirinnà, riflessione

  1. Penso che come al solito l governo fa i gattini ciechi per essere frettoloso. Premesso che i tempi sono ormai maturi, è necessario dare un input alle coppie omosessuali e regolarizzare la loro posizione. Leggendo il testo effettivamente è la falsa riga del matrimonio, ma io, se avessi potuto, avrei chiesto la realizzazione di un istituto ad hoc, da applicare solo nel caso si tratti di coppie composte da partner dello stesso sesso. In tal guisa, chiamare unioni civili, si andrebbe (forse in futuro) a snaturare il matrimonio per equiparare la convivenza e l’unione civile al coniugo. Non ci saranno più differenze se non in termini di spese (mi sposo per avere l’abito bianco, per intenderci). insomma. Che facessero un apposito istituto anzichè fare confusione per avere consensi nel popolo.

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    • Secondo me il consenso del popolo lo avrebbero avuto di più se avessero creato veramente un nuovo instituto che prevedesse unicamente il riconoscimento delle coppie di fatto, anche omosessuali. Ritengo che lo stesso istituto dovrebbe esistere anche per le coppie etero, che non vogliono sposarsi con tutto il pacchetto – anche solenne – di diritti e doveri, intenzioni e blablabla, ma semplicemente comunicare alle autorità che sono uno il “significant one” dell’altro, ai fini di rappresentanza, assistenza, eventuale subentro in contratti d’affitto etc. etc.

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    • Aspetta, però il riconoscimento con tutti i diritti e i doveri simili al matrimonio sminuiscono il matrimonio stesso e la sua funzione. Uno si sposa consapevole dei diritti e dei doveri che esso comporta, mentre la convivenza sancisce la libertà dell’individuo di non responsabilizzarsi sotto alcuni aspetti.

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    • Appunto, è quello che intendo. Il matrimonio è una cosa più grande, solenne, che stabilisce importanti e religiosamente incontrovertibili diritti e doveri, che tutelano – e religiosamente benedicono – la famiglia che si va a creare. Quello che io propongo è solo una registrazione del legame che esiste – in quel preciso momento – tra due persone, a fini che si devono stabilire.

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    • Non credo che la solennità del matrimonio è data solo dalla funzione religiosa. Anche quello civile dinnanzi all’ufficiale ha la stessa importanza, gli stessi diritti e gli stessi doveri di quello celebrato in Chiesa o secondo qualsiasi culto recepito come idoneo nel nostro regolamento. Chi sceglie il rito civile da quello religioso lo fa per una credenza personale e la solennità è quella. Due fedi scambiate, obblighi, doveri e diritti nella coppia (non tra genitori e figli, lì la cosa è ben diversa), assistenza economico e materiale e così via. A mio parere il matrimonio ci può stare fra omosessuali, seguendo il rito civile e creando quindi una corsia per garantire a due persone dello stesso sesso i diritti garantiti dal matrimonio, tralasciando comunque la possibilità della convivenza, e quindi la deresponsabilizzazione sotto alcuni aspetti di vita in comune.

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    • Ma in mancanza di figli, poi, quali responsabilità si hanno? Io no, non sono d’accordo col matrimonio omosessuale ma, stabilito che non è vero che la Costituzione dichiara esplicitamente il matrimonio come questione tra uomo e donna, preferirei che approvassero il matrimonio omosessuale piuttosto che prenderci in giro con questo ddl Cirinnà che è più o meno la stessa cosa chiamata con un altro nome: il fatto è che dall’unione omosessuale non possono nascere figli, e a me non pare una differenza da poco, visto che – secondo me – lo spirito del matrimonio è quello della creazione, della generazione di una nuova famiglia, e l’istituto matrimoniale serve a tutelare la costituenda famiglia e i figli che ne nasceranno. Poi col tempo le cose sono cambiate, i figli fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti di quelli nati in costanza di matrimonio, il padre non è più quello che procaccia il pane e che deve provvedere al mantenimento della famiglia e infatti, nel nuovo diritto di famiglia, si è passati a parlare di “coniuge economicamente più debole”. Poi c’è chi il matrimonio religioso lo celebra per “non vivere nel peccato”, e qui per quanto riguarda gli omosessuali mi pare non sia il caso proprio di sollevare il problema, e ci sono i matrimoni finti – per prendere la cittadinanza o la pensione e/o patrimonio dell’altro – ci sono i “non matrimoni” veri (nel senso che magari due vorrebbero sposarsi con tutti i sentimenti, ma il matrimonio comporterebbe la perdita della pensione di uno dei due o tutti e due), e insomma, ci sono un sacco di statistiche per cui sarebbe il caso che le coppie di fatto venissero dichiarate a prescindere da tutto, diciamo “ad uso vario ed eventuale”, e questo potrebbe essere benissimo un contratto con clausole che potrebbero variare (per esempio, voglio lasciarti l’eredità si/no).

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    • Si, sottoforma di contratto si, lo farei. Non ne ho parlato perchè so che a priori è vietato (se non in alcuni casi sporadici è concesso) fare dei contratti di convivenza da “depositare” o “iscrivere” nei registri e quindi abbiano effetto di atto pubblico, di probatione, di substantia. Insomma, la legge italiana lo vieta, ma se come dici tu il matrimonio serve per creare un’istituzione (famiglia) allora un contratto sarebbe la cosa più giusta. Ovviamente oggi non esistono differenze fra figli legittimi e non (quindi il matrimonio perde di valore sotto questo aspetto) e se una persona vuole può aggirare le leggi per avere un figlio suo. Basta già farlo qui in Italia senza sollevare questioni di utero in affitto. “Mettere incinta una ragazza” (consenziente sottacendo l’esborso di soldi) facendo finta di essere fidanzati – conviventi – di averle dato na bottarella e via, la ragazza partorisce, esercita il diritto di non voler riconoscere il figlio (cosa ammessa qui in Italia) mentre il pare lo riconosce (non è necessario nè il matrimonio nè la convivenza). Passano gli anni, lui esprime la sua omosessualità e il gioco è fatto. Stessa cosa per una donna omosessuale.

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    • Infatti, qui si dice “Uscita la legge, scoperto l’inganno”. Mi sono persa il commento, ne ho salvato un pezzo che ti riporto.

      Per esempio, ti parlo di un problema che abbiamo noi separati/divorziati/single con figli, e ti sto parlando di etero. Io ho sempre pensato che non mi sarei sposata più perché non voglio che il mio partner rientri nell’asse ereditario togliendo a mia figlia quello che io in una vita ho costruito per lei. Diverso è se il partner è il padre di mia figlia, che si suppone abbiamo costruito insieme, e che comunque, magari con un giro più lungo, tutto questo un giorno sarà suo. Ora, coi nuovi assetti, il tuo partner che eredita i tuoi beni un giorno li lascerà ai suoi figli, e quella e roba tua, e tu chiaramente vuoi che sia dei tuoi figli, non dei suoi!!! Dei miei amici, due che si sono sposati (entrambi con figli nati da precedente matrimonio), due non sposati ma che stanno comprando casa insieme (sempre con figli nati da precedente matrimonio), stanno facendo i salti mortale per tutelarsi e tutelare la propria storia d’amore senza togliere niente né all’altro né ai figli: è un gioco di equilibri sottili, di scappatoie legali, di “far risultare che”. Poi, ripeto, ci sono quelli che vorrebbero sposarsi ma magari uno dei due è vedovo e prende una reversibilità che perderebbe (della mia idea sulla pensione di reversibilità ho già parlato), e allora non possono ufficializzare il legame, e ne soffrono.

      E allora, perché non prevedere una ufficializzazione del rapporto con tante belle clausole, magari a scelta, come d’altra parte nel matrimonio si sceglie la comunione o separazione dei bni, – a seconda della situazione (per esempio in assenza o presenza di figli, dell’uno, dell’altro e/o di entrambi), ufficializzazione valida per tutti?

      Io oggi, forse, sarebbe l’unica forma di ufficializzazione che accetterei, e poi bisognerebbe pure trovarle un nome più carino, perché due persone unite con questo nuovo vincolo, che non sono sposate, non sono coniugate, che cosa sono? Io la chiamerei “congiunzione”, anche se congiunto oggi ha un’accezione diversa (adesso sto proprio andando a ruota libera! 😉 ).

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    • L’aspetto eredità non l’avevo preso in considerazione e ti do ragione. Se ti spose la metà dell’Asse ereditario andrà al tuo partner e metà a tua figlia. Però se non erro per ereditare dal nuovo coniuge (il caso in cui due si risposano ma hanno prole da precedenti matrimoni) bisogna che i figli vengano riconosciuto dall’altro coniuge, cosa che non può avvenire se questi figli hanno già un padre e una madre ufficiali. Quindi se tu ti risposarsi erediteresti il patrimonio di tuo marito, ma non lo farebbe tua figlia, che ha già un padre (salvo testamento). Al contrario alla tua (il più lontano possibile) morte lei erediterebbe la metà (non ho tenuto conto di eventuali comunioni legali).
      Sulla pensione di reversibilità mi sembra che ti avevo espresso il mio parere, cioè è una lama fra l’approfondimento e il diritto ad assistere il coniuge superstite. Si. Congiunzione, o semplicemente unione.

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    • Io ho detto un’altra cosa. Di quello che possiedo, la metà, o forse solo un terzo, andrebbe al coniuge. Alla di lui morte, andrebbero ai di lui figli. Ergo, le mie cose, che forse più giustamente spetterebbero a mia figlia, andrebbero ai figli da lui avuti da primo letto. Dovrebbe proprio funzionare così, al momento, e col piffero che mi sposo! Poi, comunque dovesse andare la vita – e la morte – poiché nessuno ha fatto i patti col Padreterno, chi prima, chi dopo e chi durante, io a queste cose non ci voglio proprio pensare, quindi, caro partner della terza età, amarsi sempre sposarsi mai, chi ha dato ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto ha avuto!

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    • E si, giusto. Mi sfugge il particolare. La metà dei beni che passano al coniuge superstite entrano nella sua proprietà, l’alimentano e alla sua morte si mischiano diventando patrimonio per i figli di lui. Si scusami, non ho pensato a tutto.

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  2. In realtà credo che il problema non sia della popolazione ma nei giochi di potere del palazzo… Infatti si è notato il livello etico delle discussioni e la totale ignoranza da chi dovrebbe decidere non dico dei diritti, ma della ammissibilità stessa di quei diritti in uno stato laico (e non come il nostro nel quale un vescovo può arrogarsi il diritto, lui si, di dire come debba votare un parlamento). E questo vale anche per altri temi etici e sensibili (perchè poi il diritto ai figli in realtà non è di nessuno – e penso qui all’inseminazione artificiale-, non ha una connotazione nemmeno eterosessuale, come l’utero in affitto non ha una connotazione sessuale). Ciao mia cara Diemme. Che orribile classe politica che ha questa italia.

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    • La libertà di coscienza si, il voto segreto no. Perchè non è un cittadino qualsiasi, ma il presidente di una conferenza… Il problema è il metodo… Soprattutto a fronte di un pontefice che cerca di evitare runismi vari (per altro con grande intelligenza) 🙂

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    • E’ il presidente di una conferenza, e non deve avere meno diritti di opinione di un cittadino qualsiasi: anche perché governo, senato e parlamento rimangono liberi di infischiarsene delle sue richieste e desideri. Almeno spero.

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  3. Io sinceramente penso che tante cose in Italia non si fanno, o si fanno secoli dopo soprattutto perché in Italia c’è il Vaticano e il Papa, anche se quello attuale si differenzia dai predecessori per onestà, comprensione e intelligenza.
    Se non lo vogliono chiamare matrimonio che lo chiamino come cavolo gli pare, l’importanza è che ci siano uguali diritti per tutti come è giusto che sia.

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  4. Ammetto che non sto seguendo molto la vicenda, ma credo che il problema non sia tanto l’unione civile o matrimonio o come lo vogliamo chiamare… ma il fatto che ancora si discute sull’uguaglianza dei diritti, che per quanto ne so viene predicata dal tempo dell’illuminismo… conosco persone che sono contrarie alle unioni omosessuali in maniera anche radicale, e credo c’entri molto una forte fede religiosa…

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    • Le unioni sessuali esistono, che se ne prenda atto o meno questo non le eliminerà, e hanno ragione loro, gli etero si possono permettere – nel caso – ogni schifezza (non necessariamente eh.. 😛 ) e loro non dovrebbero veder riconosciuto un legame magari anche più sincero (ecco, sto cadendo nel loro stesso errore).

      Il fatto è che, e ti assicuro che di gay ne ho conosciuti tanti, i loro sentimenti e le loro dinamiche sono esattamente uguali a quelle degli etero, tali e quali, che il fatto ci piaccia o meno, e infatti mi fanno infuriare quando parlano delle famiglie etero false e ipocrite mentre loro tutti angioletti, perché io sono convintissima che sarebbero, saranno, sono dove consentito, esattamente tali e quali: falsi o sinceri, monogami o infedeli, e se potessero figliare sarebbero genitori affettuosi e protettivi, oppure anaffettivi o addirittura abusanti, etc. etc. etc.

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    • La penso esattamente come te, ma mi infurio anche quando sento paragonare l’amore etero e omosessuale come fossero amore di serie A e amore di serie B… addirittura c’è chi ha sostenuto che il secondo non è nemmeno vero amore…

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    • E c’è che sostiene che io sia omofoba… semplicemente perché ritengo il matrimonio praticamente basato sulla procreazione (parlo di base, non di tutte le altre dimensioni che pure comporta): insomma, se c’è una che non ha il minimo pregiudizio sono io, mi dici tu che c’entra avere un’idea sul significato del matrimonio col considerare i gay normali/anormali degni/indegni serie A/serie B etc. etc. etc.?

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    • Credo che non centri proprio niente, e chi sostiene che tu sia omofoba forse non ha del tutto capito ciò che pensi… forse è anche perché alcuni tendono a collegare il significato del matrimonio al fatto che i gay in questo matrimonio non possono rientrare, e di conseguenza sono di serie B… si sa che si fanno ragionamenti esagerati…

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    • Mai come in questa discussione ho sentito le persone infilare parole una di seguito all’altra senza realizzarne assolutamente il senso. Per esempio una mi dice: “Per me si possono pure sposare, ma giù le mani dai bambini!”: scusa, perché volevano mettere la mani sui bambini? Il ddl non sta parlando di matrimonio – almeno ufficialmente-, non sta parlando di adozione (riguardo alla quale tra l’altro, con tutti i possibili distinguo, avrei poco da eccepire), ma stiamo parlando di una farsa di scimmiottamento del matrimonio, una legge stolta nata per un altrettanto stolto politically correct che non sa prendere posizione, che fa finta di creare un istituto nuovo di fatto riproponendo invece il matrimonio con altro nome (tutti con gli orecchini al naso?), e che propone una “stepchild adoption” che, oltre alla mediazione fuori luogo del termine inglese, in teoria vorrebbe regolarizzare situazioni da soap opera quasi inesistenti nella realtà, mentre di fatto dà la stura alla pratica dell’utero in affitto che è sì proibita in Italia, ma da una legge facilmente aggirabile qui e legalmente praticabile all’estero. Quando questo governo avrà finito di prenderci in giro, allora ne potremo seriamente e serenamente riparlare. Io, vi dico la verità, prego sinceramente che questo ddl, così com’è, non passi, e non perché sia insensibile alla sofferenza e alle aspirazioni del mondo Lgbt, ma perché credo che il matrimonio rappresenti qualcosa non riproponibile per le coppie omosessuali, e che la problematica omosessuale non si risolverà continuandolo a svuotare di ogni significato (pensiamo solo che per divorziare oggi non c’è neanche bisogno di una motivazione, basta essersi stufati o semplicemente innamorati di un altro, il che vale a dire nessun impegno non solo nei confronti dell’altro, ma nei confronti del matrimonio stesso: ma allora, che lo contraete a fare?).

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    • Io non lo so sai… credo che ancora non siamo pronti a farlo passare… anche se dovesse passare, le cose non credo cambierebbero di molto… ma magari invece sbaglio, e potrebbe servire da impulso per chiarire le idee di molte persone… chi lo sa..

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  5. Ritieni giusto che na legge così importante venga approvata o meno con un ddl da tizi che gli italiani non hanno scelto?
    La portata di questo ddl è simile a divorzio e aborto e sarebbe più giusto un referendum.
    Altra cosa che non capisco: una coppia etero, regolarmente sposata o anche no, deve fare salti mortali per adottare un bambino esterno alla coppia o anche interno. Se non erro anche nel secondo caso la parola ultima spetta a un giudice. E nella coppia gay perchè il ddl non contempla la figura di un giudice per il padre o madre non naturale?

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    • Comunque la legge è giusta o ingiusta indipendentemente dal fatto che questi tizi li abbiamo votati o meno e no, non sono particolarmente favorevole al referendum per una serie di motivi, primo tra i quali che da noi i referendum sono abrogativi, vale a dire che se sei d’accordo devi votare no e se invece non sei d’accordo devi votare sì, per cui non si capisce mai cosa volesse esattamente chi ha votato… insomma, tu ce l’hai presente l’elettore medio, giusto?

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  6. Non chiamiamolo referendum, allora, ok è abrogativo e non abbiamo un passato da abrogare. Consenso o dissenso potrebbe andare?L’elettorato è tale, alto, medio o basso che sia, e lo è in ogni circostanza. Anche in questa. E continuo a pensare che gli italiani dovrebbero esprimersi almeno coi loro rappresentanti, cioè quelli che essi hanno, nel bene o nel male, votato.

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  7. Del ddl cirinnà di cui confessar l’ignoranza sarebbe grave
    mi spinge il sospetto di trovar nel cesto di rose un agave,
    che sia tutto un trucco per la massa
    di sfoggiar di nascosto un’altra tassa?

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    • Beh, il sospetto che serva a distrarre l’attenzione
      di questa disattenta popolazione,
      invero mi è sorto nella mente forte e chiaro:
      aspettiamo l’arrivo inaspettato di un balzello grosso e amaro!

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  8. Sì … l’ ho già detto, e la parola di un @CavaliereNonErrante … VA MANTENUTA, costi quel che costi ! Ma potrei io starti lontano ( con quel popò che hai … e quei caffè che ci beviamo, felicemente insieme, all’ alba ), lontano da te e dai tuoi post ancorchè da me alcuni non condivisi ?!?
    No … non potrei, e quindi mi rimangio la parola !!! 🙂
    Tu però promettimi di NON spammarmi allorchè io uso la “mia” ( e non la “tua” ) pagina di feisbùc, o critico ( senza offendere nessuno ) i @falconi guerrafondai israeliani e/o palestinesi, o i loro filmati, fasulli, ipocriti e farlocchi, che essi immettono nell’ aere per portar acqua al proprio mulino !
    Me lo prometti ???
    Se sì … ricordati che PROMISSA BBONAE DONNAE EST OBBLIGATIO !!! :mrgreen:

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    • Cavalie’, io ti confermo pure il mio di affetto e il piacere che tu sia qui, ma per quanto riguarda fb, chi attacca Israele non è gradito tra i miei amici, su qualunque pagina lo faccia, e se tu sapessi quanto mi ribolle il sangue vedere messo sullo stesso piano chi lotta per la morte e chi lotta per la vita eviteresti accuratamente il discorso. Stiamo giusto piangendo un ragazzo di 21 anni, ucciso al supermercato mentre faceva la spesa, che lascia un bambino di quattro mesi: ripeto, era al supermercato a fare la spesa, non in giro ad accoltellare, investire, o “farsi esplodere”, come usa la controparte. Ti invito caldamente a non risollevare la questione, anche perché questo avviene spesso anche quando non c’entra niente, come per esempio qua che stiamo parlando di ddl Cirinnà…

      PS: il fatto che l’affetto ti abbia fatto rimangiare la parola è solo lodevole, io pure per la salvaguardia delle amicizia l’orgoglio lo butto nel secchio (l’orgoglio sì, la dignità mai!).

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  9. E aridanga romba cojanga, io NUN ME PERMETTO MINIMAMENTE DE ATTACCA’ ISRAELE SU LA PAGGINA TUA DE FEISBUC ( o ne lo spazzjo de questo bblogghe ), MA SU LA “MJA PAGGINA” DE FEISBUC, IO LO ATTACCHERO’ QUANNO ME PARE & PPJACJE, MAX QUANNO, DJETRO A LE SOLITE LAGGNJE E A LI SOLITI MANTRA DER TIPO “OH COME SEMJO PERSEGUITATI DA QUEI FIJI DE PUTTANA DE L’ ARABBONI”, O “CHE SQUILIBBRJO TRA LE BBOMBETTE CHE JE BBUTTAMJO NOYO E LI BBOMBONI DE CARTA CHE CJE BBUTTENO LORO” !!!
    .
    :mrgreen: 😯 …. 😥

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    • E’ una tua scelta, tu mi hai detto come la pensi tu, io ti ho detto come la penso io: come si dice qui, uomo avvisato, mezzo salvato, non farmi poi la parte dello stupìto. E poi, non so neanche più come dirti di non mettere qui in mezzo le attività feisbucchiane, qui stavamo parlando di ddl Cirinnà (ma, questo, mi pare di averlo già detto…).

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    • Aggiungo: se sei tornato non per amicizia ma per ribattere sullo stesso tasto sei proprio cascato male. Io questa la chiamo provocazione, e non sono una che le provocazioni se le tiene, soprattutto su certi argomenti.

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  10. So’ tornato …. ma quale provocazzjone ??? 😯
    Nun è ner mjo stile … lo sai !
    Come er cane @Lassie ner bber firme TORNA A CASA, LASSIE , arjecchime qqui a chesa !
    Poi, dirotti la mja su quer farso probbblema chedè er decreto de ‘sta rompiballe de la @Cirinnà, der quale decreto nun jene potrebbe frega’ de meno sja ar Piddì che ai li pentastelluti de @peppegrillo, e a li compagnucci de merenda de la lega-ladrona e der @pornonano ! 🙂

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  11. Ed ecco in sintesi il mio pensiero : tutta la manfrina sul decreto @Cirinnà ( della sostanza del quale – come già detto – non gliene frega niente a nessuno ) consiste nel fatto che il Piddì vuole raccattare il massimo dei consensi ma senza perdere uno che è uno degli alleati di governo, onde per cui metterà al voto il decreto chiedendo la fiducia ( con votazione palese, in modo da evitare quei figli di puttana dei cecchini ), mentre i @pentastelluscoli sperano, e agiscono, che il Governo Renzi cada sul mancato ottenimento della fiducia, o almeno stan continuando la loro campagna elettorale alle amministrative, dove gli attuali loro candidati fanno francamente pietà, come del resto fà pena il @bertolaso a Roma, squallido candidato del @pornonano, con un @salvini, detto “la volpe del Po”, che, fiutato il pericolo, dopo aver lasciato l’ uomo nero in mano alla resistibile @meloni ( & prosciutto ), s’ è dato alla fuga soffermandosi sull’ arida sponda e volgendo il guardo al varcato Ticino !!! :mrgreen:

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  12. La mia posizione ???
    Sono a favore del massimo allargamento dei diritti “di tutti” ( etero, omo, amanti, compagni … tutti ), ma nel contempo, accanto al riconoscimento dei diritti “per legge scritta dello Stato”, vorrei che ci sia il contestuale accollo, “sempre per legge scritta dello Stato”, dei doveri conseguenti !
    La @Cirinnà come donna politicante ?!?!?
    Mi sta cordialmente sulle palle ! :mrgreen:

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    • Lo immaginavo… ma la questione temo sia diversa, non è che il problema sia l’assunzione dei doveri e non solo dei diritti, è che se hai le carte da poker non puoi giocare a tresette… o anche sì, ma hai voglia ad aspettare che a briscola esca coppe, o denari, o bastoni…

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  13. io sono uno assolutamente contrario : l’unione tra generi identici non è naturale con tutto quel che ne consegue checchè se ne dica o si voglia far credere. Rapporti sessuali consenzienti tra adulti non m’interessano ma paragonarli ad un matrimonio è una forzatura spinta da chi ormai da anni sta lavorando per distruggere il tessuto sociale italiano. Ad abundantiam aggiungerei che una legge fatta da gente ABUSIVA con TRADITORI eletti da un parte ed ora da quella opposta ha il valore della cartA igienica…usata ! 🙂

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  14. Ed allora, my darling and fighting @Diemme, andiamo al cuore del problema, ora che la legge sembra passare … come la vuole sancta mater ekklesìa : resto basito, e amareggiato … nel constatare che, in questo nostro Stato democratico e “laico”, dove tutti i cittadini DEVONO ESSERE UGUALI NELLA FRUIZIONE DEI DIRITTI E NELL’ ASSUNZIONE DEI DOVERI, il buon @Alfano ( con l’ aiuto fattivo della @Cirinnà … ), detto “la volpe della sacrestia”, stia dettando la linea, ed il buon @Renzi ( …. tacci sua, quanto m’ è antipatico ), detto “la volpe dell’ Arno”, fa finta di starci pur di mantenere integra la schiumaglia dei suoi alleati di governo ( da @Verdini a @Schifano ) !
    “Ma come – dico io – Tu uomo o donna sei sinceramente legato/legata ad un credo religioso ??? Bene … continua dunque a considerare, e ad auspicare, la famiglia in senso stretto, così come la pretende @Bagnasco, il Cardinale detto “la volpe della CEI”, e resta fedele al solo matrimonio sacrizzato in chiesa ( @Franceschini, @Berlusconi, @Casini ?? …. mi riferisco a voi … che vivete e fate figli con altre compagne fuori la matrimonio primigenio e che ora vi ergete a paladini della famiglia cristiana 😯 ) ! Ma gli altri/le altre …. tutti quelli/quelle che, della religione non gliene potrebbe fregare di meno, perchè mai – secondo voyo – non potrebbero, in qualità di cittadini italiani ( in regola coi diritti e coi doveri … ivi compreso il pagamento delle tasse come dovuto ), vivere la loro vita e farsi una famiglia, e figli, come meglio credono ???
    Me lo dite … una volta per tutte ???
    IPOCRITI !!! 👿

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    • E chi glielo proibisce? Non stiamo parlando di famiglia, stiamo parlando di matrimonio (anche se fatto passare per qualcosa di diverso). Anche due fratelli sono famiglia, uno zio e un nipote sono famiglia, ma mica si sposano! Certo che dove c’è amore c’è famiglia, certo che hanno diritto a vivere alla luce del sole, a potersi assistere blablablà, ma approvo questa fissa di fare qualcosa che non gli appartiene.

      Quando io mi sono sposata non ho potuto celebrare il matrimonio religioso perché il nubendo non era correligionario e allora? Non l’ho fatto, mica mi sono messa a smuovere mari e mondi perche dovevo avere gli stessi diritti dei correligionari! Il matrimonio religioso ha un significato, io non ero in linea con quel significato, non l’ho fatto e basta, mica sono andata – né sono andati tutti gli altri che non hanno per lo stesso motivo avuto accesso alla funzione religiosa – a rompere i coglioni agli altri volendo la botte piena e la moglie ubriaca! Che regolino una volta per tutti i loro diritti, perché è chiaro che ne hanno e che devono essere sanciti, regolamentati e rispettati, ma non pretendono quello che non spetta loro, perché il fatto che paghino le tasse non è motivo di matrimonio.

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  15. Ipocrita Tuuuuuuu ???
    Ecco … si vede che non usi leggere attentamente ciò che scrivano gli altri, me compreso !
    IPOCRITI sono i @casini, i @berlusconi … i @franceschini, poichè loro – nei fatti concreti – se ne sono fregati della religione, scassando il matrimonio in chiesa e accompagnandosi con donne diverse dalle antiche mogli cui, davanti all’ altare, giurarono fedeltà in nome di Dio e facendo figli con esse “extra matrimonio”, ed ora invece si ergono a paladini della fede, novelli crociati dell’ unione al sapore d’ incenso fra una donna e un uomo e cioè nel matrimonio !
    IPOCRITI … IPOCRITI … IPOCRITI …. come i loro antenati Crociati, che al grido di DEUS VULT andarono a Gerusalemme col fine ( farlocco ) di defendere lo sancto sepulchro … ed in realtà per appropriarsi delle ricchezze d’ oriente !!! 👿

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    • Ok, capito… comunque mi pare che gli ipocriti ci siano su entrambi i fronti, e hanno fatto una legge che è una schifezza, scontenta tutti, il trionfo del non senso e dell’ipocrisia, sei ma non sei, sei una coppia ma non proprio, la pensione di reversibilità che sono soldoni così mi voti, l’obbligo di fedeltà no perché in fondo non siete una vera coppia ma sempre due froci promiscui (ripeto, per me lo stralcio dell’obbligo di fedeltà è un insulto al mondo lgbt), il mantenimente sì perché insomma, qualche dovere ci vuole pure, però se vi stufate la cessazione dell’unione è immediata… è ma non è, volto di un’Italia che non decide mai niente, modello Franzoni che, nell’indecisione se fosse colpevole o innocente, le hanno dimezzato la pena e buonanotte!

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  16. Io dico che al di fuori dei diritti, questa legge è un grande imbroglio di cavilli che non si capisce niente, da una parte si dice si, poi si mette il però, poi la fedeltà, poi…ma fateme il piacere! Siamo in Italia e come sempre è un’italianata.

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  17. L’unico dato reale.. detto che per me ognuno è libero di stare “more uxorio” con chi crede, è che ci saranno unioni civili fasulle per poter godere della reversibilità, se questa sarà prevista, come credo.

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    • Sarà prevista… giusto le nostre casse avevano bisogno di quest’altra novità, anche se forse è l’unica cosa giusta di questa legge: cioè, la pensione di reversibilità andrebbe rivista completamente, e annullata in tutti i casi in cui non ha senso (cioè quasi tutti), ma se c’è per gli etero ci deve essere anche per gli omo, qui la procreazione e i principi su cui si fonda il matrimonio c’entrano poco, almeno allo stato attuale. Truffe sulla reversibilità già ce n’erano, ora hanno uno strumento in più, ma i gay pagano le tasse come gli altri, quindi questo diritto o andrebbe negato a tutti, oppure a tutti concesso.

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    • E pure quello mi pare giusto. Tutto ciò che sono le agevolazioni patrimoniali concesse alle coppie “ufficiali”, ma pare giusto vengano concesse anche ai gay.

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